Migliora la tua vita sociale con questi 2 semplici consigli

Senti che la tua vita sociale non è come l’hai sempre sognata? La soluzione potrebbe essere più semplice di quello che pensi. Segui questi 2 semplici consigli per imboccare la strada giusta.

1 – Limita Facebook

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Dove per limitare intendo limitare, non eliminare. Io Facebook ce l’ho, c’è anche il gruppo di Mindcheats, ma vivevo bene anche prima. Lo uso perché è comodo per restare in contatto con i miei amici. Ma per molti diventa il peggior spreco di tempo e il nemico numero uno della tua vita sociale, soprattutto se hai tanti amici (su Facebook).

Quando ti dici che “devi” stare su Facebook almeno due ore al giorno, pensa che prima del 2o10 non ne sentivi il bisogno: cosa è cambiato? L’ossessione di condividere tutto con dei contatti ai quali, per la maggior parte, di te non gliene frega niente, è una moda recente e creata dall’amico Zuckerberg. Non ne hai bisogno, non è come mangiare e dormire.

Se te la senti, puoi provare a non toccare Facebook per un mese: ti accorgerai che è una distrazione inutile.

Oltre allo spreco di tempo, Facebook è anche un nemico per la tua vita sociale se già di tuo sei introverso. Perché?

Sai che dovresti interagire di più con le altre persone. Per te significa uscire dalla zona di comfort, metterti in gioco. Non ti piace, lo fai perché ti senti costretto dalla società. Anni fa, non c’era altro: se vuoi parlare con le persone, ci parli faccia a faccia o al telefono. Piano piano, questo porta a un miglioramento costante finché non ti sentirai a tuo agio con gli altri.

Adesso invece hai la scusa pronta: guardi la bacheca, leggi quattro frasi scritte dai tuoi contatti, metti qualche “mi piace” e senza uscire dalla zona di comfort senti di aver assolto i tuoi doveri sociali. Ma l’unica interazione che hai avuto è stata con un computer. È l’inizio della fine: fra poco, a mala pena sarai in grado di guardare negli occhi gli altri senza imbarazzo e una stretta di mano sarà già troppo.

Usa Facebook per aiutare la tua vita sociale, non per sostituirla.

2 – Non cercare di farti piacere

Se ti senti inadeguato e con pochi amici non significa che devi adeguarti alla massa, ma che devi trovare persone come te. Essere introverso ha i suoi vantaggi: impara ad apprezzarli e sfruttarli per avere una vita sociale gratificante.

Su questo pianeta ci sono sette miliardi di persone. Se non sai l’inglese, puoi parlare con sessanta milioni. Limitandoti alla tua zona, migliaia di altri esseri umani aspettano di farsi conoscere. Fra questi, ce ne saranno almeno una decina come te. Che odiano la discoteca e il casino, preferiscono andare al cinema che al rave di turno.

E un po' li capisco.

E un po’ li capisco.

Il problema: per definizione, se sono tranquille a casa, passano sotto il radar. Non si fanno notare, sono più difficili da conoscere. Ma ci sono. Trovale, e potrai essere te stesso senza timore di fare brutta figura.

Se ti adatti alla massa, menti a te stesso. Credi che una persona normale debba divertirsi a ballare fino alle cinque di mattina, debba voler uscire ogni venerdì e sabato sera. Nel tuo tentativo di essere accettato dalla società, ti costringi a uscire con gente che non ti piace per fare cose che non ti piace fare. A un certo punto ti rompi le scatole e dici: gli esseri umani non fanno per me, ho zero amici veri, a questo punto sto chiuso in casa e tanti saluti.

Passi da un estremo all’altro, dal fingerti estroverso a manetta alla chiusura totale. C’è una via di mezzo: essere te stesso e aspettare che la legge d’attrazione faccia il resto, senza sforzi.

Se non sei un tipo da party selvaggi, non andarci. Vai al circolo di scacchi, o entra in un gruppo di giochi di ruolo.

Che è più divertente di quanto sembra.

Che è più divertente di quanto sembra.

Se fai quello che ti piace, incontrerai persone con le tue stesse passioni e carattere: stringerai amicizia più facilmente ed entrerete in sintonia perché avete punti in comune, vi piace fare le stesse cose.

Avere una vita sociale soddisfacente non significa avere un milione di amici da salutare il sabato sera, ma avere qualcuno con cui condividere le tue esperienze e passare qualche ora. Se questo significa rimanere a casa e guardare un film sul computer, ben venga.

I fantastici commenti

  1. Mi terrorizza leggere quest’ articolo!
    Mi terrorizza proprio perché hai ragione!
    Facebook è oramai un punto fermo nelle nostre vite e non oso immaginare che tra qualche anno, i nostri figli, probabilmente avranno paura di dire la propria opinione davanti ad un amico o conoscente!!
    Credo che dovremmo staccarci da questa vita virtuale, rispolverare un pó di vecchi valori e reimparare a guardare negli occhi i nostri vicini, chiunque essi siano.
    C’ è un assoluto bisogno di piu contatto umano.

    Alessia-www.cambiarevitax.com

  2. Fabio ci dice:

    Ciao Stefano, grande articolo come al solito!!! :)
    Sono d’accordo soprattutto sul fatto che limitare l’uso di Facebook e simili aiuti tantissimo a migliorare la propria capacità di socializzare ed interagire con gli altri.

    Vorrei aggiungere un’espediente che sto applicando e che mi sta dando grandi soddisfazioni:
    Se sai che vedrai i tuoi amici in giornata o comunque in breve tempo, non raccontare loro per filo e per segno, via chat o messaggio, quello che ti è successo, le novità, le tue emozioni. Parla con loro dal vivo: dà molte più soddisfazioni e ti evita di rimanere a corto di argomenti.

  3. Antonio Leo ci dice:

    Azione nobile esortare il prossimo a non sprecare banalmente il tempo,per dedicarlo invece ad attività più costruttive e gratificanti.
    Antonio.

  4. Francesca G ci dice:

    Grande Stefano, come sempre dimostri una sensibilità notevole. Esco dal coro perché invece io con Facebook e altri social network ho migliorato la mia vita sociale: mi ha permesso di contattare altre persone con interessi comuni che diversamente non avrei saputo come approcciare. Ovviamente non ne abuso, è solo un mezzo e non un fine; la vita vera è là fuori!

    • Stefano ci dice:

      Un ottimo esempio che dimostra come Facebook non sia Il Male in sé, ma molti lo usano nel modo sbagliato.

  5. Per venerdì e sabato sera ti volevo invitare ad un rave e in discoteca e poi… leggo questo articolo! Scherzo Stefano, sei grande come sempre ;-)

  6. RITA ci dice:

    Non solo e’ giustissimo quello che esponi nel tuo articolo, ma mi hai fatto venire in mente un’altra dipendenza contemporanea: il telefono cellulare!
    Non sarebbe bello se raccontassimo ai nostri amici quel che abbiamo vissuto quando li incontriamo o la sera ( o ancora meglio se creassimo l’occasione proprio per scambiarci i nostri pensieri e il nostro vissuto ) senza piu’ farlo per forza appena ci succede? E se ci dessimo il tempo di elaborare le nostre emozioni e non “spararle” via sms appena provate? Che differenza ci sarebbe? Comincio a non ricordarmelo piu’…. perche’ non alleno piu’ la memoria a conservare per poi condividere “dal vivo”!

  7. Francesco Di Lecce ci dice:

    Io su facebook non ci sono… ho creato dei contatti umani nella città in cui vivo da un anno ed è… come dici tu Stefano!

  8. Valeria ci dice:

    Questo articolo ci dice una cosa importante: un “pensiero” non condiviso dalla maggioranza diviene il motivo principale per continuare a sostenerlo. Spesso abbiamo paura di esprimere idee che non siano in linea con quelle degli altri e la paura di emarginarci ci paralizza a tal punto da farci credere di essere sbagliati. È una fase che attraversano tutti, me compresa, nonostante non conoscessi rave party e balli sfrenati in discoteca fino a tarda notte. Facebook è senz’altro utile ma se utilizzato senza freni incatena irrimediabilmente le ns vite. Dipendere da “qualcosa” ci induce alla morte, mentale, fisica, culturale ma soprattutto sociale. Grazie Stefano.

  9. reji ci dice:

    Io ho da poco iniziato un percorso di “disintossicazione” dalla socialità virtuale, motivo? La mia gia scarsa socialità REALE si è andata via via assottigliando sempre di più, tanto da vedermi interagire con gli altri quasi esclusivamente via pc e cellulare.. Colpa del mostro “social network”?

    NO!

    Colpa mia che fino ad ora non ho mai lavorato per migliorarmi.

    Leggo spesso demonizzazioni del virtuale, di internet ecc che a mio parere non hanno senso, nascono come strumenti, se poi noi li sostituiamo a tutto il resto non ne è colpevole il creatore, perciò sono d’ accordo con te, usateli si, ma con cognizione

  10. maurizio ci dice:

    Tu sei un amico da conoscere,che aiuta la mia vita a migliorare

  11. Anonimo ci dice:

    non capisco perche chiedi le email….metti una sezione download e basta

  12. Stefano ci dice:

    Ciao Ste! Il mio problema è proprio che non riesco a trovare gente che sia come me…una caratteristica per me fondamentale è che una persona non sia lamentosa,che non sia pessimista,che ami impegnarsi per superare i problemi invece che lamentarsi e che esprimi serenità standoci insieme…in questo modo ho scartato il 95% della gente che ho incontrato,non riesco veramente a frequentare persone con queste caratteristiche :( però ho difficoltà col restante 5%,quando li incontro sembrano così soddisfatti della loro vita che non saprei come apportare valore alla loro vita così che mi vogliano includere…che dici,mi sto complicando la vita da solo? XD

    • Ciao Stefano! Per non complicarti la vita ti conviene parlare col restante 5% senza paturnie su come migliorare la loro vita. Magari ti sembrano soddisfatti solo perché non si lamentano!

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