2 trucchi per migliorare le tue relazioni sociali

La vedi la foto di sopra? È una foto scattata a Tokio del parcheggio di biciclette automatico più figo del mondo.

Una volta sceso dalla bici ti basta parcheggiarla davanti ad un cabina che, dopo averti rilasciato un ticket, si prende la tua bici e in maniera automatica la parcheggia sotto terra. Niente più problemi di furti, catene spezzate o che ti dimentichi dove l’hai messa. Al ritorno metti il ticket nella macchina e lei ti restituisce la tua bici da chissà dove.

Tecnologicamente parlando il Giappone  è molto avanti, ma nella mia città natale (Palermo) non abbiamo nulla da invidiare, anzi abbiamo un sistema migliore.

Una volta che parcheggi la bici a Palermo arriva un operatore che la va a parcheggiare in qualche sotterraneo al posto tuo e senza bisogno di prendere il ticket. Funziona meglio del Giappone tranne per il fatto che la bici non la rivedi più, però sono dettagli.

E’ possibile anche il servizio “solo ruote”

Un altro Paese in cui si sta alla grande (ma per davvero) è la Svezia.

E’ tutto perfetto tranne per una cosa:non si sa se per via del clima o della noia ma c’è un altissimo tasso di adolescenti suicidi o drogati.

Un gruppo di scienziati, durante gli anni ’90, conoscendo la forte tendenza al consumo di droghe dei ragazzi svedesi decise di compiere uno studio.

Analizzarono quali erano le principali caratteristiche di chi “non era drogato” (es. faceva sport, passava almeno mezzora al giorno a parlare con i genitori) e di chi invece lo era e capirono, quindi,cosa bisogna evitare e fare per non finire nel tunnel degli stupefacenti.

Una volta compresa questa “secret formula” adatta alla Svezia, suggerirono ad alcuni genitori di seguirla, per garantire un futuro roseo ai figli e fare in modo che non si drogassero.

Tra le coppie selezionate, una in particolare si rifiutò di seguire la “terapia”, dicendo che bisogna essere naturali e spontanei per educare i figli. Un’altra invece, spaventata dal possibile futuro del figlio, seguì le regole alla perfezione.

Molto tempo dopo il figlio dei genitori “spaventati”, quelli che seguirono le regole a puntino, divenne dirigente in una filiale svedese di una nota multinazionale, e il figlio della coppia “spontanea” morì suicida a 26 anni.

Tempo dopo una cosa simile avvenne in America, stavolta col matrimonio.

Un gruppo di scienziati elaborò una formula che, se seguita a puntino, avrebbe alzato enormemente la probabilità che un rapporto (non solo marito e moglie, ma anche tra amici) durasse.

John Gottman (in foto qui sotto), lo studioso della formula, detto anche lo “scienziato dell’amore”, dopo un breve colloquio riesce a capire, con un accuratezza del 94% se una coppia divorzierà tra 1, 3 o 5 anni, oppure se starà insieme tutta la vita.

Questo studio tiene in considerazione migliaia di fattori, per esempio:

  • Emotività
  • Attitudine a comprendere il linguaggio del corpo
  • Grado di attrazione fisica
  • Numero di figli
  • etc

Ma alla fine è tutto riconducile a 2 principi chiave da seguire per avere una relazione duratura. Prima di mostrartele però, lascia che ti spieghi una cosa.

 

Io mi sarei fatto chiamare “il guru dell’amore”

Il motivo per cui siamo delle persone orribili.

Quando incontriamo uno sconosciuto, per la maggior parte di noi funziona così:

  • Sorridiamo
  • Ci presentiamo
  • Ci dimostriamo disponibili ed affabili
  • Cerchiamo di essere simpatici e apparire interessati.

Quando invece siamo con un familiare la situazione è questa qua:

  • Gli volgiamo bene ma se quel giorno siamo incazzati ci rivolgiamo malissimo
  • Se sbaglia gli urliamo sopra o ci comportiamo male

Com’è possibile che con un perfetto sconosciuto noi cerchiamo di essere i migliori ed invece con le persone che più ci amano siamo antipatici come la diarrea a ferragosto?

Ci sono centinaia di motivi ma il principale è uno, ed è scritto qui sotto…

Forza Italia!

“Non capisci il valore delle cose finché non le perdi”
Anonimo

Fin da quando sono nato sento sempre gente lamentarsi per l’Italia, come se vivessimo in un inferno sceso in terra.

Ma se ci pensi molti Paesi non hanno nemmeno l’acqua potabile nelle case oppure la libertà di parola.

Se ci concentriamo solo sui disastri, oppure su quanto siamo indietro rispetto alla Norvegia, allora pensiamo che siamo veramente messi male.

Se però guardiamo la realtà, ognuno di noi ha la possibilità di parlare, di vivere dignitosamente. Non ti sgozza nessuno se sei una donna ed esci con le spalle scoperte, e nemmeno sei costretto a mangiare spazzatura.

E’ una fortuna vivere in uno dei migliori Paesi su circa 200 al mondo. Non moriamo di fame e non veniamo picchiati se non la pensiamo come vuole il dittatore.

Facciamo parte di quella élite mondiale che vive tra gli agi, mica male no? Ma le lamentele sono infinite.. Sempre.

E si, io ammiro chi cerca di migliorare il paese, ma lamentarsi è da ingrati.

Durante le nostre relazioni avviene sempre la stessa cosa: a volte ci capita di stare con persone straordinarie, ma le diamo per scontate perché non guardiamo tutta la realtà, concentrandoci sui difetti.

Il mondo è pieno di persone orribili, di alcolisti o violenti che hanno rovinato le famiglie, e noi continuiamo a concentrarci sui piccoli difetti di chi ci sta accanto, senza pensare a quanto effettivamente siamo fortunati.

Io mi sono imposto una regola:

Se dico qualcosa di male su qualcuno devo dire subito dopo 3 cose positive!

Ora come promesso eccoti le caratteristiche che avevano tutte le coppie studiate da Gottman che durarono tutta la loro vita:

1. IUSTON UI EV A PROBLEM

Prima della partenza dello Shuttle, un semplice errore di traiettoria impercettibile, anche solo di un millimetro, può essere fatale.

All’inizio nemmeno si nota, ma con il passare del tempo il millimetro diventa un metro, poi un kilometro, e se eri diretto su Marte ti ritrovi su Nettuno.

Gli scienziati della Nasa lo sanno bene, e per questo, durante le prime 48 ore del volo della navicella, fanno oltre 400 aggiustamenti di rotta, per trovare quella ideale.

La stessa identica cosa avviene nelle coppie che durano.

Dopo aver visto oltre 2000 coppie, Gottman si accorse che quelle più durature avevano una caratteristica in comune: parlavano di tutto, affrontavano i loro problemi e quindi “aggiustavano continuamente la loro rotta”.

Queste persone dicevano di tutto al loro partner e il loro partner faceva lo stesso con loro, i problemi venivano fuori e li risolvevano prima che diventassero insostenibili.

Quando qualcosa non va, gli atteggiamenti tipici sono 2

  1. Le coppie più instabili ignoravano il problema finché non diventava ingestibile
  2. Le coppie più durature ne parlavano ed aggiustavano il loro comportamento per risolverlo

Se anche tu vuoi far parte delle seconde ti basta fare queste 2 cose:

  • Cerca di parlare di tutto al tuo partner (vale anche per l’amicizia) e una volta al giorno esponigli cosa non ti va a genio con la stessa calma con la quale leggeresti la lista della spesa
  • Chiedi all’altra persona se c’è qualcosa che non va e spiegagli l’importanza di parlartene

Oltre a questa peculiarità, ce ne era un’altra, che Gottman usava come indicatore per stabilire quanto tempo una coppia sarebbe durata ed era…

2. Non essere INZUPPOSO

E’ più forte di me! Odio profondamente la pubblicità del mulino Bianco con Banderas, mi fa proprio venire i nervi.

Durante tutta la mia infanzia ho sempre adorato Banderas, me lo ricordo come il temerario Zorro. Per me è quel macho che ammazza i cattivi, corre su un cavallo imbizzarito e combatte per la libertà della California, era il mio idolo.

Ma la pubblicità è veramente uno strazio, per me è un colpo al cuore vedere il macho per eccellenza dire “oooh INZUPPOSI” oppure “oooh ROSITA”. L’eroismo è terminato con i suoi dialoghi con la gallina.

Dopo che mandarono in onda la pubblicità, decisi di protestare, di fare qualcosa. Così, più determinato che mai, decisi di fare uno sciopero di pan di stelle: Non ne avrei mangiati più. Furono le 4 ore e 12 minuti più lunghe della mia vita.

Fottiti… rivoglio Alejandro Murrieta

Se la stessa pubblicità l’avesse fatta, che so, Richard Gere o Pippo Baudo, non me ne sarebbe fregato nulla, ma siccome ero abituato a vedere Banderas come un super eroe, il contrasto tra l’eroe californiano e l’uomo che parla con le galline mi ha distrutto.

Ritornando alle relazioni, dai suoi studi Gottman notò che l’indicatore principale di una relazione stabile era questo:

Le coppie più durature quando NON si vedono sono tristi come me quando guardo la Pubblicità Mulino Bianco; e quando si vedono sono felici come me quando guardo Zorro.

Le coppie più durature sono felici di vedersi.

Si, lo so che non si può sempre controllare il proprio umore, e figuriamoci quello del partner, ma se vuoi avere una relazione duratura (non per forza d’amore, ma anche d’amicizia) fai queste due cose:

  • Ogni volta che vedi la persona con la quale vuoi instaurare una relazione duratura sorridi, fingiti di buon umore, e anche lei sarà felice di vederti
  •  Parla e chiedi gentilmente se, ogni volta che vi vedete, può cercare di accoglierti più felice possibile, anche se non è in vena.

No, non è così innaturale come sembra, anzi dopo le prime volte ti assicuro che ne sarai realmente contento.

Conclusione

Oggi hai imparato:

  • Non lasciare MAI la bici a Palermo, MAI
  • In Svezia si distruggono di brutto
  • Sono dipendente dai Pan di stelle

E inoltre:

  • Ci capita spesso di dare per scontato le nostre relazioni, perché ci focalizziamo sui difetti e non sul quadro generale
  • Gottman, dopo aver analizzato più di 2000 coppie ha scoperto due caratteristiche delle coppie di successo che leggi sotto:
  • Se vuoi che la tua relazione duri devi parlare di tutto, specialmente dei problemi. Almeno una volta al giorno chiedi se è tutto ok sia a te stesso che al partner
  • Le coppie che sono in procinto di divorziare sono tristi quando si vedono. Se vuoi fare durare la tua relazione fai in modo di essere felice quando vedi il partner

Se ti è piaciuto l’argomento ti consiglio di leggere il libro di Gottman, e se non sei d’accordo su qualcosa prenditela con lui, perché non sono molto ferrato in materia matrimonio

Ti ricordi i due ragazzi svedesi ad inizio articolo? Uno seguì le regole ed ebbe una vita costellata di successi, l’altro invece morì suicida, e sicuramente la famiglia non si è mai perdonata di non aver seguito i consigli degli scienziati.

Adesso hai la stessa scelta da compiere, seguire la scienza o fare come hai sempre fatto, a tuo rischio e pericolo. Ti chiedo solo di lasciarmi un commento con scritto cosa ne pensi e con cosa farai, ti servirà anche come ammissione di impegno.

Ora devo scappare, mi sono finiti i Pan di stelle.

Comments

  1. Giorgia says:

    Bellooo

  2. grazie !!!! Hai proprio ragione un cambio di prospettiva cambia tutto !

  3. Bellissimo articolo Francesco, complimenti! Cercherò di seguire i suggerimenti e parlare di più con i miei, dal momento che il nostro ehm, rapporto è piuttosto monosillabico ;D

  4. Antonio says:

    Conviene seguire le regole che gli studiosi suggeriscono e non affidarsi alla buona sorte.È indubbio che il parlarsi di tutto faciliti il rapporto tra coniugi e permetta di “aggiustare il tiro” …se non si desidera arrivare su “Nettuno”.Parlarsi però richiede comprensione,
    immedesimazione, altrimenti è come “andare in bici e pedalare senza la catena”,non si va da nessuna parte.
    Articolo utile per l’esposizione e le informazioni che contiene:
    Gottman,Svezia.
    Ciao Francesco ed un grazie da Antonio.

  5. Ciao, questo articolo è molto interessante e devo dire che la mia situazione di coppia riflette esattamente le coppie che Gottman ha definito le “più durature” e ne sono molto felice… alla faccia di chi ci ha detto che il nostro è un amore morboso… è tutta invidia… Buon lavoro!!!

  6. Mariangela says:

    Ciao Stefano, grazie della pausa inteligente al solito tran tran che ci hai regalato con questo articolo molto utile! Condivido ogni singolo punto e trovo molto divertenti gli sprazzi sul tuo vissuto personale e la tua autoironia. Grazie e ancora e torna a farci riflettere con gusto, quando puoi!

  7. Mariangela says:

    Ah sei Francesco, non Stefano! Oops… beh, grazie ad entrambi, in tutti i modi!

  8. Ahahahah, ma sei geniale! Adoro

  9. Mi ha divertito molto il tuo articolo. Hai messo nero su bianco il mio pensiero su Banderas. Il mio mitico Zorro ridotto a parlare con le galline!!!!
    Per quanto riguarda i consigli sulla coppia e le relazioni direi che hai scoperto l’acqua calda ma spesso la gente si lava con quella fredda per abitudine lamentandosi che è troppo fredda….
    Bravo Stefano.
    Elisa

  10. A parte che sta cosa su Banderas mi ha fatto troppo ridere a squarciagola come quando un noto comico italiano che ho appena scoperto imita precisamente chi è diventato nell’immaginario di odierni giovani forse solo “colui che parla con le galline”…

    In più sincerissimi applausi a te, Francesco e i punti/esempi che hai assertivamente toccato. Perché:

    Io il non avere l’acqua potabile nelle case né la libertà di parola lo conosco benissimo.

    Se parliamo di uscire, da donna, con le spalle s(coperte) senza essere sgozzata, minacciata o nel minimo minimo “catcalled” (fischi e parole volgari, molestie verbali e gestuali) in tutta innaturale “normalità” eee come parte della quotidianità… lo so benissimo cosa significa e cosa si prova.

    Per fortuna non sono stata costretta a mangiare spazzatura, ma cibo spazzatura per dover far conti con l’affitto, spese varie o qualche restrizione economica “minore” rispetto ad altri veramente gravi problemi, sì.

    Certo, una volta arrivata qua -e parlo di quasi una decina di anni ormai- è vero che non siete/siamo proprio messi eccellentemente (rispetto a molti paesi nordici poi, garantito) e vi posso pure confessare che in molte occasioni, in quest’Italia, paese sul quale ho puntato delle aspettative appartenenti al “Primo Mondo”, per alcuni versi mi son sentita proprio in condizioni i-den-ti-che al Terzo Mondo in cui sono nata e cresciuta.

    Detto questo, e nonostante appunto tutte le difficoltà pratiche (a parte le valide teoriche e però anche quelle che sono delle pippe mentali che penso un po’ tutti ci facciamo ovunque) tuttora in momenti di strazio, debolezza, stanchezza, irritazione, indignazione, tristezza, rabbia e quant’altro, tento di ricordarmi il valore, il GRANDE valore che per me ha sentirmi relativamente sicura di poter tornare a casa la sera, di pomeriggio, di mattina… al posto della certezza di subire qualsiasi tipo di aggressione il 100% delle volte; di dover far conto sì con le spese, le precarietà, i limiti di ogni tipo che ci sono qua perché siamo mooooooooooolto distanti da Perfettlandia e taaaaaante cose sbagliate, corrotte, vili, mediocri, ecc. ci sono e forse molte continueranno ad esserci comunque ed ovunque; ma con la consapevolezza che posso scegliere. Ancora possiamo scegliere.

    Collego il discorso ANCHE con i rapporti. Soprattutto pensando ai rapporti: benché non scegliamo i genitori, famiglia o parenti, scegliamo come rapportarci con loro, e ancor aldilà di loro possiamo pure scegliere con quali altre persone rapportarci. Ricordandoci sempre che abbiamo a che fare con esseri umani. Difetti e pregi, esseri umani; non solo “personaggi”.

    Basta cioè STOP perdere tempo con chi solo ce lo toglie meschinamente; occhio a non perdere del tempo prezioso in squalifiche/disprezzi di chi alla fin della fiera ci vuole davvero bene.

    Non bisogna arrivare a 100 anni per poter promulgare, riconoscere e difendere che “finché c’è salute”… e anche qui se non ci fosse, “finché c’è fede” (nel senso di fiducia, speranza) e osiamo a dire molto più genericamente “finchè c’è vita”… possiamo e dobbiamo ancora farcela.

    Discorso sdolcinato? Scontato e forse di più. Soprattutto difficile l’aspetto più importante della consapevolezza: una volta preso atto, agire appunto. Che sia, penso, rispetto alla nostra visione del mondo; di noi stessi; dei rapporti, a livello personale e professionale.

    Anche di quanto sia difficile mettere questo in pratica, sia per carattere; per le esperienze vissute e non; per modo di pensare, insomma per tutte le scuse che ci creiamo, ne so tanto. Spesso siamo i primi sabotatori di noi stessi.

    Perché in fondo, “Tra il dire e il fare, c’è… (no: CE lo imponiamo noi) il mare.

    • Grazie di cuore
      tu che a quanto pare hai vissuto delle vere difficoltà capisci quanto effettovamente siamo fortunati.

      Grazie e continua così ☺

      • Grazie ancora a te.

        Spesso siam solo teoria e poca pratica, ma sebbene “fare” abbia il peso definitivo, a volte anche dalla prima si parte.

        Grazie alle tue parole e alle poche persone che nel mio contesto sociale:
        – agiscono dal PENSIERO propositivamente
        – per influenzare l’EMOZIONE produttivamente
        – e quindi passare ad un’azione più positiva:
        … la fiducia nell’avviare la partenza ancora c’è.

  11. Ottimi consigli!

  12. Fottiti… rivoglio Alejandro Murrieta

  13. Ma ho anche capito il resto! !!!!!!!!
    Grazie

  14. Lorenzo says:

    Il punto di vista positivo e concentrarsi sui pregi nella maggior parte dei casi paga.
    Seguiró il tuo consiglio sul fatto di dialogare dei problemi, lo vedo come una crescita molto utile nel rapporto di coppia.
    Ciao!

  15. Alessandro says:

    Mi impegnerò a dare agli altri la felicità di incontrarli e stare con loro e dargli importanza.
    Grazie di tutto Francesco!

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  1. […] Questa sfortunata coppia è una delle 2000 studiate da Gottman, lo “scienziato dell’amore, di cui ti ho già parlato in quest’articolo. […]

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