Come diventare intelligenti… Facendo lo stupido

come diventare intelligenti

Chi non vorrebbe diventare più intelligente?

Ammettilo, per quanto possa essere alta la tua autostima, almeno un pochino ti piacerebbe alzare la tua intelligenza.

Non è solo una questione di vanità, è anche un’abilità pratica che ti torna utile in diversi ambiti della tua vita: nel mondo del lavoro, le persone più intelligenti sono quelle che avanzano di carriera più rapidamente e riescono a trovare professioni migliori. Anche se parliamo di obiettivi personali che vuoi raggiungere, avere più risorse mentali ti darà una mano.

Ora, ci sono mille e uno libri su come diventare più intelligenti, aumentare il QI, migliorare la tua cultura generale eccetera. Se ne hai già letti, sai che hanno tutti una loro interpretazione di intelligenza e di metodi per raggiungerla. Il fatto è che la stessa definizione di essere intelligenti non è facile né univoca, quindi prima di buttarmi nel metodo che ti spiega come diventare intelligente, vediamo un po’ di capire cosa significa veramente intelligenza.

Cosa significa essere e diventare intelligenti

Anzitutto, intelligenza non significa erudizione.

L’erudizione è la conoscenza dei concetti, lo studio. Se vado all’università e memorizzo ogni nozione senza capirla, allora sono erudito ma non necessariamente intelligente.

L’intelligenza, invece, è una combinazione anche di altri fattori. Sapere tante cose, ossia essere erudito, è solo una piccola parte. Non esiste nessuna definizione condivisa di conoscenza, perché è un concetto molto difficile da capire e spiegare. Quella che mi piace di più è: l’abilità di capire qualcosa, e interpretarla correttamente, in maniera autonoma.

Se hai mai fatto un qualsiasi test sul QI online, sai di cosa parlo: quiz logici dove devi capire qualcosa, afferrare un concetto, risolvere un indovinello o un problema matematico. Per quanto questi test abbiano una validità scientifica nulla, ti fanno capire più o meno il concetto di intelligenza: capire qualcosa in maniera intuitiva.

Quindi, per diventare intelligenti, bisogna aumentare questa capacità di capire qualcosa e dedurre autonomamente la risposta giusta a un problema. Che equivale a dire: arrivare alla giusta soluzione partendo da informazioni incomplete o disordinate.

I diversi tipi di intelligenza

Per complicare le cose, non esiste un solo tipo di intelligenza. Sono poche le persone universalmente intelligenti in qualsiasi situazione, quasi tutti invece possono essere considerati intelligenti o stupidi in base a due parametri:

  1. Il tipo di intelligenza
  2. Il contesto sociale

Andiamo a vedere ognuno di questi aspetti…

La teoria delle intelligenze

La teoria delle intelligenze multiple è una teoria che suddivide l’intelligenza in diverse modalità distinte, piuttosto che vederla come una singola abilità generale. Quindi una stessa persona può essere intelligente per qualcosa, e meno intelligente per un’altra.

Hai presente quando dici “sono portato per X, non per Y”? Ecco, quello che stai dicendo in realtà è che possiedi un tipo di intelligenza piuttosto che un altro. Ad esempio io riesco a capire con facilità tutto quello che riguarda la matematica, mentre nel capire le altre persone non sono fra i migliori: a seconda del contesto e del tipo di abilità che mi è richiesta, ho un tipo di intelligenza rispetto ad un’altra.

L’intelligenza nel contesto sociale

Ho un amico (lettore di Mindcheats) molto intelligente. Ha una cultura generale spaventosa, e riesce a capire qualsiasi cosa in poco tempo. Infatti ha avuto una carriera lavorativa impeccabile. Ma ovviamente nessuno può sapere tutto, e questo mio amico non è molto bravo ad usare i computer.

Quindi se lo mettiamo in un contesto sociale di informatici che parlano di informatica, fra persone che lo conoscono per la prima volta, potrebbe sembrare stupido perché è in un contesto che non gli appartiene, dove si parla di cose che non conosce.

Puoi applicare questo anche alla tua vita: ogni persona ha dei punti forti e dei punti deboli, pensaci un attimo e scoprirai che è così. Quindi in certi contesti sociali sarai considerato più intelligente che in altri: è una cosa normale.

Secondo: la tua intelligenza è relativa alle persone che ti circondano. Se sei in mezzo a dei laureati di Oxford, probabilmente sarai uno stupido relativamente a loro a discapito della tua intelligenza effettiva.

Le 2 trappole dell’intelligenza

Bene, siamo quasi arrivati al punto dove ti spiego come diventare più intelligente. Ma prima, ci sono due trappole che ti devo spiegare: sono due trappole comuni, che bloccano il tuo processo di crescita.

1 – Credere che sia la cosa più importante

Prima, un avvertimento: l’intelligenza è sopravvalutata.

Certo è una cosa utile da avere, e se ne hai la possibilità dovresti svilupparla, ma da sola è inutile. Primo, perché la cosa più importante per te è la felicità. Essere stupido e felice è meglio che essere intelligente e triste, con buona pace di Leopardi.

Secondo perché l’intelligenza da sola non ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi, personali o professionali che siano. La mia filosofia è che, se vuoi diventare una persona migliore sotto ogni aspetto, devi porti e raggiungere degli obiettivi: se ti concentri troppo sulla sola intelligenza, ma non la usi per ottenere dei risultati concreti, allora stai facendo uno sforzo inutile. È lo stesso concetto che spiego nella regola aurea.

2 – Usarla come strumento di vanità

Vedo fin troppe persone che usano la loro intelligenza come strumento fine a sé stesso, per soddisfare la loro vanità: essere considerate intelligenti le fa sentire bene. Mi verrebbe quasi da dire che queste persone hanno appena dimostrato che la loro intelligenza non è così alta come vorrebbero credere.

Ora, non c’è niente di male a sentirti bene perché sei intelligente. Ci mancherebbe, mentiresti a te stesso se ti dicessi che non è una motivazione. Ma occhio: è un freno alla tua crescita. E il motivo è qui sotto.

Come diventare intelligenti: il sistema

Il titolo di questo articolo recita:

“Come diventare intelligenti… Facendo lo stupido”

Ora è venuto il momento di spiegare cosa significa.

Il mio sistema per diventare più intelligente prevede di farti diventare stupido (relativamente). Ti ricordi più in alto nell’articolo, quando ti ho detto che la tua intelligenza è relativa alle persone che ti circondano? Se sei in mezzo a persone più intelligenti di te allora sei uno stupido, se sei in mezzo a persone più stupide di te sei l’intelligente.

Di tecniche per diventare più intelligenti ce ne sono a migliaia, e ogni tanto ne scopro qualcuna di nuova. Il problema di queste tecniche, da quello che ho visto, è che sono limitate: non sono un vero sistema completo, a tutto tondo, per migliorare la tua intelligenza. Per questo il mio approccio è molto più “alla larga”, ma alla fine dei conti più efficace.

Circondati di persone più intelligenti di te: questo significa fare lo stupido, ed è il motore del tuo sviluppo. In un gruppo di persone, non dovresti essere mai la persona più intelligente. Metti da parte la tua vanità, affronta sempre nuove sfide e mettiti in difficoltà ogni volta che puoi. Ci sono diverse ragioni per questo:

1 – È uno stimolo per migliorare

Non so te, ma io sono stimolato dall’essere attorno a persone migliori di me. Se ti circondi di persone mediocri, ti allineerai al loro livello e non avrai nessuno stimolo per diventare una persona migliore giorno dopo giorno. Non trascurare la motivazione quando ti poni un obiettivo: senza di quella, non arriverai da nessuna parte.

2 – Apprendi per osmosi

Io sono un grande fan dell’apprendimento per osmosi: quando sei in mezzo a persone che condividono un tratto comune, inconsciamente ti allineerai a loro. Nel caso del diventare più intelligente, questo significa vedere i comportamenti delle altre persone, il loro modo di ragionare e i loro valori. Queste sono tutte cose che con il tempo apprendi in maniera naturale, e ti aiuteranno nel tuo percorso.

3 – Impari tipi di intelligenza diversi

Non è vero che siamo naturalmente predisposti a imparare qualcosa piuttosto che un’altra: la genetica non conta, tutti possono apprendere qualsiasi cosa. Se pensi di avere delle predisposizioni genetiche, è perché finora ti sei orientato solo a un certo tipo di intelligenza e hai sviluppato solo quella, ma non hai nessun limite naturale. Ad esempio: io non sono capace a disegnare, ma so se che se mi ci mettessi, potrai imparare nel giro di qualche anno come fanno tutti.

Stando con persone diverse, apprenderai diversi tipi di intelligenza perché ognuno si focalizza su un singolo talento. Questo ti dà delle competenze più complete, più globali, ed evita la trappola di focalizzarsi sul solo tipo di intelligenza che ti è più congegnale. Inoltre, grazie a questo sistema, puoi scoprire le tue lacune e tapparle più velocemente.

Conclusione

Questo è il sistema che ho scoperto per diventare più intelligenti: è un approccio diverso, che ha il vantaggio di essere semplice da seguire (ti basta circondarti di persone migliori di te) e a tutto tondo: con questo sistema migliori in qualsiasi aspetto, non è limitato come la maggior parte delle tecniche che ho letto nei libri.

Ti lascio con una delle frasi che preferisco in assoluto:

Se sei la persona più intelligente in una stanza, allora sei nella stanza sbagliata.

Comments

  1. Infatti quando “cerco” di imparare nozioni di computer mi sento l`ultimo degli incapaci!
    Bell`articolo mi è piaciuto un sacco!

  2. Francesco says

    Bellissimo articolo. Ne terro’ conto. Che ne pensi invece dell’intelligenza emozionale? Grazie tante e buon pomeriggio 🙂

    • E’ un’altra qualità che in alcuni manca e in altri è molto presente, può essere che in certi contesti una persona con scarsa empatia venga considerata stupida perché non arriva a capire i sentimenti altrui, tuttavia il discorso si fa più complicato perché non sono solo informazioni da memorizzare 🙂

  3. Bellissimo articolo, che condivido.

    L’apprendimento per osmosi è in fondo il primo che abbiamo, e quello che alla fine ci salva in quasi tutte le situazioni dove c’è veramente bisogno di
    tirare fuori le palle 🙂

  4. Bravo ,complimenti Stefano
    vediamo se mi puoi dare un consiglio
    . un attroce dilemma ..sto facendo la prova in un azienda (medioevo ai confronto dove lavoravo prima ti dico solo che si va in bagno con la campana e poi quel tempo si recupera )dunque il lavoro non è quello che aspettavo (sono una modellista ) per niente creativo e non mi piace .sto aspettando lunedì per parlare e discutere sia per il stipendio sia per il resto in generale .vorrei convincerli per una collaborazione cambiando .ho tante argomenti in testa …ma da dove comincio ?grazie
    p.s rispondimi prima che sia troppo tardi 🙂

  5. Complimenti, bellissimo articolo e molto interessante.
    E’ quello che ho sempre pensato anche io, per questo cerco di frequentare più persone possibili e diverse tra loro.

  6. Ho messo più volte in pratica il consiglio di cui parli. E tuttavia mi sorgono almeno due dubbi: il primo è come gestire la frustrazione derivante dalla situazione. Tu parli dello stimolo, e su questo sono d’accordo, perché frequentare persone di un certo tipo ti spinge a metterti in discussione e a crescere. Il problema per me sorge quando, applicando questo metodo, da una parte mi sento più stimolata, dall’altra mi sento molto più indietro degli altri e quindi frustrata.
    Il secondo dubbio è più di tipo teorico: nell’ultimo punto dell’articolo parli di genetica e dell’essere portati per qualcosa. Non sono troppo sicura di questo concetto, da cosa ne trai le basi? Perché comunque, essendo una persona che ha vari interessi, mi rendo conto che ci sono persone che si mettono nello stesso momento della loro vita a far qualcosa e la capacità non mi sembra assolutamente la stessa. Mi viene in mente il corso di danza che ho seguito quest’anno: un contesto in cui erano tutti molto più bravi, tranne io e ad altre due persone che partivamo da principianti. Beh, a fine anno noi tre non avevamo assolutamente la stessa capacità, la stessa “intelligenza” per la danza, pur avendo seguito lo stesso corso e pur essendo principianti.

    • Chiara, la frustrazione può essere messa da parte davanti alla prospettiva di migliorare se stessi.
      Per predisposizione fisica ti faccio un esempio molto banale, se pensi ai fantini sono tutti bassi, perché sono più leggeri e cavalcano meglio. Lo stesso vale per la danza, c’è chi ha particolari caratteristiche fisiche, oppure è più coordinata o più flessibile.

  7. Bell’articolo, mi ha fatto tornare in mente quello che diceva il mio vecchio professore di italiano alle superiori: “…dovete leggere libri superiori alle vostre capacità, i libri facili servono solo per farvi rimanere ignoranti…” quanto aveva ragione.

  8. Christian says

    Grazie dell’articolo.
    Già pensavo di ampliare il mio ‘giro’ di amicizie proprio perché, anche se ho imparato tanto dai miei amici e sono cambiato, loro sono rimasti pressocché gli stessi e non li trovo più stimolanti come una volta.
    La mia domanda è come/dove posso conoscere amici stimolanti?

    • Christian, cogli l’occasione per iniziare un hobby e conoscere gente nuova, oppure fai qualche rimpatriata di amici di vecchia data che non senti più

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