La storia dell’uomo che non dorme da 38 anni

No, non hai letto male. Oggi ti voglio raccontare la storia incredibile di Thai Ngoc, l’uomo che non ha mai dormito in 38 anni. Una storia che mette in dubbio tutto quello che la scienza ha scoperto sul sonno e i processi cerebrali.

Thai è un agricoltore vietnamita che abita in un paesino nella provincia di Quan Nam: su Google si possono trovare delle agenzie che organizzano viaggi in Vietnam con lo scopo di andarlo a trovare, visto che sta diventando sempre più un’attrazione turistica per la sua peculiarità che anche la scienza ha reputa impossibile.

La sua storia

Ngoc non è nato così, ma lo è diventato. Una  volta anche lui dormiva come tutti gli altri, ma la sia vita è cambiata dopo una febbre che l’ha colpito quasi quarant’anni fa, per la precisione nel 1973. All’epoca nel Paese non esisteva un sistema sanitario ed è quindi impossibile risalire alle cause della sua malattia, ma quando guarì si accorse che non aveva più bisogno di dormire.

Nel suo villaggio nessuno ha avuto i suoi stessi sintomi e la malattia (se così si può chiamare) non pare essere contagiosa, quindi Thai può vivere una vita normale all’interno del suo paese.

Anche così Thai afferma di non essere alla ricerca di chissà quale fama o riconoscimento, e continua il suo lavoro da contadino nella sua terra natia.

In un intervista, ha detto che considera la sua capacità di non dormire come una semplice incapacità di addormentarsi: in altre parole, insonnia. Per riuscire a ritornare ad una vita normale ha provato tutti i rimedi esistenti, ma senza fortuna: dalla medicina tradizionale vietnamita ai sonniferi moderni, niente ha funzionato. Secondo sua moglie, nemmeno una potente sbronza lo mette  fuori uso!

Adesso Thai ha 67 anni, e ancora lavora nel suo terreno (eh no, da quelle parti la pensione non esiste): di notte dice che per la maggior parte del tempo veglia sulla sulla sua fattoria. Una volta, dice, ha iniziato a scavare a mano un laghetto per i pesci che è riuscito a completare in 3 mesi di lavoro notturno.

Più banalmente, uno dei suoi compiti è quello di svegliare gli altri contadini quando sorge il sole.

Cosa dice la scienza?

Gli essere umani non possono passare più di un paio di giorni senza dormire, e dieci giorni causano spesso la morte. Ma in 38 anni, lui dice di non accusare nessun sintomo dovuto all’eccessiva stanchezza. Ed è in piena forma: alla sua età, riesce ancora a portare in giro per i campi sacchi di fertilizzante del peso di 50 kg l’uno! Io farei fatica a farlo anche adesso che ho 22 anni. 😉

Secondo le analisi non ha nessun tipo di problema fisico, se non un piccolo problema al fegato (piuttosto normale in quelle zone). Purtroppo Thai non è mai uscito dal villaggio dove abita in tutta la sua vita, e si rifiuta categoricamente di andarsene per sottoporsi a dei test più precisi. Quindi purtroppo non sapremo mai le ragioni della sua incredibile condizione.

Tuttavia, non tutti sono d’accordo nel sostenere che riesce effettivamente a non dormire da 38 anni. Molti ricercatori sostengono infatti che utilizza dei micro riposi, della durata di pochi secondi l’uno, durante l’arco della giornata. Dei sonnellini così brevi non interrompono l’attività quotidiana, ed è per questo Thai non se ne accorge nemmeno. Una specie di sonno polifasico estremo, insomma!

Qualsiasi sia la ragione che lo tiene sveglio, la storia di Thai non ha precedenti nella storia della medicina. E ci fa comprendere quanto poco sappiamo del nostro cervello, l’elemento più complicato esistente su questo pianeta.

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Comments

  1. Incredibile Stefano, a dir la verità fatico quasi a credere che una notizia del genere possa essere vera.
    Eppure quante cose esistono sul nostro Pianeta che non siamo in grado di spiegare razionalmente?
    Davvero tante!
    Forse, nel futuro, l’ultimo confine che esploreremo non saranno lo spazio, l’Universo o le forme di vita sconosciute (alieni), bensì la nostra stessa mente…..è veramente un mondo magnifico del quale conosciamo ancora poco rispetto a quanto potremmo conoscere.

    • Mindcheats says:

      Già, anche io quando ho letto questa storia all’inizio ci sono rimasto male! 🙂

      Io confido che la scienza prima o poi riuscirà a scoprire tutti i segreti del cervello. Magari ci si metterà più di un secolo, ma la tecnologia sta avanzando così velocemente che non sappiamo nemmeno dove saremo fra 10 anni.

  2. Wow! Sicuramente a lui il tempo non manca!
    Bhè, certo, immagino che sia anche brutto da un certo punto di vista…cioè è bellissimo quando la sera torni a casa sfinito, ti butti sopra al letto e ti addormenti.
    Grazie Stefano, molto interessante questa storia 😉

    • Mindcheats says:

      Ottima osservazione Mauro, non ci avevo pensato! Fra l’altro questo è un agricoltore vietnamita, non fa certo un lavoro poco stancante. 😛

  3. Parlando di estremi: qual’è stato il record di ore di sonno? C’è un limite per l’essere umano?

    • Mindcheats says:

      Direi che questo li batte tutti. 😀

      Ufficialmente il record è detenuto da Randy Gardner, che è stato sveglio per 264 ore (che sono 11 giorni). Il limite per l’essere umano è da quelle parti, ma per le persone normali è di 2-3 giorni al massimo.

  4. No no 😀 intendevo il record della più lunga dormita 😀

    • Mindcheats says:

      Allora non lo so! A naso direi che è il record di qualche famoso esperto di ipnosi, ma non ho il libro dei guinness quindi non posso controllare. 😛

  5. E pensare che potrebbe farsi intervistare in qualche programma tv, scrivere un paio di best seller e godersi una vecchiaia invidiabile…

    Complimenti per il blog, davvero originale!

    Alessandro Gandini

  6. Sentite.. io so di un uomo, nel 1980, che affetto da una malattia che gli ipediva di dormire.. non so come si chiami tale patologia, ma so che esiste, e che conduce chi ne è affetto sempre alla morte… egli nel giro di 6 mesi è deceduto! Come può costui vivere e non dormire da 38 anni????????????

  7. Meglio dormire. Se mai troveremo la maniera di farci vivere anche di notte sarà solo per:
    -farci lavorare di più prendendo gli stessi stipendi (i cinesi lo faranno subito)
    -monopolizzarci sempre di più con i media, perchè se non dormiamo non abbiamo sogni
    -illuderci di vivere di più, quando in realtà sicuramente la vita media crollerà di decine di anni.

    • Io sono contro la moda di essere “contro”. Dare la colpa di tutti i mali del mondo ai media, ai politici, alle multinazionali e a qualche entità malefica sulla quale non abbiamo il controllo significa creare delle scuse. 😉

      • E’ questo il bello. Non sono i politici o le multinazionali. Non sarà mai così.
        SAREMO NOI!

        Solo per fare un esempio ci sarà chi per guadagnare di più lavora di notte e fa concorrenza agli altri, pian piano probabilmente saremo tutti costretti a lavorare di più perchè c’è chi a poco prezzo lo fa al nostro posto.
        Lo stesso motivo per cui falliscono molte ditte, i cinesi fanno le stesse cose a metà del prezzo e ci fanno concorrenza (sleale?). La globalizzazione fa il resto.

        A parte il fatto che chi lavora per avere soldi quasi mai ha interesse al bene comune (ma che cosa è?), alle multinazionali interessano prima i profitti, per ultimi l’ambiente e il lavoro “fair”. Solo oggi si fa qualcosa, ma solo per non avere problemi e per farsi una immagine al pubblico.

        Per il monopolio? Mi sembra scontato che se la gente non ha nulla da fare diventa pericolosa.

        E per la vita media… non è questione di sonno. E’ questione di usura, il nostro corpo non è fatto per essere usato tutto il giorno. E se si lavora di più ci sono più possibilità di avere incidenti.

        Ti ricordo che i nostri politici sono esattamente l’estratto di noi italiani.
        In fin dei conti li abbiamo votati noi. (non scrivo altro)

        • Mi sa che devi andarti a rileggere questo articolo: http://www.mindcheats.net/2011/02/differenza-fra-ottimisti-e-pessimisti.html 😛

          Troppo pessimismo non fa bene alla salute! Piuttosto pensa a cosa potresti fare per migliorare la tua vita se non dovessi dormire. Il tempo che potresti dedicare a leggere, allo sport, a qualsiasi cosa ti piace fare. È questo anche lo spirito del sonno polifasico, dopotutto. 🙂

          • Essere pessimisti vuol dire guardare in faccia le cose e prevenirle, in modo che non facciano del male.
            L’ottimismo per me è solo una illusione, quando mi serve la uso. E’ di sicuro una delle cose che ci fa andare aventi.
            Poi… anche dormire è la mia vita. Chi dice che il sonno è tempo perso per me non considera l’esistenza come un insieme di cose.
            In poche parole, è superficiale.

          • Come disse non ricordo chi in Matrix: a volte l’ignoranza è un bene. Che riadattata, funziona bene anche in questo caso.

            Ammettiamo anche che è vero, che essere pessimisti significa “guardare in faccia alla realtà”. Non è meglio essere ottimisti e felici che pessimisti e depressi?

            Che poi appunto, ognuno segue il destino che si sceglie. E anche la scelta di essere felici gioca un ruolo fondamentale: http://www.mindcheats.net/2011/02/differenza-fra-ottimisti-e-pessimisti.html 🙂

  8. Mah, già da uno che scrive ceLebrale mi aspetto un articolo alla pari.

  9. Daniele says:

    Dubito fortemente riguardo questa storia. Quando qualcuno dice di non volersi sottoporre ad esami solitamente c’è il trucco sotto. Non credo che durante la notte realmente “vegli” sul suo raccolto. Sono certo che una decina di giorni di analisi potrebbero spiegare tale “super potere”.

    • Stefano says:

      Lui si è sottoposto a degli esami ed è stato messo sotto osservazione, l’unica cosa che non vuole fare è lasciare casa sua. Quindi niente esami avanzati come la risonanza.

  10. Io la faccio molto semplice: la notizia è estremamente difficile da credere, tuttavia non sono un ottuso che non ci credo a tutti i costi…la cosa più semplice da fare, ma che è “stranamente” la stessa che rifiuta questo signore, è il compiere degli accurati studi sul suo cervello per dimostrare eventualmente la cosa in modo tangibile. Peccato che questo signore si rifiuti di farsi esaminare, in questo modo dimostra di essere contro il progresso scientifico. O non gliene importa niente o non si rende ben conto di che male sta facendo alla scienza con il suo comportamento!

    • Stefano says:

      Ciao Mirco, grazie del commento. Prova a metterti nei panni di un contadino vietnamita che ha vissuto in un villaggio senza elettricità per tutta la sua vita, e non sa fare altro che l’agricoltore. Per lui “scienza” è un parolone che non significa niente e capisco che non vuole prendere e andare in una città a fare analisi strane. È stato seguito da dei medici, ma solo nel suo paese.

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  1. […] di venti minuti l’una. Ma visto che non tutti siamo Leonardo (né tanto meno l’uomo che non dorme da 40 anni), personalmente consiglio quanto meno di iniziare con trenta minuti (per un totale di sonno di tre […]

  2. […] non vuoi anche tu non dormire per 38 anni filati, […]

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