Un’ottima ragione per imparare l’inglese (e come farlo efficacemente)

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Non è mai stata mia intenzione imparare l’inglese. Ho sempre detto che era inutile, che non mi sarebbe mai servito. Ero felice dove stavo, in Italia, nella mia piccola Brescia.

Senza accorgermene mi ritrovo dopo qualche anno a fare richiesta per il progetto Erasmus, un fondo della comunità europea che permette agli studenti di tutto il continente di studiare all’estero per un semestre. Vado a Riga, in Lettonia, a studiare in una prestigiosa università internazionale.

Passano altri due anni ed ecco il 2012: vengo selezionato per un lavoro di 12 mesi a Orlando, negli Stati Uniti.

Ho conosciuto persone incredibili, visto posti straordinari, ampliato i miei orizzonti.

Fra quel ragazzo che non sa l’inglese e la persona che lavora in America, c’è l’Inglese Dinamico.

In questo articolo vorrei parlarti di quanto l’inglese sia importante, di quanto questo singolo aspetto può cambiarti la vita in meglio. Ma non è facile.

Non è facile perché se conosci solo l’italiano non riuscirai a comprendere tutte le porte che ti si apriranno una volta imparata la lingua. Adesso concepisci solo alcuni degli immensi vantaggi che comporta la conoscenza dell’inglese, tutte quelle belle cose che ti dicono la scuola e la società:

  • L’inglese è importante nel lavoro.

  • Puoi comunicare ovunque vai.

  • Potrai trasferirti all’estero.

  • Puoi capire quello che canta Rihanna senza leggere il testo online.

Tutte ottime ragioni, ma c’è di più.

Quello che veramente fa la differenza fra uno che sa l’inglese e uno che non lo sa, è internet.

Internet è la più grande risorsa della storia dell’umanità, disponibile gratis senza limitazioni. È una risorsa democratica, perché tutti ne hanno libero accesso. In Estonia è diritto legale di ogni cittadino avere una connessione a internet, in Finlandia questo diritto sta per entrare a far parte della costituzione.

Internet non è Facebook. Grazie alla rete hai a libera disposizione l’intera conoscenza del genere umano, gratis e a portata di click. Hai dei servizi che nella ristretta realtà italiana non puoi concepire.

C’è solo una barriera che ti separa da tutto ciò: l’inglese.

E che mi dici dei viaggi?

L’Italia non ha futuro. Io ho 23 anni e punto a viverne almeno altri 50, devo pianificare a lungo termine. Pensaci: come sarà l’Italia fra mezzo secolo? Sarà ancora fra i grandi del mondo? Ci sarà ancora benessere diffuso? Avrai la certezza di una pensione?

No.

Io ho paura, paura che l’Italia diventerà la prossima Argentina, Romania, Vietnam. Pensaci anche tu, potrebbe portarti alla decisione che cambierà la tua vita: emigrare.

Ma non siamo più nel secolo scorso, emigrare non è così facile. Una volta bastava prendere una nave e salpare per New York, adesso non puoi più farlo. Puoi girare liberamente per gli stati europei, ma più in là non puoi andare.

Per essere accettato all’estero devi avere delle qualità, delle competenze. Se non sei nessuno e non sai fare niente, avrai una vita dura. Fidati, nessuno ti prenderà mai sul serio oltre i confini nazionali se non sai l’inglese.

Quindi imparare l’inglese è una scelta che ti cambierà la vita in un modo o nell’altro. Anche se scegli di rimanere in Italia, grazie a internet avrai accesso a una banca dati di informazioni che ti renderanno una persona migliore.

L’inglese è una lingua richiesta per tutti i lavori prestigiosi, non puoi fare carriera con il solo italiano. Anche se non vuoi emigrare, questo corso getterà le basi per il tuo futuro.

Il mio computer è totalmente in inglese, su internet navigo in inglese e l’unico sito dove ancora interagisco in italiano è Mindcheats.

Lo faccio perché la completezza e la qualità che ti offre un computer in inglese non la puoi nemmeno paragonare alla triste realtà italiana. Adesso potresti pensare che non è così, che dopotutto in Italia non ce la passiamo poi così male.

Sbagli.

Anche io la pensavo così. Anche io ero felice di Brescia quando non conoscevo la realtà al di fuori del mio paesino di periferia. Poi ho iniziato a fare qualcosa che mi ha cambiato la vita: ho viaggiato.

Ho viaggiato per l’Italia e mi sono accorto che stavo vivendo in una bolla di felicità fasulla. Mi sono reso conto di come la realtà fosse diversa da come me l’ero immaginata.

Poi ho viaggiato all’estero, ho vissuto in Lettonia per 6 mesi, ho ancora espanso i miei orizzonti.

Alla fine, gli Stati Uniti.

A ogni viaggio mi sono sorpreso a vedere quanto ero limitato prima, quanto ancora avevo da scoprire sul mondo. So che la mia prossima avventura mi darà ancora molto.

Tu adesso sei il me di qualche anno fa. Ancora nella tua bolla, isolato dalla realtà. Non puoi comunicare con l’esterno, non puoi vedere veramente com’è fatto il mondo perché non sai l’inglese.

Oggi inizi a uscire dal tuo guscio e a capire da che parte gira il mondo, scoprirai la verità. Fra cinque anni guarderai indietro e ti chiederai come facevi a vivere senza inglese, ti chiederai come sarebbe stata la vita senza l’Inglese Dinamico.

Te lo dico io: peggiore.

Per questo ho pubblicato un corso del quale hai appena letto un estratto: il Corso Completo di Inglese Dinamico, il sistema da me creato per imparare la lingua anglosassone divertendoti.

Clicca qui per saperne di più

Se ti sei già iscritto alla lezioni via email gratis di Inglese Dinamico, questa NON è la stessa cosa. È un corso separato e strutturato meglio, che riprende i principi delle lezioni via email e le migliora sotto tutti gli aspetti. Inoltre in questo corso completo avrai una serie di supporti didattici come:

  • Il dizionario fondamentale.
  • Video e articoli in inglese.
  • Il calendario per tracciare i tuoi obiettivi.
  • Report omaggio.

Se vuoi imparare l’inglese, fra due settimane avrai a disposizione l’unico strumento di cui avrai mai bisogno: un metodo innovativo basato sulla mia esperienza, lo stesso metodo che mi ha fatto trovare lavoro negli Stati Uniti.

Vieni a scoprire i dettagli del corso

Comments

  1. Ciao Stefano e complimenti per i tuoi articoli, una curiosità: di che lingua avevi bisogno per studiare in Lettonia? Russo, Lettone o inglese?

    • Ero in un’università internazionale, studiavo e parlavo in inglese anche se ho imparato qualcosa di lettone. 😉

  2. Davide Fouad says:

    Concordo con tutto ciò che dici, soprattutto sulla parte in cui ti chiedi se il nostro Bel Paese sarà ancora ricco tra 50 anni. La dura realtà. Se si continua di questo passo.

    PS: non sono un prof d’italiano ma credo che nel sia meglio scrivere:
    “Io ho paura, paura che l’Italia diventi…. ” al posto di “Io ho paura, paura che l’Italia diventerà..”.
    Correggimi se sbaglio!

    Al prossimo articolo!

  3. ERRORE: Io ho paura, paura che l’Italia diventerà la prossima Argentina, Romania, Vietnam.
    La frase giusta è:
    Io ho paura, paura che l’Italia diventi la prossima Argentina, Romania, Vietnam.

  4. Costantino says:

    Appena avrò una PayPal lo comprerò subito il manuale!! Mi sembra molto interessante!

  5. mindwhile says:

    Personalmente, preferisco metodi più classici per imparare le lingue, partendo da applicazioni come BUSU (su iphone/pc) o Rosetta Stone (solo pc, ma costa l’ira di dio) che ti permettono di familiarizzare un po’ con i vocaboli e i suoni tipici della lingua per poi passare a libri come ‘francese in un mese’ che ti forniscono frasi di uso comune da usare e ti permettono di fare qualche breve conversazione e coniugare i verbi.
    Per imparare una lingua l’importante é la voglia e la necessità di impararla.
    Si può partire dai vocaboli e dalle frasette facili ma non si può sfuggire dalla grammatica, d’altronde anche a scuola per l’italiano abbiamo dovuto studiare la grammatica, seppur esistano ancora persone che non conosco i congiuntivi/condizionali (tipica frase: se lo sapevo allora andavo anch’io).
    Fortunatamente io ho studiato inglese al liceo e adesso posso pensare, parlare, guardare film, ascoltare musica in lingua inglese senza particolari problemi.
    Attualmente ho iniziato a studiare francese come hobby e studiare la grammatica non mi pesa affatto, anzi mi diverte scoprire i meccanismi che stanno dietro a una lingua 😀

    • Busuu e Rosetta Stone sono una piccola parte del mio metodo, costano di più e sono limitati. Studiando puoi imparare la grammatica, puoi imparare a leggere, ma non impari a parlare.

    • Condivido con Mindwhile.
      Non credo si possa imparare l’inglese senza conoscere bene la grammatica.
      L’ “inglese dinamico” è un discreto metodo dopo aver imparato bene (e sottolineo bene) la strutturazione delle frasi, i tempi verbali e le altre regole.
      E’ come costruire un palazzo dal tetto senza aver fondato delle basi solide.
      Io l’inglese l’ho imparato da solo, senza cacciare un euro, a soli 16 anni e in un anno (ora ne ho 17) ho ottenuto ottimi risultati grazie alla determinazione e l’impegno nel raggiungere il mio obiettivo.

      • Io non ho mai studiato grammatica in vita mia eppure l’inglese lo so abbastanza bene da lavorare negli Stati Uniti: sono qui a dimostrare il contrario. La grammatica è una conseguenza, non la base da cui partire. Aiuta molto il fatto che la grammatica inglese la si impara in un’ora.

        • Vabbè si vede che la vediamo diversamente. Ti Auguro che il tuo metodo possa soddisfare tutti e dimostrare che mi sbaglio 😉

  6. Ormai cerchi solo di vendere prodotti (scadenti, a mio avviso) e gli articoli sono diventati ripetitivi e non brillanti come una volta.
    Hai un visitatore in meno…buona fortuna!

  7. Mind lui cerca di vendere prodotti come molti in rete,che gestiscono un blog per incrementare le proprie entrate passive.Io suggerirei a tutti per imparare l’inglese,e per le altre lingue,il corso linguistico Assimil.Costa più del corso qui pubblicizzato ma è realizzato da traduttori professionisti,ogni testo è bilingue ed ha la sua rispettiva parte orale.Io pensavo fosse diverso da chi usa il proprio blog per vendere ma mi sono sbagliato.Spero solo che il corso,per chi lo comprerá,non sia una versione rivisitata del corso gratis,che era un insieme di consigli più che un corso.L’unico consiglio realmente utile é stato il parlare in inglese con altra gente.

    • Il reddito passivo non esiste, per me Mindcheats ormai è un vero e proprio lavoro part-time con orari fissi. Che spero, in futuro, di trasformare in un lavoro a tempo pieno. Se posso guadagnarmi da vivere aiutando le altre persone a raggiungere i loro obiettivi tanto meglio, no? 😉

      P.S. L’intero punto dell’Inglese Dinamico è parlare in inglese per impararlo, il problema è come farlo efficacemente e senza abbandonare dopo due settimane.

  8. Manuela says:

    ciao Stefano…
    anch’io vorrei usufruire del corso ma non ho una PayPal, ti avevo già mandato una mail per chiederti se era possibile un pagamento attraverso bonifico…ma non ho avuto risposte!!!! cmq complimenti per tutti i consigli ed articoli!!!!!

  9. Raffaele says:

    Ciao Stefano, alla luce di quello che hai scritto come mai questo sito è in italiano? E’ una semplice curiosità 🙂

    • Stefano says:

      Perché sono nato in Italia e parlo due lingue. In inglese di blog sulla crescita personale ce ne sono un macello, troppa concorrenza. In Italia c’è un vuoto spaventoso, i blog di qualità saranno tre o quattro. Quindi ho deciso di riempire il vuoto. 😉

  10. Ciao Stefano, complimenti per quello che scrivi.
    Sono il padre di un ragazzo di 18 anni che frequenta la 4 liceo scientifico e che latita in grammatica inglese ed eccelle nel parlato.
    Lui è un suo amico la prossima estate vorrebbero andare a studiare inglese proprio in Lettonia. E’ ok per te? Cosa consiglieresti?

    Grazie.

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