Dopo molti felici anni da studente e una laurea ormai in vista, credo di aver trovato un metodo di studio non dico perfetto, ma almeno adatto alle mie esigenze. Dopo aver scritto diversi articolo qui su Mindcheats nell’apposita categoria studio, ho pensato che sarebbe stata una buona idea scrivere un post nel quale illustro come mi preparo io per un esame.
Autocelebrazione? Certo che no, non ne avrei il motivo! Spero che quanto ho scritto possa essere d’aiuto a tutti gli studenti in crisi che leggono queste pagine, e magari offrire qualche spunto interessante per migliorare il proprio metodo. Lo spirito con il quale ho scritto questo articolo è quello di voler condividere con tutti la mia esperienza passata e presente, nel tentativo di essere utile.
Anzitutto, è necessaria una premessa: persone diverse utilizzano metodi diversi. Le ragioni sono molteplici, fra le quali vale la pena di elencare:
- Tipologie di memoria: come ormai sanno tutti, ci sono diversi tipi di memoria e ogni cervello è più propenso ad uno o all’altro tipo. Qui voglio fare però un appunto: non sto parlando di compartimenti stagni ed alternativi, tutte le persone sviluppano tutti i tipi di memoria parallelamente. Con il tempo una o due si sviluppano più delle altre, ma tutte sono presenti e vengono utilizzate ogni giorno dal cervello. Se vuoi leggere più in dettaglio quali tipi di memoria esistono, ti consiglio questo articolo.
- Piano di studi: quello che si studia influisce pesantemente sul metodo di studio che si va a sviluppare. Storia dell’arte e fisica teorica sono due materie diverse che richiedono delle tecniche diverse per memorizzare le nozioni necessarie a passare l’esame, e il metodo di studio si piega verso un modello che sia il più efficace possibile per quello che si va ad apprendere.
- Esperienze passate: il metodo di studio si costruisce con il tempo e l’esperienza, per questo ognuno sviluppa un metodo personale completamente diverso da quello di tutti gli altri. Anzi, ti suggerisco di fare un esperimento se sei a scuola o all’università: chiedi ai tuoi compagni o colleghi che metodo di studio utilizzano loro, e noterai come siano tutti molto diversi dal tuo. E’ anche un metodo interessante per trovare nuovi spunti su come migliorare la propria esperienza da studente, perché il confronto aiuta a tenere la mente attiva e ricettiva ai miglioramenti.
Queste premesse sono dovute, per fare un po’ di mente locale sull’argomento studio. E adesso ecco a voi il mio metodo in tre semplici passi!
1 – Riassumere il libro
La prima parte del mio metodo si differenzia a seconda del materiale di studio: in alcuni esami c’è un libro sottile di poche centinaia di pagine oppure delle comode dispense o appunti già preparati, in altri il classico mattone da mille pagine. Ricordo che quando ero al liceo anche le verifiche più impegnative non richiedevano lo studio di più di un centinaio di pagine a dir tanto, quindi se tu vai ancora a scuola non devi preoccuparti di questo primo passaggio.
Personalmente, mi trovo molto in difficoltà quando si tratta di studiare su dei manuali da mille pagine. Li considero troppo dispersivi e ho sempre la sensazione di perdere tempo prezioso che potrei invece passare a memorizzare i concetti principali. Per questo prima di tutto apro il mio elaboratore di testo sul computer e mi mi metto a riassumere l’intero libro mentre lo leggo.
Prima di tutto leggo un paragrafo (un paio di pagine più o meno), ripeto i concetti a mente, mi assicuro di non aver tralasciato nulla di importante e infine riassumo i concetti principali sul computer. Se mi trovo di fronte ad un grafico importante lo ricreo sulla pagina, altrimenti uso una semplice descrizione a parole. Utilizzo naturalmente la lettura veloce per non perdere più tempo del necessario.
Quanto tempo al giorno passo sui libri? Non molto, anzi proprio poco a dire la verità. A meno che non sia di fronte ad una sessione di esami particolarmente tosta (e sarà capitato un paio di volte in tutto il mio percorso universitario), non vado mai oltre le tre ore equamente distribuite nell’arco della giornata. Inizio alle nove di mattina, e faccio tre sessioni di un’ora: mezz’ora di studio e mezz’ora di riposo alternate. La mia attenzione cala vistosamente dopo 30 minuti, quindi mi prendo tante pause abbastanza corpose. Durante la mattinata, quindi, studio per un totale di un’ora e mezza. Poi ricomincio il pomeriggio, dalle tre di pomeriggio, con altre tre identiche sessioni: il totale è di tre ore al giorno, e così ottengo il massimo rendimento.
Finita questa fase, se ho fatto dei riassunti, prendo il libro e lo metto sullo scaffale a far polvere.
Va detto che studiando così poco devo iniziare molto in anticipo rispetto a tutti gli altri, ma preferisco uno studio costante per diversi mesi piuttosto che la poco attraente alternativa di chiudermi in casa per due settimane. In questo modo, non devo rinunciare alla classica pizza con gli amici qualora capiti l’occasione.
2 – Lo studio
Questa è la parte principale del metodo, perché è qui che lo studio vero e proprio si concentra.
A questo punto mi trovo con in mano degli appunti, delle dispense o un piccolo libricino, quindi il volume del materiale non è troppo elevato. In questo modo riesco a concentrarmi maggiormente senza disperdere le energie in dettagli poco importanti: ho difatti filtrato tutto ciò che è superfluo nella parte precedente. Questo non è il metodo adatto per chi vuole il massimo del voto, ma questa non è affatto una mia priorità: io voglio solamente arrivare a risultati accettabili impegnandomi il meno possibile, come ho già scritto in passato (come ho superato la maturità senza problemi né stress).
In questa fase mi torna spesso utile sapere come memorizzare elenchi senza fatica, perché mi trovo spesso e volentieri a dover ricordare una serie di elementi nel corretto ordine.
Man mano che vado avanti con lo studio, inoltre, utilizzo uno stratagemma particolare che ho notato aiutarmi veramente molto durante la fase di ripasso: in un documento Word a parte mi scrivo tutte le possibili domande e argomenti studiati, senza lasciare fuori niente. Quindi alla fine mi trovo con due documenti distinti: uno contenente i riassunti, e l’altro con le domande da esso tratti.
Io mi trovo bene a studiare unicamente al computer, utilizzo i supporti su carta solo quando sono strettamente necessari: batto alla tastiera molto più velocemente di quanto riuscirei mai a scrivere, e resta tutto molto più ordinato.
3 – Il ripasso
Grazie ai documenti contenenti le domande che ho realizzato nella seconda fase, ripassare risulta molto facile e veloce. Mi basta riprendere in mano il foglio che ho creato e rispondere a tutti i punti. Va da se che il documento deve essere ben fatto e non omettere niente, e per questo dedico ad esso moltissimo tempo.
In questa fase seguo scrupolosamente i dettami della tecnica per memorizzare a lungo termine, che mi permette di ottenere i massimi risultati ripassando il meno possibile: l’importante è fondere insieme studio e ripasso degli argomenti precedentemente studiati.
Capita spesso, durante il ripasso, di non essere in grado di rispondere ad alcune domande presenti sul documento: nessun problema, perché sarà semplicissimo andarle a riprendere sugli appunti o sul libro per ricordarsi immediatamente tutto. Per questo è molto utile suddividere le domande e creare dei riferimenti per poter andare a recuperare la porzione di testo interessata in breve tempo (io suddivido sempre in capitoli, e quando possibile segno il numero della pagina accanto ad ogni domanda).
Continuo a ripassare, e col tempo riduco il tempo dedicato allo studio. nell’ultima settimana non vado oltre le due ore, e negli ultimi giorni una a dir tanto. Infine, il giorno prima dell’esame stacco qualsiasi cosa e mi riposo completamente: dopo più di un mese di studio la mente ha bisogno di staccare, e se ho fatto tutto bene applicando il metodo di studio, non ho assolutamente bisogno di un giorno in più. Per quanto riguarda il ripasso mattutino, invece, a volte faccio un’eccezione: una lettura veloce di alcuni concetti che magari sono ancora un po’ vacillanti aiuta, perché in poche ore la mente non ha il tempo di dimenticarli. Soprattutto se si sono già studiati cinque o sei volte, e non serve altro che un breve ripasso.
Conclusione
Con questo metodo, affinato nel corso degli anni, io mi trovo molto bene. Passo gli esami studiando oggettivamente poco, e anche se non è adatto a prendere un 30 e lode ogni volta, basta e avanza per proseguire gli studi senza intoppi.
Con questo articolo ho voluto descrivere il mio metodo di studio, ma non è che uno dei tanti punti di vista: tu hai dei trucchi o delle strategie da condividere? Allora lascia un commento!











Ciao Stefano.
Ho trovato questo articolo molto interessante, visto che mi riguarda personalmente (anche se, a differenza di te, io sono in 4a superiore e non all’università :-] ).
Sinceramente io non so come farò all’università per lo studio, visto che il mio metodo è “studia l’ultimo giorno prima dell’interrogazione/verifica”. Lo so che non è il metodo migliore, lo so che dovrei studiare volta per volta, ma la verità è che non ci riesco! L’unica cosa che riesce a “spronarmi” per mettermi a studiare è la “paura” dell’essere interrogato o di una verifica.
Per la maggior parte delle persone che usano il mio stesso metodo (e c’è ne sono nella mia classe, credo quasi tutti) ho visto risultati disastrosi che raramente superano il 6.
Io invece riesco benissimo a raggiungere 8-9 e a volte anche 10. Il fatto è che mi preoccupo per l’università: studiare mattoni da 1000 pagine in 1 giorno è impossibile, ovviamente. Hai consigli su come “obbligare” il mio cervello a studiare? Grazie e scusa per il commento chilometrico!
Non ti preoccupare Conte, anche io al liceo ero fra quelli che studiavano il giorno prima!
Escludendo una combinazione poco favorevole di professore severo, scuola severa e materia indigesta, applicare un metodo di studio come il mio per delle verifiche potrebbe non portare a dei vantaggi tangibili. Poi tu mi dici di arrivare a voti ottimi, quindi non ti serve nemmeno un metodo di studio per alzare la media.
Tu continua pure con questo ritmo se riesci ad ottenere ottimi risultati, e non preoccuparti per il futuro: quando arriverai all’università, inizierai a studiare volta per volta in maniera quasi naturale. La prova generale la potrai fare all’esame di maturità, che come ho scritto non è niente di troppo complicato e ti permetterà di provare un nuovo metodo di studio con un programma oggettivamente molto grosso.
Io non mi sono preoccupato del metodo di studio fino all’esame di stato, perché non avevo la minima motivazione a studiare più del necessario. Il mio consiglio è di stare tranquillo per un altro anno abbondante, fino al secondo quadrimestre della quinta superiore: vedrai che l’arrivo di un test così grosso ti darà da solo la motivazione per metterti a studiare mesi prima della data di inizio. E nel molto difficile caso che ciò non avvenga, puoi provare con queste quattro tecniche.
In bocca al lupo per gli studi!
Grazie
si buongiorno io sn al primo anno dell’universita di scienze poilitiche siccome io ho un metodo che nn va tanto bn e che imparo tutto a memoria potete consigliarmi qualche metodo di studio xk all’universita mi danno un libro e da studiare e poi ho un poroblema anche di apprendimento
Ciao Boss, nella categoria studio trovi diversi articoli che possono aiutarti, dacci un’occhiata.
Se poi hai ancora qualche domanda, chiedi tutto quello che vuoi.
Ciao Stefano. Innanzitutto complimenti per il tuo articolo, ti sei davvero superato ! Mi fa piacere notare che non sono l’unico a fare pause corpose solitamente durante lo studio. Leggendo molto sul metodo di studio ho sempre saputo che fosse importantissimo il riposo per non far calare troppo l’attenzione, ma solitamente su 50-55 minuti di studio consigliavano di far solamente 5 minuti di pausa o AL MASSIMO 10. Per me sembrava troppo poco, soprattutto quando ci si concentra tanto. Quindi vorrei chiedere cosa ne pensi tu di queste pause che fai, di mezz’ora e se anche sembrino perdite di tempo alla fine si rivelano produttivi facendoti aumentare il rendimento. Un altro punto riguarda le lezioni da seguire. Io ho letto che l’attenzione inizia a calare un po’ dopo 10 minuti ininterrotti per poi raggiungere il picco minimo intorno ai 30-40 minuti. Purtroppo durante i corsi i professori spiegano a ripetizione senza fermarsi per un’ora e mezza, o per un’ora dando 5 minuti di pausa. Quando sento che il cervello ha proprio voglia di staccare, vago tra i miei pensieri, mi focalizzo su qualcos’altro (mandare sms, fantasticare) per qualche minuto, così oltre a tornarmi un po’ di concentrazione riesco anche a svegliarmi un po’. Pensi che questo modo per staccare forzatamente la spina sia valido? E hai scritto già qualcosa sulla noia o il sonno durante le lezioni? Perché giunge spesso, soprattutto il sonno rendendoti improduttivo, ma se si riuscisse a modificare questa tendenza al calo dell’attenzione impareremmo molto e prima.
Il metodo di studio più efficace seppur bilanciato è quello di fare 45-50 minuti di studio e 10-15 minuti di riposo, non di più. Io utilizzo il metodo 30-30 perché non mi piace studiare troppo ogni giorno. Il metodo non è affatto dei più efficaci, e infatti inizio a studiare molto prima di tutti i miei colleghi per arrivare allo stesso voto. Alla fine il numero di ore di studio è più o meno lo stesso, con la differenza che io le distribuisco in un arco di tempo più lungo.
Per la stanchezza durante le lezioni, invece, non c’è molto da fare: se sei all’università puoi provare ad uscire e prendere una boccata d’aria fresca, che spesso aiuta. Se ci metti anche un paio di esercizi di stretching, poi, la sonnolenza dovrebbe passare. Una Redbull può aiutare a breve termine, ma ricorda che il corpo ci mette poco a sviluppare tolleranza verso la caffeina (e quindi azzerarne i suoi effetti).
Son seduto sempre in prima fila di fronte ai professori. L’unico modo per uscire è far alzare tutti quelli alla mia sinistra o destra oppure saltare, ma verrei notato in ogni caso, ed i professori non amano che gli alunni si distraggano. Alla fine io noto che per certi argomenti o in certi momenti posso studiare anche in modo ininterrotto per tanto tempo. Altre volte son costretto a staccare subito perchè mentalmente stanco, per questo ti ho chiesto del tuo metodo 30-30 perché mi permetterebbe di riposarmi.
pur non essendo studente lo ritengo un’ottimo articolo.
molto ben fatto e ricco di spunti, come del resto tutto il blog.
Ancora complimenti Stefano.
ti verrò a trovare sul blog, sai com’e….l’anno prossimo mio figlio inizia la Prima Elementare….
potrebbe tornarmi utile!
ciao!
Grazie Roberto. Ma ricorda che anche se non vai più a scuola, prima o poi imparare qualcosa ti tocca.
In bocca al lupo a tuo figlio! Magari quando è più grandicello gli fai leggere questo articolo.
Anche io faccio molte pause quando studio, per ogni ora almeno 15 minuti di riposo.
Da piccola avevo l’abitudine di registrare la mia voce mentre leggevo un libro di testo e poi mi riascoltavo più volte. Credi che questa tecnica sia utile?
Ora procedo con la sintesi e le domande mentali sugli argomenti trattati. Come te utlizzo di frequente il computer per riassumere, ma non faccio mai il foglio delle domande perché mi mette ansia.
Una volta sono pure riuscita a “soffiare” il documento con le domande sui temi di studio dell’assistente del professore! Ma non l’ho sfruttato più di tanto!
Una strategia che adotto quasi sempre è quella dello studio creativo:
molto spesso cerco di ampliare quello che leggo con altre informazioni e materiale che possiedo, il tutto per arrivare a farmi un’idea personale di quello che ho studiato. Molti professori si divertono a metterti in difficoltà con domande che richiedono uno sforzo creativo e informativo. Quindi la fatica di approfondire maggiormente non si rivela vana!
Ho amici all’università che registrano le lezioni e le riascoltano mentre studiano: io non l’ho mai fatto perché la considero una perdita di tempo, ma evidentemente per loro quel metodo funziona. Non c’è una formula fissa per raggiungere il metodo di studio perfetto, varia in base alle tue capacità e attitudini. Se ti trovi bene a registrarti e riascoltarti, allora continua così. Ma ricorda di sperimentare sempre nuove soluzioni, perché c’è sempre un margine per migliorare.
Invece fare delle brevi letture integrative sugli argomenti che non capisco è una strategia che uso anch’io. Non lo faccio molto perché raramente mi trovo di fronte a spiegazioni così astruse che non riesco proprio a capirle, ma è una strategia valida.
Ciao Stefano,
anzitutto grazie per i post che scrivi e che sto cercando di applicare alla lettera.
Io ho 35 anni e dopo ben 17 anni dopo la maturitá mi é venuta la malsana idea di iscrivermi all’universitá. Ho scelto la facoltá di Economia ed ho giá sostenuto 5 esami con esiti molto buoni. Peró ad ogni esame continuo ad avere gli stessi problemi…
Tieni conto che la mia é una universitá telematica e le lezioni sono registrate e fruibili quando si vuole, io inizio alle 19.30 (dopo il lavoro) e dedico circa 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Anche se la lezione dura 45 minuti, ho preso il “vizio” di trascrivermi tutto (e dico tutto, compresi i beh e i mah del prof). Questo mi porta a passare 3 ore sulla stessa lezione. Ogni corso dura circa 3 mesi e io ne passo 1 e mezzo a trascrivere le lezioni, 1 a fare i rissunti e alla fine mi ritrovo in due settimane a stare chiuso in casa a studiare (e per ogni esame 1 settimana di ferie bruciata).
La mia prima domanda é: come potrei abbattere i tempi della lezione? Come posso essere certo di comprendere tutti i concetti facendomi solo degli appunti senza trascrivere? Spesso i prof non seguono il libro di testo e pertanto non sono assolutamente certo di potermi affidare al libro (che uso solo in fase di riassunto per legare meglio alcuni concetti).
Se hai bisogno di altri info fammi sapere.
Grazie in anticipo!
Saluti,
Roberto
Mio nonno si è laureato in giurisprudenza a Bologna a 64 anni, quindi l’idea è più che fattibile!
Il metodo di studio è una cosa molto personale, e non si può dire che a livello assoluto è migliore questo o quello. Hai trovato il tuo metodo che ti garantisce ottimi risultati, quindi bisogna partire da ciò che hai e ottimizzarlo per non farti perdere tutto quel tempo.
Anzitutto, devi stabilire perché stai facendo l’università. Il secondo passo è, partendo dal perché, stabilire il come (ossia il voto). Hai detto che hai ottenuto ottimi risultati, ma sei sicuro che questi risultati ti siano utili? Io ad esempio mi sono laureato con 94, perché sapevo che un voto più alto era inutile. Ho preferito dedicare più tempo ad altre attività, come questo blog.
Diciamo che per i tuoi obiettivi devi prendere ottimi voti, ad esempio perché una buona laurea è richiesta nel posto dove lavori o per sfida personale. Anzitutto ti consiglio di leggere la sezione studio, per avere delle linee guida da seguire. Soprattutto gli articoli sulla memorizzazione a lungo termine e sul memorizzare gli elenchi in poco tempo ti torneranno molto utili.
Poi usa la tecnica della fretta: meno tempo hai a disposizione per fare qualcosa, più il tuo cervello sarà efficiente e concentrato. Vedo che hai già un’idea precisa di quanto tempo dedichi allo studio, ottimo. Invece che studiare 4 ore al giorno, mettiti un cronometro e studia per solo 3 ore. Non sei riuscito a fare tutto quello che ti eri prefissato? Non importa, fermati lo stesso, domani andrai più veloce.
Facendo così il tuo cervello sa fin da subito che ha poco tempo per completare i compiti, e andrà avanti più spedito. Oltre a questo, con il tempo automaticamente eliminerai tutte le parti inutili: non hai tempo da perdere per i dettagli insignificanti.
Con il passare dei mesi, poi, potrai ridurre sempre di più queste 3 ore fino a raggiungere un equilibrio che ti soddisfa.
Spero di esserti stato d’aiuto, fammi sapere se hai altre domande!
Ciao a tutti, mi servirebbero alcuni aiuti. Sono in seconda superiore e ho molta difficoltà nello studiare e nel ricordarmi le cose che leggo.
1) a volte leggo un paragrafo ad esempio e arrivato alla fine non mi ricordo più ciò che ho letto in precedenza enel paragrafo stesso. Soluzioni??
2) ho sempre paura di fallire e quindi sono sempre teso per la scuola, come posso fare??
3) potresti darmi dei consigli su come organizzare la giornata?? Arrivo sempre a sera con le cose ancora da studiare e i compiti da fare.
4) come posso fare a ripassare velocemente??
Ciao Nicola.
1 – Rileggere!
Seriamente, magari non sei particolarmente concentrato. Hai qualche distrazione in giro, tipo la TV o la musica accesi?
2 – Sei in seconda superiore, tutto regolare! Vai nella sezione di crescita personale e leggi qualche articolo che ti aiuterà sicuramente.
3 – Ho scritto da poco un articolo su come ottimizzare il tempo: http://www.mindcheats.net/2012/05/5-tecniche-per-organizzare-meglio-il-tuo-tempo-e-vivere-bene.html Ma può esserti utile anche questo guest post sulla procastinazione: http://www.mindcheats.net/2011/04/quattro-tecniche-per-smettere-di-procastinare.html
4 – Ripassare velocemente può essere dannoso, soprattutto quando ancora non hai ben fissato i ricordi. Non pensare a come ripassare velocemente, ma a come farlo efficacemente.
Se hai altre domande chiedi pure!
grazie mille… solo alcune precisazioni..
1) no, niente di tutto ciò acceso e mi sembra anche di non distrarmi però boh, i risultati che ottengo sono sempre quelli descritti in precedenza
4 ok, e come posso ripassare in modo efficace??
Allora è probabile che tu debba trovare ancora il tuo metodo di studio. La sezione apposita qui si Mindcheats ti spiega delle tecniche che puoi utilizzare per velocizzare il processo, ma un vero e proprio metodo alla fine lo puoi trovare solo tu. Adesso che il carico di studio non è ancora così elevato fai esperimenti, vedi come ti trovi meglio e cerca la tua soluzione ideale.
Stessa cosa vale per i ripassi: trova il tuo ritmo, ti consiglio di iniziare lentamente a ripetere tutto quello che hai studiato. Se dai per scontati alcuni passaggi finirai per dimenticarteli, e lì sì che sono dolori durante le verifiche!
Eh, credo che ormai é troppo tardi, calcola che domani ho interrogazione di diritto e biologia ma oggi, continuando a leggerle mi sono solo confuso e basta, infatti ora non mi ricordo più nulla!! =(
Capita: l’adrenalina che si sviluppa quando sei nervoso blocca i neuroni della memoria, e quindi non ti ricordi più niente. Prova con qualche tecnica di rilassamento che trovi su Mindcheats e tutto tornerà a posto!