5 comportamenti inconsapevoli che ti fanno odiare da tutti (e 5 soluzioni pratiche)

“Se odi una persona, odi quella parte di te stesso che vedi in lui. Se non è parte di te non ti disturba.”

– Hermann Hesse

Ogni giorno porti avanti dei comportamenti che a te sembrano normali e pacifici, ma che in realtà ti fanno odiare da tutti senza che te ne rendi conto. Ti è mai capitato che qualcuno smettesse di parlarti, o di essere antipatico a una persona senza aver fatto niente per meritarlo? Se la risposta è sì, la ragione è una di questi cinque punti.

Se sei il ragazzo timido che non parla molto, questi errori possono costarti molto.

1 – Il silenzio

S'intende Facebook, ovviamente.

S’intende Facebook, ovviamente.

Se sei un introverso che non parla molto, probabilmente pensi che parlare poco sia meglio che mettersi in imbarazzo. Quando vedi qualcuno al supermercato abbassi lo sguardo e tiri dritto, quando ricevi una barzelletta via SMS non rispondi, quando ti invitano a uscire c’è il silenzio da parte tua.

Pensi che se non dici niente, non puoi fare brutta figura e non puoi far arrabbiare nessuno. Giusto? Sbagliato.

Immagina di voler uscire con una ragazza (o un ragazzo), il tuo cuore pompa più forte e l’adrenalina sale: invii un messaggio su Facebook e aspetti la risposta. Vedi il pallino verde in chat. Preferiresti un secco “no” o il silenzio? Ecco, immaginavo. Pensa ad altre situazioni simili in cui una risposta negativa è meglio del silenzio:

  • Invii un’email commerciale.
  • Mando un curriculum per trovare lavoro.
  • Parli in un gruppo ma tutti ti ignorano.
  • Fai una proposta che nessuno valuta.

In questi casi, una risposta è sempre meglio del silenzio. Perché? È un meccanismo psicologico inconscio che parte dalla dominanza: se ignori qualcuno stai inconsciamente dicendo che non è degno della tua attenzione, e abbassi la sua importanza. Visto che a nessuno piace essere considerato una nullità, gli altri si arrabbiano. Silenzio equivale a ignorare l’altra parte.

Cosa posso farci?

Diventa proattivo nel rapporto con gli altri:

  • Quando vedi qualcuno in centro, fermati a salutarlo.
  • Se ti fanno una domanda, rispondi (o ancora meglio: fai tu una domanda).
  • Riconosci la presenza di altre persone con la tua attenzione.
  • Quando incroci lo sguardo di qualcuno, sorridi e non distoglierlo in imbarazzo.

Non ti serve essere un genio della comunicazione, bastano tre secondi scarsi per far capire all’altro che non lo stai ignorando. Anche se la tua risposta non è da manuale dei rapporti sociali, è sempre meglio del silenzio.

Lo sai il proverbio: il contrario dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza.

2 – Manifesti inconsapevolmente la tua superiorità

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Inconsapevolmente, ho detto inconsapevolmente!

Immagina di essere appena tornato dalle vacanze e di raccontare tutto a un tuo collega. Parli dei mega-party in villa, dei cocktail da 15€, delle serate a Rimini e del torneo di calcio che hai vinto. Da quel giorno, noti che comincia a guardarti male e non parlarti più. Perché? Se non hai raccontato aneddoti particolari sulle tue lunghe serate, la ragione ti sfugge.

Nella tua storia, hai sottinteso che:

  1. Hai una villa con piscina dove fare mega-party.
  2. Hai abbastanza soldi da buttare per un cocktail da 15€.
  3. Vai in una delle località più costose e chic d’Italia.
  4. Sei un gran calciatore.

Mentre magari lui è appena sopra la soglia di povertà, non è potuto andare in ferie e gli manca un piede. Hai appena manifestato la tua superiorità, anche se non te ne sei accorto. Ai suoi occhi, sei come tutte quelle persone odiose che si vantano di quanto sono belle e brave senza ritegno.

Le dinamiche sociali ti impongono di non parlare della tua superiorità anche se è evidente. Puoi parlare con il premio nobel in fisica, ma nel momento esatto in cui ti dice “io sono più intelligente di te” lo odierai a vita. Anche se è vero.

Queste dinamiche di superiorità sono sempre presenti nelle relazioni umane perché fanno parte dell’inconscio, e non puoi liberartene. Il problema di chi è timido e insicuro è che pensa di essere l’unica persona con dei dubbi e delle ferite che non vuole toccare, ma anche le altre persone si sentono allo stesso modo.

Cosa posso farci?

Ricorda che le dinamiche sociali della superiorità permeano ogni interazione, quindi non metterti mai in una posizione di superiorità rispetto agli altri anche se la situazione è manifesta.

Quando conosci qualcuno, sminuisci l’importanza dei tuoi successi e accentua i difetti, in questo modo l’altro si renderà conto di avere a che fare con una persona modesta che ha problemi e difficoltà come tutti. Quando entri in confidenza con qualcuno puoi ammorbidire questa regola, ma senza esagerare. Vantarti troppo ti renderà odioso anche a un amico.

3 – Non hai ripagato un debito inesistente

Debiti da riscuotere, dicevamo...

Debiti da riscuotere, dicevamo…

Quando vedi una persona che ha successo, pensi che sia stata “fortunata”. Gli è andato tutto bene, è nato in una famiglia ricca, ma la tua situazione è diversa perché sei pieno di problemi e c’è questo e quello. È un grave errore logico, perché il tuo cervello mette insieme due cose:

  1. Vedo il successo degli altri.
  2. Vedo i miei problemi.

Quindi pensa che gli altri hanno successo perché non hanno avuto problemi, mentre tu sei bloccato dalle difficoltà, assumi che gli altri sono “fortunati” solo perché non hai visto le avversità che hanno dovuto affrontare. L’unica differenza è che loro non hanno fatto il ragionamento del “la mia situazione è diversa” e si sono impegnati. 😉

Puoi vedere le tue difficoltà, ma non quelle degli altri. Quando interagisci con una persona e vi fate dei favori a vicenda, entrambe le parti pensano che l’altra sia in debito perché vedono le proprie difficoltà senza pensare a quelle degli altri. Pensano che tutto gli sia dovuto.

Molte relazioni finiscono per questa ragione:

  • Lui pensa che lei sia in debito perché la porta a mangiare fuori.
  • Lei pensa che lui sia in debito perché cucina ogni giorno.

Così nascono le incomprensioni: dal senso di superiorità dato da un presunto debito che l’altro ha nei tuoi confronti. Secondo diverse persone che mi hanno scritto via email, io “devo” scrivere articoli gratuiti per loro e sull’argomento che gli piace per una ragione che non riesco bene a comprendere. E si arrabbiano se non lo faccio, perché pensano che io sia in debito. 😉

Un altro esempio pratico: quando guardi una serie TV che scende di qualità, quante volte ti arrabbi con gli autori che “dovevano” mantenere un certo standard? Ecco, il ragionamento è lo stesso. Quando tu pensi che un’altra persona sia in debito con te, ricorda che lui pensa la stessa cosa.

Cosa posso farci?

L’altra persona vuole che tu sia in debito, perché questo gli dà potere su di te: è la solita storia della gerarchia di potere evidenziata nel punto sopra. Ma le convenzioni sociali non gli permettono di dire chiaro e tondo cos’è il debito, perché esiste e in che modo vuole che sia ripagato, però si arrabbia quando non lo fai. Anche se, in realtà, il debito non esiste.

La prima cosa che puoi fare è smettere di avere pretese sui debiti immaginari che pensi le persone abbiano nei tuoi confronti. Se vai a prendere un amico in macchina perché è sulla strada, non ti deve un passaggio. Quando vedi questa logica in azione, pensa bene se forse non sia il caso di accettarla piuttosto che andare a un muro contro muro che non gioverebbe alla relazione.

4 – Gli hai fatto perdere tempo

Bella serie, ma troooooppo lunga.

Bella serie, ma troooooppo lunga.

Non so quanto sia occupata la tua giornata, quanto tempo studi o lavori, ma esiste qualcuno più occupato di te. I professori universitari rispondono alle email in monosillabi: tu passi 20 minuti a scrivere un papiro di roba, la risposta è “ok” o “no.” Se sei all’università, sai la frustrazione.

Succede perché tu hai 20 minuti per scrivere un’email, ma il professore deve fare un altro milione di cose oltre a leggere il tuo papiro e rispondere, quindi lo fa in poco tempo. Se tu non capisci il suo punto di vista, potresti offenderti.

Il problema è che chi è più occupato di te non può dirtelo direttamente, perché significherebbe mostrare la sua superiorità: “sono occupato, non ho tempo per te, non sei importante quanto me.” L’incomprensione è inevitabile da ambo le parti:

  • Per te, che sei offeso da una risposta telegrafica.
  • Per il professore, che si sente derubato del suo tempo.

Cosa posso farci?

Quando interagisci con qualcuno, specie durante l’orario lavorativo, assumi sempre che abbia poco tempo a disposizione e sii breve. Se ricevi un “ok” come risposta o nessuna risposta affatto, pensa che l’altra parte non ha tempo per elaborare di più. Piuttosto che arrabbiarti, sii grato del tempo che ti ha dedicato.

Usa frasi corte e paragrafi che vanno dritti al punto. Vedi come scrivo io i miei articoli su Mindcheats? Sono lunghi, ma divisi in paragrafi e con elenchi puntati. In questo modo, chi non ha tempo di leggere dall’inizio alla fine può saltare facilmente ai punti salienti ignorando il resto.

5 – Pensi che vada bene anche agli altri

"Volevo essere disegnato a colori!"

“Volevo essere disegnato a colori!”

Immagina di essere sul divano con la tua ragazza, a mangiare pizza e guardare la TV come tutti i venerdì sera. All’improvviso si alza e dice: no, io voglio uscire! O sei al lavoro, e un collega senza dire niente cambia la temperatura del termostato.

Perché l’ha fatto? Non andava bene quello che abbiamo fatto finora? Perché hai cambiato una situazione che andava bene a tutti? È una provocazione, una richiesta assurda.

L’errore che stai facendo è pensare che quello che va bene a te va bene a tutti.

La tua ragazza vuole da sempre uscire, ma si è rassegnata fino a ora. Il collega muore di freddo con la temperatura che hai impostato, ma non ha mai detto niente perché è stato assunto dopo di te. In queste situazioni stai suscitando un odio profondo in chi ti circonda, ma non te ne sei mai reso conto.

Il meccanismo è lo stesso evidenziato negli altri punti dell’articolo: dominanza. Quando forzi lo status quo verso la soluzione che piace a te mentre gli altri soffrono in silenzio dimostra la tua superiorità gerarchica, ma visto che nessuno te l’ha fatto notare non lo sai. Ti stai facendo odiare senza saperlo.

Quando l’altra persona esplode e ti chiede di cambiare lo status quo ti alteri, perché non vedi il motivo di modificare un’abitudine che va bene a tutti. Non capisci perché gli altri stanno facendo tanto casino per niente, e questo ti rende frustrato. Ti rifiuti di riconoscere il disagio altrui: ricadi nell’indifferenza, che ti rende ancora più odioso. Tutto questo senza che tu abbia fatto niente.

Cosa posso farci?

Questa situazione capita più spesso di quanto puoi pensare ed è il comportamento più bastardo, perché è il più comune e più difficile da interrompere. Lo stai facendo ogni giorno e non te ne rendi conto. Il bello e il brutto della superiorità è questo: non richiede sforzo da parte tua.

Il difficile è invece stare attento a non offendere gli altri con comportamenti che a te sembrano naturali, e riconoscere il problema quando te lo fanno notare. Renditi conto che le persone al mondo sono diverse e hanno preferenze che a te possono sembrare insensate. D’altra parte, capisci che i tuoi standard non hanno senso per molte persone su questo pianeta.

Tratto da Cracked.com

Comments

  1. Ottimo articolo Stefano!
    Grazie

    • Stefano says:

      Grazie a te Paola. 🙂

      • Salve Stefano mi complimento con te per il tuo articolo però io non sarei d’accordo per quanto riguarda il punto (Non hai ripagato un debito inesistente), esattamente quando dici queste parole: Quando vedi una persona che ha successo, pensi che sia stata “fortunata”. Gli è andato tutto bene, è nato in una famiglia ricca, ma la tua situazione è diversa perché sei pieno di problemi e c’è questo e quello. È un grave errore logico, perché il tuo cervello mette insieme due cose. Allora iniziare con il dire che se magari facendo cosi potresti attirarti sfiga “energia negativa” e hai ragione, ma ti posso confermare benissimo in prima persona che le difficoltà che ti portano a non poter superare certe situazioni ci sono ed è normale pensare di un conoscente o di un amico che gli è andato tutto bene, è nato in una famiglia ricca ecc…. altrimenti i bambini in Africa non starebbero così male sarebbe sufficiente rimboccarsi le maniche e si risolve tutto, purtroppo non è così facile perché nascono in una situazione di dosaggio talmente grande che sé non vengono aiutati molti bimbi morirebbero di fame perché i loro genitori non sono in grado di sostenerli sia negli studi o sfamarli, adesso non voglio dire che io sto in Africa e sono in questa situazione con questo voglio far capire che purtroppo ci sono situazioni di svantaggio talmente gravi che non ti permetto di realizzare a pieno quello che vuoi essere ma non per questo bisogna essere invidiosi degli altri tranne sè non te lo sbattono in faccia o vieni considerato da loro o da chi gli sta intorno l’ultima ruota del carro!

        • Ovviamente ci sono certe difficoltà peggior di altre, tuttavia quelle veramente debilitanti sono così poche che soltanto partire con questa idea crea un grande svantaggio mentale. Ovviamente se poi la gente è maleducata e tratta male chi non è “arrivato” come loro si merita un cartone in faccia! (anche in Africa esistono i self-made men http://answersafrica.com/african-millionaires.html)

          • Alessandro says:

            Buonasera, volevo precisare che tante persone sono “arrivate” da un punto di vista lavorativo proprio perchè sono partite avvantaggiate. Basta pensare a chi occupa un posto di responsabilità perchè lavora nella azienda di famiglia, chi continua l’attività del padre (attività magari già ben avviata), chi riesce a specializzarsi grazie all’aiuto famigliare, chi non deve mandare 1000 Cv prima di trovare una decente occupazione perchè ha già chi lo piazza ecc. Qui non è questione di invidia, ma è la semplice verità, e i casi, almeno in Italia sono tantissimi, anzi, parlando in generale, coloro che trovano lavoro grazie all’appoggio di qualcuno, sono di più rispetto agli altri. Poi, naturalmente, bisogna essere anche abili nel continuare quel determinato percorso lavorativo, ma sicuramente è diverso da chi deve partire da zero e provare a realizzarsi completamente da solo. Grazie per avermi letto.

          • Quindi stai cercando scuse?

          • Gianluca says:

            brava a me è capitato molto spesso

          • Ciao Stefano
            Ho letto il tuo articolo e devo dire che concordo in tutto, io però sto antipatica fin da bambina quindi penso che sia una cosa ereditaria..non puoi capire quanto questa cosa mi faccia soffrire.
            Per colpa di questa antipatia le persone hanno fatto di tutto per farmi sentire inadeguata,cretina è falsa.
            Per un periodo sono stata depressa poi ho capito che dovevo accettarmi per quella che sono

        • Mamma mia che papiro!! …cmq credo che sia giusto( leggendo solo la prima parte)…

          • Salve secondo me chi arriva a farsi da solo dovrebbe avere acquisito molta più autostima ed essere maggiormente orgoglioso di se stesso e quindi partire dal presupposto che essere svantaggiati potrebbe essere l’imput giusto x diventare qualcuno rimboccandosi le maniche e con determinazione

          • Salve secondo me chi arriva a farsi da solo dovrebbe avere acquisito molta più autostima ed essere maggiormente orgoglioso di se stesso e quindi partire
            dal presupposto che essere svantaggiati potrebbe essere l’imput giusto x diventare qualcuno rimboccandosi le maniche e con determinazione

        • Ciao io sono pienamente d’accordo con quello che hai scritto anche se non capisco perché bisogna sempre tirare in ballo l’Africa quando l’Italia è satura di situazioni anche peggiori.

    • ….. ACCIPICCHIA Stefano!

      Mi hai aiutata ad accendere quella lampadina che era in una posizione scomoda!!!
      Meno male che sono poche le cose di questo argomento che fanno parte dei miei comportamenti passati (da un anno e mezzo circa è tutto limpidamente semplice).

      GRAZIE MILLE!

    • massimiliano says:

      sono uno sfigato e sono brutto per le donne e ispiro antipatia anche nelle altre persone ho pensato seriamente di rifarmi un ritochino di chirurgia estetica sicuramente mi migliora e non mi peggiora

    • Anonimo says:

      io odio tutti

  2. Bell’articolo 😀 Aggiungerei anche “Manifesti inconsapevolmente la tua inferiorità”… Hai mai frequentato una persona che passa il 99% del suo tempo a lamentarsi?

    Comunque ho letto i tuoi due ultimi report (quello sul CV e quello sull’Obiettivo) e li ho trovati ottimi.

    Stavo pensando: perchè non inserisci, qui su MindCheats, una pagina che raccoglie i link a tutti i tuoi ebook downloaddabili aggratis o buyabili? Magari in alto, di fianco a “Home”, “Inizia qui” e “Contatti”. Suggerimento sparato lì così…

    PS. nel report dell’Obiettivo c’è scritto “obiettOvo” in testa a tutte le pagine 😛

    • Stefano says:

      Ottima aggiunta Domino, è molto fastidioso, gente che si lamenta di tutto! Ma l’effetto puramente psicologico è diverso: le persone legano parlando di quello che odiano, più che di quello che amano. Stranezze della mente.

      Guarda, stavo facendo proprio una pagina “risorse gratuite” che avrei pubblicato a giorni là sopra nella barra, la pubblicherò a giorni. Mi leggi nella mente. 😀

      Grazie per la correzione, ho modificato l’immagine e ricaricato il file, ecco cosa succede a non avere il correttore automatico. Ed è per questo che sto distribuendo l’ebook a scaglioni: così posso accorgermi degli errori prima del lancio in grande stile. 😛

    • anonimo 2 says:

      Il fatto che usi come username domino è coerente con il commento.

  3. Articolo molto interessante. Da notare che molto spesso basterebbe pensare un pochino agli altri oltre che a sè stessi, o quantomeno dar loro un briciolo di rispetto in più, per evitare che tutto questo accada.

    (La frase iniziale è simile ad una riflessione che feci anni fa e che tutt’ora è la chiave della mia autocritica ossessiva :P)

    • Stefano says:

      Hai ragione, spesso siamo così concentrati su noi stessi che ci dimentichiamo degli altri e delle loro emozioni. 🙂

    • Io non faccio niente di tutto ciò, eppure sto sul culo a tutti. Sono gli altri a dirmi di continuo che sono superiori a me e a vantarsi di successi inesistenti :/ o non rispondere a miei messaggi o chiamate, o far finta di non vedermi :/

  4. emanuele says:

    Menomale, leggendo l’articolo 3 volte posso affermare con onesta’ di non riconoscermi in nessuno di questi comportamenti 🙂
    Riassumendo il tutto, si potrebbe parlare di livello di empatia, e io sono a un buon livello in questo!
    Sarai contento che in questo articolo non cito le proteine animali amico 🙂
    un abbraccio e buon proseguimento carissimo!

  5. Alessandro says:

    Bell’articolo! Ultimamente hai fatto un bel salto di qualità.

    Hai citato spesso la dominanza. Hai approfondito l’argomento o ti stavi citando la fonte?

    • Stefano says:

      Grazie Ale, sto facendo il possibile per alzare la qualità sempre di più. 🙂

      La dominanza è citata nell’articolo originale, ma io l’ho ripresa e ampliata per spiegare meglio il punto di vista psicologico.

  6. Questo é il miglior articolo che tu abbia mai scritto da quando ti leggo.Mi é molto utile per il cammino che ho deciso di intraprendere qualche giorno:diventare più socievole,il fatto di essere interessato agli altri mi aiuta,ma punterò sul ripartire da una città più grande per ripartire da zero.Secondo me dovresti fare più articoli di questo tipo,io te la butto lì.Non mi sento in debito se non lo fai tranquillo!XDHo capito il perché di tante esperienze negative con gli altri.Vorrei finire con un elogio per le vignette che aggiungono una vena umoristica ad articoli già validi.

  7. Come sempre, articolo interessante. Correggerei solo una cosa: “introverso” non vuol dire sempre timido e maleducato (non rispondere ad un saluto lo definisco maleducato anziché timido o introverso)! 😉

    • Stefano says:

      Grazie per il commento Paola. Guarda, ci sono molte persone che non salutano qualcuno perché hanno un alto livello di timidezza, non è maleducazione. Buon per te che non hai questo problema. 🙂

    • Fagaiacaiavauvshsvjscsiz soav?whlahakahakavaoaiavajVjzvzjbzjhHb&-:☆{☆}•《☆Fzjbzk
      JZBZnzkahsisvksvzkzbzlababvav?

  8. Ottimo articolo. Unico dubbio, va benissimo come migliorare questi nostri comportamenti, ma come combattere quando tutto ciò che hai citato lo manifestano persone esterne?

    • Stefano says:

      Difficile farlo, perché sono comportamenti inconsapevoli. Il mio metodo è di dire le cose in faccia apertamente, con rispetto e gentilezza ma decisione. Se l’altra persona vuole capire, capirà.

      • serena says:

        Ciao,da poco ho iniziato il cammino di riacquistare autostima,sto uscendo da una storia sentimentale che mi ha logorata,quindi ogni articolo ed ogni insegnamento sono oro per me per ricrearmi.La persona in questione,manipola la mente nel senso che la sua verità deve esserlo per gli altri e dopo ogni conflitto invece di chiarire usava il silenzio sparendo per poi tornare perché gli era passata,io invece vivevo nel dubbio del senso di colpa perenne e nella paura di non essere accettata e capita.Ne sto uscendo perché sto ricominciando ad amarmi ad ambire di più dalle persone.Ma sono positiva si vede che questa esperienza mi serviva,devo solo imparare a riprogrammarmi la mente,le intenzioni e correggere memorie e pensieri limitanti e negativi.Ti leggo.

        • Stefano says:

          Ciao Serena, alcune persone per insicurezze loro trovano conveniente manipolare gli sta vicino, e un modo per farlo è proprio il senso di colpa. Hai fatto bene ad allontanartene e a ricreare la tua vita. Alla fine della giornata devi sapere vivere bene con te stessa e mandare a quel paese la gente negativa.

  9. Otto se stefano me lo consente ti rispondo io,da ex timido,io ti suggerirei di essere paziente e discreto e se sono persone che non amano aprirsi non insistere,investi su altra gente.

  10. 6 un mito stefano!! Questo sito è tra i migliori che abbia mai frequentato Continua cosi:-)

  11. Gianfranco says:

    Bel post. Grazie. Ti faccio una domanda: cosa pensi del silenzio come pratica di disciplina? Ad esempio la pratica del silenzio nelle prime due ore di lavoro del giorno? L’ho proposta in un blog che sto aprendo sul l’evoluzione personale. Ho notato come dici tu che viene visto negativamente. Tuttavia da allora la mia produttivitá e il mio rendimento è cresciuto a dismisura! Un saluto! Grazie 🙂

    • Stefano says:

      Ciao Gianfranco, il silenzio può andar bene come pratica per aumentare la produttività, mentre io sto parlando del rapporto con gli altri. Sono cose molto diverse e la tua strategia può funzionare, come dici giustamente tu. 🙂

  12. Concordo con i commenti precedenti. Bello, chiaro, molto utile !!

  13. l’articolo è ottimo ma che mi dici dell’essere tirchi?

  14. Ma se odio una persona con cui non voglio avere niente a ke fare e questa persona mi chiede continumamente favori faccio bene a comportarmi da tircho ?

  15. Anonimo says:

    Articoli sempre interessanti , non sempre li condivido ( a volte mi sembra che tu ci stia fornendo una specie di ” panacea” miracolosa) ma li leggo sempre con piacere , d’ altronde non è detto che io e te la pensiamo allo stesso modo su tutto 😉

  16. ANONIMO says:

    Scusa ma non sono d’accordo sull’esempio delle serie tv. Se lo standard qualitativo si abbassa ho ragione ad arrabbiarmi visto che ci guadagnano da esso, e nel caso di serie che vanno in onda solamente su canali a pagamento ho ragione il doppio (anche se scarico palesemente warez) perché concorro a renderlo famoso. Rovinare un’opera allungando il brodo all’infinito è un crimine contro l’umanità, in qualsiasi formato o tipologia essa sia.

  17. ANONIMO says:

    Vorrei inoltre una opinione in merito al manifestare consapevolmente e volutamente la propria superiorità a gente che non si merita il minimo tatto perché anche le buone maniere risulterebbero vane.

  18. Federico says:

    Ciao Stefano, complimenti per il sito e soprattutto per questo articolo. Ti vorrei chiedere un parere in merito al punto 2. Come ti comporteresti se, in preda all’entusiasmo (non “sboronaggine”), desideri condividere una tua bella esperienza con una persona “meno dominante”, ma che consideri amica?

  19. Ottimo articolo Stefano!
    Continua così!

  20. Gran bel articolo , sei un punto di riferimento 😉

  21. Oggi sono proprio stanca. Stanca in tutto e per tutto, ma il mio corpo non ne vuol sapere di dormire. Non appena chiudo gli occhi e comincio a prendere sonno le spalle si fanno rigide, l’intero corpo è impercettibilmente mosso da una piccola scossa, come se il mio corpo fosse immerso in una vasca d’acqua calda e bam, mi sveglio. Inutile dire che mi innervosisco, in quanto non so quale sia il mio problema e sto morendo di sonno. Lanciami una tua perla di saggezza che ritengo oro colato e aiutami!!!

  22. Dal momento che sono comportamenti inconsapevoli, è facile oppure no rendersene conto senza l’ausilio di una persona che suggerisca che “forse c’è qualcosa che non va”? Non credo di essere caduto molto spesso in questi errori dato che la mia tendenza è l’opposta, ma è perfettamente possibile che sia invece successo qualche volta, a maggior ragione dato che sono comportamenti inconsapevoli.

    • Molto difficile, anche quando li conosci devi stare attento perché non ci fai caso durante le interazioni sociali.

      • E’ possibile che gli impulsivi ne siano più soggetti?

        • Vorrei dirti di sì, ma se lo facessi arriverebbero orde di persone a dire “io non sono impulsivo quindi sono immune”. Quindi ti do la risposta che non può essere fraintesa: tutti ne sono più soggetti di quanto credano. 😉

  23. Wow Stefano sono arrivato sul tuo sito perché non riesco a dormire bene e sto cercando di abituarmi ai tappi durante la notte, ma ho visto che ci sono un sacco di consigli utilissimi! Ma come fai a pensare a tutte queste cose?! 😀 Sei un grande!

  24. Hi Ste! I have some question. First, You should write (nay, You MUST write it.o.you are in debt with me! xD) an article that talks about the supposed superiority between people that have interest for the personal growth, and people that not have it. In the sense, I read so much your articles, and other sites about personal growth, but sometimes I meet people (maybe my familiar too), and I’m feeling a little superior, becouse I don’t lost time in not important think, I have a big dream, and so on. Since I like personal growth, and I want to prevent every kind of mental blocks, acording to you, what is the way to prevent this problem? for example, I HATE very very much my mother-in-law, cause she smoke too much, she’s a very “terron” person, she stays all the day in front of the tv, she makes very few housework etc etc. Often I stay in her house, but I’m feeling so angry, and try to don’t think to remain happy. but this is so difficult!

    the Second one is that I would like to know what is the way to convince another person to aproach to personal growth? Every time that I try to talk about some advice to my girlfriends (for example to not buy any tv when we will be married, or to have a personal dream – she has the only dream of the marriage), she says me that sometimes I am mad! and after, she beats me! xD

    thanks in advance (sorry for the lenght and the english..but it is all your guilt!! 😉 )

    • Stefano says:

      Glan, your first point is good and I like it – I need to elaborate on that. 😉 As for the seconds: don’t talk people into personal development, it’s useless. Use the tecniques you learn to gently drive them into experimenting their benefits.

  25. E quando scelgono una persona che sta bene a tutti loro, senza mai averti chiesto un parere sulla scelta? Come si fa in questi casi? Bisogna privarsi anche dalla propria opinione?
    Ci sono delle persone a cui gli si sta antipatico anche senza avere fatto niente, sia per suggestione, per ignoranza, o paura di conoscere qualcuno diverso.
    E oltretutto se non si condividono le stesse idee si viene isolato, emarginato. La persona deve annullare la propria cultura, la propria identità, solo per compiacere a gli altri.

    NB. Esperienza amara da una straniera.

  26. Ciao 🙂 l’articolo offre spunti molto interessanti, credo che anche solo applicando questi 5 consigli si può migliorare di tanto nelle dinamiche sociali.

    C’è una cosa però su cui non sono tanto d’accordo:

    “Quando conosci qualcuno, sminuisci l’importanza dei tuoi successi e accentua i difetti, in questo modo l’altro si renderà conto di avere a che fare con una persona modesta che ha problemi e difficoltà come tutti. ”

    Non credo abbia molto senso. Piuttosto è meglio evitare direttamente l’argomento dei propri successi/difetti. Questo genere di modo di fare rischia di fare passare il nostro valore in qualche modo inferiore all’altro e questo può portare a fastidi personali o incomprensioni varie.

    Per il resto sono d’accordissimo sul non porsi superiori agli altri! 🙂

  27. Ma secondo te perchė anche se non hai fatto nulla di sbagliato nel tuo modo di essere sei sempre tu quello che si deve adattare agli altri e mai vice versa?
    grazie
    Anna

    • Infatti non “”devi”” adeguarti agli altri, è la società che ce lo fa credere.e ti impegni ad essere sempre te tesso , vedrai che prima o poi il tuo mondo si adattera a te, anche se fa molto male, e spesso si preferisce rimanere conformi alle regole della societa perché è meno faticoso..

  28. Ciao

  29. Scusa è partito il commento per sbaglio! 😀 Sinceramente leggendo il tuo articolo ho provato una sorta di fastidio che non è molto differente dalla rabbia; non verso di te, ma verso il contenuto (per mettere le cose in chiaro! 🙂 ). Sono d’accordo con te se dici che è possibile rendersi invisi al prossimo senza rendersene conto; preciso subito che con “rendersene conto” mi riferisco alla situazione in cui non ti viene fatto notare (se ti viene fatto notare e persisti beh allora la cosa cambia). Io sinceramente penso questo (parlo di me per sottolineare che è la mia personalissima opinione, non per suonare autoreferenziale): se un mio comportamento irrita qualcuno senza che io me ne renda conto forse è perché (almeno a livello di consapevolezza verbale) non ci vedo io per primo nel mio gesto l’intenzione di “attaccare/ledere” la persona. Naturalmente, per la persona che si sente “lesa” è POSSIBILE che questa non sia una giustificazione; se l’altra persona però mi parlasse facendomi capire che si sente irritata dal mio gesto, non dico che automaticamente smetterei di compiere quel gesto, ma quanto meno sarebbe un primo passo verso una “riconciliazione”; poi, a seconda di quanto le due persone si intendono (e questo dipende da un numero enorme di fattori, anzitutto credo i toni del confronto), la cosa può evolversi in infiniti modi, per esempio: si comprendono appieno e si dispiacciono entrambi per lo “scontro”; si comprendono, non alla perfezione, ma quanto meno la cosa torna un po’ a posto, non si comprendono ma non litigano forte, si mandano a cagare, uno delle due persone viene decapitata (scherzo, anche se in effetti purtroppo a volte capita!); sono d’accordo con te che la dinamica che descrivi sia effettivamente reale, però è, sempre secondo me, una descrizione parziale del discorso, perché la persona “offesa” potrebbe anche esprimere il proprio fastidio e guarda guarda magari scoprire anche, parlandone con il diretto/a interessato/a che il proprio fastidio nei confronti dell’altro è esagerato perché non ha a che fare direttamente con la persona che gli fatto torto ma con qualcos’altro, legato (magari) alla propria persona o al proprio trascorso. Intendiamoci, se uno mi spara su un piede, in quel caso altro ci sta attribuire al 100% la causa del mio fastidio a quer cojone che ha premuto il grilletto. Insomma le mie perplessità sono queste:
    1) L’espressione “farsi ODIARE”: per odio si intende in genere un sentimento molto forte; non sarà esagerato il titolo? io (volgarmente parlando) scriverei “stare sulle scatole”.
    2) Come ho detto prima la descrizione della dinamica che fai è, seppur vera, parziale; non è pensabile che ognuno stia sempre sull’attenti sul proprio comportamento pensando alle reazioni che esso potrebbe provocare nel prossimo, banalmente, se io e te ci troviamo buono, altrimenti, il mondo è pieno di persone con cui intendersi; e, d’altra parte, ci sono anche quelle persone che se chiedono conto e poi ricevono delle scuse, non sono soddisfatte perché vorrebbero magari un segno di sottomissione, motivo per cui, a volte, ascoltare l’altro/a e chiedere scusa non è la scelta più giusta per entrambi (ad esempio se un bambino vuole le caramelle che non può mangiare perché gli fanno male, certamente fa i capricci e ce l’ha con la madre perché non gliele compra e la madre (o il padre) fa BENISSIMO a non scusarsi col bambino e a non ascoltarlo.

    Auff, scusa se ho scritto un poema, rispondimi anche stringato se vuoi, in effetti ti ho rubato un botto di tempo (se sei arrivato fino in fondo a leggere!)

    • Stefano says:

      Ciao Andrea, in un mondo perfetto sicuramente la parte lesa parlerebbe e tutto si risolverebbe con delle scuse (o con una rissa? 🙂 ). Purtoppo sappiamo tutti che la maggior parte dei nostri comportamenti, per quanto fatti (a volte) con le migliori intenzioni, non ci vengono fatti notare, magari per timidezza o magari perchè la società vede disdicevole indicare apertamente i difetti degli altri.
      Prendi i 5 comportamenti di cui ho parlato come degli spunti di riflessione: una persona taciturna non diventerà l’anima della festa, ma può lavorare per diventare più socievole.
      Concordo con te che una persona non può rimanere controllata a tutte le ore, ed una persona genuina sarà sempre meglio di una persona falsa, ma d’altra parte ci sono situazioni dove fare una buona impressione è fondamentale.

  30. anonimo 2 says:

    Bella la parte sui silenzi … Vivo in un appartamento condiviso con degli estranei … e lo sono da 4 anni.
    Forse i fantasmi parlano di più … E’ veramente patetico. Vengono tutti e tre dalla provincia, non sono nessuno eppure se la tirano come se fossero degli Dei. Persino fra di loro non si parlano. E’ imbarazzante. Fino a qualche mese fa ho tentato il dialogo, ora non più.
    La parte divertente è che al minimo problema o quando sono in difficoltà vengono dal sottoscritto. Non so se mi vedono da inferiore, ma io francamente li considero delle m…er…di…ne.

    • Stefano says:

      Molte persone che descrivi tu nemmeno sanno di essere odiate da tutti per questi comportamenti. Assurdo 🙂

  31. francesco ceccherini says:

    1) “se ignori qualcuno stai inconsciamente dicendo che non è degno della tua attenzione, e abbassi la sua importanza”. Perchè dovrei abbassare la sua importanza? E’ lui a pensare questo , mica io. Perchè non mi viene a dire in faccia il suo problema?

    2)”Nella tua storia, hai sottinteso che:

    Hai una villa con piscina dove fare mega-party.
    Hai abbastanza soldi da buttare per un cocktail da 15€.
    Vai in una delle località più costose e chic d’Italia.
    Sei un gran calciatore.
    Mentre magari lui è appena sopra la soglia di povertà, non è potuto andare in ferie e gli manca un piede. Hai appena manifestato la tua superiorità, anche se non te ne sei accorto.”

    Di nuovo la storiella “è un mio problema”. Secondo me ,il nostro zoppo privo di reddito è anche un invidioso.E’ da idioti invidiare i ricchi.Un caso classico è quello di Silvio Berlusconi, odiato da tutti non per motivi legati alla politica, ma per un motivo molto più semplice: la sua enorme ricchezza.

    3) gli altri hanno successo perché non hanno avuto problemi, mentre tu sei bloccato dalle difficoltà, assumi che gli altri sono “fortunati” solo perché non hai visto le avversità che hanno dovuto affrontare.

    3a)Qui mi offendo.Io non invidio chi sta meglio di me, perchè se gli altri stanno bene anche io potrei un giorno stare bene grazie a loro.Brutta bestia,l’invidia…
    3b)Gli altri sono fortunati perchè sono veramente fortunati: molte persone che hanno fatto fortuna ed ho avuto il dispiacere di conoscere sono dei veri e propri idioti.E prima o poi quel cretino che governa l’universo smetterà di proteggerli.Non li invidio perchè non sono al loro posto. Chi ha fatto fortuna l’ha fatta spesso senza usare l’intelligenza;più si vive più si è certi di questo.

    4)Succede perché tu hai 20 minuti per scrivere un’email, ma il professore deve fare un altro milione di cose oltre a leggere il tuo papiro e rispondere, quindi lo fa in poco tempo. Se tu non capisci il suo punto di vista, potresti offenderti.

    Falso.La verità è che quella gente non fa un caxxo dalla mattina alla sera come chiunque in Italia.In questo paese di m..rda non si va per un semplice motivo: si lavora pochissimo e malissimo. Io ho sentito dire “lavorare come un bestia” ma mai “lavorare come un italiano” !

    Per approfondimenti rispondetemi.

  32. bel post, molte delle cose scritte sono vere…ma c’è qualche ma. Io rientro nella schiera di quelli che spesso stanno antipatici senza un apparente motivo. Sono donna e questo mi succede solo con altre donne. Purtroppo di qualunque età, al tabaccaio, sull’autobus e così via. I motivi che tu sopra hai elencato possono essere fastidiosi, ma ricordiamoci che non tutti sono così “intolleranti”. Per es. io non ti prendo in antipatia se mi dici che il drink l’hai pagato 15 euro…il fatto che sia meglio non dire certe cose è un conto, il fatto che a tutti desti odio mi puzza…inoltre quando io x es. mi accorgo della indisposizione e mancanza di gentilezza di certe donne, mi interrogo ma il più delle volte mi rendo conto che in quei 10 minuti non ho detto niente di presuntuoso e offensivo. Esistono persone che sono molto complessate e si infastidiscono solo perché hai preso un bel voto ( e ti piace raccontarlo senza presunzione) o perché hai una faccia carina. Le donne in genere non riescono ad essere gentili tra di loro e ti detestano senza aver provato ad approcciare, presentarsi e scambiare due parole. Fai un sorriso…? non sempre ti torna indietro. Almeno, esperienza personale. Ho 31 anni e me ne sono capitate molte, soprattutto dopo i 26…perché in età adulta ti rendi conto che fare amicizia non è facile. C’è selettività, gelosia delle proprie cose, bisogno di sentirsi migliori (o non hanno voglia di avere a che fare con te) e così via.

    • Stefano says:

      ciao Mimi, essendo uomo ho chiesto conferma a mia sorella e, da quello che dice, spesso le donne sono molto competitive tra loro e le situazioni che hai descritto sono frequenti, per “eliminare la concorrenza”, se mi permetti il termine. (ovviamente non tutte sono così :p )

      • ciao stefano,
        sì penso anch’io che la parola “concorrenza” calzi a pennello. Le donne si sentono facilmente “minacciate” da altre donne, tu pensi di non aver fatto nulla di male, ma loro quel”male”in te ce lo vogliono vedere.
        Poi, se nei paraggi c’è qualche uomo (che sia un collega, un datore di lavoro, un amico, un fratello ecc), è ancora peggio. La donna ha paura che lesi rubi il palcoscenico, e non conta su tu ti mostri “innocua”, a loro non importa.
        I cartoni della Disney (purtroppo) illustrano bene le relazioni tra femmine (sorellastre, matrigne, streghe e così via).
        Nel regno animale…le femmine difficilmente convivono nel solito ambiente…detto questo, forse nascere uomo non sarebbe stato poi così malaccio…

    • Mimi è successo anche a me ho 34 anni e mi succede tutt’ora , confermo tutto

  33. Fino a poco tempo scambiavo email con un amico, capitava un po’ troppo spesso di non ricevere risposte, e quando gli chiedevo che fine avesse fatto lui rispondeva dicendo che non aveva tempo per stare al pc, leggere e rispondere alle email, poi scoprivo che se ne stava bello tranquillo a cazzeggiare in social network vari, risultato? non gli ho mai più scritto. Ci restavo male non solo per il suo atteggiamento di superiorità, ma anche per la bugia. Anch’io ho i miei impegni, ma se ho un attimo rispondere non mi costa nulla, capisco che non siamo tutti uguali, ma qui si tratta proprio di sminuire e considerare poco chi ti ha scritto, sbaglio?

    • Stefano says:

      Probabilmente valutava più i social network delle tue email, secondo me hai fatto bene a non scrivere più 😛

  34. Articolo molto interessante! Mi ha quasi illuminata poichè ultimamente avverto meno considerazione da parte di coloro che frquento.. Penso che ci sia qualcosa che non vada e sospettavo fosse il mio atteggiamento ad essere sbagliato. E pensare che sono capitata qui per caso!! Ti seguirò piú spesso grazie 🙂

  35. mi piace l’articolo… molto . rientro pienamente nella prima categoria. parlo poco. Però forse un ragionamento riguardo a questo si dovrebbe fare con uno psicologo… perché è facile suggerire di parlare di più se no é come se non considerassi la persona che sta con te. bisogna trovarsi nelle situazioni! io parlo poco perché non ho nulla di interessante da dire. Balbetto spesso e mi vergogno. inoltre a volte sono di fronte ad un muro (il silenzio) che non so come rompere. x Affrontare queste tematiche non ci si improvvisa…. io non lo faccio certo a posta a parlare poco….e ne soffro tantissimo! non é così facile….

    • Sarà difficile, eppure la stragrande maggioranza di questi problemi è risolvibile con l’impegno, senza spendere soldi da uno psicologo. Quando i casi sono così estremi che hanno bisogno di uno specialista sono il primo a incoraggiare quel percorso.

  36. boomsda says:

    Nonostante tutti sembrino amare questo articolo, non posso non esprimere la mia perplessità al riguardo. Per prima cosa voglio fare una premessa: io non mi sento offeso e non mi sento inquadrato in nessuna della cinque “categorie” almeno non più di quanto potrebbe esserlo chiunque altro. Quindi non parlo assolutamente per ripicca, ma ho comunque delle critiche. 1) Non trovo giusto stigmatizzare chi è un po’ timido, neanche fosse un inadatto alla vita. Anzi, vi dirò un segreto: spesso le persone timide sono quelle più sensibili e non credo che ci voglia molto a capire la differenza tra una persona timida/sensibile e una che se ne frega degli altri. Il problema è che la gente se ne frega altamente. La verità è che anziché scrivere un vadevecum su come non farsi odiare, neanche fossimo automi da programmare tutti uguali, forse ce ne vorrebbe uno per insegnare alle persone ad essere più umane e ad avere rispetto degli altri. Io stesso, tempo fa ero una persona molto timida e non mi vergogno di dirlo. Ho dovuto però lavorare su me stesso ed oggi parlo fin troppo con gli altri. A volte mi capita persino che la gente mi chieda di stare zitto un secondo per quanto parlo e spesso mi ritrovo ad attaccare discorso con perfetti sconosciuti senza alcun problema (gente incontrata per strada, all’università, ecc…). Alla fine non ci è voluto neanche tanto, è bastato mettersi un “po’in gioco” come si dice (una frase che odio, ma pazienza) e tutto è venuto da sè. Ma nel periodo in cui ero timido, pochissime persone sono venute da me in privato a dirmi apertamente “amico, apriti fatti sentire!”. Invece che cosa faceva la maggior parte della gente? Parlava alle mie spalle e mi prendeva in giro in pubblico, e questo sì che mi avrebbe fatto aprire di più, mi sembra logico. Questo per dirvi che manca un punto alla classifica stilata dall’autore: per non farsi odiare bisogna prima di tutto essere falsi e bisogna essere come la gente vi vuole. La storia dell’essere se stessi, di cui tanto parlano i film della disney che facciamo vedere ai bambini, è una bugia bella e buona. Prova pure ad essere te stesso e vedrai che bel risultato. Non si può essere “diversi” perché la gente i diversi li odia, bisogna essere come tutti gli altri, parlare solo di calcio, f**a e di quale pillola provare stasera alla disco. Allora sì che sarai amato da tutti! Evvai così, che bella cosa l’umanità! Ma vi dirò, io preferisco mille volte una persona un po’ timida a tutti i fighetti/e straconvinti che abitano questo pianeta. Che posso farci sarò strano. 2) Bel consiglio sottolineare i propri lati negativi. Questa è la peggiore cavolata che possiate fare. Perché? Perché la gente non ama i perdenti. Se tu porti a casa 500 euro al mese sai che succede? Che tua moglie fa le valige e ti lascia (a me non è ancora successo eh xD). Sapete invece chi piace alla gente? I vincenti, quelli che guadagnano bene, che vestono bene, divertenti e belli. Niente di male in questo. Ma il punto è che se tu mostri di avere poca autostima gli altri non avranno a loro volta stima di te. Brutto ma vero. E guardate che non sono il primo a dirlo. Questo ve lo può dire qualunque sociologo, psicologo…. Più uno si presenta bene e più è apprezzato, perché non conta ciò che sei dentro ma come appari fuori. A chi importa se sei vuoto dentro e vanesio, se sei figo da paura e hai una bella macchina. O forse volete dirmi che un ragazzo in bicicletta con una bella personalità acchiappa più di un figlio di papà con la maserati? Mah, se lo dite voi sarà vero. 3)Sono abbastanza d’accordo ma anche qui dipende. La verità è che nella vita la fortuna conta e non poco. Chi nasce ricco difficilmente muore povero. Non sempre nella vita è il migliore ad avere il migliore conto in banca o la vita più bella. L’invidia non va bene, ma ti posso fare milioni di esempi di gente che ha avuto più dalla vita di quanto ha dato. 4) Questa cosa mi ha fatto arrabbiare davvero. I professori universitari sono le persone più inutili del nostro pianeta. Fanno dieci ore di lezione alla settimana, due o tre di ricevimento e loro sarebbero occupati? TUTTI A RACCOGLIERE I POMODORI LI MANDEREI!!! Uno dopo l’altro in fila nei campi e vediamo poi chi non ha tempo. Quello che a loro non manca è proprio il tempo. E li paghiamo noi quegli inutili parassiti. Inoltre, nella giornata tutti e dico TUTTI riescono a trovare almeno un’ora da sprecare su facebook se non di più. E tu, “persona più occupata di me”, vuoi dirmi che non hai cinque minuti per rispondermi? Ma mi prendi in giro? 5) Anche questa è bellissima. Io vivo a roma ormai da anni, di tutta la gente che conosco le persone educate le posso contare sulle punte delle dita. Magari roma non è l’esempio migliore ma diciamoci la verità: prova ad essere una persona educata e rispettosa e vedrai che tutti ti metteranno sotto i piedi. Perché oggi siamo tutti furbi no? Quindi chi è un bravo/a ragazzo/a, educato e rispettoso viene considerato un co***ne, uno che può essere trattato male. Quindi ragazzo che stai leggendo questo commento, ti do un consiglio che ti cambierà la vita in meglio. Non essere educato con gli altri, perché se ne approfitteranno. Fatti rispettare e fregatene o il mondo ti inghiottirà.
    Ora, scusate il papiro, e non mi prendete subito come un cinico o come un pessimista perché non lo sono, ve lo assicuro. A me la vita piace e ho molti amici che mi piacciono come persone. Ma purtroppo sono anche una persona che vede le cose come stanno e, ancora peggio, sono troppo poco falso e ipocrita per non dirle. Scusatemi se sono stato pesante o altro ma a volte nella vita si arriva ad un punto in cui si inizia a non sopportare più l’egoismo e la cattiveria della gente. E forse io sono arrivato a quel punto.

    • anonima says:

      bravo condivido ,,,,,,” ego o non ego questo è il dilemma”. l’ego è la rovina della nostra società, però senza ti schiacciano!

  37. Questi punti sono stratagemmi, e sono utili a chi ha bisogno di falsificare se stesso per piacere agli altri, cosa che io non condivido. E’ come leggere le interpretazioni del Sun Tzu per fare business, o il manuale di autostima di qualche carismatico americano. Oggi tutti vogliono i 5 punti per fare X e i 3 punti da non fare mai Y, e 7 segreti del successo facile con le donne.
    Ma senza la genuinità, l’indole, la volontà, la passione, il “genio” cosa serviranno mai questi manuali delle giovani marmotte? Io credo che a parte queste formulette condite con semi verità e molte falsità, alla fine tutto dipenda dall’individuo e da chi ha attorno. Quanto tempo l’individuo è esposto a stimoli positivi o negativi. Che tipo di emozione lo domina, se la depressione o la rabbia, e quanto gliene frega del giudizio altrui.
    Se invece vogliamo fare un discorso sulla convenienza nella vita sociale, posso convenire che servano queste “educazioni”. Perché tutti noi siamo su una bilancia in equilibrio tra ciò che vogliamo e cosa vogliono gli altri.
    Più ci conformiamo alle regole sociali e più frustriamo noi stessi, ma la società ci darà facile vita, ci permetterà di essere un anonimo membro di tanti, scordato prima ancora di morire. Mentre se non ci conformiamo possiamo sentirci liberi di fare gli irriverenti, ma la società non ci vorrà tanto bene, per ogni rock star baciata dalla fortuna, abbiamo centinaia di poveri diavoli con la vita disastrata per le cazzate fatte. Tra due estremi ci siamo tutti, la vita è cruda e non ci manda istruzioni per l’uso.

    • Sono solo dei punti di riflessione, non è questione di conformità, è questione che, se fai determinate cose, rischi che la gente non ti trovi particolarmente simpatico. Poi per carità se vuoi essere te stesso nessuno lo vieta!

  38. Sono consigli per farsi mettere i piedi in testa dal prossimo? Mah.

  39. Anonimo says:

    Salve! La ringrazio per i consigli in quest’articolo, in quanto mi sono stati moto utili per migliorare me stesso nei rapporti con gli altri, essendo una persona abbastanza .

  40. Anonimo says:

    Ciao volevo semplicemente dire che oggi giorno le persone convivono nell’odio,cioè se ne fregano di provare odio verso di te. Al massimo ti etichettano come “amico da usare” se ne fregano altamente de quello che dici o fai tanto basta la gente ormai ce campa, campa bene così.Si ponno di “me sta sul cazzo” ma poi la verità è che quando te beccano ngiro se ne fregano che Je stai antipatico a sigaretta te la scroccano uguale, la bevuta te la scroccano, i du euro pe l’entrata della disco te li chiedono uguale!!! Qui Er problema è che non trovi la gente che ormai se ferisce dentro…qui ormai trovi tutta gente de merda che è un diritto esse stronzi perché se non lo fai tu lo fanno loro e se stai attento a non “ferirli nell animo da come dici o fanno loro e ce vanno pure giù poi ma lo fanno coscentemente poi ormai ce se divertono..una persona de Buon cuore fa attenzione a tutto quello che hai detto ma quando vedi che nte se ncula nessuno pure se tu te li inculi perché pensano all affari propri e anzi se je lo dici pure e il momento che proprio te devastano te fanno diventa nero ma nero!!!!! Questo è quello che penso io spero tanto che fuori dalle mie conoscenze e dal paese dove abito ci sia gente sensibile..gente che non è stata macchiata da sto mondo sporco lo spero…ti faccio i complimenti questa cosa che hai pubblicato deve servire a tante persone dovrebbero leggerlo tutti quanti secondo me…mi sono permesso di scrivere perché purtroppo nel mio mondo non esiste questo tipo di persone!! Che si offendono solo se li fai sentire minori nel mio mondo esiste gente che se je dici ciò na Ferrari te rispondono e che ce fai io cellò una pe porta a fa la spesa mi nonna e una pe anda a compra le sigarette!!! xD hihihi Con questo chiudo ancora complimenti..

  41. L’ esempio del professore universtario(specie italiano) e’ veramente sbagliato. Primo perche’ puo’ valere per alcuni professori universitari, non per tutti, secondo perche’ il professore universitario e’ pagato anche per dare tempo a me studente per rispondermi. Chiaramente parliamo di domande pertinenti e non ancora soddisfatte; ed anche in quel caso la gentilezza di dire almeno due- tre parole per un professore universitario che guadagna fior di quattrini ancora vale. Venti minuti per scrivere un “papiello”, che parola e’ questa? Io ne conosco il significato(perche’ nella mia citta’ e’ usata ampiamente, purtroppo) ma non e’ italiano! 😉 Anche il mio tempo e’ magari prezioso se voglio studiare ad edsempio, il professore universitario puo’ trovare anche lui venti minuti, e se non li trova appena l’email e’ arrivata, magari li potra’ trovare a fine giornata. Basta difesndere questa categoria come se fosse una categoria eletta. PEr tutto il resto sono d’accordo e sono ottime osservazioni. Ripeto secondo me il buon Professore Universitario si distingue anche per gentilezza e umilta, altrimenti torniamo al punto 2. Saluti.

  42. Io sono una persona che non ha paura di dire le cose in faccia a chiunque. Dove lavoro nonostante il fatto che ho aiutato tante volte l’azienda dove lavoro. E molte volte hanno avuto successo. Non si sono mai degnati di ringraziare in nessun modo. Se ne sono sempre approfittato perché sono operaia e loro di livello superiore a me. Sono menefreghisti e maschilista loro; io invece sono una donna invalida ho provato a fare capire che unendo le capacità che ho io di creare e cucire a mano perché ho preso il diploma di modellista di moda. Ma il direttore non dà mai la soddisfazione di prendere in considerazione le mie idee. I modellista di scarpe sono capaci di fare la lavorazione tecnologica x le scarpe; ma di certo non sono capaci di cucire. Infatti quando ho creato i tre quadratini verticali nella mascherina da mocassino. Se non ci fossi stata io ancora adesso non sarebbero capaci di cucirla a mano uguale davanti e dietro. E ancora adesso quando le devono fare si rivolgono a me. Perché nessuno e’ capace di cucire bene come me e so farlo in 5 modi diversi. 2 con la partenza e la fine sopra. 2 con la partenza e la fine di fianco. 1 con in mezzo le x come il tris. Ho trovato adesso il metodo di cucire al centro il simbolo della azienda. Ma se non lo propone un modellista che il direttore e’ il primo da informare non viene fatto niente. E non vogliono nemmeno aiutarmi perché ho una figlia invalida al 100%. E mi tocca andare in pensione tra 14 anni quando ne avrò 60 ma a causa del fatto che con la mia invalidità che non mi permette di avere la patente. Ho impiegato più di 5 anni x trovare un lavoro e con gli anni di contributi che pretende il governo; dovrei lavorare fino oltre 70 anni. Quindi mi spetta una pensione ridotta. Secondo te potrei riuscire ad avere abbastanza soldi x vivere con mia figlia che il padre non ha voluto riconoscerla? Secondo te cosa dovrei fare?

    • Credo che nessuno possa darti un reale consiglio per la tua particolare situazione, l’hai esposta brevemente e già emergono molte complicazioni tristi.
      Quel che posso dirti è di non abbandonarti alla disperazione, quando ti accorgi di farlo, fermati e pensa, cerca di uscirne subito, mantieni questo livello di attenzione su di te. La depressione è un tunnel: ci entri e difficilmente ne esci. Vivere in modo negativo la vita ti distorce la percezione della realtà, pensi che tutto sia contro di te, e chiedi vendetta e soddisfazione per sopprusi che pensi di ricevere, così facendo hai inconsapevolmente comportamenti violenti o irrispettosi verso tutti e attrai ovviamente altra negatività, questo non fa che peggiorare la situazione. Le persone sono naturalmente indisposte con chi è lagnoso, trieste, cattivo, violento ecc… se ci pensi lo fai anche tu, preferisci la compagnia di chi è buono, sorridente, comprensivo ecc… Quindi qual’è la lezione? Per le piccole incomprensioni lascia correre, se non ti ascoltano lasciali perdere. Probabilmente non sanno valutare, e peggio per loro. Non è un problema tuo, e non puoi pretendere che loro valutino le cose come le valuti tu. Inoltre non pensare di avere sempre ragione ed essere al centro del mondo, tu sei in un insieme, come tu ignori molte delle faccende altrui, gli altri fanno lo stesso con te. E’ umanamente impossibile comprendere tutto di tutti. Quindi quello che pensi sia una cattiveria, potrebbe essere semplicemente ignoranza. Tu fai le tua strada, quando ricevi un favore ricambia con il cuore, quando invece un torto, fregatene. Se la situazione per te diventa insopportabile cerca una fuga, non tentare di cambiare quello che non si può, tu hai potere su te stessa. Questo ti porterà positività.
      Purtroppo ognuno ha la propria croce, e quel che dici sulla pensione è una cosa che avremo tutti, anche chi non ha invalidità, ma ha lavorato come un mulo e purtroppo ha problemi economici o di famiglia. Questi tempi hanno alta disoccupazione giovanile, flessibilità, precarietà, stipendi e salari bassi rispetto al costo della vita (quindi basso risparmio). Questi fattori pesano certamente ora, ma sono niente in confronto al futuro, significa che i giovani di oggi, quelli che lavorano o cercano di farlo, quando andranno in pensione lo faranno a livelli minimi, ben peggiori dei propri genitori. E di risparmio non ne avranno molto perché hanno sempre speso tutto durante la vita, la casa di proprietà ormai è un bene esotico, impossibile, tutti sono in affitto, e la norma di oggi è sopravvivere anno per anno. In pratica adesso viviamo faticosamente, certo, ma termineremo senza casa sulla testa e senza possibilità di pagare l’affitto, in pratica finiremo in miseria. Io non conosco la soluzione, l’unica cosa da fare è fare soldi ora, tanti, e non è facile. Semplicemente sto ancora pensando a come potrò cavarmela da vecchio, senza ricorrere a qualcosa di illegale e violento tipo una truffa o una rapina.

  43. Molto carino e interessante

  44. Giuseppe says:

    Ciao Stefano, ho letto con interesse il tuo articolo. Io purtroppo per carettere sono timido e tendo generalmente a restare in silenzio in gruppo. Questo però non succede sempre per lo stesso motivo: a volte c’è qualcuno che domina con la sua figura e mi sovrasta completamente fino ad ammutolirmi, altre volte ho semplicemente un blocco, altre ancora c’è gente che non sopporto e che mi mette a disagio e con la quale non vorrei parlarci per niente… Forse in quest’ultimo caso entra in gioco la superiorità, ma è davvero difficile non rimanere indiffirenti!

  45. grazie mille Stefano! È davvero un ottimo articolo e mi hai fatto capire moltr cose. D’ira in poi cercheró di non fare più errori di questo genere, visto che sono odiata da tutti. Grazie comunque. Ciao

  46. Ciao Mi chiamo Davide. c’è un mio amico Giovanni che ha un problema con una ragazza, da 4 anni fa ha iniziato una amicizia con una ragazza dicendo una bugia che era il migliore amico di uno che le piaceva. Si inventò chiamate, sms spediti al suo cel e spacciati per i suoi. così durò quasi un anno poi per mi raccontò che prese il suo cel e vide che c’era l’account del social aperto quello della persona che le piaceva. così finalmete scopri il tutto ( lo bloccò su whts app e facebbok). Da allora sono passati 4 anni ma le ha mandato una marea di sms sul suo cel ultimamente da un mese forse di più Giovanni non le manda più sms. siccome sono in compagnia insieme ho notato che lei guarda lui quando non si accorge anche lui la guarda penso che lei abbia molta rabbia dentro. Pultroppo ho provato con giovanni a parlarci di lasciare perdere ma quando ami una persona è diverso poi se la vedi ogni giorno, ancora peggio. Ad esempio oggi lei è entrata in una stanza dove per prendersi uno zaino ma nel frattempo è entrato pure lui lei le ha dato le spalle ma e rimasta un bel pò la mentre lui è uscito subito. secondo voi cosa vuole dire questo comportamento che ha lei? Ma sopratutto come posso fare con Giovanni?

  47. “Vedi come scrivo io i miei articoli su Mindcheats? Sono lunghi, ma divisi in paragrafi ecc..”
    Torna al punto numero 2!!!

  48. Questo articolo mi serve in modo pratico. Per decisioni mie personali, per rendermi utile in modo disinteressato anche a persone sconosciute, ho agito recentemente, per qualche anno e in modo cosciente, in una maniera sostanzialmente contraria a quanto consigli di fare. Questo mi ha comportato di mettermi sugli scudi o meglio sulle ortiche :-). Arrivato in fondo al mio lavoro,il risultato e’ stato, e ancora e’, quello che dici Stefano, e cioe’ un atteggiamento di indifferenza nelle relazioni sociali e, nella migliore delle ipotesi, di benevolenza da parte degli altri nei miei confronti. Questo anche se non mi ero creato illusioni che quel mio modo di agire, mi avrebbe dato risultati personali di alcun tipo. Ne tantomeno li ho chiesti. Non mi pento di avere agito cosi’ perche’ l’ ho fatto gratuitamente, volentieri e con spontaneita’, mettendomi in gioco su cose di cui ho esperienza. Sulla base delle regole che tu consigli provero’ a rielaborarmi e ad applicare queste tue regole, per vedere magari di recuperare su qualcuno che conosco, anche se la vedo dura :-), e per vedere se mi si apre qualche prospettiva magari con persone sconosciute di un altro ambiente da quello dove vivo. Questo per non dover continuare a vivere contatti interpersonali distaccati e superficiali, e ritrovare certi aspetti della relazione con gli altri che mi permettano dei sentirmi un minimo desiderato , cercato , non solo per il mio lavoro, ma anche per un po di divertimento, che e’ la cosa che mi manca di piu’. Spero di essere stato chiaro. Saluti

  49. Articolo sorprendentemente illuminante. Fantastico.

  50. Ottovolante says:

    E che succede se invece l’odio si manifesta con atti tangibili, tipo stalking che arriva a compromettere la vita in tutti i modi, interferendo pesantemente fino a fare in modo che la persona odiata reagisca per legittima difesa, ovverossia smettendo di ignorare perchè hanno rubato nel conto in banca, si sono introdotti in mail private, rubato l’identità per pornografarla, istigato al suicidio con conseguenze traumatiche e si sono sostituiti a persone con cui avevi contatti? Interferire così tanto attraverso tecniche di pressione, ansia, paura, provocazioni, oltraggi e calunnie da alterare il tuo pensiero e la percezione della realtà? Così, per dire… da almeno dieci anni e forse più io sono in questa gradevole situazione, d’accordo, ho espresso con troppa vee.menza, a volte, la mia opinione, ma quando mai ho oltrepassato la soglia della vita privata delle persone, le loro famiglie, intrufolata nei conti in banca e clonato carte di credito per “esprimere le mie opinioni”? Ho dato fastidio così tanto da ledere gli interessi e l’onore di qualcuno? “Sue me”, dicono gli inglesi. Ricorri alla legge ordinaria se pensi di non aver nulla da temere, non alle leggi sub.liminali. se ho leso gli interessi di qualcuno questi qualcuno erano sicuramente in grado di ingaggiare legioni di avvocati
    Ignorarli? Mah, quando non li ignoravo hanno fatto di tutto per tapparmi la bocca e adesso che li ignoro reclamano attenzione, a modo loro
    Quando ti proscugano il conto in banca, ti importunano a casa, ti hanno regalato un piacevole ricovero in reparto psichiatrico e tanti bei ricordini è difficile non attenzionarli
    Per dire

  51. Ad una prima lettura sembra interessante, poi però penso a degli episodi…
    3°anno delle superiori nuova classe..il tempo di sedermi per presentarmi alle uniche altre 2 compagne femmine che una mi dice: “tu hai la faccia antipatica perchè hai gli occhi azzurri” – una cavolata per carità, ma la cattiveria gratuita e lo scherno è stato sempre una costante nella mia vita, pur non avendo un’aspetto da top model, pur non essendo stata una cima a scuola, pur non avendo ricoperto posizioni professionali nei posti in cui ho lavorato, sia maschi che femmine hanno sempre visto in me un posto dove provare l’affilatura dei loro coltelli…
    Ad ogni modo, per onor di cronaca, mi ritrovo solo sulla timidezza e sull’essere silenziosa, giustificati dal fatto che preferisco stare zitta piuttosto che parlare con frasi di circostanza, ridere a “battute”, o parlare di cose futili che mi fanno suicidare i neuroni…quindi si, penso di essere superiore a certe persone, non c’è nulla di male, tutti noi ci sentiamo superiori e inferiori a qualcuno solo che la falsità maschera tutto e siamo tutti amiconi quando invece….
    Non devono esistere modi per non farsi odiare dalla gente, perchè io, a priori odio e mi fanno schifo tutti, e se arrivo a conoscere le persone, scopro che fanno ancora più schifo di quello che pensavo!!

  52. massimiliano says:

    mi sento molto osservato dalle donna come se avessi la rogna solamente perchè sono brutto se penso che dipende solo da una bella faccia

  53. Buona sera, io ho 41 anni, fino a 4/5 anni fa ero ben voluta da tutti, ero sempre solare e disponibile con tutti, poi ho visto che piu sei gentile e disponibile più la gente se ne approfitta, in tutti i sensi, a chiedere poaceri, a chiederti soldi… sconti sul lavoro ecc… insomma io mi sono un po rotta il cazzo ed ho cominciato a stare sulle mie… e alle richieste di soldi sconti ecc… ora dico no.. non posso mi dispiace… diciamo che ho polverizzato ogni cosa intorno a me… eppure non sono né cattiva ne egoista, semplicemente non mi faccio più sfruttare o mettere i piedi in testa. Insomma…sono rimasta sola.. cosa sbaglio? Non è possibile che gli altri mi evitino come lavpeste… o forse é solo una mia idea?
    Grazie

    • massimiliano says:

      io sono brutto per le donne mi incontrano per strada o si girano dall’altra parte e guardano per terra come se avessi la rogna l’aids come se fossero 2 cose che si vedono non e affatto piacevole

  54. Ciao Stefano,
    sono capitata su queste tue riflessioni perchè ho digitato “cosa dire a chi ti dice che stai sul culo a tutti”…negli anni mi è capitato di patire certe dinamiche di gruppo con varie amiche dalle medie, superiori, mobbing sul lavoro e recentemente. Stavo cercando di riappropriarmi della mia “identita’” ma la recente discussione con una mia amica (?) che nn reputo piu’ tale conoscendola meglio mi ha comunque scosso..dice che faccio la presuntuose poi appunto che sto sul culo a tutti ma contemporaneamente che sono io a farmi paranoie e a pensare che tutti ce l’abbiano con me…io sto ancora patendo a 43 anni suonati il matrimonio traballante dei miei con separazione finale e scomparsa definitiva di mio padre dopo alcuni anni riavvicinamento x nascita 1’nipote..il secondo che ne ha 5 nn l’ha mai voluto conoscere..poi appunto qs anno la mia capa ( che mi diceva che metto ansia alle mie colleghe nella pausa caffè e mi consigliava le costellazioni familiari ed infine qs tizia mi hanno detto le stesse cose..allora mi chiedo hanno ragione o sono invisiose entrambe? come si fa a lanciare accuse ed insulti cosi’ liberamente? non sono loro quelle egocentriche,arroganti e presuntuose??

  55. Intanto grazie, non so chi sei ma il tuo è uno degli articoli che mi ha più “illuminato”, quindi un grande GRAZIE.
    A me la gente piace quando è contenta, se si vanta di cose belle che ha penso faccia bene e, la cosa non mi ha mai dato fastidio: anzi!
    leggendo l’articolo però mi sono sentito un tantino cretino … sapevo che esiste l’invidia e che esistono anche persone “insicure”, ma da quel che scrivi ho inteso che ne esistono molte di più di quel che immaginassi. Spessissimo sono stato trattato male, offeso ed ingiuriato senza motivo apparente, ho chiesto spiegazioni ma non ne ho mai ricevute (dai miei famigliari in primis)… ora stò capendo molte situazioni assurde… grazie ancora

  56. Maria Grazia says:

    semplicemente… come la mettiamo con le persone che ti calpestano? Il collega che apre la porta per le correnti d’aria perché sa che mi danno fastidio anche se c’è il condizionatore? Devo rivedere se l’ho offeso? Oppure più di una volta quando gli chiedo qualcosa non risponde… devo sentirmi in colpa perché ho avuto un atteggiamento di superiorità o prenderlo a randellate ( se fosse possibile) ? Porgo l’altra guancia in attesa che si redima?
    Quello che penso è che quando sono s..-narcisisti e sono e non li puoi cambiare semplicemente devi toglierteli di dosso il più possibile per sopravvivere!!

  57. Ma in quel caso due ceffoni e via, non è di questo che parla l’articolo, non fraintendere.

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