La grande bugia del tempo libero

“Le persone spendono metà della loro vita a cercare il modo di passare il tempo che hanno guadagnato lavorando come pazzi l’altra metà”

– Will Rogers

Stamattina mi sono alzato alle 6:30, come al solito.

Faccio colazione mentre controllo le email, leggo un paio di articoli e improvvisamente sono le 9:14 quando mi trovo a scrivere questo articolo.

Cavolo, come vola il tempo. Poi ho fatto un esercizio mentale: ho guardato gli impegni della mia giornata al contrario, e ho scoperto perché il tempo è passato così velocemente.

Devo andare al lavoro alle 2:30 oggi pomeriggio, prima devo mangiare quindi inizierò a cucinare verso l’una e un quarto. Prima voglio lavorare su un progetto segreto che sto portando avanti per Mindcheats, e mi prenderà circa un’ora.

Prima ancora voglio andare in palestra: un’ora a fare esercizi, più quei 20 minuti per farmi la doccia e rivestirmi (ho la palestra a 20 metri da casa, niente trasporti). Quindi vediamo, tenendo un po’ di tempo per eventuali ritardi, devo uscire di casa alle 10:30.

Scrivere un articolo mi prende un’ora circa, quindi per essere stretto con i tempi avrei dovuto iniziare alle… 9:30, un quarto d’ora da adesso.

Il tuo rapporto con il tempo

Cosa ho scoperto facendo questo esercizio? Che il mio cervello ha perso tutto il tempo che ha potuto perdere.

Oggi ho fatto l’errore di non stendere un piano per la mia giornata fin dalle 7 di mattina, lasciando un generico “fai qualcosa”.

Ma il tuo cervello non la pensa così. È pigro, non vuole fare niente.

Per questo sprecherà tutto il tempo che può sprecare. Come è successo a me stamattina. Mi sarei potuto svegliare due ore dopo, e sarebbe stata la stessa cosa.

La stessa cosa sta succedendo anche a te.

Pensa a quello che hai fatto oggi: come hai passato il tuo tempo? Sei andato a scuola se vai a scuola, a lavorare se lavori. Okay, ma il resto? Hai un piano per la giornata o ti lasci guidare da quello che vuoi fare al momento?

Al momento vuoi sempre riposare. Sarai motivato dopo, sarai motivato domani. Ma adesso sei stanco, hai troppe cose per la testa. E così perdi tre ore senza accorgertene.

Ora, vuoi sapere dove si trova la grande bugia mezionata nel titolo?

La grande bugia la crea la tua mente

È la bugia che non hai tempo. Ti piacerebbe fare questo e quello, ma non hai tempo.

Guardandomi dall’esterno potresti pensare che io sono indaffarato: oggi sono impegnato dalle 9:14 di mattina fino alle 11 di sera passate. In realtà non è vero.

Sto solo sprecando un sacco di tempo. Se avessi scritto questo articolo quando era lecito farlo, ossia alle 7 di mattina, mi sarei potuto vedere un film intero prima di iniziare la giornata.

Anche tu stai cadendo nella stessa trappola mentale?

Una ricerca del Wall Street Journal dimostra che le persone hanno molto più tempo libero di quello che pensano. Il problema è che lo sprecano tutto.

Come sfruttare tutto il tuo tempo e vivere meglio

Fortunatamente non è difficile rendersi conto dell’inefficienza della tua gestione del tempo, e puoi immediatamente capire quanto è tragica la tua situazione.

Negli ultimi giorni c’è sicuramente qualcosa che avresti dovuto o voluto fare, ma ti sei risposto “non ho tempo”. D’ora in poi, non dirlo più. Il “non ho tempo” è una comoda scusa per coprire la pigrizia o la paura.

Invece, sostituiscilo con la frase “non è fra le mie priorità”:

Non suona benissimo vero? Eppure è quello che ti stai dicendo ogni volta che ti ripeti di non aver tempo per qualcosa.

Anche ammesso che il tuo calendario sia pieno di impegni, chiediti: sono tutti così importanti? Forse andare a prendere l’aperitivo è più improtante di una visia dal dottore? Quel film con gli amici vale di più dell’esame di maturità?

Se quando sostituisci “non ho tempo” con “non è la mia priorità” la frase suona male, allora c’è qualcosa che non va.

Adesso che hai individuato il problema, è ora di trovare la soluzione.

Tre domande che ti aiuteranno a sfruttare meglio il tuo tempo

Il cervello è programmato per cercare delle risposte. Fatti delle domande, e l’inconscio si attiverà per trovare la risposta più coerente possibile.

1 – Cos’è che non ho fatto con la scusa della mancanza di tempo?

Analizza tutte le opportunità che hai mancato nelle ultime settimane. Avresti potuto fare grandi cose, eppure hai scelto di perdere tempo. O di usarlo per cose inutili.

Usa la tecnica descritta prima: “non l’ho fatto perché non è fra le mie priorità”. Come ti fa sentire? Se la sensazione è di colpa, sai che devi fare qualcosa a riguardo.

Andare a scavare fra le cose che non hai fatto non è sempre la risposta giusta, ma può darti degli spunti per cosa fare ln futuro.

2 – Cos’è che sto cercando di evitare?

Le persone non fanno qualcosa perché non vogliono uscire dalla loro zona di comfort, rischiare la propria reputazione, rischiare di fallire.

A volte resti paralizzato anche se sai che dovresti fare qualcosa che migliorerà la tua vita.

3 – Come sto usando il mio tempo?

Fai una mappa di come spendi la tua giornata. Sii il più specifico possibile, e non omettere nemmeno un minuto. Continua a scrivere finché non ti renderai veramente conto di tutto il tempo libero che stai sprecando.

Dieci minuti a controllare le email senza nuovi messaggi, venti su facebook, due volte al giorno. Già hai perso un’ora che avresti potuto dedicare alla tua crescita personale. O a una bella corsa.

Conclusione

Tu hai tutto il tempo che vuoi per fare tutto, basta che impari ad usarlo.

Fai una lista delle priorità e una mappa che ti faccia capire come stai sprecando il tuo tempo, poi riorganizza le tue giornate per la massima efficienza.

Può sembrare una tecnica che ti complica la vita, in realtà te la semplifica.

Ti troverai di sera senza l’acqua alla gola, ma ti guarderai indietro e scoprirai di aver fatto di tutto. Sei finalmente andato a correre, hai iniziato la strada che ti porterà a realizzare il tuo sogno, e avrai ancora tempo per guardare un film serale.

Qual è una cosa che non hai fatto perché “non avevi tempo” nell’utima settimana. Dillo nei commenti, ma sostitiusci “non avevo tempo” con “non è fra le mie priorità”! 😛

Comments

  1. stefano says:

    che bello! questi articoli mi mettono sempre il sorriso. Non sai quante pippe mentali facciamo ogni giorno e alla fine non concludiamo mai niente. A volte imputo la colpa ad altri, altre volte sono consapevole che sono io, ma in sostanza il cervello sta solo trovando banali scuse per non fare nulla.
    In effetti io non mi sono mai organizzato la vita, qualche volta ho provato e stava funzionando bene, purtroppo però mi basta un imprevisto qualunque che poi smetto. (mi riferisco al metodo per immagazzinare lo studio nella memoria a lungo termine… avevo un quadernino fatto a puntino per l’occasione e non ero mai stato cosi serio a fare qualcosa… poi però per vari imprevisti ho saltato un solo giorno e ho mandato tutto all’aria)
    cmq continuerò a lottare il mio cervello perchè mi sono davvero rotto…

    • stefano119 says:

      sono sempre io…da ora in poi mi chiamerò stefano119( mio numero porta fortuna XD) cosi sono più riconoscibile

    • Stefano says:

      Bravo Stefano, vedo che la volontà c’è quindi sei già a metà strada! Ogni volta che fallisci a portare una nuova abitudine nella tua vita, anziché riprovare subito di nuovo, fermati e chiediti perché. Trova il motivo che ti ha bloccato, correggilo e prova di nuovo. 😉

  2. Ciao Stefano, grazie di questo articolo che conferma ciò che mi era venuto in mente proprio oggi, è questione di priorità e tra l’altro bisogna scegliere… 😉

  3. Fabrizio says:

    Molte volte ho pensato a questa cosa… Ma molte volte “non ho tempo” per rifletterci davvero… o meglio, non è una priorità 😛
    O meglio ancora a volte perdo tempo perchè mi sento stressato e mi viene un senso di pigrizia pazzesco… e alla fine non combino molto.
    Per fortuna non sempre 😛
    Dovrei però iniziare a “programmarmi” le giornate analizzando cosa fare e a quale ora e cosa faccio effettivamente 😉

    • Stefano says:

      Il “dovrei” che dici nell’ultima frase implica che per qualche ragione cosmica un’entità superiore te lo vieta? Altrimenti è anche quello un “non è fra le mie priorità”, o un più semplice “non ho voglia”. Suona molto peggio così! 😛

      • Fabrizio says:

        Ottima osservazione.. e in effetti, sono sincero, hai indovinato! Probabilmente non mi rendo conto ancora dell’importanza e dicendo “dovrei” per qualche motivo so che può essere utile… ma non mi rendo conto della sua vera potenza.. e quindi probabilmente altre cose che mi verranno in mente “sovrascriveranno” l’idea di farlo sul serio perchè, a quel punto, lo riterrò davvero poco importante… sarà forse l’abitudine… mmm.. mi ricorda l’articolo dei 3 errori logici.. in questo caso credo di aver paura che questa cosa sia talmente poco utile da farmi perdere tempo… proprio perchè l’utilità di questa cosa, dal mio punto di vista, non è tangibile.. perchè cosa nuova che non conosco.. Mentre scrivo sto facendo un’auto analisi.. Per il momento chiudo qui e ci mediterò su. Grazie per l’input 🙂

  4. toussaint says:

    …un progetto segreto per Mindcheats?!?… ahvabè..tanto noi non siamo curiosi, per nulla…
    …per quanto riguarda la tesi esposta nell’articolo, sì, razionalmente, sembra tutto giusto… però c’è qualcosa che nn mi torna, anche se nn ho ancora capito bene cosa…

    • Stefano says:

      Quando ti viene l’illuminazione fammelo sapere, che (contrariamente a te) io adesso sono curioso di sapere. 😛

  5. adoro i trucchi per la gestione del tempo! Anche se c’ e’ un ragionamento che mi preme di piu’ :).. La frase “DEVO fare.. ma NON ho tempo” diventa piu’ facile fare una programmazione con le PRIORITA’ sostituendo con “VOGLIO fare… e se anche non ho 2 ore POSSO dedicare tot (specificando quanto)” Funziona davvero!!
    grazie Stefano

  6. toussaint says:

    …no, scherzavo, son curioso di sapere cosa stai architettando, Stefano!!!… ma battute a parte, penso a quando Erich Fromm diceva che, in sostanza, la cosa più difficile è stare al sole senza fare niente – assolutamente niente – solo godendosi il sole. Quindi, giustamente a ciascun uomo, evoluto, che ricerca la crescita personale, interesserà migliorare l’ottimizzazione del suoi tempo. Questo desiderio si trova però a confrontarsi con i limiti oggettivi di ciascuno, e quindi, semplicemente, non può essere assolutizzato… anche se, giustamente, ciascuno prova a lavorarci su. Il passaggio successivo, è, direi, come la provocazione di Fromm sembra suggerire, rispondere alla domanda “per cosa ottimizzo il mio tempo? Qual è il mio desiderio più profondo, per me?… cosa sto cercando?” Insomma, in ultima analisi mi sembra che il percorso tenda a dirigersi verso la dimensione trascendente. Quindi, direi che la questione, in pratica, è un equilibrio personale tra diversi fattori. Ci può essere, fra questi, in certi momenti, la necessità del sonno, dell’ozio. E questi bisogni, credo sia bene ciascuni li riconosca in sé, e li rispetti, per non averne un danno.

    • Stefano says:

      Ho capito, in sostanza ti stai chiedendo perché si deve ottimizzare il tempo, giusto? Togli tempo a questo, fai quell’altro in meno tempo, dormi 6 ore a notte, e finisce che passi le giornate ad annoiarti.

      Caspita, non ci avevo nemmeno pensato. Io ho sempre qualcosa da fare. 😛

      Mi sa che butto giù una bozza di articolo sull’argomento: come non annoiarsi nel tempo libero. E grazie per il suggerimento! 😉

    • Fabrizio says:

      Beh magari l’ozio è una cosa da fare per sentirsi meglio con se stessi… e quindi necessita di tempo.. o magari, proprio perchè è ozio, non c’è un tempo stabilito per farlo.. può durare 5 minuti, 3 ore o 7 ore..
      Io per esempio, se ci penso bene, quando “non faccio niente” rifletto invece su molte cose.. ma magari non lo fanno tutti 😉

  7. toussaint says:

    …la cosa più difficile è stare al sole senza fare niente – assolutamente niente – solo godendosi il sole…

  8. stefano119 says:

    ciao stefano! mi è arrivata l’email dove c’è scritto che inizierai a fare i video! sinceramente non ho ben capito in generale cosa vuoi fare di preciso.
    Mi sembra di aver capito che ad alcune risposte te dedichi degli articoli appositi(max 2 a settimana) ma poi che siamo tanti e quindi un video che risolva la questione.

    L’idea è buona, anzi finalmente qualcuno che dice cose interessanti su youtube. Però ricordati sempre (non so se i tuoi video saranno privati o pubblici) che youtube è popolato da persone che normalmente trovano i video perchè ci capitano in quel momento. Quindi dovrai sfruttare tutta la tua abilità oratoria XD
    ahahah troppo pessimista?? Non farti scoraggiare da me anzi, il mio è un invito.

    Mi raccomando però l’audio deve essere decente.
    vediamo cosa ne esce!

    • Stefano says:

      Grazie per i consigli Stefano, ma io non punto a farmi conoscere su Youtube, voglio solo fare dei video per dare ai lettori qualcosa di nuovo, altrimenti sai che noia a leggere sempre. 😛

  9. claudina says:

    Sai quanto ne spreco io di tempo? Vorrei fare tante cose e il più delle volte non faccio niente. Hai ragione su tutto: è la paura che mi frega! La paura, la pigrizia ecc. Sono contenta di aver trovato un essere “illuminato” così giovane, io giovedì compirò 49 anni e non è da molto che mi sono svegliata. Della serie non è mai troppo tardi…

    • Stefano says:

      Ma che tardi, sei appena a metà della vita. 😀 E non solo, se ti sei appena “svegliata” la parte migliore è appena iniziata!

  10. Federica says:

    ma è terribile!
    Questa settimana non ho suonato perchè non è tra le mie priorità!
    Ma non è possibile! è la mia più grande passione, perchè non ho suonato?
    E pure ora che è state non ho quasi impegni, giornate in cui avrei potuto suonare 5 ore.
    Io non mi capisco. Quest’inverno ero piena di impegni eppure il tempo per suonare lo trovavo quasi tutti i giorni. Ora che è estate trascuro la mia passione, perchè?

    • Stefano says:

      Perché non hai più stimoli di continuare. Ti sei stufata di studiare. Se ancora la vuoi definire passione, un po’ di forza di volontà! 🙂 Su Mindcheats trovi molti articoli che ti aiuteranno a superare questo periodo. 🙂

      • Federica says:

        il fatto è che di tutto quello che mi piace in questi giorni non ho fatto niente, non ho letto, non ho disegnato, non ho fatto assolutamente niente, sembra che niente sia tra le mie priorità ultimamente.
        Però leggere questo articolo mi ha svegliato, in questi paio di giorni che ne sono seguiti sono corsa un po’ ai ripari, non sono stati del tutto inutili. Mi rendo conto che meno faccio le cose e meno mi va di farle e arrivo alla fine della giornata che sento di averla passata inutilmente. Più invece faccio le cose che mi interessano, più ho voglia di continuare.

        Grazie per l’articolo, ogni tanto ci vuole qualcuno che ti dia uno scossone, qui sei stato molto diretto, molto più dei soliti articoli che ti dicono “smetti di rimandare e fai quello che vuoi fare”

        • Stefano says:

          Federica, sono felice che i miei articoli ti abbiano aiutato a darti una mossa, servono proprio a questo! Ora non dimenticare di creare una buona abitudine costante, altrimenti fra un mese sarai di nuovo al punto di partenza. 😉

  11. user29348729387 says:

    Non so più cosa considerare “il top” … il punto di partenza.
    Ma forse questo.
    Questo articolo, se uno è onesto con sé stesso, se è nella classe media/borghese (se non deve alzarsi alle 6, lavorare in fabbrica come operaio, rivedere alle 22 l’uscio di casa propria) è davvero una sfida che non va ignorata.

    Io ho un elenco, un lunghissimo elenco (è scritto: non mi affido mai alla memoria… scommetto che scoprirò come mai è una brutta idea) di cose da fare. Per iniziare la tua “terapia” del “non è fra le mie priorità” è come un plotone d’esecuzione. Mi interessano tante cose, e ne devo fare altre … e già ne faccio.

    E sul fatto che il cervello vuole rispondere alle domande… confermo al 100% perché quando sto lavorando “per qualcuno” di solito sono a dir poco “scattante” : il problema non è mio, è un loro problema? Chiedono a me di risolverlo? Devo farcela. E la cosa fica è che non mi sento nemmeno in colpa se NON SO come fare: il tempo che impiego a capirlo (se non devo imparare un mestiere serio ma solo una nuova tecnica per giungere ad una soluzione ma nel mio campo) è attivo, creativo, analitico … non frustrato. C’è si, un lieve senso di frustrazione mentre si cerca … ma non è ansia.

    Vedi Stefano? Non rompo solo le scatole 😉

  12. Stefano, i tuoi articoli sono sempre uno stimolo a porsi le domande giuste, a cercare di uscire dalle abitudini cui ci aggrappiamo per non migliorare la nostra qualità di vita. Mi sono permessa di mettere il link di un articolo che ben richiama quello che hai scritto! Con stima

  13. Ciao Stefano!
    Ho letto gli articoli che mi hai consigliato e ci ho messo circa 2 minuti, più 5 che impiegherò per il commento.
    Questo è tutto tempo che ho tolto allo studio del flauto e che dovrò recuperare.
    Personalmente penso che gli articoli mi siano serviti da un punto di vista letterario e a conoscerti meglio, ciononostante non penso possano dare dei risvolti dal punto di vista della crescita personale.
    Diciamo che, estati a parte, io non ho proprio un attimo di tempo per annoiarmi e sono anche piuttosto sfortunato perchè devo dormire troppo rispetto alla media, ho la cosiddetta sindrome delle 8 ore che grazie ad Andrea sono diventate 7.
    Per cui, adesso non c’è più il rompiscatole ma siamo I rompiscatole!
    Comunque la smetto di lamentarmi, purtroppo ci sono troppe cose nelle mie priorità ma che ci posso fare, sono fatto così!
    Comunque tentar non nuoce, ho provato stanotte il sonno polifasico, ma l’ uberman sembra davvero troppo per un ragazzo di 14 anni, per cui adesso mi trovo meglio e cercherò di portare avanti l’ everyman.
    Lamenti a parte, posso sapere che cosa ti ha indotto a scrivere un blog di crescita personale, per esempio Andrea di EfficaceMente ha iniziato a scrivere dopo avere visto troppi blog fatti male, tu?
    Qual’è stato il tuo primo articolo?
    Come fai ad essere innovativo e a non copiare gli altri blog di crescita personale quali EfficaceMente e PsicologiaNeuroLinguistica?
    specialmente nelle guide.
    Bene, ora che hai risposto a tutto, io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
    Grazie di tutto, Stefano!

  14. Jack DiSpade says:

    Bell’articolo Stefano come sempre. Il concetto è molto semplice e utile, ma a mio avviso minimizza alcune difficoltà oggettive alla sua applicazione. Mi riferisco in particolare alla quantificazione del tempo necessario a svolgere le attività: ci sono moltissime situazioni in cui non è facile stimare quanto tempo occorerà, lo accenni anche all’inizio del post quando dici “a scrivere un articolo ci metto circa un ora”. Se non lo finisci entro il tempo stabilito che fai, lo lasci a metà? Io attualmente sto preparando un esame e benchè ne abbia sostenuti molti, la mole è sempre diversa e posso stabilire il tempo necessario solo molto alla larga. Probabilmente le ore effettive di studio sono molte meno ma preferisco evitare ogni interferenza e dedicare questi giorni totalmente allo studio, perchè se sbagliassi i conti potrei ritrovarmi impreparato. Inoltre è ilusorio pensare che abbiamo il controllo totale del nostro tempo: se mentre seguiamo la nostra tabellina chiama un amico o arriva il postino che facciamo, gli diciamo che non sono la nostra priorità?
    Il problema di una razionalizzazione del tempo simile è che sforare anche di poco il tempo stimato porta ad accumulare ritardo e stress in tutte le attività successive. Questo porta o a fare stime “molto larghe ” del tempo necessario, quindi a una perdita di tempo a priori, oppure a far crollare completamente il nostro equilibrio al primo imprevisto.
    Con questo non dico che non sia utile razionalizzare il tempo, ma pensare di recuperare tutto il tempo che “sprechiamo” quotidianamente come fossimo robot è un miraggio.

    • Stefano says:

      Jack, grazie per il tuo commento. Scrivo su mindcheats da molto tempo quindi so bene o male il tempo che mi richiede un articolo, a volte ci impiego poco più e a volte poco meno, capisco che per gli esami il tempo impiegato non è sempre lo stesso, ma ponendo lo studio come priorità maggiore hai già fatto il primo passo per avere un buon voto.
      Per quanto riguarda i piccoli imprevisti, li abbiamo tutti: il postino ti prenderà 5 minuti del tuo tempo e un amico capirà che non puoi stare a parlargli mentre stai studiando.
      Concordo con te che le stime “larghe” per prevenire imprevisti ci fanno perdere tempo, una volta imparato come gestire il tempo puoi fare abitudine di stringere sempre di più queste stime, alla fine riuscirai a sfruttare al meglio il tuo tempo e gestire anche i piccoli imprevisti.

  15. Giuseppe says:

    Che dire… a leggerlo 1 mese fa, forse, avrei pensato “ma che sta dicendo io non ho davvero tempo! Lavoro tutto il giorno!” e poi uscivo ogni sera…

    ora che ho deciso di dare una svolta alla mia vita, pianificando alla meno peggio le giornate riesco a fare tutto…

    Faccio due lavori, ci sono giorni dove lavoro dalle 8 alle 21 e sono talmente stanco da non uscire… va benissimo così… penso di essere una persona normalissima… rimango a casa, guardo un film o leggo e dopo vado a dormire…

    Tutto sta nell’incastrare gli orari… 8-12 lavoro, pranzo, 13-21 lavoro, palestra, cena e se mi va esco pure…

    sinceramente devo ringraziarti per avermi fatto capire alcune cose importanti con i tuoi articoli… in particolare

    1) fissa un obiettivo
    2) fai di tutto per raggiungerlo
    3) non farti abbattere e sii positivo
    4) raggiunto l’obiettivo passa ad altro… se diventa irragiungibile, oggettivamente, passa ad altro…
    5) godi e vivi ogni istante della tua vita…

    Grazie Stefano, continuerò a seguirti

    PS: 2 mesi fa ti avevo scritto, meditavo di partire all’estero perchè qui manca il lavoro (è vero manca), oggi ti scrivo con due lavori tra le mani…

    BE POSITIVE!

  16. federico says:

    uhm,
    faccio 3 lavori ho una moglie ed una figlia, mi sveglio alle 6 di mattina e vado a dormire a mezzanotte.
    forse la scusa di non avere tempo, non è una scusa che posso permettermi

    • È una questione di scelte. Tu hai scelto di investire il tuo tempo in 2 lavori addizionali e una figlia. Time management significa anche (soprattutto) fare una scala delle priorità e scegliere come occupare la tua giornata. Tu hai scelto così. 😉

  17. JoyForrester says:

    Sono d accordissimo con tutto ciò che è scritto, ma noto comunque un certo senso di frenesia a parlare di questo ‘tempo’… il cervello è pigro perchè non ha realmente bisogno di fare tutto in una sola volta e tutti i giorni avere qualcosa da fare! Il sano ozio, il dolce far niente è stato additato sbagliato dalla società semplicemente perchè non porta niente ad essa. Ma porta tanto a noi stessi. Si sta male perchè si lavora troppo, semplicemente. 8 ore son troppe,checchè se ne dica e anche se ‘non ho tempo’ è il termine sbagliato, è uno sfogo interno per dire ‘ma lavoro sempre! Voglio fare altro!’. Ovvio che poi dipende dai lavori eh. Ma tant è….

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