Cosa possono insegnarti i turisti sulla crescita personale

Chi mi segue da un po’ sa che io ho una grande passione: viaggiare. Nell’ultimo anno sono stato in Turchia, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Germania, Polonia e Bulgaria, mica male vero? 😉

Ovunque andassi, notavo sempre una cosa: i turisti. Che in alcune città possono superare in numero gli abitanti (come a Venezia), ma anche quando sono in minoranza si fanno riconoscere. Girano con un sorriso stampato in faccia, indicano con stupore ogni luogo storico, fanno fotografie a tutto, hanno in mano una mappa della città e girano tutto il giorno per scoprire cosa c’è dietro l’angolo.

turista

Gli abitanti invece passano di fronte al duomo di Milano senza nemmeno vederlo, con la testa bassa e concentrati sui loro problemi quotidiani. E per questo sono invisibili, non si fanno notare quanto i turisti.

Io ho avuto la fortuna di provare sulla mia pelle la trasformazione da turista ad abitante, quando sono stato sei mesi a studiare in Lettonia. I primi tempi ero sempre in giro a scoprire la città, ma dopo il primo mese nessun angolo del centro di Riga aveva più segreti per me. Eh sì, è una città molto piccola. 😛

Così anche io ho iniziato ad essere invisibile, a passare di fronte alle magnifiche piazze senza notarle. Mi ero abituato. È per questo che mi piace viaggiare: scopro sempre posti nuovi, e non mi annoio mai. C’è sempre così tanto da guardare in così poco tempo!

Oggi, che la Lettonia l’ho lasciata da un anno, ho pensato: perché non posso vivere la mia vita da turista?

Riscoprire il fascino del turismo

E sì che la vita avrebbe tutte le caratteristiche per farci sentire in un viaggio perenne, sempre alla scoperta di cose nuove. Perché la vita, in fondo, è proprio questo: un viaggio. Lo vuoi vivere come abitante o come turista?

Dipende tutto da te. Io ho scelto di vivere la mia vita da turista, sempre emozionato e ansioso di scoprire cosa mi riserva il futuro. Perché dovresti seguire anche tu questa strada?

  • Sarai più felice;
  • Riuscirai a sfruttare le opportunità della vita;
  • Sarai più dinamico, più attivo, procrastinerai di meno;
  • Non rischierai mai di annoiarti;
  • Ti farai riconoscere in mezzo agli altri.

Che sono tutte le caratteristiche di un buon viaggiatore, no?

Come diventare il turista della tua vita

Viviamo in un Paese, l’Italia, pieno di turisti. Basta uscire di casa per incontrarne a vagonate, ad esempio qui da me in estate è pieno di tedeschi. 😛

Esci e osservali per un po’: cosa stanno facendo? Di cosa si stupiscono? Se parli con loro scoprirai tante cose fantastiche sulla tua città, cose a cui tu non presti più attenzione (o che magari nemmeno sapevi). Con gli occhi di un turista, le peculiarità del luogo acquistano un’importanza tutta nuova.

Fai lo stesso procedimento con te stesso.

  1. Osservati come farebbe uno che non ti conosce, elenca quello che fai, quello che pensi, il tuo passato e il tuo futuro;
  2. Isola gli elementi importanti, quelli unici che non puoi ritrovare in nessun’altra persona;
  3. Dai uno sguardo al tuo futuro e chiediti: ci potrei scrivere un libro avvincente? Potrebbe essere una trama da oscar?

Scoprirai che alla fine anche tu sei una persona interessante, ma non lo sai. Sei troppo abituato per rendertene ancora conto, e fai passare ogni tua caratteristica come normale e scontata. Quando invece guardi gli altri pensi “wow, vorrei essere come lui”.

Il cervello si abitua molto presto alle novità, figuriamoci alle caratteristiche che ti accompagnano dalla nascita. Per la tua mente tu sei “normale”, e quando gli altri sono diversi li trovi strani, interessanti o particolari. Il fatto è che loro pensano lo stesso di te!

Inizia a guardarti allo specchio in modo diverso, come se non fossi tu quella persona. Trova quello che c’è di particolare in te, e sii ogni giorno entusiasta per le qualità uniche che ti ritrovi. Ritrova il gusto della sorpresa e dello stupore dentro te stesso: non ti servono interventi esterni, viaggi dall’altra parte del mondo o sport estremi per capire che anche tu, in fondo, sei una persona interessante.

Conclusione

Non darti mai per scontato. Ok suona complicata, rifacciamo: non pensare di essere una persona noiosa. Stai solo vivendo la tua vita con il passo annoiato e svogliato dell’abitante di Venezia che non guarda più nemmeno il ponte di Rialto.

Osservati con gli occhi del turista: impara quali sono le tue peculiarità, e guardale con gli occhi di chi le vede per la prima volta. Se non impari a vivere bene con te stesso, come farai a sopportarti finché campi? 🙂

Quali pensi che siano le tue peculiarità, le caratteristiche che ti distinguono da tutti gli altri? Fammelo sapere nei commenti!

Comments

  1. Anonimo says:

    Ma non dovresti essere stati anche in Costa d’Avorio? 😀
    Bell’articolo 😉

  2. Anonimo says:

    forse non hai capito… ti viene in mente qualcosa se ti dico Statua d’oro xD?

  3. Anonimo says:

    ahhaah

  4. Hai proprio ragione! Sai cosa ho anche notato? A me piace visitare posti nuovi, mi sembra sempre che più vai lontano e più trovi cose belle… poi mi è capitato un giorno, in mezzo al mio cortile di casa, di alzare la testa e osservare un po più in là del solito…e hai presente quei magnifici quadri che ritraggono paesaggi spettacolari? Mi sono meravigliata nel vedere davanti a me uno di quei quadri, ma non era un quadro… era reale!!! wow!

    • Stefano says:

      Pure io non molto tempo fa ho avuto questa “rivelazione” quando ho guardato fuori dalla finestra, e ho visto il fantastico paesaggio innevato del lago. 😀 È lì che ho capito perché qui in estate ci sono più turisti che residenti!

  5. Ciao Stefano!
    A me piace abituarmi, “adagiarmi” ai posti che visito, trovo sia rilassante e dia molta sicurezza essere a proprio agio nelle situazioni e quindi conoscere bene l’ambiente circostante!
    è bello riscoprire particolari che non erano stati colti a prima vista.
    Ci si affeziona in tal modo ai luoghi, alle persone.
    Essere turista a vita e nella propria vita però può essere anche esaltante, non lo nego! Guardarsi con occhi sempre nuovi e sperimentare nuove sensazioni aiuta a combattere la monotonia sempre in agguato..

    • Stefano says:

      È un peccato che le vacanze debbano durate solo qualche giorno, perché in quel poco tempo riesci solo a vedere la superficie dei luoghi che visiti. Ma d’altro canto, così si ha sempre la massima intensità!

  6. sagge parole.

    io ho preso l’abitudine da tempo di fare delle camminate a piedi con la famiglia.
    mi guardo attorno ma soprattutto alzo la testa e scorgo sempre qualcosa che non avevo notato.

    anche nelle nostre città vi sono bellezze non viste ed a volte si scorgono anche opportunità da cogliere.

    un’altra forma di “innovazione mentale” e’ il cambiare tragitto.
    scoprire nuove strade che non si erano percorse . si ha spesso l’abitudine di percorrere le stresse strade per andare al lavoro o per le proprie faccende quotidiane.

    probabilmente perche’ si sceglie la strada piu’ breve, ma modificare strada significa uscire dalla propia zona di comfort!

    Ciao !

    • Stefano says:

      Grazie per il tuo contributo Roberto. 😉 Io non avendo una famiglia mia faccio delle passeggiate da solo in estate, ma il concetto è quello. Vado in montagna, nei posti dove si incontrano poche persone e poche opere dell’uomo, e mi diverto a percorrere sentieri inesplorati.

      Per il cambiare tragitto, quello invece non lo faccio mai: subentra la mia becera mentalità economista, che mi vieta istintivamente di deviare dalla rotta ottimale per raggiungere la destinazione. 😛

  7. Sai che sono pienamente d’accordo? Ero in vacanza questa estate alle Canarie, due settimane perfette. Orari bellissimi, nessun problema fisico, ero sereno, curioso. Tutto mi attraeva e nulla mi spaventava.
    E ho pensato: perché non posso vivere le stesse cose sempre? Come posso fare per realizzare una cosa così?
    Oggi mi hai dato parte della risposta.
    Grazie

  8. Gnala Kogo says:

    Starei giorno e notte su questo sito. Quando ricevo visite a casa mia propongo spesso di fingerci tutti quanti turisti, così naturalmente c’avevo pensato, ma non l’ho mai realizzato. Eh se la vita è un viaggio perché non accettare di essere dei turisti? “Siamo tutti in affitto” perché moriamo, il nostro permanere in questo pianeta finisce. La prossima volta che ricevo visite non rifarò la mia proposta, perché sto già cominciando a guardare da diverse prospettive l’ambiente in cui abito. Ed in più voglio abituarmi a camminare con tutta la mia famiglia non solo in caso di visite.
    Grazie grazie grazie per i tuoi testi. E grazie a tutti i commenti, ispiratori. Buon proseguimento di avventure e scrittura Stefano!

  9. io il turista nella mia Milano lo faccio già.

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  1. […] un'attitudine positiva, sii sempre felice di incontrare nuove […]

  2. […] migliore… No, cancella, non sarai mai il migliore, avrai sempre dei margini per fare di più. Vivi la vita come un turista, impara tutto di qualsiasi […]

  3. […] elimina la campana di vetro che ti circonda. Prendi e vai a fare esperienze diverse, prova qualcosa di nuovo. Le opportunità di crescita sono ovunque, tranne che nel placido comfort di […]

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