Come pianificare la giornata con lo “slancio moderato”: la tecnica Misogi

Conosci quella sensazione di potere che senti quando sei carico e motivato a fare qualcosa?

Tipo così.

Tipo così.

Ti svegli la mattina scalpitando, non riesci a stare fermo. Hai avuto l’ispirazione per quel romanzo che vuoi scrivere da sempre, devi studiare un argomento che adori per l’esame, sei determinato a trovare lavoro al più presto. In queste situazioni, la tentazione è di buttarti nel tuo progetto senza perdere tempo. Senti che devi fare qualcosa, e devi farlo subito! È una sensazione inebriante, che riassume il succo della crescita personale: l’azione è la cosa più importante.

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Per quanto un’azione è sempre meglio di niente, per sfruttare al massimo il tuo momento di slancio hai bisogno di mettere insieme i tuoi pensieri sparsi e creare un piano per ottimizzare la tua fatica. Se fai la prima cosa che ti viene in mente preso dalla motivazione, ma non sai come si colloca nel piano a grande respiro, è difficile che quello che fai sarà molto produttivo. Questa è la ragione per cui molto progetti iniziati con un impeto di motivazione falliscono: vai avanti qualche settimana, ti accorgi che sei al punto di partenza e lasci perdere. La motivazione, da sola, ti porta fino a un certo punto: se non vedi risultati immediati, non andrai molto lontano.

Da qui ho brevettato la tecnica dello “slancio moderato”, per i filosofi detta Misogi, che riprende il rituale samurai di purificazione giornaliera di corpo e spirito. O in un linguaggio moderno: prima di iniziare a guidare in una città sconosciuta, imposta il GPS.

Il problema dello slancio di motivazione

Pensa allo “slancio”, la motivazione istantanea che senti quando sei carico per qualcosa che vuoi iniziare, come alle foglie secche in un camino.

A me piace accendere il fuoco: d’inverno per scaldarmi, d’estate per cuocerci sopra le salamine. Prima do fuoco alle foglie secche, che si accendono anche con un fiammifero. La fiamma va a prendere i rami sottili, che a loro volta bruciano quelli medi. Quando c’è uno strato sufficiente di braci, posso mettere i tronchi più grossi che bruciano a lungo e mi permettono di mantenere la temperatura giusta per cuocere la carne.

La motivazione funziona allo stesso modo: quella che hai all’inizio si accende in fretta e ha una fiamma alta, ma dura poco. Se vuoi iniziare a cuocere la carne, devi fare le braci. La motivazione istantanea deve accendere quella a lungo termine, che è alimentata da un carburante diverso:

  • La motivazione istantanea parte dall’inconscio, non sai bene perché vuoi fare qualcosa, ma vuoi farlo. Hai in mente grandi progetti e la novità di elettrizza.
  • La motivazione a lungo termine è supportata dai risultati e cresce ogni volta che raggiungi un traguardo.

Questo è il passaggio che in pochi riescono a fare: bruciano la motivazione istantanea e non riescono a cambiare marcia, a ottenere i risultati necessari per mantenere la motivazione a lungo termine. Non ottengono risultati perché non supportano la loro azione immediata con un piano per ottimizzare gli sforzi. Ora: come risolvere il problema?

Una semplice tecnica per ottenere risultati, subito

Nel mio manuale anti-confusione ti ho già parlato di come trovare il tuo obiettivo a lungo termine tramite la mappa mentale: parti dalle credenze, i pilastri su cui si regge il tuo inconscio, e risali a degli obiettivi fattibili con una scaletta per raggiungerli. Questo è un ottimo sistema per ottenere la motivazione che vai cercando, ma come faccio ad essere motivato giorno dopo giorno? Cosa succede quando la mia voglia di fare si esaurisce?

La semplice tecnica dello slancio moderato ti permette di non essere mai a corto di motivazione e di fare progressi istantanei verso il tuo obiettivo.

Ricordi quando ti ho parlato di spezzettare un obiettivo? Prendi quello che vuoi fare e lo dividi in piccole tappe raggiungibili in pochi giorni, completate le quali ti dai una ricompensa e vai avanti. Questo fa capire all’inconscio che stai facendo progressi reali verso il traguardo, e mantiene alta la motivazione. Lo slancio moderato riprende la tecnica e la perfeziona.

Quando senti di essere motivato, non iniziare a caso. Fermati e prenditi tempo per riflettere, pianifica a grandi linee la tua giornata ogni mattina. Crea un rituale quotidiano in cui fai il punto della situazione e definisci i punti salienti della giornata, fatti queste domande:

  1. Cosa ho portato a termine di concreto ieri?
  2. Cosa avrei potuto fare meglio e come?
  3. Quali sono i miei impegni della giornata?
  4. Cosa posso fare oggi per avvicinarmi al mio obiettivo?
  5. Come lo quantifico?

Con queste cinque domande farai il punto sulla giornata di ieri, e capirai cosa puoi portare a termine oggi. Non devi creare un piano dettagliato, ti basta dire a grandi linee cosa devi fare per considerare la giornata un successo o un fallimento. Quindi è importante non solo dire cosa devi fare, ma anche determinare una linea fra successo e fallimento. Sono dei mini-obiettivi. Ad esempio, un obiettivo per me può essere: “voglio scrivere 3000 parole del mio nuovo libro.” Una volta che hai definito questo obiettivo, la mente cercherà di raggiungerlo con il pilota automatico.

Questo è il Misogi: riflettere ogni mattina su quello che puoi fare da lì a sera per migliorare la tua vita e raggiungere il tuo obiettivo. Detta anche tecnica dello slancio moderato perché non parti a raffica quando hai la motivazione al massimo, ma ti fermi e crei un piano da seguire giorno per giorno. È una rottura, ma i risultati che consegui ti aiuteranno a portare a termine il progetto che adesso ti sta tanto a cuore. Sacrifichi la fiamma a breve termine, ma metterai le basi per un successo duraturo.

Puoi usare la strategia che vuoi per creare una buona abitudine tramite i rituali, basta che sia a inizio giornata. Io mi alzo, faccio colazione, guardo una puntata di Heroes e apro il mio diario online: lì scrivo cosa ho fatto ieri e cosa voglio fare oggi, più pensieri vari. Non lo leggerà nessuno, ma mi aiuta a focalizzare l’attenzione verso quello che davvero conta.

Comments

  1. Giancarlo says:

    Bello bello bello questo articolo! Mi hai aperto la mente verso nuove idee riguardo alla motivazione. L’ho condiviso ovviamente su Promethéus, spero che lo legga più gente possibile. Grande Stefano!

  2. Bell’articolo Stefano,
    io sono di quelli che ha slanci che si esaudiscono molto presto ed in effetti quando spezzetto l’obiettivo in sotto-tappe (meglio ancora se creo una abitudine o routine quotidiana) duro più a lungo e ottengo più risultati.
    Per quanto riguarda poi la “daily review”, io preferisco farla di sera: i pensieri su come è andata la giornata sono più freschi e sento meno ansia la mattina seguente, quando mi sono pianificato la giornata la sera prima. Non devo sprecare preziose energie per mettere a tacere il “diavoletto interno” con le sue tentazioni, parto direttamente perché la pianificazione l’ho fatta la sera precedente.

  3. stefano says:

    bell’articolo Stefano, come sempre 😉

  4. Ciao stefano, voglio iniziare a dormire meno di 5 ore al giorno e mi chiedevo se è possibile per me che non sto a casa per circa 9 ore consecutive(dalle 6 che mi alzo perprepararmi alle 15). E’ possibile avere un sonno stabile, rilassante e riposante che mi permette di studiare con nove ore consecutive di veglia??

    • Stefano says:

      Ciao Roman, nel tuo caso sei molto molto tirato con Everyman, ti consiglio di usare il sonno bifasico (6 ore di sonno).

      • mi serve più tempo, si può in qualche modo elaborare un programma con il mio ritmo? posso abbassare il tutto in otto ore fuori dalle 7 alle 14:30/15 a seconda se faccio la sesta ora a scuola o meno. Ho acquistato il pacchetto sveglia e devo dire mi ha cambiato le mattine! molto più rilassanti, meno frenetiche e che mi fanno venire il buon umore di prima mattina, possibile che mi può aiutare il pacchetto everyman dei tuoi suoni??

  5. Impagabile! Mi ha fatto riflettere. Ero sul punto di diventare podista, ma ho fallito, perchè sono partito per motivazione instantanea senza ponderare un obbiettivo e senza pianificare un abitudine. Ma ora che ho letto codest’articolo, ho riflettuto. Ed ho deciso di tornare a correre, e di realizzare uno dei miei tanti sogni, ovvero, diventare un podista/corridore.

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