Come far pendere le persone dalle proprie labbra

Comunicazione! Un altro argomento al quale ho dedicato spazio in passato (ad esempio spiegando come parlare in pubblico), per poi farlo scomparire nel nulla. Ebbene oggi è il momento di recuperare il tempo perduto, e lo farò spiegandoti tre tecniche per fare in modo che le persone pendano dalle tue labbra quando parli!

La comunicazione mi piace molto: a quanto pare è qualcosa che mi riesce bene, e per questo ho iniziato ad approfondire i miei studi in materia. Non solo per curiosità personale, ma anche e soprattutto perché saper comunicare efficacemente ti permetterà di spuntarla in una serie di situazioni diverse. Fra le quali vale la pena ricordare:

E via di questo passo. Fosse anche il piacere di saper raccontare una storia interessante, saper comunicare è una dote che fa sempre bene sviluppare: dopotutto, nessuno si può sottrarre all’interazione sociale!

1 – Impara a muoverti

In altre parole, la famigerata comunicazione non verbale. Quando parli a tu per tu con qualcuno, meno della metà della comunicazione è affidata alle parole: il resto è comunicazione non verbale. Che può andare dal movimento delle mani, allo sguardo, all’intonazione.

Questi sono aspetti non dico importanti, ma fondamentali se vuoi imparare a comunicare bene. Gesticolare è una cosa che noi italiani sappiamo fare meglio di chiunque altro, quindi non tenere le mani in tasca! Muovile con naturalezza, in maniera decisa ma senza esagerare.

Oltre alle mani però, ci sono tutta un’altra serie di comportamenti che dovresti adottare. In generale, cerca di occupare lo spazio intorno a te: se stai troppo chiuso su te stesso difficilmente risulterai interessante, mentre se fai vedere che sei a tuo agio nell’ambiente che ti circonda darai un’impressione molto migliore.

Il contatto visivo è importante: soprattutto se cerchi di convincere qualcuno, non farlo mentre guardi il muro. Fissa il tuo interlocutore dritto negli occhi, per fargli capire che sei interessato alla conversazione. Soprattutto quando stai ascoltando, rimani focalizzato con lo sguardo! E se stai parlando ad una pubblico più o meno grande, fai spaziare lo sguardo e non guardare sempre la stessa persona per tutto il tempo: rischi che una conversazione di gruppo (o una conferenza) diventi un discorso a due.

Infine, ti voglio dire un piccolo segreto.

Usa le sopracciglia! La faccia riesce ad esprimere tutte le emozioni di questo mondo, e il cervello ha una capacità quasi magica di riconoscere le espressioni facciali (tant’è che gli studi in merito continuano ancora oggi). Quindi perché non utilizzare i muscoli facciali per comunicare?

Le micro-espressioni sono molto difficili da controllare, e richiedono un lavoro specifico. Ma visto che su Mindcheats voglio parlare solo di tecniche alla portata di tutti, lasciamole stare. Molto più facile usare le sole sopracciglia: sono grandi, catturano l’attenzione e secondo gli studi sono molto importanti per una comunicazione efficace. In più sono facili da controllare: vanno solo su e giù!

Sforzati ad alzare le sopracciglia un po’ più spesso durante i tuoi discorsi, e per magia le persone ti staranno ad ascoltare.

Questo funziona particolarmente bene quando ascolti: mostra interesse alzando le sopracciglia, il tuo interlocutore te ne sarà grato!

2 – Crea suspense

Devi dare delle emozioni quando parli, altrimenti dopo i primi 30 secondi nessuno ti starà più ad ascoltare. Immagina il classico professore noioso: ecco, proprio quello che non devi diventare.

Per non diventare come lui, devi giocare un po’ con le emozioni di chi ti sta ascoltando.

Farlo non è affatto difficile: quando parli di qualsiasi cosa, fai finta che stai raccontando una bella storia: ci sono momenti di calma e momenti di suspense. Per mantenere alta l’attenzione di chi ascolta devi utilizzarli alternativamente con un po’ di tatto.

Come? Metti delle pause nel tuo discorso, dei brevi momenti di silenzio. Sai quali sono le parti che più si imprimono nella mente di un ascoltatore? La prima e l’ultima. E il mezzo del discorso? Non se lo fila nessuno. Per tenere alta l’attenzione fai delle pause strategiche. Se vuoi sfruttare ancora di più questa tecnica, puoi anche utilizzare l’anticipazione:

“E poi è successa una cosa incredibile. [pausa] Un coniglio è saltato fuori dalla vasca da bagno!”

Prima della pausa hai creato anticipazione, hai preannunciato qualcosa di incredibile e hai ricatturato l’attenzione del tuo ascoltatore. Poi hai incrementato l’attesa con una pausa piazzata strategicamente. Se ripeti questo stratagemma ogni pochi minuti, non rischierai mai di essere noioso. Una volta presa l’abitudine, vedrai che non è poi così difficile.

3 – Ridi, o almeno sorridi!

A nessuno piacciono le persone con il broncio: se comunichi apatia, come puoi aspettarti un pubblico caldo e gioioso?

Grazie ai neuroni specchio, sono le tue emozioni ad influenzare quelle degli altri e vice versa. Tu vuoi dare al tuo pubblico delle emozioni positive per tenerlo attento e recettivo, e per farlo dovrai essere tu il primo ad esporti. Tieni sempre un bel sorriso sul volto, anche se ti sembra una cosa stupida.

Esempio: qui su Mindcheats cerco sempre di tenere un clima allegro e ottimista, per questo mantengo sempre il mio tono in linea con l’emozione che voglio comunicare. Certo non posso fare miracoli visto che si tratta pur sempre di un articolo scritto, ma faccio il possibile. 🙂

Se sei il primo a sorridere, allora vedrai che riceverai tanti altri sorrisi in cambio. Verrai identificato come quello che è in grado di dare delle emozioni positive, e per questo le persone ti ascolteranno di più: il cervello umano ricerca sempre il piacere, e se individua una fonte di felicità cercherà di stargli vicina.

Conclusione

Comunicare è semplice per alcuni, un po’ meno per altri. La bella notizia è che si può sempre imparare!

Se vuoi diventare un oratore più bravo di Cicerone (ok, forse esagero), l’unica è impegnarsi e andare allo scoperto per esercitarsi. Un po’ di sano esercizio è meglio di mille ore di teoria, quindi non dimenticare di provare sul campo i consigli che ti ho dato in questo post!

E tu, ti senti un buon comunicatore oppure no? Fammelo sapere nei commenti. 😉

Comments

  1. Ciao, io non sono un bravo oratore per questo anche se sono un bravo consulente informatico : p mi rifiuto spesso di fare formazione. Trovo molto interessanti i tuoi articoli. Grazie di condividere queste prezione nozioni con la community.

    • Stefano says:

      E grazie a te Edward. 🙂 Ti consiglio di imparare un po’ di arte oratoria, è molto utile nelle più svariate situazioni!

  2. Questo sito é una fi….a! Pazzesca!!!

  3. Bel post, complimenti. Interessante e conciso.
    Credo che siano questi i passi fondamentale per catturare l’attenzione della gente. Però non credo che valga per tutti. Voglio dire, è giusto parlare lentamente o fare le giuste pause, ma l’effetto sarà in alcuni oratori di aumentare l’interesse, in altre persone l’effetto sarà di far annoiare.
    Ad esempio, io ho provato a parlare più lentamente, ma oltre a non venirmi spontaneo e a farmi perdere il filo del discorso, fa annoiare l’interlocutore.
    Non è per sembrare fatalisti ma credo che certe persone, per via della voce che si ritrovano siano incapaci di mantenere l’ascolto quando raccontano qualcosa.
    P.S: complimenti ancora per il post. Credo che il mio commento sia ritenuto pertinente all’articolo in quanto è più una provocazione per cercare di capirne di più.

  4. In cui fare la pausa..

  5. No, non credo di essere un buon comunicatore. Questo è problematico perché, in compenso, di voglia di parlare ne ho, e tanta. Le “prove sul campo” però non sono andate troppo bene.

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