Non sovraccaricare la tua mente

Oggi ti propongo un articolo di Umberto Brenzone, amministratore di Investitore privato che stimo molto per la lunghezza dei suoi articoli. Buona lettura!

Il cervello umano è paragonabile a un potentissimo computer di nuova generazione, ha delle potenzialità davvero sorprendenti e come tale va utilizzato in un certo modo.

La sola differenza tra un cervello e un computer è che quando acquisti il secondo trovi anche allegato un libretto d’istruzioni, mentre per quanto riguarda il primo quel libretto non esiste; e se non vuoi che la tua mente vada in tilt, devi prendere alcuni accorgimenti per salvaguardarla, oltre che per sfruttarla al meglio.

Ma prima di affrontare questo argomento….
facciamo un salto indietro nel tempo….
all’epoca dell’industrializzazione.

Ci troviamo a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, l’Italia attraversa un periodo di grandi cambiamenti e sorgono le prime industrie, che aumentano così i posti di lavoro.

No no calmati, non è mia intenzione darti lezioni di storia; il mio intento è di farti capire che i tempi sono cambiati in questi anni e che un certo tipo di mentalità oggi non va più bene perchè appartiene al passato.

Una volta le persone avevano tanto tempo libero e poche informazioni a loro disposizione, oggi succede l’esatto contrario.
Purtroppo o per fortuna, viviamo sui minuti, dobbiamo prendere decisioni velocemente, spesso ci facciamo prendere dall’ansia e dallo stress, e soprattutto siamo inondati da informazioni che non riusciamo a gestire.

Non siamo diventati più ignoranti, semplicemente è aumentata in maniera esponenziale e talvolta spropositata la mole di informazioni che abbiamo a nostra disposizione.

Per questo motivo diventa fondamentale l’uso che fai delle informazioni che ricevi e soprattutto come le sezioni.

1. Che uso fai delle informazioni che ricevi

Ammettiamo che tu sia un fenomeno paranormale e che la tua mente riesca ad immagazzinare una quantità spaventosa di informazioni, tipo Dustin Hoffman in “Rain Man” per intenderci.
Ora, tu sei una specie di Dio vivente.

Ma ha importanza questo?

Beh la risposta è: dipende.
Dipende semplicemente da come usi il dono che hai.

Se non lo condividi con gli altri, se non lo esterni, se non metti in pratica ciò che sai, sarebbe come seminare duramente un campo per mesi e mesi per poi abbandonarlo quando arriva il mese della raccolta.

Che senso avrebbe?

Non conta conoscere tante cose quanto utilizzare a proprio favore quelle cose (anche poche magari) che si conoscono: questa è la definizione che ho dato alla parola intelligenza, anche se sul vocabolario ne troverai una diversa.

2. Come sezioni le informazioni che ricevi?

Diciamo che la tua mente abbia la capacità di immagazzinare il 100% delle informazioni che le interessano e che scarti automaticamente tutte le altre.
Benissimo, questo è assolutamente possibile ed è anche quello che ti consiglio di fare.

C’è un problema però e questo problema ha un nome: il tempo.

  • In quanto tempo pensi di immagazzinare il 100% delle informazioni che ti interessano?
  • Qualche giorno?
  • Un paio di mesi?
  • O forse ti occorrono anni?

Se pensi di ottenere tutto e subito probabilmente stai partendo con il piede sbagliato e non andrai molto più lontano di dove ti trovi attualmente.
Se vuoi leggere un libro a settimana per diventare super esperto di un argomento, probabilmente ci riuscirai e farai un grosso balzo in avanti a livello culturale.
Se vuoi frequentare un seminario al mese per aumentare la tua formazione, probabilmente terrai fede ai patti e acquisirai un bagaglio personale/professionale di tutto rispetto.

  • Ma sei proprio sicuro che sia ciò di cui hai bisogno in questo momento?
  • Credi di poter captare tutte le informazioni di libri e seminari?
  • E soprattutto, credi di poter trovare anche il tempo per metterle in pratica e trasformare in fatti le cose che hai imparato?

Io sinceramente preferisco adottare una tattica leggermente diversa e ti consiglio di fare altrettanto. Sono 3 passaggi molto semplici da capire e un pochino più complessi da praticare.

  1. Ascolta il tuo cuore per comprendere cosa vuoi realmente dalla vita.
  2. Usa la tua mente per scovare la strada migliore da intraprendere.
  3. Formati continuamente, permettendo però alla tua mente e al tuo corpo di assorbire le informazioni apprese mettendole successivamente in pratica.

Formazione-Pratica-Formazione-Pratica-Formazione-Pratica
Questo è l’approccio più efficace che ho imparato a seguire.

L’articolo che hai appena letto dovrebbe servire fondamentalmente a farti apprendere due cose.

  1. Sei fortunato a vivere in questo tempo e in questo luogo, perchè hai tutto a tua disposizione.
  2. Devi fare molta attenzione a come sfrutti queste immense risorse, perchè corri il rischio di esplodere.

La tua mente è preziosissima ed è, a mio parere, anche la risorsa più importante assieme al tuo tempo.
Cerca di non sovraccaricare eccessivamente la prima e di non sprecare inutilmente la seconda.

Un ringraziamento a Stefano per avermi concesso questo spazio nel suo blog e un arrivederci su Investitore Privato.

Comments

  1. Ma che bello questo articolo Stefano..
    complimenti a chi l’ha scritto 🙂

    Grazie ancora per lo spazio e a presto!

  2. Concordo con entrambi.
    Grande pezzo.
    Ma per chi legge il tuo “Investitore privato”, caro Umberto, è oramai un’abitudine.
    Complimenti ancora

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