Come memorizzare qualsiasi cosa in 30 secondi

Meno male che la scuola l’ho finita. Non ne posso più del metodo di studio formale e sprecone del nostro sistema scolastico, ancorato a concetti vecchi di duemila anni.

Nessuno ti ha mai insegnato a studiare, e per molti nessuno lo farà mai. Ma tu sei fortunato che sei capitato su Mindcheats! 😀

In questo articolo ti spiegherò un metodo che ti aiuterà a superare uno dei più grandi scogli dello studente: il famigerato elenco numerato. Ossia: memorizzare una lista di parole o di concetti in un ordine prestabilito. Ho già catturato la tua attenzione?


Il cervello pensa per associazione, quindi con continuità, ovvero la cosa più distante che possa esserci da un elenco puntato.

La tecnica consiste nell’imparare col il metodo preferito dal tuo cervello, per collegamenti logici e immagini semplici da ricordare. Magari anche divertendosi. E perché no, un metodo da applicare anche quando non stai studiando un elenco. Qualcuno ha detto mappe mentali? No, non te ne parlerò oggi, ma ci siamo vicini.

Ti sembra impossibile? Vai avanti a leggere e scoprilo!

Il metodo

Alla mente umana non piace annoiarsi (ma va?), e cercherà di eliminare dalla memoria tutto quello che di noioso trova.

Quindi, se devi memorizzare qualcosa di particolarmente noioso o banale, devi renderlo divertente o eccitante. Ad esempio, se il primo termine è una pera, perché pensare ad una banale pera quando ci si può immaginare una pera grande come una casa e che magari parla con una voce stridula raccontando proverbi popolari? Ecco, questa è un’immagine che difficilmente dimenticherete.

Oppure usa una pera così:

lol que

Insomma, se vuoi memorizzare qualcosa, dagli delle caratteristiche uniche e indimenticabili. Tipo la pera qui sopra.

Okay, ora sai come ricordarti i vari elementi, ma questo non è che il primo passo. Se cerchi di ricordare in un preciso ordine dieci immagini come questa, dovrai esercitarti parecchio. Ma noi vogliamo metterci solo 30 secondi, giusto? E allora bisogna anche collegarle in maniera logica, queste immagini.

Visto che il cervello ragiona basandosi sulle cose che già conosce, la strategia migliore è di collegare ognuno di questi elementi in una sequenza continua che parte da una situazione abituale. Ad esempio, sempre prendendo l’esempio della pera, puoi iniziare la storia uscendo di casa e trovandoti di fronte un frutto come quello che vedi nell’immagine qui sopra.

Se il secondo elemento da memorizzare è “pizza”, allora la tua pera può tirare fuori dalla tasca (sì, qui le pere hanno le tasche invisbili) una pizza alle… Pere! Per poi mangiarla con grande atto di cannibalismo.

In questo modo puoi attaccare tutti gli ementi che vuoi, e il gioco è fatto: in poco tempo avrai memorizzato senza fatica un elenco ordinato di oggetti. Puoi fare la stessa cosa anche per concetti astratti: cose come “fantasia”, “dolore” o “amare” possono essere anch’essi inseriti dentro la storia con un po’ di visualizzazione mentale.

Stai tranquillo, perché in questo modo non rischierai di memorizzare elementi al di fuori dell’elenco: nell’esempio di sopra non ti verrà in mente la casa dalla quale esci o la strada nella quale incontri la pera, perché sono elementi così banali e noiosi che verranno saltati a pié pari dalla tua mente.

Consigli

Puoi limare ancora di più questo metodo sperimentando vari approcci, ogni persone è diversa e deve utilizzare metodi diversi. Il consiglio maestro è uno solo: meno ha senso la storia e meglio è, evita le cose che consideri normali o anche solo plausibili. Sbizzarrisciti, non porti freni, dopotutto sei il solo a visualizzare quello che pensi!

I riferimenti più forti sono quelli sessuali, comici, completamente irrealistici o iperbolici (ovvero ingigantiti a dismisura in un particolare elemento, ad esempio un’auto sportiva che supera la velocità della luce). Ma come ho detto ognuno può avere riferimenti diversi, quindi continua a sperimentare quello che ti si adatta maggiormente.

Questo metodo è una vera bomba se usato insieme alla memorizzazione a lungo termine, garantisco!

Comments

  1. è bello come, quando scrivo una domanda da porti, io riesca a trovare la risposta che stavo cercando e darmi dello stupido per non averci pensato prima xD
    colgo l'occasione per farti di nuovo i complimenti per tutti i tuoi articoli e dirti che aspetto con ansia il prossimo.

  2. ps: mi ha interessato il tuo ink sulla visualizzazione mentale. potresti farne un articolo riassuntivo con magari dei consigli per esercitarcisi?

    • prova a leggere e poi ripetere come se insegnassi ad alta voce provalo io lo utilizzo sempre e con questo metodo l’altro giorno mi sono memorizzata circa 55 pagine in 3\4 d’ora:se hai la memoria buona ;se invece non c’e l’hai prova a leggere il testo poi scrivere delle domande su ciò che scritto,oppure schematizzi con azione e conseguenza,o se non funziona fai il riassunto possibilmente sensato con all’interno concetti importanti.

      • Io scrivo sempre le domande a cui risponde quello che leggo come parte del mio metodo di studio, è utile soprattutto in fase di ripasso. 🙂

  3. Mindcheats says:

    Grazie mille Sno!

    Per quanto riguarda la visualizzazione mentale è da un po' che voglio scrivere un articolo di approfondimento, ma l'argomento è estremamente vasto e piuttosto che fare disinformazione preferisco informarmi bene prima di iniziare l'articolo. Ma prima o poi arriverà.

    • ciao,sono una neo mamma straniera e tra 15 giorni devo fare 4 e 5di dirigente di comunita da privatista,purtroppo con la mia bambina non ho avuto molto tempo di studiare,ho molta paura nel fare gli scritti specialmente di italiano perche ho molti errori ortograffici che non riesco a corregere,visto che sono di madre lingua spagnola,svaglio molto nelle doppi lettere.potresti aiutarmi a trovare un metodo veloce per superare questi esmi almeno con un 6?e molto importante.grazie

      • Stefano says:

        La tecnica dell’articolo funziona benissimo quando hai un elenco finito di elementi da memorizzare, ma nel tuo caso non può funzionare: l’intero dizionario italiano è parecchio esteso!

        Non so com’è composto il tuo esame, ma se si tratta di un test scritto generale allora la cosa migliore che puoi fare per imparare l’ortografia è scrivere. Microsoft Word ha integrato un correttore grammaticale che sottolinea le parole sbagliate, tu mettiti a scrivere quello che vuoi e guarda quello che non azzecchi. Poi correggi e van avanti. Io l’inglese l’ho imparato così.

        Se mi dai informazioni più precise sul tipo di esame che devi sostenere posso dirti qualcosa di più specifico. 🙂

        • ciao,ti diro che l’esame che faro tra 15giorni da privatista sono:lunedi14maggio scritto di taliano,martedi15 spagnolo che non ho problemi,visto che sono madre lingua spagnola),mercoledi16 psicologia e pedagogia.
          poi martedi 22maggio inizio gli orali di economia domestica 4°/5°anno di dirigente di comunità,poi di psicologia/pedagogia 4/5°,igiene 4/5°,contabilità 4/5°,musica 4/5°,educazione fisica 4/5°,diritto/socilogia 4/5°,italiano 4/5°,spagnolo 4/5°,e infine chimica solo il 4°anno.
          ti diro che l’anno scorso ho dovuto fare più materie sia dalla 1°anno fino alla 5°in una sola volta.ma loro mi hanno dato la promozione solo fino alla 4°.perciò..sono cose che ho gia studiato l’anno scorso,solo che con la nascità di mia figlia non ho avuto il tempo di ripassare e ho paura di dimenticare le cose che sò gia e fare scena muta.ho tanta paura di non farcela che ho pensato perfino di non presentarmi,ma ho già spesso il poco che avevo per l’escrizione e non mi va di perderli,e nemmeno di perdere un altro anno.voglio farccela a avere questo venedetto diploma in modo di studiare per l’infermiera..per darle un futuro migliore a mia figlia e poi lo sempre sognato di diventare un infermiera.ti prego riusciresti ad aiutarmi?ho pensi che sia meglio che rinunci?
          aspetto inpaziente la tua risposta…grazie ancora per avermi risposto!

          • Stefano says:

            Più che un consiglio sul metodo di studio, a te serve un consiglio sulla motivazione! Insomma, stiamo parlando del futuro tuo e soprattutto di tua figlia, e tu stai pensando di abbandonare solo perché hai paura di non passare un esame? Pensaci e troverai la tua risposta. E troverai la motivazione che ti spingerà ad andare avanti. 🙂

            Vista la tua situazione è probabile che ci metterai un po’ di più a finire gli studi, a seconda della difficoltà della tua università. Nella sezione studio puoi trovare tutto il materiale che ti serve, dopo sta a te sviluppare un metodo di studio che si adatti alle tue esigenze. Ad esempio io studio meglio di mattina, magari tu preferisci metterti sui libri dopo cena.

    • grazie mille per i consigli,comunque provero lo stesso ad afrontare questi esami.io quando era alle medie riuscivo a studiare con la musica,e mi concentravo di più,dice che e svagliatto farlo adesso?come orari di studio non ho preferenze lo faccio apena posso.

      • Stefano says:

        A me la musica distrae molto, e per la maggior parte delle persone è meglio evitarla. Ma se ti trovi meglio così, non vedo perché eliminarla. 🙂

    • in realtà, c’era questo libro, che ho da tantissimi anni, “come potenziare la memoria”, Guido Forno, Sonzogno editore, nel quale il metodo immaginifico descritto da Stefano era messo in sinergia con la tecnica dei “cassetti di memoria”, e l’utilizzo di un codice alfanumerico, per ordinare e concatenare gli item da ricordare in modo ferreo.
      Bello, ma non me ne sono mai servito, per pigrizia!… cmq, credo che ora siano cose abbastanza correnti. Se però uno vuole provare questo, può comprare il libro….

  4. Anonimo says:

    Si ma se uno deve memorizzare inn latino??:D

    • Stefano says:

      Tanta fantasia e buona volontà, i collegamenti li si possono trovare con qualsiasi cosa! 🙂

      • toussaint says:

        …sulla memorizzazione, devo avere ancora a casa un vecchio libro dove l’autore suggeriva, oltre che l’immaginazione visiva da te suggerita, anche l’uso dei “cassetti di memoria”, contrassegnati tramite un codice alfabetico-numerico… nn l’ho mai messo in pratica, a questo livello, in effetti…

        • Stefano says:

          Non ho mai provato la tecnica dei cassetti di memoria, quindi non ti so dire. La prossima volta che devo imparare qualcosa magari la uso, e poi ci faccio un articolo. 🙂

  5. NatalienRenko says:

    Complimenti per l’articolo (ma anche per tutti gli altri), ma leggendolo e provandolo mi sono posto una domanda:
    – la pera con la storia può funzionare per la lista della spesa o altro, ma se ad esempio si voglia memorizzare le regioni d’Italia (o gli stati americani) la storia che li leghi tutti non funziona più, in questo caso che si ci inventa?
    in effetti ho provato a memorizzare un elenco di verbi e vocaboli (in inglese perché mi servivano urgentemente) ma non sono riuscito a trovare una storia che me li facesse ricordare…

    Grazie

    • Stefano says:

      Ciao Natalien, non è così difficile collegare parole astratte (come le regioni d’Italia) a concetti concreti. Piemonte: un uomo ai piedi di una montagna verde. Lombardia: una terra piena di barbari longobardi. Veneto: a me ricorda il vino (veneto – vinèto – vigneto). Per collegarli basta un po’ di pratica, allena la tua fantasia e la creatività per trovare collegamenti sempre nuovi: un barbaro che scala una montagna verde mentre si ubriaca di vino, e sei già a 3. 😛

  6. Antonio says:

    Ciao! Innanzitutto davvero complimenti per i tuoi articoli, davvero illuminanti, mi hai aperto un mondo! E ora mi spetta solo elaborare e rendere miei questi metodi 🙂
    Volevo chiederti, se invece l’elenco da memorizzare è un elenco di concetti, magari punti essenziali della poetica di un autore, o comunque cose più complesse, mi illustreresti un metodo veloce, efficiente e pratico per memorizzarlo?
    Come posso fare per studiare e memorizzare subito le cose, visto che spesso non ho la concentrazione necessaria, senza aver bisogno di leggere, rileggere e rileggere, per poi avere in una prova un 6 se è tanto?
    Ti ringrazio infinitamente fin da subito 😉 continua così!

    • Stefano says:

      Qualsiasi cosa può essere associata a un oggetto per utilizzare questo metodo: può essere un’associazione di idee (termodinamica-caldo-lava) o di suoni (termodinamica-thermos) per esempio.

  7. Sai che per un corso così, che tratta gli stessi argomenti questo articolo + lettura veloce, io ho pagato (I MIEI HANNO PAGATO!) 980 euro? E qui lo trovo adesso gratis??? :DDDD
    Sei un grande!
    Ciao!

  8. Bellissima questa tecnica, mi ricorda le storie assurde che inventavo con mio cugino tempo fa…avendo un animo da scrittrice ma una memoria pessima penso che questo metodo potrebbe aiutarmi, grazie 🙂

  9. Ciao sono Simona..
    Quest’anno ho la maturita’ e fino ad oggi non so nulla perche’ ho sempre stu
    diato poco o niente. I prof mi hanno me;sso l’ansia e temo di non farcela . secondo te se inizio da domani a studiare.giorno per giorno dici chenpasso la maturita’???

  10. Spero di farcela… ma ora mi trovo in difficolta’ x la tesina faccio.un istituto turistico e vorrei fare.l’egitto ma non so con cosa collegarlo 🙁

    • Stefano says:

      Un po’ di creatività! Ci saranno autori che hanno fatto romanzi in egitto (letteratura), le innovazioni matematiche e geometriche (matematica), il Nilo (geografia), le piramidi (scienze e astronomia)… A buttare giù questi collegamenti ci ho messo 10 secondi. 😉

  11. Giacomo Spinelli says:

    Hai fatto il corso Your Magister? 🙂 Molto bravo complimenti!

    • Stefano says:

      Your Magister? Che cos’è? 😀

      Negli ultimi anni questa e altre tecniche di studio si sono diffuse velocemente, esistono diversi corsi che ne parlano.

      • Giacomo Spinelli says:

        E’ uno dei corsi tenuti dall’azienda YourTrainers, un’azienda che mi ha cambiato la vita 🙂 Parlano di crescita personale, di uscire dalla propria zona di comfort, di come raggiungere i propri obbiettivi, delle azioni, dei risultati…tutte cose che ho trovato anche nel tuo sito 🙂 Anche se devo dire che in parte ti preferisco xD, diciamo che nel tuo sito oltre a parlare di tutte quelle cose, le hai anche organizzate e meccanizzate a dovere, cosa che spesso non è facile da fare se fai due corsi diversi, che riguardano comunque ambiti importanti della tua vita, collegarli come hai fatto tu non è facile se sei da solo a farlo 🙂
        Complimenti davvero!

  12. Anonimo says:

    grazie bel metodo però ho notato una cosa;tu dici che il cervello non ricorda le cose banali come le liste, ma credo si tratti anche del fatto che le reputi inutili: una volta se non sbaglio hai detto anche tu che il cervello non è ancora calibrato alle necessità della società ma piuttosto a quelle della sopravvivenza, quindi informazioni teoriche come quelle studiate a scuola(per la maggior parte) le dimentica. Invece ho notato che se le stesse informazioni diventano pratiche il cervello se ne ricorda: per fare un esempio nella mia vita l’unico caso in cui ciò se applicato fino ad ora sono i videogiochi; in diversi giochi erano contenute informazioni anche abbastanza precise su qualcosa tipo la storia, se queste informazioni servivano poi per modificare l’andamento del gioco me le ricordo ancora oggi mentre elementi dello stesso argomento studiati a scuola non li ricordo. Strano elemento il cervello.

  13. Wow pazzesco nn ci avevo mai pensato prima grazie

  14. io non ho mai mai voglia di studiare ma mela faccio arrivare al solo pensare alle pippe che mi tira mio padre riguardanti il mio futuro;ora apparte questo io riesco a memorizzare bene:geografia,storia,italiano,epica,antologia ecc. ma non riesco mai con arte e tecnologia come faccio a memorizzare arte e tecnologia?

  15. ma se si deve memorizzare una poesia del “Dolce Stil Novo”?:-*

  16. Nello stesso modo in cui memorizzi gli altri, sono tutte materie discorsive. Nulla di diverso. 😉

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