3 piccole azioni intelligenti che puoi fare questo natale

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E anche quest’anno, sta arrivando il natale. Bello tutto, l’atmosfera, il mega-pranzo con arrosto e patate, la festa di capodanno che ormai bussa alla porta. Ma per noi amanti della crescita personale, significa anche un’altra cosa: fare il punto di quello che è stato il 2015, e di quello che sarà il 2016.

Com’è stato quest’anno? Che obiettivi hai raggiunto, e quali invece sono rimasti nel cassetto a fare polvere? Dei propositi di inizio anno parlerò fra due settimane, in quello che sarà l’ultimo articolo di questo quinto anno di Mindcheats, mentre oggi ti voglio parlare di come chiudere il 2015 nel migliore dei modi: con 3 piccole azioni intelligenti che puoi fare durante queste feste di natale, e che ti renderanno una persona migliore per tutto il prossimo anno (e anche di più, si spera).

1 – Fai beneficenza

Non sono un filantropo estremista che ti ferma all’angolo per chiederti donazioni varie, ma sono uno che sa guardare i fatti: le persone che fanno beneficenza e volontariato sono anche le più felici. Coincidenza? Io non credo. Avere questo tipo di atteggiamento è fra le cose migliori che puoi fare tutto l’anno per essere più felice, accrescere l’autostima e migliorare il mondo in cui vivi già che ci sei. Visto che a natale siamo tutti più buoni, perché non iniziare da qui?

Non è il semplice atto di donare soldi (beneficenza) o il tuo tempo (volontariato) che ti rende più felice, non è uno scambio dove metti le tue risorse e ne tiri fuori felicità. Piuttosto, fare beneficenza ti insegna a vedere il tuo denaro in un altro modo. Una delle abitudini più deleterie che puoi mantenere, un’abitudine che ti riempie di ulcere, è quella di pensare sempre e solo ai soldi. Di misurare il tuo successo in termini monetari e null’altro.

Ora, non sto dicendo che dovresti vivere come un eremita senza comfort con 800 euro al mese, o magari trasferirti a Bangkok per tirare avanti con 4-500 euro. Quello significa andare all’altro estremo, che è deleterio uguale. I soldi non fanno schifo a nessuno e, ipocrisia a parte, tutti vorremmo un conto in banca più grasso. Nulla di male in questo, ci mancherebbe. Nulla di male anche nell’avere ambizioni lavorative, nel voler far carriera o ampliare la propria attività.

Il problema inizia quando la tua vita si identifica unicamente nel tuo lavoro. Quando annulli i tuoi hobby, le tue passioni, i tuoi pensieri esterni alla professione. Significa non concederti nessuno sfizio, oppure al contrario, spendere tutti i tuoi soldi comprando oggetti inutili per cercare di liberarti dallo stress accumulato in ufficio e ostentare opulenza fasulla. Tutti sintomi che non stai conducendo una vita sana dal punto di vista psicologico.

Va bene pensare ai soldi, ma in un modo sano. Farsi bastare quelli che si hanno, e soprattutto puntare a non avere una vita dove le uniche soddisfazioni che si hanno sono quelle comprate.

In tutto questo, fare donazioni ti insegna a vedere il denaro nel giusto modo. Ti insegna a liberarti dall’idea, comune nella società, che il tuo valore corrisponde al tuo conto in banca. Che più sei ricco, e più hai successo. Dimenticatene: la verità è che più sei felice, e più hai successo. Fare beneficenza di qualsiasi tipo ti renderà più felice, garantito.

Ora un appunto, perché non devi per forza donare alle solite associazioni. Quelle famose, quelle che secondo la società sono quelle “giuste”. Tipo per le vaccinazioni in Africa, o per Medici Senza Frontiere. La donazione, in quanto tale, deve essere per qualcosa in cui credi e che ti fa sentire bene. Ci sono un sacco di associazioni, nel mondo, che sopravvivono grazie alle donazioni. Trova le tue preferite, e inizia da lì. Ad esempio io proprio oggi ho fatto una donazione ad Archive.org, e la settimana scorsa alla Yukon Quest.

Stessa cosa per il volontariato, che è come la donazione: l’unica differenza è che doni tempo invece che denaro. E sì, dovresti fare anche quello. Non solo perché ti sentirai meglio, ma anche perché conoscerai un sacco di persone che creeranno nuove opportunità per il tuo futuro.

2 – Sfrutta al meglio il tuo tempo

Durante le ferie di natale, non stare a girarti i pollici e a oziare davanti a Facebook e la TV. Nulla di male in queste attività, ma c’è una dose sana oltre la quale è meglio non andare.

Durante l’anno, siamo tutti a dire “eh, se solo avessi tempo…” Ma quando arrivano le ferie, ecco che il tempo viene sprecato nell’ozio totale da mattina a sera. Natale e primo gennaio sono scusati, ma durante tutti gli altri giorni, non c’è motivo di tardare ulteriormente.

Sono sicuro che hai delle ambizioni nella tua vita. Qualcosa che vuoi raggiungere, un grande obiettivo. Puoi usare queste tecniche per avere tempo di raggiungere i tuoi obiettivi personali e professionali anche durante il resto dell’anno, ma le ferie natalizie sono un ottimo momento per iniziare una buona abitudine che ti trascinerai dietro per tutto l’anno. Anzi, per tutta la vita.

Ci sono molte metafore sull’importanza del tempo, ma io te lo voglio dire in maniera brutale: è la tua risorsa più preziosa, e quello che sprechi non ti tornerà più indietro. Niente seconde chance in questo caso. Quindi la prima cosa a cui dovresti pensare è: come posso usare nel modo migliore il tempo delle mie giornate, per diventare una persona migliore e più felice in ogni ambito?

La risposta è una: agire.

A parole, siamo tutti bravi ad allenare la nazionale. Ma la differenza fra te e Antonio Conte (se Wikipedia mi ha dato il nome giusto) è che uno è bravo a parole, l’altro ha trasformato quelle parole in fatti e azioni concrete.

Per questo ti consiglio di rileggere l’articolo sulle regola aurea, il punto di partenza di qualsiasi percorso di crescita personale, e metterne in pratica gli insegnamenti per fare qualcosa di concreto prima dell’epifania.

3 – Inizia una, e una sola buona abitudine

La crescita è fatta di piccoli passi: una serie di gradini sono meno faticosi da scalare che un numero ridotto di gradoni alti un metro. È così anche per instaurare le nuove abitudini: una alla volta, con passi graduali.

E voglio che, prima dell’inizio del nuovo anno, tu abbia instaurato almeno una nuova buona abitudine nella tua vita. Ma da quale dovresti partire?

È facile, se hai letto il manuale anti-confusione. Dovresti avere già la tua bella mappa mentale, con una ramificazione grazie alla quale sai esattamente cosa devi fare per raggiungere il tuo obiettivo. Fra questi sotto-obiettivi, ce n’è sicuramente almeno uno che prevede l’instaurazione di una nuova buona abitudine. Beh, puoi partire da lì e sarai più vicino a raggiungere il tuo obiettivo. Se questa mappa mentale ancora non ce l’hai, allora fila a leggere il manuale. Niente scuse. 😉

Ricorda che una buona abitudine deve avere queste caratteristiche:

  • Potenziante, ossia farti diventare una persona migliore ogni volta che la porti avanti.
  • Integrata in un obiettivo più ampio, ed è esattamente la ragione per la quale non dovresti mai uscire di casa senza il manuale anti-confusione.
  • Definita, non vaga. Se c’è un’area grigia fra il successo e il fallimento quotidiano dell’abitudine, allora stai sbagliando. “Correre 30 minuti al giorno” va bene, ma “correre un po’ al giorno” no.

Secondo la letteratura classica, ci vogliono 30 giorni per instaurare una buona abitudine. Io ho constatato che se l’abitudine è quotidiana, ossia 7 giorni su 7, allora i tempi sono quelli. Ma se sgarri anche solo di uno o due giorni alla settimana, allora quel tempo raddoppia o triplica fino a 60-90 giorni. Per questo il modo migliore di iniziare una buona abitudine è di non cedere mai alla tentazione e seguire il piano pedissequamente giorno dopo giorno. Una volta che l’abitudine è instaurata, beh, allora non ti verrà più nemmeno voglia di sgarrare.

Segui questi tre consigli durante le tue vacanze di natale, e questo dicembre potresti fare più progressi verso il tuo successo di quanti tu ne abbia fatti il resto dell’anno. 😉

Comments

  1. Grazie dell’articolo Stefano, mi serviva.
    Sono al secondo anno di università, ma sono un fancazzista purosangue. L’abitudine che voglio sviluppare a tutti i costi sarà: fare ALMENO 3 ore di studio minimo al giorno, ogni giorno (sono troppo vago?).
    Posso chiederti quale abitudine svilupperai tu, o sono troppo ficcanaso? X)

    • 3 ore di studio al giorno è un buon inizio come obiettivo, magari specifica anche quando inizi e quando finisci.

      Io ancora non so quale svilupperò. Ne ho già parlato, ma i miei propositi di inizio anno funzionano così: l’1 gennaio mi prometto che nel nuovo anno farò qualcosa di epico. Non so ancora cosa, ma una volta trovato cosa voglio fare, creo le mie abitudini in funzione dell’obiettivo. Funziona! 🙂

  2. Ottimo articolo. Come nuova abitudine proporrei quella di imparare ad essere Presenti. Il ricordo di sé consiste nell’autosservazione portata nel momento presente.

    Istante dopo istante, ti osservi mentre agisci. Porta l’Attenzione consapevole a ogni
    movimento del tuo corpo mentre cammini, mentre ti sposti in casa o sul lavoro,
    mentre guidi, mentre mangi. Resta sempre agganciato al corpo e a ciò che sta
    facendo Adesso. Non permettere alle tue mani di muoversi senza che la tua
    Attenzione sia rivolta ad esse. Questo stato si chiama »attenzione divisa«, in quanto
    una parte della tua Attenzione è diretta verso ciò che stai facendo, mentre l’altra
    parte è diretta a TE che stai osservando. I movimenti inconsapevoli, meccanici,
    devono sparire dalla tua vita. Gli atti vengono pervasi di »intenzionalità«, ogni
    azione – anche il più piccolo movimento – avviene perché tu VUOI compierla.
    (Salvatore Brizzi)

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