2 armi per aiutarti a raggiungere gli obiettivi

Sai quale è il modo migliore per raggiungere i tuoi obiettivi?

Sai quale è la tecnica per migliorare in toto la tua vita?

Se hai bisogno di un suggerimento risolutore che illumini la tua strada verso il tuo obiettivo, questo è l’articolo che fa per te. Prima però vorrei parlarti di quei due problemi che ad oggi ti hanno impedito di trarre il massimo dalla tua vita.

Ciò che stai per leggere è dedicato a tutti coloro che, come me, amano la crescita personale e stanno intraprendendo un percorso per migliorarsi. Ognuno di noi, nel corso della propria vita affronta molte difficoltà, ognuno di noi è un guerriero che sta combattendo la propria battaglia.

Ognuno a modo suo ha la propria guerra personale, ma il mondo è pieno di combattenti comuni, quelli che pensano che vincere o perdere sia questione di fortuna, quelli che passano la vita a cercare di sopravvivere, quelli che combattono tutto il tempo perché non sanno fare altro.

Poi esistono guerrieri straordinari, quelli che sanno che il destino se lo forgiano da soli, quelli che sanno che è importante fermarsi un attimo per affilare la lama, piuttosto che continuare a combattere.

Fare crescita personale significa appartenere alla seconda categoria: coloro che sanno che per vincere bisogna affilare le proprie armi. Uno spadaccino con la spada spuntata e lo scudo ammaccato ha vita breve. Se per esempio sei uno studente, dovrai prenderti tempo per affinare il tuo metodo di studio, se sei un genitore la tua arma è la tua comprensione.

Non importa quale sia il tuo obiettivo, per raggiungerlo avrai sempre bisogno di affilare le tue armi e la crescita personale serve a questo. Nonostante questo, esistono due nemici che ti impediscono di dare un senso alla tua crescita personale e raggiungere i risultati che vuoi.

1. Il sovraccarico di informazioni

Ti è mai capitato di avere un sacco di cose da fare? Un numero enorme di impegni? Tantissime materie da recuperare? In quei momenti dovresti essere super attivo e invece ti capita di rimanere imbambolato come un giapponese davanti alla playstation. Se vuoi sapere il perché lo scoprirai nelle prossime righe, prima vorrei raccontarti questo episodio.

Negli anni 70, una famosa azienda di forni aveva una gamma vastissima di prodotti. Avevano un forno per ogni occasione ed ogni persona, e la logica era chiara: più prodotti abbiamo più sarà facile per il cliente trovare il forno giusto per lui.

Poi però, i dirigenti decisero di fare un esperimento: ridussero i 122 forni che avevano in gamma a 3.  Il cliente doveva scegliere solo tra 3 forni, e le vendite aumentarono vertiginosamente. Perché?

Secondo Robert Cialdini, il più grande esperto di persuasione del mondo, questo avviene perché le scelte inibiscono l’azione. Più vasta è la scelta più è difficile agire; più cose sappiamo e leggiamo, più è difficile passare all’azione.

Leggere tanti libri di crescita personale, leggere tanti articoli ( questo compreso) potrebbe risultare controproducente: il tuo obiettivo è migliorare la tua vita, essere uno studente, uomo, madre migliore; è agire per produrre risultati migliori. Questo è il principio della regola aurea, e il motivo per cui dovresti leggere pochi libri.

2. La crescita personale è masturbazione

I soldi sono un mezzo, puoi avere tutti i soldi del mondo ma se non hai niente da comprare non ti servono. Lo stesso dicasi della crescita personale: puoi sapere tutte le tecniche del mondo ma se non le applichi non serve a niente. 

Immagina di essere un culturista, uno di quelli con così tanti muscoli da sembrare “Golem” dei pokemon. se passi il tuo tempo la leggere libri e articoli di crescita personale svilupperesti una motivazione d’acciaio, una conoscenza pazzesca. Ma non sarebbe più utile impiegare quel tempo allenandosi?

Tyler Durden, in Fight Club diceva:

“L’auto miglioramento è masturbazione”

Questo è un errore che io ho fatto tantissime volte, anzichè lavorare sui miei obiettivi lavoravo su di me, continuavo ad affilare la lama anziché sferrare i colpi di spada, continuavo a leggere libri anziché alzare i pesi.

In questi casi la crescita personale è masturbazione, perché non porta ad un risultato, nonostante questo noi proviamo piacere perché abbiamo l’illusione che stiamo facendo la cosa giusta. Così continui ad ingannare la tua mente, pensando che stai lavorando per i tuoi obiettivi, ed in realtà stai solo perdendo tempo.

Va bene affilare la lama, ma a un certo punto, quella lama devi pure usarla. Troppe persone restano bloccate al primo stadio, continuano a imparare la teoria della crescita personale senza mettere in pratica gli insegnamenti che leggono.

Sono le azioni è il duro lavoro che cambiano il mondo

Ogni volta che leggi qualcosa di crescita personale poniti una domanda:

È più utile leggere questo o agire per raggiungere i miei obiettivi?

I 2 segreti per migliorare la tua vita.

Ok ti è chiaro che la crescita personale è inutile se non applicata, ti è chiaro che, essendo un mezzo, bisogna indirizzarla verso un obiettivo. Ma come fare?

Ecco che di seguito ti propongo le due strategie migliori per capire quale strada dovresti intraprendere per raggiungere le tue mete e vivere la vita dei tuoi sogni.

1. Fai l’intelligente (emotivamente)

Esiste un abilità che accomuna tutti i grandi uomini della storia, recenti studi hanno dimostrato che questa è essenziale per avere successo negli studi e nelle relazioni.

Si tratta dell’abilità di saper gestire e sfruttare al meglio le emozioni, e il professore di psicologia di Harvard Goleman la chiama intelligenza emotiva.

Immagina di riuscire sempre a trovare la motivazione giusta per fare ciò che desideri, immagina di riuscire a concentrarti al massimo ogni volta che lo desideri oppure di riuscire ad arrabbiarti solo quando serve: l’intelligenza emotiva è questo!

Ma come fare? Ecco quindi che ti mostro la strategia in 3 passi che ho elaborato per diventare più emotivamente intelligenti.

1) Il primo passo è quello di individuare il problema. Ogni volta che mi ritrovo in un periodo della vita deludente, ogni volta che sento che non cambia niente mi pongo una domanda:

“Se potessi eliminare un mio solo difetto, quale eliminerei? Quale è il maggior problema che mi separa dai miei obiettivi?”

2) Una volta individuato il problema dovrai trovare una soluzione nell’unico modo possibile: provandole tutte. Applica tutte le tecniche che conosci, imparane di nuove ma applicale, magari usa questo metodo.

3) Una sola regola: datti un limite di 21 giorni di tempo per risolverlo. Creerai un senso di urgenza al tuo cervello e diventerai incredibilmente più efficace.

Tempo fa utilizzai questo metodo per risolvere un mio problema: non riuscivo a parlare senza impappinarmi. Dopo 14 giorni trovai la soluzione, e ora ho cancellato questo problema.

2. Segui le stelle

I valori sono come le stelle, non li raggiungeremo mai ma ci indicano la via
Kant

Secondo te, cosa porta gli individui al successo?  
La fortuna? La genetica? Delle caratteristiche innate?

No, ciò che ha reso i grandi uomini tali erano le loro competenze. Napoleone era grande non per le sue amicizie o per la sua fortuna, bensì perché era il più competente del mondo in strategia militare. Lo studio e l’esperienza gli avevano permesso di diventare il  migliore e basta.

Ciò che ha reso grande Einstein era la sua competenza nel risolvere i problemi, ciò che ha reso grande M. L. King era la sua capacità di parlare ed emozionare, che aveva appreso con tanta fatica e lavoro.

Così anche tu, pensa per un attimo al tuo obiettivo. Chi altro lo ha già raggiunto ?

Se anche tu vuoi raggiungere il suo successo devi avere le sue stesse competenze. Poniti queste due domande:

  1. Quali competenze hanno reso il mio eroe tale?
  2. Quale competenza mi separa dal mio obiettivo?

Dopo di che saprai su cosa buttarti!

Conclusione

D’ora in poi sai che:

  • La crescita personale è un mezzo, quindi è utile solo se viene usata
  • Troppe informazioni bloccano l’azione, applica tutto ciò che leggi, a costo di non leggere più.
  • Ogni volta che leggi qualcosa di crescita personale chiediti: “è più utile questo o lavorare per il mio obiettivo?”
  • Se vuoi essere più felice e ottenere risultati migliori tieni d’occhio la tua intelligenza emotiva.
  • Individua il tuo problema e datti tre settimane per risolverlo
  • Se vuoi raggiungere un obiettivo segui i tuoi eroi, e copiane le competenze.

Ti è piaciuto l’articolo? La  pensi come me? Fammelo sapere qui sotto, nel frattempo ti lascio con una domanda.

M.L. King era grande per i suoi discorsi, Mandela per la sua tenacia, Cesare per la sua astuzia e tu, cosa ti renderà grande?

Comments

  1. Imita il tuo eroe, segui le stelle, non sovraccaricarti di informazioni, limitati all’essenziale e bada agli ossimori.

    Lo ripeto per l’ultima volta: é da quasi un anno che gli articoli di questo blog sono ridondanti, sopratutto quando vengono dati in outsourcing a terzi editori.

    Non so per quanto tempo ancora seguirò questo blog.

    • Keep up the good work says

      Pur volendo muovere una critica verso gli articoli di questo Blog, riguardo la ripetizione di alcuni concetti (anche se con esempi e parole diverse), mi accorgo che sono UTILI da morire. Una ripetizione, direi sempre originale, utile a non farci dimenticare e, anzi, temprare rafforzare i concetti nella nostra memoria. Come vedi Thiago le hai impresse in mente anche tu a forza di rileggerle. Quindi, Continua così Stefano!

      • Beh, anche la “concorrenza” fa della ripetitività un cavallo di battaglia (pensiamo solo al manifesto anti procrastinazione di Efficacemente) ma, semanticamente parlando, questa si differenzia dalla ridondanza.

        A mio modo di vedere i contenuti sono oramai davvero poco originali (sopratutto quando sono dati in outsourcing) e forse, talune volte, scritti in tono davvero troppo infantile. Non sono l’unico ad averlo notato.

        Ad ogni modo, se i feedback positivi sono sempre di più di quelli negativi, Stefano e Francesco fanno bene ad andare avanti così, ma se questo sarà il trend perderanno un lettore oramai sfiduciato.

      • Grazie per il supporto!

  2. Giuseppe says

    Vorrei sapere qual’è quel metodo che hai trovato in 14 giorni per non impappinarti ahahha

    • giuseppe says

      Anch’io!!!!

      • Prossimo articolo,: come non impappinarsi!

        Comunque, ho sempre parlato molto più veloce di quanto la mia lingua potesse sopportare.
        Spesso non riuscivo nemmeno a dire il mio nome in maniera chiara:
        Ho cercato su internet ma niente di niente, poi ho letto la tecnica di churchill:
        Lui era balbuziente e per questo problema prima di ogni frase faceva un ampio: mmmmmmmmmmmmmmmmm

  3. anch’io vorrei conoscere il tuo metodo per non impappinarti , ma a parte questo devo constatare che sono d’accordo con tutto quello che scrivi e finchè si rimane nella teoria è tutto ok , ma nella pratica come si fa a sfoderare armi che non si possiedono? Se ad esempio volessi ” spaccare il mondo ” per conseguire i miei obiettivi ma all’ato pratico c’è sempre quella vocina nella mia testa che mi ripete che è meglio che me ne sto buonina e tranquilla, come fare per metterla a tacere? Sicuramente dovrei lavorare sulla mia autostima senza la quale non si spacca un beato piffero, ma come sempre più facile a dirsi…..

    • Ciao Lucia,
      Il metodo che ho scritto alla fine serve proprio a questo:
      1. VUOI spaccare il mondo? Chi l’ha già fatto prima di te?
      2. Analizza chi l’ha già fatto, che competenze gli sono servite che tu non hai?
      3. Impara e applica!

  4. Ottimo articolo. E molto utile.

  5. proprio ciò che mi serviva! 😉

  6. anch’io concordo col fatto che alcune cose vanno ripetute più volte perché non è detto che la prima volta sia quella buona! In ogni caso l’articolo è bello e scorrevole, si legge da solo, e non credo che il tempo che perdo a leggere gli articoli di questo blog mi allontanino dai miei obiettivi anzi… questo è davvero un “riassuntino” mica male!

  7. Ciao Stefano!
    Come sempre i tuoi consigli sono utili e in modo particolare quello di raggiungere i propri obiettivi.
    Un saluto
    Giovanni

  8. io ho fatto qualche test in passato e ora sto tentando di imparare a suonare la chitarra da autodidatta sfruttando il web e qualche amico sparso in giro nel mondo…

    mi sono dato un tempo che è di 30 minuti per 30 giorni

    ho visto che hai scritti 21 giorni, ma credo che per alcune capacità anche 30 siano un po’ al limite anche solo per avere le basi!

  9. Se siamo sempre qui a rileggere sempre le stesse cose,
    vuol dire che ancora non abbiamo capito ne’ messo in pratica
    Perciò…Repetita juvant 😉

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