Come diventare una persona di successo stando da solo

“La solitudine dà origine alla luce che c’è in tutti noi”
Thomas Mann

Se sei nato negli anni novanta, probabilmente, i tuoi genitori ti hanno cresciuto a Cartoni della Disney. Nel mio caso forse non è stata un idea geniale, me ne sono accorto quando ho alzato il mio gatto con due mani e ho urlato:

“AAAAAZIWEGNAAAA”

Soo close

Data la mia irrefrenabile passione per il Re Leone, ho deciso di vedere un altro cartone animato dello stesso regista, un certo “MR. Peabody e Sherman“.

Mr. Peabody è un giovane cane che ha passato tutta la sua vita in solitudine perché nessuno ha mai voluto adottarlo.

Visto che quel povero cucciolo non aveva nessuno da coccolare, decise di dedicarsi interamente alle sue passioni e ai suoi hobby. E con il passare del tempo:

  • Ha risolto il problema delle energie rinnovabili
  • Ha portato la pace nel mondo
  • Ha imparato a suonare oltre 100 strumenti
  • Ha inventato la Zumba

È cartone animato, ma c’è un fondo di verità: la solitudine è essenziale per essere grandi.

Perché a volte odiamo stare soli

“Senza la solitudine nessun lavoro serio è possibile”
Picasso

Nell’era dei social network, stare soli diventa sempre più difficile.

Come ti ho già detto qualche altra volta, il nostro cervello è lo stesso dell’uomo primitivo. Ed il nostro antenato aveva una paura matta di stare solo.

La tribù sapeva bene che era meglio stare in gruppi numerosi, perché in questo modo i vari predatori non si sarebbero mai avvicinati, e saremmo stati al sicuro. Così nacque in ognuno di noi il bisogno di compagnia.

Il fatto ancor più brutto è che, una volta che l’uomo primitivo era in un gruppo (specialmente se numeroso) tirava fuori di se tutti gli istinti animaleschi, perché il suo cervello gli diceva di fare così.

E si , se te lo stai chiedendo una cosa simile avviene anche a noi, ti faccio 3 brevi esempi:

  1. Hitler e Mussolini (ed anche altri politici più recenti) sfruttavano le grandi masse di persone per istigarle alla violenza ed ad atti di guerra che i singoli individui da soli non avrebbero mai appoggiato.
  2. In discoteca molte persone si scatenano in modi che se da soli o in un piccolo gruppo non farebbero mai (non è una critica, a volte ci vado anche io 🙂 ).
  3. Durante le manifestazioni politiche o le partite allo stadio alcuni individui si trasformano e diventano vandali, ma al di fuori della folla sono docili come Bambi.
    Pensi che un “no-expo” da solo avrebbe mai distrutto una vetrina o bruciato una macchina?

Tutto ciò era un meccanismo primitivo di difesa, oggi però non ci sono più tigri dai denti a sciabola pronte a sbranarci, ma il bisogno è rimasto, con tutti i suoi lati negativi.

Come raddoppiare le idee creative stando solo

“Le grandi idee non nascono in aule affollate, ma in piccole stanzine dove un uomo solo da tutto se stesso”
Albert Einstein

Come ti ho già detto in quest’articolo, ho letto oltre 50 biografie di personaggi famosi, e tutti avevano una prerogativa: stavano molto tempo da soli. Giusto per farti qualche esempio:

  1. Leonardo Da Vinci passò quasi tutta l’infanzia da solo, immerso nella natura
  2. Napoleone stava ogni giorno almeno un paio d’ore, ad ammirare il paesaggio della Corsica
  3. Darwin camminava ore e ore per la foresta quando aveva un problema
  4. Einstein, prima di diventare ricco, passava la notte a lavorare perché era l’unico momento in cui poteva stare da solo

Infatti, secondo lo Psicologo della Washington University Kayne Sawer, gli individui singoli hanno circa il doppio delle idee che un gruppo di Brainstorming.

Quando è da sola, la mente è più rilassata ed emette onde Alfa che rendono più intelligenti e creativi.

Una altro grosso vantaggio dello stare soli, che i grandi uomini sanno è che ti rende molto, ma molto più produttivo. Infatti non appena siamo in gruppo, nel nostro subconscio si insinua l’idea che se non facciamo qualcosa la farà qualcun’altro per noi.

Questo principio, detto di “Oziosità sociale”, è quello che non ti fa mai riordinare la casa o lavare i piatti perché tanto c’è qualcuno che lo farà al posto tuo.

E no, se te lo stai chiedendo, la solitudine non ti renderà un amico peggiore e nemmeno più depresso: Secondo Erin Cornell della Cornell university le persone che vivono da sole hanno relazioni umane più sincere e più durature, perché stanno con gli altri solo se ne hanno bisogno.

Si ok, l’hai capito, da soli si sta alla grande, ma cosa dovrai fare per migliorare la tua vita ora che hai letto quest’articolo?

Il metodo di Oprah e di Arnold Schwarznegger per sfondare

Sono rimasto così scioccato da questa “ossessione per la solitudine” dei grandi uomini che decisi di creare un mio metodo per sfruttare al massimo il tempo passato da solo che puoi usare anche tu.

Ho sempre pensato che il programma più pagato del mondo fosse Pingu (perché in Antartide la vita costa cara) invece no. Il programma più pagato al mondo è l’Oprah Winfrey Show, e la famosa Oprah è la donna più pagata di tutti i tempi.

Se le chiedete il segreto del suo successo vi risponderà che è lo stillness. Ovvero, ogni giorno per 2 volte, sta da sola e ferma a pensare alla sua vita e fare il punto della situazione. Anche Swarznegger, ha ammesso che il suo successo è dovuto in parte allo stillness.

Quando era giovane e stava sbarcando il lunario, era così confuso che decise, per un anno consecutivo, di passare 30 minuti al giorno da solo a meditare. E da allora non ebbe più alcun problema.

Ok, passerò 20 minuti da solo ogni giorno, ma a cosa devo pensare? Solo 3 cose:

1. Quale è la mia strada?

Intorno ai 4o anni, ognuno di noi ha un momento in cui si chiede:

“E ora?”

Magari hai una bella famiglia, magari hai un bel lavoro, ma la tua vita frenetica finisce sempre con il distrarti dai tuoi obiettivi, e ti ritrovi ad aver lavorato una vita intera per ottenere qualcosa che non volevi.

Più passa il tempo più inizi a vivere per inerzia. Ogni tuo obiettivo svanisce, perché sei troppo preso dalle vicende quotidiane.

Il tempo passa e nemmeno te  accorgi. E quando te ne accorgi è troppo tardi. Ti è mai capitato?

Secondo Sherrie Bourg Carter, autrice dello Psicology Today, la solitudine rischiarisce le idee e rende cristallino cosa bisogna fare. Ecco quindi, dovrai porti una domanda, durante quei 20 minuti chiediti:

E’ questa la mia strada? Cosa sto facendo oggi per raggiungere il mio obiettivo?

2. Affila la lama

Un uomo sta camminando nel bosco quando incontra un boscaiolo intento a segare un albero. Il boscaiolo è affaticato: lavora da 5 ore  ed ha molta fretta di finire il lavoro. L’uomo nota che la lama non taglia bene e lo fa notare al boscaiolo, suggerendogli di fermarsi ad affilare la lama della sua sega. Il boscaiolo stizzito risponde: « Non si rende conto che ho fretta? Non ho tempo di fermarmi per affilare la lama, devo abbattere questo albero al più presto». (Stephen Covey)

Sono più che certo che mentre mi stai leggendo sei nella stessa condizione del boscaiolo, lascia che ti spieghi:

Noi dedichiamo il nostro tempo a 4 tipi di attività:

  1.  Attività Urgenti e utilii: come esami e/o scadenze di lavoro
  2. Attività Urgenti e inutili: come rispondere ad una chiamata o un messaggio
  3. Attività non urgenti e inutili: come uscire a divertirsi
  4. Attività non urgenti ed utili: quelle che “affilano la lama”

Le ultime sono le più importanti, perché sono quelle che ti permettono di ottenere i migliori risultati, e che nessuno fa perché troppo poco urgenti.

Siamo troppo occupati a rispondere alle urgenze, ed una volta terminato ci dedichiamo al riposo (quindi attività inutili e non urgenti)

Sono le attività che rimandiamo sempre a domani, come imparare la lettura veloce (per gli universitari) o ad imparare a comunicare. Sono le attività che migliorano nettamente i tuoi risultati… come fai a sapere quali sono nel tuo caso?

Semplice.. chiediti “Qual è la cosa migliore che potrei fare/imparare ora che mi migliorerebbe la vita?”

oppure: Cosa, una volta imparato/fatto, mi farà ottenere risultati molto più alti in ciò che sto facendo?

Nel mio caso, per esempio, come studente, decisi di dedicare 20 minuti al giorno per imparare un nuovo metodo di studio e ti assicuro che ora studio la metà degli altri e prendo voti molto più alti.

Visto i buoni risultati di questo metodo decisi di applicarlo anche al lavoro: in questo modo capì quale erano le 3-4 attività chiave da portare avanti, e ottenni risultati fantastici.

3.Il curioso caso di Benjamin Franklin

Sei felice?

Se la risposta è no, secondo Benjamin Franklin, dipende dai tuoi valori.

Infatti secondo quello strambo scienziato americano, la felicità di ognuno di noi si realizza quando incarniamo a pieno in nostri valori.

Ogni mattina, appena sveglio Franlink, leggeva in ordine i suoi principi da seguire e si impegnava a rispettarli.

Ho provato a farlo anche io ma parlando onestamente era troppo noioso. Una variante un po più utile è quella di Covey, con la sua dichiarazione di Intenti:

Basta scrivere i 3 principi chiave che ti rendono orgoglioso e felice. Le 3 massime che vorresti sempre rispettare; ecco i miei (che da un po rileggo ogni mattina):

1. Cercherò sempre di difendere i più deboli e di aiutare chi ne ha bisogno
2. Darò ogni giorno il massimo per raggiungere i miei obiettivi
3. Non scenderò mai a compromessi in materia di onestà e giustizia

Fidati quando dico che non esiste modo migliore di iniziare la giornata 🙂

Conclusione

  • L’uomo ha un costante bisogno di stare in compagnia, e ciò impedisce di prenderci del tempo per noi
  • Stare soli migliora i rapporti sociali, la produttività e la creatività
  • Stare in grandi gruppi fa uscire la nostra parte animalesca, e i politici lo sanno bene
  • Tutti ma proprio TUTTI i grandi uomini di successo adoravano stare da soli
  • Uno dei segreti del successo di Oprah e Schwarznegger è praticare lo stillness, ovvero 20 minuti al giorno di non fare niente.
  • Se vuoi dare un boost alla tua vita passa 20 minuti al giorno da solo a non fare niente.
  • Durante questi chiediti “E’ questa la mia strada? Cosa sto facendo oggi per raggiungere il mio obiettivo?
  • Chiediti: cosa potrei fare oggi per migliorare nettamente i miei risultati?
  • Scrivi e leggi le tue 3 principali dichiarazioni di intenti.

Ti lascio con una citazione, e per favore, se ti è piaciuto l’articolo lasciami un commento con scritto ciò che pensi.

Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola causa, dal non sapere starsene da soli, in una camera.
(Blaise Pascal)