Mindcheats su Youtube: un successo planetario!

Okay forse di successo planetario non si può parlare, ma con 3169 visualizzazioni totali (in continua crescita) mi sento felice. Considera poi che tutte queste visualizzazioni vengono da Mindcheats, visto che i video non sono disponibili altrove.

Quindi prima di tutto ti ringrazio, e ti auguro buona visione per i prossimi 5 video di questa settimana! 🙂

Perché il cervello cancella gli eventi traumatici?

I corsi di lettura veloce servono veramente a qualcosa?

Come superare la barriera mentale dello studio

Meglio studiare di giorno o di notte?

Un semplice consiglio per dormire bene

Comments

  1. mindwhile says:

    Mia sorella è andata a fare uno di quei corsi da 1000euro, ha detto che non l’ha trovato molto utile perché lei ha già un metodo di studio efficace che poi era simile a quello che spiegavano nel corso (infatti ha la media del 30 in economia) mentre un mio amico che aveva la media del 21 l’ha alzata di molto dopo lo stesso corso perché non aveva metodo di studio e ci ha messo tanto impegno dato il costo del corso e i risultati si sono visti!

    personalmente sto leggendo e studiacchiando “memo memoria e metodo” che orami non si trova più nei negozi se non al libraccio dove l’ho preso io, si può trovare anche online per vie non del tutto legali ma che consiglio a chi è riescito a comprarlo perché contiene tutti i file mp3 mentre il corso originale ha le vecchie cassette che sono molto scomode rispetto a un mp3! c’erano anche i pdf ma non c’è paragone con le copie cartacee!
    Per ora ho letto solo il 1° libro, ma le tecniche che spiega sono molto efficaci e gli mp3 sono fatti bene, ma a volte sono troppo complesse e necessitano molto tempo per essere apprese come si deve e talvolta non riesco a capirne il possibile utilizzo in un corso di studi universitario, mi sembrano quasi fini a se stesse!
    La più utile è quella della conversione fonetica dei numeri, la uso per i numeri di telefono e ora me ne posso ricordare anche 100 senza problemi!

    dato che memo memoria e metodo è parecchio lungo (6 libri da 250 pagine) e molte tecniche sono difficili e di dubbia utilità ho iniziato a leggere (solo da ieri) “genio in 21 giorni” e ho deciso di dedicarmi al 100% a quello. Se vedrò dei risultati soddisfacenti quando sarò pienamente soddisfatto riinizierò con MMM che mi sembra comunque il corso più completo che si trova in giro anche se vecchio, tutti gli altri sono solo una copia ridotta di questo corso!

    • Stefano says:

      Grazie per la lunga risposta mindwhile, se vuoi puoi scrivere una recensione dei libri che stai leggendo e te la pubblico sul blog. 🙂

      • mindwhile says:

        Scusa per il ritardo, ci penserò! Però devo prima applicarmi al 100%, ora a causa degli esami a settembre non ho avuto tempo. Gli do fino a 30 giorni (se i 21 non bastano) per vedere se è valido.
        Spero di riuscire a seguire il tutto: ingegneria, sport, ragazza, amici, e questo libro 🙂

  2. Ciao Stefano, complimenti per lo sbarco su YT 🙂 è un po’ che ti seguo, ma questo è il mio primo commento su MindCheats! Ti chiedo un chiarimento.. io qualche tempo fa ho provato il metodo bifasico e con soddisfazione, perché mi ha permesso di risparmiare ore altrimenti sprecate a dormire, sempre mantenendo una certa flessibilità nella gestione degli orari! Il punto è che come suggerito da tutti i siti che ho letto e (mi pare) da te, le mie ore di sonno si dividevano in 4.30 la notte e, dopo 10 ore, un’altra ora e mezza al pomeriggio. In totale insomma non ho mai superato le 5 ore e 30 di sonno a dì, mentre in 2 o 3 video ti ho sentito sconsigliare di dormire meno di 6 ore/6 ore e 30 a notte (sempre parlando del sonno bifasico). Non so, forse non ho capito oppure ho confuso o dimenticato io qualcosa..

    • ma 4 ore e mezza e poi un’ora e mezza son già sei 😉

    • Stefano says:

      Ciao Mari, se dormi 6 ore e mezza tanto vale non fare per niente il sonno polifasico! Io dormo regolarmente quelle poche ore la notte più i 15 minuti massimo in autobus, e mi sento benissimo.

      C’è molta controversia sul sonno, e ancora di più sul sonno polifasico. Ci sono punti di vista e disinformazione. Tu ti sei trovato bene col sonno bifasico? Ottimo, significa che gli orari che hai fatto sono giusti per te. Tranquillo che il tuo corpo sa regolarsi da solo e capisce se c’è una carenza cronica di sonno! 🙂

  3. Mattia says:

    Caro Stefano, per la prossima settimana potresti pubblicare un articolo/video dove spieghi come prepararsi ad una partita importante, sia fisicamente che psicologicamente e le cose da non fare per evitare l’abbassamento della prestazione?
    Grazie e scusa se ti chiedendo tanti articoli
    Mattia

    • Stefano says:

      Ciao Mattia, per la preparazione fisica ti consiglio di chiedere a chi è più esperto di me! Per quella mentale, su Mindcheats trovi diversi articoli sul rilassamento che ti possono aiutare. 🙂

  4. Per una volta commento anche io 🙂
    Prima di tutto concordo sul fatto che un corso costoso (e di norma sono pure assai brevi) su tecniche di memoria e simili che spera di darti enormi risultati in tempo zero è, se non proprio una bufala, una sciocchezza. Nella maggior parte di queste cose conta più l’interesse, la costanza e l’applicazione personale che non altro.
    Però volevo farti una domanda più specifica: per le tecniche di memoria, v’è dietro una scienza cognitiva ormai pressoché consolidata (2 lati del cervello, associazione, fusione di creatività e logica ecc) come per quanto concerne i ripassi “sistematici” (ripetizione dilazionata, curva dell’oblio ecc), del resto ciò che ho provato a riguarda funziona anche. Sulla lettura veloce, invece, sinceramente ho vari dubbi.
    E in questo video, me li stai confermando: hai detto appunto, che serve solo per farsi un’idea di un volume, non per studiare: perché la comprensione diminuisce, non aumenta. Questo appunto volevo chiederti: quindi son tutti proclami marketing quei ragionamenti per cui “aumentando la velocità” si aumenta anche la comprensione, perché il cervello non si imprigrisce ecc?
    Del resto sembrerebbe logico che “sfogliare” non equivalga a “studiare”.
    Ma insomma, vorrei la tua sull’argomento 😉
    saluto!

    • Stefano says:

      Oh bella, la lettura veloce aiuta a studiare perché il cervello non si impigrisce… Questa non l’ho mai sentita! 😀

      Solo la lettura veloce moderata (quella che ho spiegato su Mindcheats) può avere una qualche utilità pratica nello studio, perché ottimizza i tempi in presenza di testi molto scorrevoli e con poche informazioni. Soprattutto quando si ripassa è utilissimo.

      Per il resto, non consiglio la lettura veloce se vuoi studiare decentemente!

      • Eh eh sì infatti, diciamo che quella era una sintesi un poco brutale mia :), ma molti libri e articoli sostengono appunto che andare super veloce sia meglio perché il cervello non si distrae, ma credo sia appunto questione di cosa si legge.
        Grazie per la risposta 😉

        • Stefano says:

          La mia esperienza personale mi porta più a credere agli altri articoli, quelli che dicono che più la lettura è veloce e meno comprendi un testo. Poi sì, il cervello è più attivo, ma se capisci poco non fa molta differenza. 😉

          L’ideale è provare tutte le alternative, e vedere quali si integrano meglio nel tuo metodo di studio.

  5. Grande stefano, direi invece proprio successo planetario, sei forte in questi video e ganzissima la scelta di condividerli solo con gli utenti del sito.

    In riferimento al video dove parli di corsi di lettura veloce dico la mia 🙂

    E’ sempre bene imparare da chi sà queste cose ma 1500 euro sono proprio esagerati…un bel libro, un video corso, o una serie di audio possono veramente fare la differenza, con un investimento di poche decine di euro.

    Grandi video, continua così! 🙂

    • Stefano says:

      Grazie Gigi, se conosci qualche tecnica o libro che ti sono stati utili condividi con noi. 😀

      • Volentieri. 🙂 Da segnalare una collana in 5 volumi della Fabbri Editore di parecchi anni fà (credo anni 90), dove si parlava di apprendimento a 360°. Erano dei pdf e li ho smarriti 🙁

        Poi in genere mi sento di consigliare i libri di Tony Buzan, non ce nè uno che sia fatto male secondo me!

        Poi diciamo che sto elaborando un videocorso tutto mio in uscita per Settembre dove si parlerà anche di lettura veloce.

        Per i temerari che volessero sapere che cosa sto tramando 🙂 , in firma ho messo il link che porta alla presentazione di questo mio videocorso.

        E’ ancora tutto provvisorio e da rivedere ma diciamo che a breve ci saranno grosse novità.

        • Stefano says:

          Ho già sentito questo Tony Buzan da più parti, non ho mai letto niente di suo e ora sto diventando curioso!

          Grazie per il contributo. 🙂

          • Oddio… Sarò un po’ pessimista eh, ma quando si incominciano a scrivere più di cento… e lo dico letteralmente, libri sullo stesso argomento mi sorge sempre qualche dubbio. Vero che è ampio, ma alla fine trattasi sempre di mappe mentali, lettura veloce e basi di tecniche di memoria, credo che un po’ si finisca col ripetersi. Ha il problema di altri che vengono spacciati come leader e “profeti” di un campo. Ho letto qualcosa di suo, ma a mio parere Buzan va bene per farsi un’idea generale su alcuni aspetti del cervello ed alcune tecniche, ma insistere è meglio evitare. A sentir lui, si è fatto paladino di un nuovo modo di apprendere (e per carità, si è dato da fare) ma credo si sia dato da fare in specie a creare un business mondiale invidiabile. Joshua Foer (autore di moonwalking with Einstein), scrive di aver parlato con il sui direttore ufficio stampa in privato e che questi gli abbia riferito che nei suoi libri Buzan “quando non è zuppa, è pan bagnato”. Come ripete spesso anche Stefano, forse la cosa migliore è variare il più possibile gli autori.

          • Stefano says:

            Grazie per la spiegazione. 🙂

  6. Lorenzo says:

    Si okay i video sono belli ma i due articoli settimanali??

  7. Andrea says:

    ciao, cosa mi consigli come ricetta per diventare lavoratore (in Italai) /studente part timealla birbeck college di Londra?

    • Stefano says:

      Lavorare in Italia e studiare a Londra? Prima di tutto inventa il teletrasporto, poi ne riparliamo. 😛

      • andrea says:

        dai, intendo dire i corsi part time senza obbligo di frequenza…
        Lavorare di giorno e studiare di notte…
        come dovrei organizzare il mio tempo?
        L’ inglese lo padroneggio già al livello first certificate e oltre…
        il mio tempo lo posso gestire… se non finisco un lavoro il pomeriggio xchè ho un impegno posso farlo la sera…

        • Stefano says:

          Dipende dai tuoi orari. A seconda del lavoro, dell’orario e del tempo richiesto dallo studio, puoi avere programmi diversi fra loro. Ad esempio nel tuo caso potrebbe essere molto utile qualche forma di sonno polifasico, se ti manca il tempo materiale di fare tutto.

        • Mi permetto di intervenire in quanto con me si sfonda una porta aperta sull’argomento, sono uno studente lavoratore :-).

          Per esperienza posso dirti Andrea che con un buon metodo di studio cucito su misura delle tue abilità e conoscenze ed una buona dose di autodisciplina (unità ad un minimo di tecniche di apprendimento e time management), basta studiare qualche ora di sera e ogni tanto nei week end.

          La notte puoi limitarti a dormine 🙂

  8. @ M. (slimson)
    Ottima osservazione, devo dire che dopotutto, avendo letto anche tanti libri di altri autori, quelli di Tony Buzan sono i meno commerciali.

    Tutti gli altri autori (italiani soprattutto), scrivono il libro su questi temi meramente come obiettivo quello di pubblicizzare il corso dal vivo da qualche migliaio di euro.

    Comunque, come dice anche Stefano, meglio leggere un pò di tutto 🙂

    • Ah beh, se si va sui soliti noti italiani (Striscia docet) allora hai perfettamente ragione :). Buzan diciamo fa un altro tipo di marketing, ma ai mille euro a corso credo non ci arrivi, questo no.

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