7 trucchi per concentrarsi come Archimede

La leggenda narra che Archimede fosse ossessionato dal principio secondo cui un corpo immerso in un liquido galleggia.

Ogni giorno si scervellava per riuscire a capire cosa ci fosse dietro, ma nonostante ci provasse in tutti i modi, non riusciva a raccapezzarsi.

“Però non rovinarmi i disegni” Ultime parole di Archimede al soldato che lo uccise

Un giorno, però, decise di darsi una calmata e fare un rilassante bagno caldo. Voleva solo godersi un’ora tranquillo quando… plof:

Una gamba gli salì verso l’alto, e subito dopo iniziò a galleggiare anche l’altra. Così, al siracusano, venne il lampo di genio. Si alzò in piedi ed urlò:

“Eureka! Eureka!”

Aveva passato ore ed ore sui disegni e sui libri, agitandosi per cercare una soluzione adatta, sbattendosi per una formula che spiegasse perché certi corpi galleggiano e perché altri affondano.

Ed ora aveva appena trovato la soluzione al suo problema (il principio di Archimede appunto), e tutto grazie a quel bagno caldo che gli aveva permesso di trovare un attimo di calma.

Dietro questa curiosa storia ci sta la teoria della “Frequenza delle Onde Cerebrali”.

Il nostro cervello, secondo il prof. Berger, emette onde di varia frequenza, e questa frequenza cambia a seconda del nostro stato di concentrazione.

Così possiamo dividere le onde in:

  • Onde Beta: le onde di frequenza elevata che emettiamo quando svolgiamo un compito che stimola i sensi; non sei concentrato ma sei sveglio. In genere il Beta è il nostro stato abituale.
  • Onde Alfa: onde di frequenza media; lo stato Alfa è quello della concentrazione, quando siamo calmi, rilassati mentalmente ed è anche lo stato del sogno ad occhi aperti.
  • Onde Tetha: onde di bassa frequenza che emettiamo durante il sonno.
  • Onde Delta : onde di bassissima frequenza che emettiamo durante il sonno profondo.

Come ha detto Colin Martindale, professore dell’Università del Maine, la maggior parte delle nostre attività le svogliamo in stato Beta, ovvero con una concentrazione superficiale. Lo stato Alfa, invece, facilita l’apprendimento e l’influsso di idee.

Ecco perché quando ci agitiamo, e quindi ci allontaniamo dallo stato Alfa, non riusciamo mai a trovare la soluzione ai nostri problemi.

“Se affronterai le sfide con la calma della mente,
acquisirai una forza che non avresti mai immaginato.”
Stephen Littleword

Perdere la concentrazione e distrarci capita a tutti ed anche molto spesso. Sei là, seduto con il libro aperto e poi migliaia di pensieri ti iniziano a balenare in testa.

Dovresti leggere e imparare, ma ti viene in mente l’ultima canzone di Jennifer Lopez, la partita dell’Italia, quella volta che ti hanno rubato il Game Boy, quel tuo amico di infanzia che ti ha prestato il suo, le gare in bici che facevi con lui, vieni preso da un attacco di nostalgia, smetti di studiare e te lo vai a cercare su Facebook.

Ti distrai, ti rendi conto che hai perso tempo e ti arrabbi con te stesso. Una volta arrabiato ritrovare la tua concentrazione è quasi impossibile.

“Se sei attento, le cose sono assolutamente chiare; se non sei attento, le cose non sono chiare per niente. E quando non sei attento, la tua rabbia interiore, la tua reazione, renderà le cose ancora più confuse.”
Osho

Come promesso, ecco qui degli accorgimenti che mi hanno permesso di concentrarmi in qualsiasi situazione.

1) Posizionati:

Ti ricordi quando ti ho detto che il modo in cui ti muovi determina il tuo stato emotivo e mentale? Lo stesso vale per concentrarsi. Se mentre leggi o lavori ti distendi sul divano o  ti butti sul letto per morto, non sarai mai concentrato.

Devi mantenere una postura rilassata ma in allerta, come se stessi aspettando qualcosa, per poi muoverti di scatto.
Quindi siediti sul  bordo della sedia e inarca la schiena in avanti.

Quella descritta sopra è anche la posizione che assumono i video gamers (coloro che giocano per lavoro) per migliorare le prestazioni

 

2)Bevi:

Gli studi della University of East London hanno evidenziato che una disidratazione del 2% riduce di circa il 40% la tua abilità di concentrazione.

Per ripristinarla ti basta bere uno o due bicchieri di acqua, dice il prof Alessandro Zanasi dell’Università di Bologna.

3) Portati un taccuino:

“La concentrazione è il segreto della forza in guerra, in politica, nel commercio e in tutta la gestione degli affari umani”

Ralph Waldo Emerson

Quando dovresti concentrarti, ti può capitare che ti vengano in mente tutte quelle cose che avresti dovuto fare ma che ti sei scordato, e te ne ricordi proprio ora.

Devi comprare il latte, scrivere una lettera di protesta al presidente Napolitano, dare da mangiare ai maiali ad Animal Farm, e tutto proprio mentre hai iniziato a concentrarti.

Se interrompi la tua sessione di studio/lavoro, finisci col perdere la concentrazione. Ti conviene quindi annotare tutte queste attività in un taccuino (va bene anche un post-it) e svolgerle una volta finito.

4) Togli tutte le distrazioni evidenti: 

Quando dico distrazioni evidenti, non intendo solo spegnere il computer, uscire da Facebook, disabilitare Internet nel telefonino etc.. (sono cose fin troppo evidenti).

Intendo anche sbarazzarti di tutti gli oggetti che non ti servono. Crea uno spazio vuoto attorno a te e tieniti accanto solo ciò che ti serve.

Se per te è troppo forte la tentazione dei social, scaricati Anti-social, che blocca l’accesso a Facebook e Twitter. Oppure con Isolator cancelli momentaneamente dal desktop tutto ciò che non ti serve per il tuo compito.

5) Cambia Postazione:

“Una delle più gravi cause del fallimento è la mancanza di concentrazione”

Bruce Lee

 All’inizio degli anni 50 il Dr. Mayo fece degli esperimenti per testare l’influenza di vari fattori (come luminosità della stanza, musica di sottofondo, cambio di postazioni, profumo dell’ambiente etc) sulle prestazioni degli operai.

Così divise i lavoratori in due gruppi, uno soggetto a cambiamenti e l’altro no, e si rese conto che il rendimento del gruppo sottoposto ai vari cambiamenti aumentava in maniera incredibile ogni volta che veniva apportata una novità, indipendentemente dalla modalità del cambiamento stesso.

Quindi, per esempio, sia se l’intensità luminosa veniva aumentata o abbassata, il rendimento migliorava.

Vedere attorno a te sempre le stesse cose ed essere accerchiato dallo stesso ambiente ti crea talmente tanta noia da ridurre a zero la tua capacità di concentrazione.

Così, ogni volta che hai l’occasione, cambia postazione, mettiti dall’altra parte del tavolo, cambia stanza, mettiti di sbieco etc.. Libera la tua fantasia.

6) Stabilisci le pause: 

Hai letto per mezz’ora di fila senza staccare gli occhi dal foglio.

Complimenti, ti sei meritato una pausa per andare in bagno, ma non appena ti alzi, anziché fare pipì e tornare a studiare, cosa fai?

  • Apri il frigo
  • Apri Whatsapp
  • Apri Facebook
  • Chiami la nonna
  • Dai da mangiare a quegli insopportabili maiali di Animal Farm
  • Giochi col gatto
  • Prepari le lasagne
  • Guardi una puntata de “Il segreto” ( che è sempre meglio che leggere)

E ormai si è fatto tardi: la tua sessione di lavoro è finita. L’unico modo che hai per non incappare ancora in quest’errore è quello di programmare le pause.

Una delle tecniche più utili è quella del pomodoro (che vedi qua), ovvero 25 minuti di lavoro e 5 di pausa (esiste anche l’applicazione per smartphone).

Io penso che essa sia davvero efficace solo in due casi:

  1. Studio o lavoro di gruppo
  2. L’ultima volta che hai studiato era appena uscita in Tv la prima puntata di Dragon Ball

Era il lontano 1989, Goku era solo un bambino.

In tutti gli altri casi, la tecnica più efficace e utile è quella di studiare 40 minuti e riposarne 8, ovvero un quinto di quanto studi.

[Nota di Stefano: io invece la uso e mi piace, persone diverse preferiscono tecniche diverse. 😉 ]

Ogni giorno rincara la dose di lavoro, aumendola di 3 minuti al giorno. Per ogni 10 minuti di lavoro te ne spettano 2 di pausa.

Il tempo di studio non deve mai superare i 90 minuti consecutivi.

Tieni a mente queste due regole:

  1. Il tempo di lavoro è SACRO: puoi solo lavorare, non devi fare altro, nemmeno proferire parola.
  2. Durante la pausa riposati, non lavorare, altrimenti finirai col riposarti nei momenti di lavoro perché non hai sfruttato la pausa.

7) Utilizza un Oggetto F:

Talvolta ti ritrovi perso nei tuoi pensieri senza rendertene conto, e perdi la tanto desiderata concentrazione. 

F sta per Focus: l’oggetto F è un oggetto di forma e colore sgargiante, che devi porre alla tua destra (ovvero dove si posa lo sguardo quando stai fantasticando) e che ogni volta che lo guardi ti ricorda che devi ritrovare la concentrazione.

C’è chi utilizza un pelouche, chi un foglio di carta appallottolato, chi un giocattolo o un pennarello

Ecco il mio

 

“La nostra attenzione può essere paragonata a un sottile tubo, che può condurre un liquido in un’unica direzione: non dovremmo suddividerla fra due attività, perché questo comporta comunque un indebolimento rispetto alla concentrazione piena.” 

 Daniel Goleman

Anche se le tecniche ti possono sembrare strane, mi hanno permesso di raddoppiare la mia velocità di apprendimento.

Ti piacerebbe ottenere i tuoi stessi risultati in metà del tempo? Forse vale la pena provarle.

Conclusioni

Ricapitolando, per ottenere la concentrazione:

  • Prepara il tuo ambiente solo con ciò che ti serve, un taccuino, il tuo oggetto F e una bottiglia d’acqua.
  • Spegni computer e telefonino.
  • Rilassati.
  • Imposta il timer e ogni volta che inizia la pausa, bevi e cambia la tua posizione.

Che te ne pare? Se per caso hai troppi pensieri per la testa potresti usare la tecnica di defusione per scacciarli.

Delle altre tecniche cosa ti sembra? Le conoscevi? Ne conosci altre? Cosa fai tu quando perdi la concentrazione?

Fammelo sapere qui sotto nei commenti!

Comments

  1. Ciao Ste 🙂 ottimo articolo (come tutti gli altri) mi sarebbe piaciuto leggere anche “la tecnica di defusione” ma non riesco a visualizzare la pagina perchè mi dice impossibile visualizzare http.. è un problema solo mio o qualcun altro ti ha gia segnalato il problema? grazie 🙂

  2. Interessanti le tecniche 1 e 5, le userò immediatamente. La 3 invece l’avevo dimenticata (e utilizzata durante la lettura di questo articolo). La due la conoscevo già. E poi, io che soffro di ipotensione, vedo l’acqua (con un pizzico di sale, consiglio del medico) come la mia ancora di salvezza!

  3. Finalmente un articolo degno di tal nome.

  4. Ciao Stefano! Complimenti dell’articolo e grazie per queste tecniche. Sto facendo la maturità e mi sono davvero utili. La tecnica del pomodoro la uso già (ora proverò ad aumentare i tempi), mentre la descrizione sulla posizione da mantenere è proprio quello che mi serve!
    Il trucco del oggetto Focus lo provo adesso (dovrei avere un Bombo di Monster Allergy da qualche parte), perciò davvero, grazie mille!!

  5. Bravo Fra! Bell’articolo, ottimo per i fancazzisti come me 😉

    • Francesco Cracolici says

      Grazie Melissa, noi fancazzisti dobbiamo stare uniti se vogliamo avere qualche speranza in questo mondo di lavoratori xD

  6. Mi sono accorto solo ora che l’autore di questo articolo non è Stefano. Mi sono dunque perso qualcosa?

  7. Bell’articolo, interessante lo studio sull’acqua, proverò il cambio di posizione! Continua così fra!

  8. Sempre il solito capolavoro… complimenti a francesco

  9. Costanza says

    Molto interessante lo studio sull’emissione delle onde cerebrali.

    Il fatto che le cose da fare ti vengono in mente appena ti concentri per studiare è verissima e ottima è la soluzione del post-it!!

    Voglio assolutamente provare le App che bloccano l’accesso ai social perché, mentre studio, appena prendo in mano il cellulare per guardare l’orario, la mano mi fa aprire facebook in una sorta di riflesso incondizionato!! Ahahah :)))

    Complimenti per l’articolo, fluido, divertente, ma soprattutto ricco di contenuti utili!!! Bravo Francesco!!!

    • Francesco Cracolici says

      Grazie Costanza,
      Come ho scritto nella pag. Facebook di Mindcheats le onde Alfa hanno a che fare anche con la comunicazione

      Quando non sei calmo ( per rabbia o per ansia) finisci col dire cavolate.
      Quando invece sei in alfa riesci sempre a dire la cosa giusta.

      Grazie di seguirci sempre !

  10. Sergio Teresi says

    Ottimo articolo…molto utile complimenti 🙂

  11. Sergio Teresi says

    Conosco un amico di nome salvo che fa di tutto pur di non studiare…spero che con questi consigli possa ottenere qualche risultato

  12. Sono in sessione di esami, non avrei potuto trovare articolo più adatto: la mia voglia di studiare ed impegnarmi pirtroppo é pari alla mia capacità di distrarmi nel frattempo!!
    Grazie mille per i consigli Francesco,
    continua cosi!!

    Voglio chiederti un parere:
    Spesso uso diverse tracce di youtube come induttori di certi tipi di stati mentali (a seconda dello scopo, che può essere il sogno lucido come la concentrazione).
    Non per contestare la loro efficacia, ma secondo te é più un effetto placebo o effettivamente svolgono la loro funzione? (So che é un connubio tra i 2, la mia curiosità é sapere quale delle 2 é predominante)

    Ps: ho notato che hai uno stile di scrittura molto differente da Stefano, avete qualità diverse e vi apprezzo entrambi.
    La tua partecipazione a Mindcheats é la ciliegina sulla torta!!
    Sei molto pratico e diretto, mi piace 😉

    • Vorrei fare un’aggiunta:
      In una conferenza della TED che ho visto tempo fa, l’oratore ha spiegato come controllando la respirazione si possa indirettamente controllare il proprio stato d’animo (ha argomentato spiegando che l’ossigenazione regolare del cervello, quindi a respiri profondi controllati, faciliti il rilassamento e di conseguenza la concentrazione). Penso sia la stessa tecnica che si usa per la meditazione.

    • Francesco Cracolici says

      Grazie del complimento e del contributo 🙂

      Per quanto riguarda le traccie audio, queste funzionano solo per chi ha un sistema rappresentativo non uditivo, per esempio con me non funzionano.

      In genere l’effetto placebo, in qualsiasi caso, ha una durata breve con pazienti non nevrotici, come te ( spero)

      Quindi se continua a funzionare per tanto tempo allora l’effetto placebo a non c’entra un cavolo ahahah

      • Francesco Cracolici says

        Per quanto riguarda il ted hai perfettamente ragione.

        Addirittura i monaci zen riescono ad emettere onde theta o delta mentre meditano.

        Non so se sia utile però

        Ciao e Grazie

  13. Marta L. F. says

    Superlativo, come tutti gli altri articoli. Complimenti!

  14. Bellissimo articolo! Complimenti Francesco 🙂 proverò queste nuove tecniche

  15. Ho apprezzato molto il fatto che hai messo come conclusione una ricapitolazione! Aiuta a fissare le idee e a non dover riscorrere l’articolo per trovarle per conto mio!

    Proverò a usare quella dell’oggetto a destra 🙂

    • Francesco Cracolici says

      Sisi, alla fine è la parte più importante dell’articolo.

      Tutto il resto è un contorno per spiegarti il perchè sono metodi così efficaci
      L’oggetto F è una tecnica molto utile perchè ti riporta subito in terra quando hai la testa altrove

      Grazie Giulio 🙂

  16. Bell’articolo! Domani proverò a mettere in pratica i consigli!

  17. Hi, sono Michael I live in Italy. I like your suggestions I’m going to apply all of them!Keep going like this!

  18. Alessandro says

    Sempre il solito capolavoro!!!

  19. A me piace studiare nei posti affollati, il brusio d altre persone che parlano, può sembrare strano ma m concentra, perché non m fa sentire i miei pensieri l sovrasta e riesco a pensare e leggere solo quello che ho davanti. Se faccio così m rendo conto che non ho tempo d poter pensare ad altro, perché anche fermandomi nessuno smetterà d parlare, d conseguenza questo m porta a non sconcentrarmi su quello che sto leggendo.

  20. Alessandro G. says

    Ciao Francesco. A lavoro ho sperimentato la programmazione dei tempi lavoro/riposo e mi sono reso conto che le pause sono quasi forzate, cioè quando arriva quel momento sento che voglio continuare a lavorare. Inoltre i tempi per la pausa mi sembrano lunghi, cioè se lavoro 50 minuti 10 minuti non so cosa fare. Avresti dei consigli a riguardo? Poi c’è il problema della pause accidentali: il collega che chiama per chiederti qualcosa, impellenti bisogni fisiologici di andare in bagno, etc. Come tratto quelle “pause”? Grazie ciao

    • Francesco Cracolici says

      Ciao Alessandro,
      I tempi che ho scritto sono tarati per studenti, quindi per te che lavori sono troppo morbidi.

      Il rapporto lavoro\pausa migliore possibile (non secondo me ma secondo ricerche scientifiche) è 90 minuti di lavoro e 15 di pausa.

      La migliore cosa che puoi fare durante la pausa è la respirazione, perchè rimani comunque concentrato, poi lo puoi sfruttare come vuoi.

      Per quanto riguarda quelle pause forzate puoi trattarle in due modi:
      1) influiscono drasticamente sul tempo di lavoro e quindi devi trattarle come pause
      2) influiscono minimamente sul tempo di lavoro( tipo 2 minuti su 90 di lavoro) allora fai finta che non esistano.

      Grazie del contributo
      Ciao e fammi sapere come va !! 🙂

      • Alessandro G. says

        La respirazione, cioè mi fermo e faccio respiri profondi? Grazie delle informazioni!

        • Francesco Cracolici says

          Si tratta di riuscire a rilassarti utilizzando il respiro, su google ne trovi centinaia.

          La migliore che io abbia mai provato è la respirazione diaframmatica.

          Naturalmente va bene anche giocare alla playstation durante la pausa.
          Proprio perchè essa serve a ricaricare la tua motivazione

          Ciao e Grazie 🙂

          • Ottimo, andrò alla ricerca di queste tecniche! Non ho mai pensato alla Play per rilassarmi, di solito gioco quando ho abbastanza tempo da dedicarci… sai com’è, una partita tira l’altra ;D cmq ho pur sempre Fifa sul cellulare XD

          • Scusate, ho scordato di mettere il nome! Alessandro G.
            Ciao e grazie a te!

  21. Ciao,
    articolo veramente ben fatto che indica i metodi più efficaci per rimanere concentrati di cui molti già conosciuti.
    La cosa che mi ha stupido di più è che non sono il solo ad avere milioni di idee senza senso e confuse mentre provo a concentrarvi…. A volte mi sembra di non trovare le parole giuste o risolvere i problemi a lavoro, proprio a causa di questi pensieri che iniziano a “balenare in testa”.
    Le tecniche 3 e 7 mi risultano nuove e le proverò sicuramente….
    Ma anche a voi capita invece di autoconfondersi cercando di utilizzare dei termini più complessi piuttosto che un linguaggio semplice? A me capita spesso a discapito della concentrazione, comprensione e capacità di organizzare le idee…

    Grazie e complimenti.

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