È capodanno, tempo di fare il bilancio!

La fine dell’anno sta arrivando, ormai le decorazi0ni natalizie cominciano ad uscire dagli scatoloni polverosi (io le mie le ho tirate fuori giovedì scorso 🙂 ) e si inizia ad assaporare il clima di festa. Ma fra un panettone e un pandoro, trova anche il tempo di fare il bilancio dell’anno appena passato!

Le aziende creano un bilancio ogni anno: non solo perché è obbligatorio, ma anche e soprattutto perché guardare e studiare il passato è il modo migliore per prevedere e migliorare il proprio futuro. Quindi perché non lo fai anche tu? In questo modo riuscirai a focalizzare meglio la mente sui problemi irrisolti e i traguardi raggiunti, per permetterti di guardare al futuro nel modo migliore.

Okay, iniziamo. Prima di tutto, devi avere un punto di partenza dal quale cominciare a guardare: il primo gennaio 2011, ovviamente. Prendi carta e penna, fai un respiro profondo e inizia a scrivere in che situazione eri quasi un anno fa: il tuo lavoro (o percorso di studi), i tuoi obiettivi raggiunti, quelli che ti prefiggevi, le tue emozioni e anche le tue aspettative per l’anno che si appresta a concludersi.

Fatto? Adesso torna al presente, e pensa a cosa hai fatto e a cosa non hai fatto. Quali dei piani di inizio anno sono andati a buon fine e quali no? Perché? Cos’è successo di imprevisto? Fai un breve resoconto mentale di tutti gli avvenimenti più importanti degli ultimi 12 mesi: e se hai tenuto un diario o qualcosa di simile, ancora meglio!

Bene, ora concentrati su quello che ti sei prefisso ad inizio anno ma non sei riuscito a realizzare: qual è stato il freno? Pensi di poter completare l’obiettivo per l’anno prossimo? Se hai abbandonato, perché l’hai fatto? Poniti queste domande per ognuno degli obiettivi irrealizzati che ti trascinerai nel nuovo anno. In questo modo riuscirai a prendere consapevolezza di te stesso, delle tue capacità e dei tuoi limiti.

Secondo una ricerca, le persone sopravvalutano quello che sono in grado di fare in un anno: significa che è normale non riuscire a fare in 365 giorni tutto quello a cui si pensa la notte di San Silvestro, è solo la mente che crede di avere a disposizione più tempo di quanto in realtà non ne abbia. Un anno passa molto (troppo) velocemente, soprattutto se si conduce una vita impegnata! A me sia il 2010 che il 2011 sono letteralmente volati, e sicuramente il 2012 sarà lo stesso.

Che cosa hai appena fatto in questi pochi passi? Hai focalizzato il cervello su pochi punti essenziali e li hai riassunti come si deve. La mente, pur essendo in grado di fare molte cose, non è capace di registrare degli eventi. Mi chiederai: e la memoria che ci sta a fare? La memoria immagazzina informazioni, certo, ma non le emozioni legate ad esse. In altre parole, se pensi ad un avvenimento dell’anno scorso lo percepirai in maniera molto diversa di come l’hai percepito quando è avvenuto (la sindrome del “col senno di poi”). Facendo un breve riassunto (scritto o mentale che sia) dell’anno appena trascorso, hai aiutato il cervello a registrare i fatti in maniera più obiettiva possibile.

Non solo, adesso hai anche una base di partenza per creare degli ottimi propositi di inizio anno. Ma di quello te ne parlerò fra un mesetto. 😉 Per il momento inizia a comprendere e a beneficiare dell’importanza di conoscere il proprio passato, per poter meglio strutturare il proprio futuro. Trai delle conclusioni e cerca i punti dove puoi migliorare, perché stai certo che la perfezione non si raggiunge mai!

 

Comments

  1. beh, il primo gennaio 1001 non so proprio dov’ero…non me lo ricordo! 😛

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