Come diventare un eroe in 4 passi

Questo è un articolo scritto da Francesco Cracolici, un lettore del blog. Ho letto molti articoli di crescita personale negli anni, ma questo si distingue per la qualità dei contenuti e mi ha impressionato. Buona lettura!

Da bambino ti bastava metterci un lenzuolo sulle spalle , salire in piedi sulla sedia e alzare in alto il pugno ed ecco che eravamo uguali a Superman.

Basta imitare le azioni di qualcuno per diventare quel qualcuno, dopotutto noi siamo quello che facciamo.

“Un albero si vede dai frutti che produce”

– Gesù Cristo

Il modelling, ovvero l’imitazione , è un ottima forma di apprendimento. Permette di arrivare a un risultato riproducendo le azioni chi l’ha già ottenuto.

Quindi perché non imitare i nostri eroi, i nostri miti, così da poter agire come loro?

Dopotutto anche Napoleon Hill consiglia di avere un circolo di eroi immaginario con il quale consultarsi e d imitarne le azioni.

Non intendo che se ti fai i capelli alla Rodolfo Valentino te le farai tutte, sto dicendo che se avessi la tenacia di Einstein forse riusciresti ad andare meglio a scuola, e se avessi la determinazione di Napoleone forse non avresti tutti quei progetti inutili accumulati, e che forse mai svilupperai.

Ora passiamo al metodo vero e proprio, quello che mi ha consentito di raccogliere ed emulare i migliori tratti caratteriali dei grandi del presente e del passato:

1 – Studia

Hai presente quel personaggio che ti affascina un casino? Quello che vorresti essere? Quello che è riuscito a fare tutto ciò che tu vorresti fare? Ecco, lui.

Io continuo a crederci.

Io continuo a crederci.

Studialo! Analizzalo in tutto e per tutto, non ti fare sfuggire una virgola della sua vita .

Guarda documentari, interviste, spezzoni di vita; Leggi la biografia, il suo pensiero, le sue opinioni, non ti far sfuggire niente. Questa è la parte stimolante, è come parlare con il tuo mito, scoprire lati nascosti che nemmeno immaginavi (Per esempio Mike Tyson ha una passione per i piccioni e Bill Gates aveva una collezione di giornaletti sconci)

Inoltre avresti un alternativa valida alla nostra solita scorpacciata di tivù spazzatura; e la sera, anziché vedere Gordon Ramsey che stronca le belle speranze del poveretto di turno , vai su youtube e cerchi tutto ciò che puoi sul tuo eroe da imitare.

2 – Seleziona

Una volta raccolte tutte le informazioni che esistano sul tuo mito è il momento di capire quali di queste sono utili. Tendiamo a pensare che siano perfettamente perfettissimi, ma non sono usciti da nessun fumetto della Marvel, sono umani come noi.

Adesso seleziona tutti i tratti caratteristici del tuo eroe che vuoi imparare e possedere.

La sua grande sapienza, la sua irriducibile tenacia, l’abilità a trasformare i problemi in occasioni.

Insomma i veri motivi che hanno fatto in modo che lui raggiungesse i suoi obiettivi e che possano portarti lo stesso risultato.

Per esempio io adoro Steve Jobs, un uomo di una tenacia incredibile, ma se volessi imitarlo non dovrei assolutamente tenere conto della sua vena vegetariana, dei suoi digiuni periodici e delle sue scenate di rabbia in pubblico. Non sono certo quelle le cose che lo hanno reso lo Steve Jobs che ammiro.

3 – Applica

Ora che sai chi è il tuo eroe , sai cosa l’ha reso tale , non ti resta che diventarlo. Come?

Segnati una ed una sola caratteristica del tuo eroe che vorresti imparare e applicala ogni volta che puoi. Fai questa sfida solo per un mese  e poi cambia caratteristica.

Questo non basta, per essere come lui devi immaginarti come lui, fingi di essere il tuo eroe. Quando apri gli occhi la mattina non lo fare da chi sei realmente ma fallo da Anthony Robbins o da Martin Luther King. Immagina quanto sarai più sicuro di te parlando agli altri come se fossi Giulio Cesare.

4 – Ricorda

Si queste qua sopra sono tutte belle parole , ma non sono altro.

E’ facile dire “comportati come farebbe Churcill” Oppure “ Comunica come Obama “ ma è molto difficile farlo in ogni momento. La ragione: te lo dimentichi.

Probabilmente a mente fredda e con il senno di poi finiamo col pentircene ma abitualmente ci scordiamo della nostra promessa. Come averlo sempre in testa?

Dobbiamo fare di tutto per avere il nostro obiettivo davanti agli occhi, segnamolo nell’agenda, nelle note dell’iPhone, mettiamo la sua foto come sfondo del desktop e parliamone agli altri. Appiccica al muro qualche foto.

Esempio Pratico

“ Si ma alla fine tutta sta tiritera funziona?”

A voglia se funziona! L’ho sperimentato sulla mia pelle e ora ti mostro come:

Il personaggio da me scelto è Sylvester Stallone , per imitarlo mi sono basato molto anche sulla figura di Rocky (Almeno quello del primo film).

Di sicuro non questo.

Di sicuro non questo.

Adesso tu dirai “ cosa c’entra ?! Rocky non è reale!” Si hai ragione, ma studiando meglio ho scoperto che Rocky non è altro che la biografia di Stallone trasportata dall’ambiente del cinema a quello della box.

1 – Studia: Ho passato intere serate a vedermi tutte le biografie possibili di Stallone, i documentari dedicati ai suoi film, i suoi film, le sue interviste , leggere i suoi comunicati stampa, cercare di carpire la sua filosofia di vita.

2 – Seleziona: Non ero interessato ai suoi metodi per rimorchiare, o al fatto che si definisce un esperto di sesso. Al contrario ero affascinato dai suoi ideali e da come fossero così influenti sulla sua vita, nonché dalla sua capacità di trasformare disagi in occasioni.

Era un attoruncolo fresco di matrimonio ma aveva deciso di lasciare un segno nel mondo così, una volta chiesto ai produttori se sarebbero stati disposti a leggere un suo scritto, si chiuse in casa per tre settimane a scrivere, dormendo solo 5 ore al giorno. Decise addirittura di dipingere le finestre di nero per non rendersi conto di che ora fosse …. Insomma un duro!

Una volta accettata la sua sceneggiatura, Il budget per produrre il suo film (Rocky) era low cost , tanto che per le 94 persone della troupe era disponibile un solo bagno da condividere con tutti. Nonostante ciò lui seppe sempre ribaltare qualsiasi situazione da sfavorevole a favorevole.

Per esempio la produzione non poteva permettersi delle comparse per la scena del pattinaggio di Rocky con Adriana, allora Stallone decise che avrebbero pattinato nella pista da soli fingendo fosse chiusa e corrompendo il custode. Così nacque la scena più romantica e dolce del film.

Una volta fatto questo avevo la mia lista:

  • Creati una filosofia di vita e applicala.
  • Poniti un obiettivo e lavoraci costantemente.
  • Trasforma le mancanze in risorse.

3 – Per due mesi ho rispettato le regole come se fossero parte di un testo sacro ed ora fanno parte delle mie abitudini. Inoltre era fantastico svegliarsi da Rocky: ogni mattina avevo l’impressione di essere indistruttibile, mi guardavo allo specchio e sapevo di aver già raggiunto i miei obiettivi.

Certo, sembra di vivere una finzione, ma visto quali sono i risultati e quello che si prova vale la pena provare.

4 – In quel periodo facevo di tutto per ricordare a me stesso la mia promessa! Stallone era lo sfondo del mio smartphone e del mio Ipad, inoltre ogni mattina mi facevo una grande “X”sulla mano, è un metodo infallibile per ricordarsi le cose ( anche se riceverai 1000 domande invadenti).

Comments

  1. Suggestivo…a me piacevano molto sia gli eroi positivi, vedi Tex che Quelli negativi come Diabolik

  2. Da domani leggerò, guarderò filmati di Mourinho! ahahh
    Complimenti per l’articolo.

    • Francesco says

      Grazie!
      Se lo farai veramente scoprirai che mou non ha mai fatto il calciatore a grandi livelli, ha preferito buttarsi fin da giovanissimo su un attività da allenatore e rinunciare al suo sogno!
      Cosa puoi imparare da lui?
      a osservare le cose con obiettività!
      Buon lavoro

      • Vero, la sua biografia l’ho già letta, i suoi genitori volevano che lui studiasse economia per fare il manager poi scelse scienze motorie. Possiamo dire che ha accontentato i suoi genitori.

  3. M E R A V I G L I O S O ! Come al solito l’articolo giusto al momento giusto. Complimenti all’autore!

  4. Giovanni says

    Ayrton Senna il mio. E in questi giorni sono usciti tanti dvd/libri…

  5. Giovanni says

    Bravo Francesco, concordo con gli altri commenti, un bellissimo articolo!

    • Francesco says

      “Se una persona non ha piu’ sogni, non ha piu’ alcuna ragione di vivere. Sognare e’ necessario anche se nel sogno va intravista la realta’. Per me e’ uno dei principi della vita.”
      SENNA
      grazie per aver alimentato il mio di sogno

  6. Gran bell’articolo! Motivante, ma razionale nelle giuste dosi.
    Se questo è il primo articolo per l’autore, beh il mio consiglio è uno solo: continua così!

  7. Ciao Stefano, ti seguo da un annetto ormai. Più ti leggo e più mi piaci, il tuo stile di scrittura diventa sempre più coinvolgente e fluido.

    Grazie un milione, per tanti motivi:
    – grazie, per le mille tecniche che in parte conoscevo già (facevo parte di un centro di formazione, corsi del tipo memoria e comunicazione efficace, microespressioni &co.): la differenza sta nel fatto che da quando seguo il tuo blog me le riguardo più spesso e più volentieri… e finalmente le applico!!

    – grazie, per tutti gli articoli motivanti e non (che mi motivano lo stesso, facendomi fare in un attimo il punto della realtà di oggi ieri e domani), che leggo soprattutto durante le ultime pause dopo l’intera giornata di studio e mi ricaricano quello che basta per andare avanti altri 50 minuti.

    – grazie, per essere un bell’esempio da seguire, anche se solo virtualmente. Hai pochi anni più di me (io ne ho 22), sogni immensi come i miei, ti apri a colpi di macete il tuo percorso nella giungla delle opportunità e degli errori, concretizzi con le tue esperienze quella che in questo momento é la mia filosofia di vita (e man mano concretizzo anche io!!); oltre agli obbiettivi a lungo termine, completi e mi aiuti a completare i tantissimi piccoli target a breve raggio, aumentando la mia soddisfazione e quindi la mia voglia di vita, sempre di più.

    – grazie, per essere sempre attivo, sempre pronto ogni settimana a condividere una nuova idea, un tuo nuovo ragionamento che, come effettetto domino, fanno partire tante piccole e grandi domande da questa parte dello schermo.

    – grazie, per gli occhi lucidi (e a volte, nei periodi più bui dell’anno scorso, le lacrime!! Viva internet, viva l’anonimato, altrimenti figuati se lo scrivevo!!) che mi hai fatto venire, quando pensavo non ci fosse più speranza e i miei sogni erano solo ombre notturne, ancora invisibili.

    Ste, se sono qui, dopo un anno (il ’14 per me si sta rivelando l’anno migliore dal 2010) con un sorriso per tutti e una vita sempre più soddisfacente (mai troppo), É ANCHE MERITO TUO.

    Infine, l’ultimo grazie: per la tua apertura mentale, per la tua poliedricitá (si dice cosí?), per la tua forza, la gioia e l’orgoglio che leggo nelle tue parole, per aver dimostrato e dimostrare continuamente che superando le colonne d’ercole della comfortzone, non si arriva alla fine del mondo, bensì al suo inizio.

    Non sono arrivato ad un milione, pardon 😉

    Ps: fatalità ho scritto questo commento per l’articolo precedente, poi ho letto questo e posso dirlo tranquillamente: fai parte della mia cerchia di eroi personali vecchio mio.

    • Francesco says

      Come ho scritto prima: noi siamo quello che facciamo, se agisci da persona felice e quindi ne assumi la fisiologia lo diventi immediatamente.
      Come farlo ? ricalcando in tutto i movimenti tipici di quello stato emotivo!
      Il modo migliore è quello di osservare gli altri , tipo i tuoi eroi xD
      Grazie del contributo andrea!

      • Concordo. Io che soffro di attacchi di panico non posso che confermarlo.

        Il post, in ogni caso, mi è piaciuto in modo particolare. La sera stessa anziché dormire/studiare ho stilato una bella lista di persone che ammiro.
        Grazie solo a questo ho capito una cosa molto importante di me stesso.

        Ho deciso di diventare una persona coraggiosa. Ho provato a fare una cosa simile 4 mesi fa e diavolo, nel giro di una settimana ho smesso di essere timido, dopo ben 17 anni di “omg no mi vergogno!”. Ma non è ancora abbastanza.

        Una domanda: i comportamenti benefici acquisiti dopo i 30 giorni verranno automatici? O c’è il rischio di perderli ancora una volta?

        • Francesco Cracolici says

          Andrea i benefici acquisiti diventano abitudini.
          Praticamente allarghi la tua zona comfort e ti diventano naturali.
          Nonostante questo potresti anche tornare quello di prima , dopotutto c’è anche chi ricomincia a fumare dopo 20 anni di astinenza!
          Se vuoi ulteriori informazioni su come conservare un abitudine rimani collegato su questi schermi!

  8. Ma quindi sei un applefag? Mi deluderebbe parecchio questa confessione.

  9. Ottimo articolo Francesco. Bella l’idea e il modo in cui è esposta. Complimenti!

  10. Davvero un bell’articolo. Mi è piaciuto molto e mi ha dato tantissimi spunti. Oggi ci sarà una nuova puntata, non vedo l’ora di dare un occhiata.
    Complimenti!

  11. Articolo cristallino e intelligente: grazie mille per averlo scritto e grazie a Stefano per averlo riportato(…questo sito mi fa veramente bene).

    Un dettaglio ho trovato decisivo:seleziona!
    Il resto l’ho fatto spesso istintivamente su moltissimi personaggi:Isaac Newton, Sviatoslav Richter, Stanley Kubrick, David Lynch, John Nash, Nicolò Paganini…etc.etc e all’inizio era sempre una magia perchè c’era esattamente qualche piccolo dettaglio di grandezza che mi ispirava enormemente e che il solo tentativo di emulare aumentava enormemente la mia produttività e la mia impazienza di fare. Dopodichè continuando a coltivare l’interesse per la persona di turno, invece di cercare di limitare selezionando, espandevo e istintivamente finivo per imitare anche cose che poi in fondo non mi piacevano di queste persone, e questo di solito faceva esaurire la fiamma per il modelllo(…questo è anche il motivo per cui ne ho avuti tanti finora 🙂 .

    Ma effettivamente la soluzione è così semplice:seleziona!
    A volte sono proprio le idee più semplici che si tardano ad affacciare alla mia povera mente

    Grazie mille!

    • Francesco Cracolici says

      Grazie a te di avermelo detto.

      La tua è un abitudine molto comune, l ho pure io!
      Quando leggevo la biografia di Jobs sono diventato vegetariano per un mese, poi ho capito che era un idiozia.

      Grazie ancora e continua a seguirci 🙂

  12. Alessandro says

    Bello, utile ed interessante!

  13. Questo è definitivamente il mio post di crescita personale preferito.
    Ho “imitato” due dei miei eroi personali minori e i risultati li sento eccome. Non sono più timido né ho paura a esporre quel che penso nel modo in cui desidero farlo (ho fatto una prova generando un flame della madonna nel gruppo what’s app della mia classe…). In breve riesco a essere me stesso, adesso. E non sono nemmeno passati due mesi! Il mese prossimo (ma anche adesso) cercherò di fare mie le abitudini del mio migliore amico, il che significa fare attività fisica intensa regolarmente (la faccio da quando ho letto questo post, ma solo attività aerobica), essere più sociale, più spigliato, più tutto, e investire dei soldi, per quanto poco io creda a queste cose.

    • Francesco Cracolici says

      Grande Andrea, sono fiero di aver cambiato anche se di poco la tua vita.

      Grazie di seguirci, se hai dubbi scrivi pure!

      Francesco

    • Spesso il coraggio di allargare la nostra zona di confort è l’unica cosa che serve 🙂 Ottimo lavoro

  14. Maurizio says

    il problema è: se non si ha molto materiale sul “mito”, come fare? se è uno non cosi famoso da avere biografie o simili??

    • Francesco Cracolici says

      Ciao maurizio,

      So cosa provi perché ci sono passato.

      Ti consiglio una cosa, qua lo scrivo e qua lo nego.

      Spacciati per un giornalista e fai un intervista.

      Ciao e grazie

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  2. […] esempio, utilizzando il metodo dell’eroe_kmq.push(["trackClickOnOutboundLink","link_53db5a8fa8284","Article link clicked",{"Title":" il […]

  3. […] porto come esempio Steve Jobs perché è il più famoso, ma scegli pure il tuo eroe preferito: Arnold Schwarzenegger (il cui nome devo sempre cercare su Google per scriverlo giusto), Richard […]

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