4 domande che ti aiuteranno nei giorni bui

“Se sei in una brutta situazione non ti preoccupare, cambierà. Se sei in una bella situazione non ti preoccupare, cambierà.”

– John Simone

Il mondo è in continuo cambiamento. Se è una cosa buona o cattiva è questione di dibattito, ma a me piace così. Mi annoierei a morte se tutto fosse uguale giorno dopo giorno.

A volte ti alzi la mattina e sei pronto a spaccare in due le montagne. Altre ti svegli senza energie, senza voglia di fare niente. Male! Ricorda che devi sempre fare qualcosa ogni giorno per raggiungere i tuoi obiettivi.

Cosa puoi fare quando ti capita un giorno no?

Ma venire su Mindcheats a leggere un po’ di articoli di crescita personale, naturalmente! 😀

Come questo, dove ti farò cinque domande che ti aiuteranno a  cambiare punto di vista e a vedere la giornata con un po’ più di ottimismo.

domande crescita personale

1 – Sto ingigantendo il problema?

Questa è una domanda che dovresti farti spesso, perché la mente a volte tende ad entrare in questo circolo autodistruttivo. Non esiste una singola decisione al mondo che ti cambierà irrimediabilmente la vita, non esiste situazione che non possa essere aggiustata. La vita è fatta di piccoli cambiamenti.

Quindi non ti preoccupare. Fai un bel respiro e rileggi la citazione colta qui sopra: “se sei in una brutta situazione non ti preoccupare, cambierà.”

La maggior parte delle volte che pensi di affrontare una montagna, in realtà ti trovi di fronte ad un cavalcavia. È la tua mente che ti fa credere di essere davanti ad un ostacolo insuperabile, e sappiamo bene che volere è potere. Anche in negativo: non pensi di essere capace, e hai già perso in partenza.

Devi imparare a riconoscere i problemi per quello che sono: ostacoli da superare. Appunto, da superare! 🙂

2 – Esiste qualcuno che se la passa peggio di me, in questo momento, nel mondo?

Questa domanda me la faccio molto spesso, ed è quella che preferisco per darmi un po’ di fiducia ed ottimismo. Nel mondo ci sono milioni di persone che non se la stanno passando bene: fame, malattie, guerra eccetera.

Se stai leggendo questo articolo, con buona probabilità sei in Italia (o al limite Svizzera). Okay, tutti d’accordo che non è il Paese dei balocchi, ma non possiamo nemmeno lamentarci. Sarebbe potuta andare peggio no?

Pensa ai problemi di chi sta veramente male nel mondo, e confrontali con i tuoi. Io mi vergogno un po’, mi sento un ipocrita, tu no?

C’è gente che sta oggettivamente peggio di te, ma continua a sorridere. Quindi ricordati che i piccoli piaceri non sono affatto scontati, e sii grato alla vita per quello che hai. Ancora meglio, impara a godere delle piccole cose!

3 – Cosa posso imparare da questa situazione?

I problemi non generano solo frustrazione, ma anche crescita. Se rimani fermo non andrai mai da nessuna parte.

Quando mi si presenta un problema, io lo affronto in maniera positiva: cerco di risolverlo, perché so che imparerò qualcosa da quella situazione. Non mi si apre il pacchetto dei biscotti? Poco male, inventerò un nuovo sistema per togliere quel dannato cellofan!

Okay, esempio stupido, non sono questi i problemi della vita.

Quando  a novembre scorso sono stato bocciato per la quarta volta a quello che era diventato il mio ultimo esame, puoi immaginare che non ero al settimo cielo. A ciò si aggiungeva che avevo ancora una sola possibilità per laurearmi prima di andare negli Stati Uniti: un problema non da poco.

Pensi che mi sia fatto battere dalla paura e dalla depressione? No, appena sono tornato a casa ho riaperto il libro e ho ricominciato a studiare con diligenza dalla prima all’ultima pagina. Poi ho ricominciato da capo.

4 – Cosa posso fare in questo momento per iniziare a risolvere i miei problemi?

Udite udite, ho individuato il più grande nemico della crescita personale: la procrastinazione.

L’ho ripetuto forse mezzo milione di volte su Mindcheats, ma lo faccio perché voglio farti capire quanto sia importante. Magari non te ne sei accorto ma sto utilizzando una tecnica di persuasione su di te: più ti ripeto un concetto, più il tuo inconscio penserà che è importante. E piano piano riuscirò a convincerti. 😉

Regalami una Ferrari, regalami una Ferrari, regalami una Ferrari…

Comunque. Per fermare la spirale dei pensieri negativi, devi pensare ad altro. Se ti metti in moto e fai qualcosa di concreto, non avrai tempo per stare a dirti quanto sei sfortunato e quanto la vita sia ingiusta con te.

Se poi quello che fai è direttamente collegato al problema che ti è capitato, allora ancora meglio! Avrai veramente la sensazione di stare facendo qualcosa di utile.

Ti sentirai meglio a sapere che ti stai muovendo sulla giusta strada per il successo.

Conclusione

Si dice che i giorni brutti capitano. Anche io l’ho detto sopra, ma in realtà non è vero. Ti ho detto una bugia. Non esistono i giorni brutti, solo i momenti brutti! Che differenza c’è?

Una giornata è un arco di tempo piuttosto lungo. Va da quando ti svegli a quando torni nel letto. Quando parli di una brutta giornata, stai programmando il tuo inconscio a pensare che non c’è niente da fare, quel giorno è da buttare.

Un momento brutto, invece, implica che entro pochi minuti sarai raggiante come non mai.

Le parole hanno un grandissimo potere! Impara a pensare che puoi cambiare il tuo stato emotivo in pochi minuti, e nessun ostacolo ti sembrerà più così grande.

Comments

  1. Emanuele says:

    Ho una voglia non so che di regalare Ferrari 😀

  2. Hai ragione! Ho notato che quando mi dico “oggi sarà una giornata di mX@$a” solo perchè magari ho beccato di prima mattina il rosso al semaforo, poi la giornata prosegue proprio come l’ho definita: le nostre parole sono molto importanti e ci influenzano tantissimo!!!

    In particolare, poi, quando abbiamo un problema iniziamo a fare molte generalizzazioni e ciò non va proprio bene!
    http://tempodiagire.altervista.org/tutto-niente-sempre-e-mai-le-grandi-bugie/

    E a proposito di problemi…:
    http://www.mindcheats.net/2012/03/lo-zen-dei-problemi.html

    p.s: dammi l’indirizzo che ti mando il modellino tascabile della Ferrari! 😉

  3. bell’articolo, complimenti, mi ha rimesso in moto! Adesso vado a studiare!

    • Stefano says:

      Adesso mi sento in colpa, che ho costretto allo studio un povero studente. 😛 Comunque ricorda di visitare anche la sezione studio di Mindcheats. 😉

      • purtroppo le scadenze universitarie sono compromettenti…non ho visitato ancira questa sezione, ma sto provando a mettere in pratica il sonno bifasico per avere più tempo

        • Stefano says:

          Il sonno bifasico è un ottimo punto d’ingresso Orazio, ti permette di risparmiare tempo pur mantenendo una certa flessibilità. Dovresti riuscire a risparmiare almeno un’ora e mezza al giorno, proprio quanto basta per leggersi Mindcheats. 😛

          Ti assicuro che dopo aver dato un’occhiata a quella sezione, risolverai molto dei tuoi problemi di tempo legati all’università. Io mi sono laureato senza troppe difficoltà. 😉

  4. Gentile Stefano Mini, leggo che è in partenza per gli States… west-coast? magnifico! in ogni caso le auguro il meglio del meglio e, mi raccomando, appena rientra ci dia dentro, termini gli studi, eh 🙂
    Cordialità.

    • Stefano says:

      No Frank, east coast tutta la vita! Vado a Orlando per un anno. 🙂

      Gli studi li ho terminati (laurea triennale almeno), e spero di trovare qualcosa di meglio da fare della specialistica. 😉

  5. Antonella says:

    E’ vero sai… autocommiserazione…il piangersi addosso non mi hanno portata da nessuna parte…parli di giorni bui o meglio di attimi bui…credo che il mio sia un periodo (ho buttato 10 anni e considera che ne ho 32) proprio perchè l’ho vista nell’ottica sbagliata… mi sono lasciata andare e mi son persa. Non so sai come mi sia trovata qui, so solo che è da stamane che leggo tuoi articoli. Giorni fa ho letto una cosa, che ho trovato molto carina e la passo. Lo faccio perchè se più ci si focalizza sui pensieri positivi e più si attraggono allora positivo sarà anche divulgarli (certo che le cose che divulghi tu sono molto più interessanti). Cmq: “Se una banca ti accreditasse 86.400 euro e tu avessi soltanto un giorno per spendere tutti i soldi, cosa ci faresti? Ricordati che alla fine della giornata il tuo conto è di nuovo a zero, o li spendi o li perdi. Cosa ci faresti? Ognuno di noi possiede un conto in questa banca. Questo conto si chiama Tempo. Ognuno di noi ha ogni giorno 86.400 secondi da spendere. Nessuno di questi secondi potrà mai tornare indietro ed essere vissuto nuovamente. Non esistono accrediti sul deposito di domani, devi vivere nel presente con il deposito di oggi, qui ed ora!
    Mi impegno in un atto costante di gratitudine, da ora, e mi spingerò ad agire affinchè qsta mia mera sopravvivenza diventi la meravigliosa avventura che io vorrei fosse la mia vita. Grazie per lo sfogo e grazie per il blog. Mi ha fatto bene 🙂

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