Due ragazze stanno camminando in un giardino. Di fronte a loro, la statua di un angelo che piange. Un rumore improvviso, le ragazze si girano, non è niente. Tornano a guardare la statua, ma c’è qualcosa che non va: si è spostata, ora è più vicina.
Le ragazze non ci fanno caso e proseguono oltre, dentro a una piccola stanza illuminata da una lampadina. Fanno per uscire, si girano e vedono la stessa statua dell’angelo che blocca la porta. Spaventate, fanno un passo indietro. La luce si indebolisce fino a spegnersi, ora la stanza è buia. La luce si riaccende e la statua è a pochi centimetri dalle ragazze:

Questa è una scena presa da Doctor Who, una serie TV britannica di fantascienza. Secondo me la puntata più paurosa in 6 stagioni. Queste statue sono in realtà delle creature che si trasformano in pietra quando qualcuno le guarda, e possono vivere e muoversi liberamente solo quando non sono osservate.
Immagina la stessa scena, ma con la statua che si muove sotto gli occhi delle ragazze. La vedono avvicinarsi, scappano, entrano nella stanza. Non avrebbe la stessa carica emotiva, perché la mente ha paura di quello che non conosce.
È un istinto di sopravvivenza: se non so cos’è non so come combatterlo, la paura mi prepara alla fuga. Questa reazione ha tenuto in vita la specie umana nella storia, quindi non dovresti sottovalutarlo.












