Come ritrovare la voglia di studiare

Oggi pubblico un interessante articolo di Christian di ComeSiStudia.it, che ci parla di un sistema per ritrovare la voglia di studiare in 5 passi. Buona lettura! 🙂

Ora di mettersi sui libri… Ed ecco nascere, puntualissimi, pensieri in grado di stroncare sul nascere la motivazione a studiare : “Troppo difficile ‘sta materia, non ce la farò mai, mi fa passare la voglia di studiare”; “Sono stanco, faccio che farmi prima un riposino e poi attacco”; “Faccio questa commissione che non posso più rimandare e poi potrò finalmente iniziare a studiare”.

"E poi, la mia gilda ha bisogno di me per recuperare il Grande Cristallo!"

“E poi, la mia gilda ha bisogno di me per recuperare il Grande Cristallo!”

Se fai questo tipo di pensieri, sappi che non sei una “persona demotivata”, ma semplicemente uno “studente demotivato”. Questa distinzione può sembrare di poca importanza, ma in realtà averla ben presente ti permetterà di ribaltare la situazione e di trovare, così, la tua voglia di studiare!

Mi spiego meglio: non esiste una persona “nata demotivata” in tutti gli aspetti della sua vita. La Motivazione c’è in ognuno di noi! Pensaci bene: ci saranno sicuramente cose che ti piace fare, per le quali non badi al tempo o alla fatica che impieghi, ma, anzi, “più sforzo” ti richiedono più sei felice di impegnarti!

Parlo, ad esempio, di fare sport con costanza, di tenerti super informato su un argomento, di cercare e collezionare qualcosa, di andare a fare shopping per ore, di conoscere la vita “sociale” di gran parte dei tuoi amici su Facebook, ecc.

L’aspetto grandioso di tutto ciò è che la capacità di Motivarti è già in te. Il vero problema sarebbe stato se questa non ci fosse stata… Ma, come abbiamo visto, questo non è possibile! Quindi, il nostro obiettivo è solo quello di trovare il modo di risvegliarla quando si tratta di studiare.

E di questo ci occupiamo in questo articolo.

Che ne dici, senti la motivazione nel continuare a leggere? Si? Dai, è arrivato il momento di scoprire i 5 passi per scatenare la tua motivazione a Studiare!

Nota: prima di iniziare, mettiti vicino un taccuino, dei pennarelli colorati e dei fogli di stampante… Ti serviranno!

1) Trova un motivo avvincente che ti faccia venire voglia di studiare

Tempo fa, chiesi ad uno studente che evidentemente non aveva voglia di studiare: “Cosa stai studiando e soprattutto perché studi?”. La risposta: “Studio matematica e lo faccio perché ho l’esame giovedì prossimo e devo assolutamente superarlo”.

Nello stesso periodo, feci una domanda simile a un amico che stava per andare in palestra: “Cosa farai oggi in palestra e soprattutto perché tutta ‘sta voglia di andare a faticare ‘gratuitamente’”? Lui mi rispose: “Perché mi scarica a fine giornata, mi fa sentire bene e poi vedere il fisico sempre più tonico aumenta la mia autostima”.

Quale delle due risposte ti trasmette più motivazione? Penso che la risposta sia scontata… Vediamo adesso il perché.

Mentre nel caso dello studente l’attenzione era rivolta all’obiettivo “studio perché devo superare l’esame”, nel secondo caso l’attenzione era centrata sui benefici derivanti dal raggiungimento dell’obiettivo, “scaricare, stare bene e tonificare”. Anche il mio amico aveva un obiettivo, che era quello di perdere 11 kg, ma nel rispondere alla mia domanda “Perché vai in palestra?” aveva giustamente posto l’attenzione non sull’obiettivo, ma sul beneficio che ne deriva.

Ecco quindi che scopriamo, con un esempio pratico, come la motivazione non nasca dal pensare all’obiettivo, ma dal concentrarsi sui benefici che otterremo raggiungendo l’obiettivo stesso.

Adesso tocca a te: trova una risposta che sia per te motivante alla domanda “Perché studi?”.

Una esempio di risposta potrebbe essere: “Perché voglio conseguire al più presto la laurea e iniziare così a fare il lavoro che sogno. E poi, perché mi piace condividere con i miei compagni la fatica di preparare un esame e soprattutto i momenti che si vivono quando tutti insieme superiamo la prova”. Una volta che avrai trovato la risposta, scrivila in grande su un foglio di stampate messo in orizzontale e appendila al muro… Ricordarti “perché studi”: ti sarà di grande aiuto nell’avere costante motivazione.

2) Trova la tua squadra di Motivatori

Diversi studi dimostrano che il modo migliore per scatenare la motivazione è venire a contatto con studenti che hanno ottenuto risultati di livello, partendo da una situazione simile alla propria. Se devi superare l’esame di matematica, ma, essendo negato, pensi che non ce la farai mai, un’ottima scelta che puoi fare è quella di chiedere in giro alcuni nomi di persone che hanno già superato questo esame e poi cercare di conoscerle.

A questo punto, cerca di fare amicizia con loro, racconta loro le tue difficoltà e chiedi informazioni su come si sono mosse per preparare e superare l’esame. Naturalmente, privilegia coloro che sono partiti da una situazione simile alla tua, perché ti daranno consigli più “vicini a te” ed efficaci per le tue necessità. Ti ritroverai così a fare incetta di consigli e motivazione.

Conoscerai persone che hanno superato l’esame partendo da zero, altre che hanno fatto la stessa cosa e per di più studiando di notte, quando non lavoravano.

Sentire queste storie ti darà un sferzata di motivazione e ti farà pensare qualcosa del genere: “Se ci sono riuscite loro, devo riuscirci anche io”.

NB: Scrivi su un taccuino ogni consiglio che ti viene dato e chiedi ai tuoi colleghi-amici la possibilità di fare una foto insieme. Una volta a casa, trascrivi i consigli sui fogli da stampante, inserisci in un angolo la foto fatta insieme, infine appiccica questi “poster motivazionali” vicino al foglio con la risposta alla domanda “Perché studio?”. È un processo un po’ lungo ma efficace.

3) Studia seguendo la Legge di Parkinson

La legge di Parkinson afferma che la complessità percepita di un compito aumenta in rapporto al tempo assegnato per la sua esecuzione.

Tradotto: più tempo hai per studiare in vista di una prova, più tenderai a vedere la prova stessa difficile, se non insormontabile. Se ti viene data una settimana per preparare un esame da 600 pagine, la pressione data dal poco tempo ti costringerà a concentrarti e non avrai altra scelta se non quella di focalizzarti sullo studio dell’essenziale.

Se per lo stesso esame ti viene dato, invece, un mese di tempo, inizierai a perderti in tante piccole sfumature sin dall’inizio dello studio e il tuo esame diventerà un’impresa titanica.

Quindi, tradotto, datti dei “tempi impossibili” per preparare gli esami. Questo ti costringerà a compiere uno studio partendo dai concetti generali e dalle relazioni tra gli stessi (approccio corretto). A quel punto, nel tempo che sicuramente ti rimarrà a disposizione, potrai decidere di approfondire alcuni concetti, scendendo più nei dettagli; ma, a quel punto, grazie al fatto che conoscerai già le basi della materia, le difficoltà percepite saranno minori.

Nota per i furbetti che potrebbero “voler” capire male questo passo: il tempo “super ristretto” rispetto a cui preparare l’esame non deve essere calcolato tenendo presente la data del giorno d’esame. Quindi, per esempio, se hai l’esame il 20 novembre e inizi a studiare il 5 dello stesso mese, datti come tempo limite giorno 12 novembre per aver completato la tua preparazione. Poi, nei giorni che ti rimarranno, potrai poi perfezionare la tua preparazione come ti ho spiegato nelle righe sopra.

4) Crea un ambiente minimale e funzionale

Un ambiente di studio ricco di comodità è un narcotico motivazione che abbassa la tua voglia di studiare. Dice alla nostra mente inconscia: “Lascia perdere gli sforzi”. Lo sapevi?

Quando decidi di studiare, procedi come segue:

  1. Libera la scrivania da tutto ciò che potrebbe distrarti o richiamare la tua attenzione.
  2. Area bene il locale così da avere una camera ricca di ossigeno fresco. Ricorda che poco ossigeno porta a sonnolenza e poca lucidità mentale.
  3. Cerca di avere una buona illuminazione, così da non affaticare gli occhi e da far capire al tuo cervello che sei in un ambiente pensato per “darsi da fare” e non per rilassarsi. Importante soprattutto in questa stagione, che le giornate sono corte.
  4. Scegli una sedia comoda, ma che abbia uno schienale vicino ai 90°. Le sedie per stravaccarsi, super imbottite, riservale per la sera, quando ti dedicherai alle chiacchierate con gli amici.

5) Studia a cicli con il sistema 40-15-5

Sento spesso di ragazzi che studiano per 5/8 ore, magari in biblioteca, senza fare grosse pause, convinti di aver fatto una sessione di Super Studio.

La testa, per diversi aspetti, funziona come i muscoli. Ora, se tu volessi mettere su muscoli, andresti in palestra a fare esercizi per 8 ore di fila? No, perché così facendo, gli unici risultati che otterresti sarebbero quelli di farti del male.

Lo stesso principio vale per il tuo cervello; stressarlo oltre un certo limite non ti fa ottenere Super Risultati, ma l’esatto opposto: confusione, dimenticanze, stress.

Il segreto per usare al meglio le facoltà della tua mente e ottenere risultati efficaci dal tuo studio è quello di dividere l’ora di studio in fasi, secondo questo schema:

  • 40 minuti: studio
  • 15 minuti: relax – movimento
  • 5 minuti: ripasso

Ora ti dirò una cosa che ti farà piacere: i 15 minuti di relax sono importanti tanto quanto studiare! Se non staccherai, consentendo al cervello di pensare ad altro e al corpo di sgranchirsi, vanificherai gran parte degli sforzi!

Mancano i 5 minuti di ripasso, fondamentali anche questi tanto quanto i 40 minuti di studio. Si potrebbe dire molto su come ripassare in maniera efficace, ma non abbiamo spazio in questo articolo. Quindi, semplicemente, ripassa ciò che hai studiato nei 40 minuti precedenti.

Ora conosci le 5 Strategie per risvegliare la tua voglia di studiare. Ma, attenzione, perché conoscere non vuol dire applicare. La differenza la fai se metti in pratica. Da appassionato e studioso del potere delle Abitudini, conosco molto bene il problema di chi sa come fare tutto “in teoria” ma, nella pratica, ottiene risultati molto piccoli o nulli. Bene, sicuramente tu non vorrai rientrare tra queste persone e sono certo che fai sul serio quando pensi di voler iniziare a studiare con Motivazione!

Per questo motivo, l’aspetto fondamentale senza il quale tutto ciò che abbiamo visto non serve a nulla è: trasforma i 5 passi in abitudini.

Ecco alcuni consigli per riuscirci in maniera semplice:

  1. Stampa quest’articolo e sottolinea con un bell’evidenziatore i 5 passi del Metodo.
  2. Per le prossime 3 settimane, ogni mattina, rileggi per intero l’articolo (bastano 5 minuti) e il foglio con il perché studi e i consigli dati dai tuoi motivatori personali.
  3. Ogni giorno, prepara il tuo ambiente e inizia a studiare seguendo i cicli da 40-15-5 minuti.
  4. A ogni pausa, chiediti: “Sto rispettando i 5 passi Motivazionali?”. E, nel caso la risposta fosse “no”, usa la formula magica “Sono un asino” e torna a studiare facendo le correzioni del caso.
  5. Vai a sostenere l’esame con una Motivazione invidiabile.

Quelli che hai appena letto sono consigli semplici, che si basano su risorse che hai già dentro di te e che possono farti ottenere risultati veramente incredibili sulla tua voglia di studiare.

Ma, ricorda: il Segreto è conoscere queste tecniche e poi APPLICARLE!

Fallo e sono sicuro che, nel giro di poco tempo, tornerai su questo articolo per scrivere un commento entusiasta sui risultati che avrai ottenuto.

Christian è il fondatore di Zenio.it, il sito dove scopri come puoi risvegliare la parte più preziosa di te, quella che lui chiama “Zenialità” , per migliorare ogni singola area della tua Vita (Lavoro e Finanze, Crescita e Efficacia Personale, Relazioni, Salute, Crescita Spirituale, Hobby e tempo libero). E questo anche in tempi di “crisi” e anche se la tua situazione attuale è tutt’altro che favorevole. 

Tiene seminari sul Metodo di studio rivolti a Universitari, a Studenti delle superiori e a tutti coloro i quali, dovendo apprendere informazioni, vogliono farlo in maniera efficace, veloce e senza stress.

Comments

  1. Ho letto questo articolo adesso, prima di mettermi a studiare. Mi è stato utile, adesso applicherò il ciclo 40-15-5!

  2. stefana says:

    mi stavo chiedendo nella tecnica 40 15 5 ,se voglio fare le mappe mentali di quello che ho letto , quando le faccio ??? durante i 40 minuti? gli ultimi 5 minuti dei 40 ? o dopo ? 😀

    • Ciao Stefania,

      le mappe mentali consiglio di farle in 2 fasi: la 1° dove inserisci le parole chiave e crei la struttura, la 2° dove inserisci le immagini e vai a memorizzare i concetti.

      Ti consiglio di fare la Mappa in fase 1 nei 5 minuti di ripasso (dopo i 15 di stacco) e poi di completare la fase 2 a fine giornata di studio.

      Il giorno dopo potrai così ripassare la mappa completa e memorizzare al meglio i concetti.

      Occhio però, non cercare la perfezione. Il che significa che se oggi fai 3 mappe in fase 1 e il giorno dopo, durante il ripasso, inserisci le immagini… beh sarai stata ugualmente efficace 😉

  3. Tempismo perfetto questo articolo, quando la voglia di studiare è poca e la vogli di scrivere la tesi è morta e sepolta. Potresti suggerirmi un metodo anche per ri-trovare l’ispirazione nella scrittura? Mica posso mettermi a scopiazzare tutto su internet!!! 🙂

    • Ciao Manu,

      mi chiedi un consiglietto da nulla 🙂 Ma naturalmente ti dò il mio consiglio.

      Noi blogger usiamo spesso dei “trucchetti” per scrivere più facilmente gli articoli; uno di questi, utile quando sei bloccata nella scrittura è: “spegni lo schermo”, ovvero spegni la tua parte criticona mentre scrivi.

      Come metterlo in pratica: leggi i contenuti di cui devi scrivere, poi metti da parte i fogli e inizia a “buttare giù” la tua tesi per 10 minuti, senza guardare a quello che scrivi ma facendo fluire le idee.

      Fatto ciò, torni indietro, accendi la parte critica del cervello e inizi a sistemare.

      Spesso, quando uno si blocca a scrivere è perché vuole da subito “scrivere in bella”. Ma questo non fa altro che complicare le corse, facendoci magari scrivere 10 righe di tesi in 1 ora… uguale: morale sotto le scarpe!

      Prova e poi fammi sapere se ti sono stato d’aiuto 😉

  4. Antonio says:

    Ottimo articolo.Non ero a conoscenza della legge di Parkinson…e più ci penso e più mi sento di dargli ragione.
    Anche il pensiero di Christian è veritiero: “la teoria messa in pratica è saggezza”.È come comprendere la
    differenza tra “capire” ed
    “assimilare”.Tutti per lo più
    comprendiamo,ma assimilare vuole dire che quel concetto l’hai fatto tuo e il nostro agire,senza forzature, lo attua pienamente.

    • Ciao Antonio,

      e grazie, è stato bello leggere le tue parole!

      Inoltre ciò che hai scritto è assolutamente vero: comprendere è diverso da assimilare. Infatti, uno dei motivi dei cicli di studio 40-15-5 è proprio quello di evitare la caduta dell’assimilazione, che avviene appunto dopo circa 30/40 minuti. Passato questo tempo noi continuiamo a “comprendere”, ma “assimiliamo” sempre meno.

      Parkinson: è delle “leggi” da cui mi faccio più guidare nella mia Vita lavorativa e privata e devo dire che… funziona 😉

  5. Ho letto il tuo articolo e penso che faccia emergere in maniera chiara tutti i problemi, i dubbi e le perplessita con cui uno studente si ritrova a fare i conti quotidianamente. Ho trovato splendidamente motivante il punto sulle amicizie..avere al tuo fianco persone che condividano con te lo stesso percorso ..le stesse difficolta..ma soprattutto le stesse vittorie sia stimolante e appagante ogni oltre misura!!penso che grazie al confronto..soprattutto cn persone che c’e l hanno gia fatta..uno studente possa trovare la carica e la motivazione giusta x dire: c’e la faro’ anch io!!

    • Ciao Fabio,

      è proprio come dici tu: l’unione fa la forza. Ma attenzione perché la fa sia in positivo che in “negativo”. Quindi presta attenzione a scegliere con cura i tuoi compagni di viaggio e poi dai il meglio di te per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Automaticamente vedrai che, anche loro, avranno a cuore il tuo successo e ti aiuteranno a tirare fuori il meglio di te.

      E visto che ci siamo: buono studio a te e ai tuoi amici.

  6. Incredibile come questi articoli saltino fuori nel momento del bisogno… altra coincidenza è quella della legge di Parkinson ci pensavo proprio oggi ma non avevo idea della sua esistenza! vado a sperimentare il metodo 40-15-5, ho 3 esami fra 10 giorni e sono sicuro che in questo modo riuscirò a superarli 🙂

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