Il mio metodo di studio in tre passi

Dopo molti felici anni da studente e una laurea ormai in vista, credo di aver trovato un metodo di studio non dico perfetto, ma almeno adatto alle mie esigenze. Dopo aver scritto diversi articolo qui su Mindcheats nell’apposita categoria studio, ho pensato che sarebbe stata una buona idea scrivere un post nel quale illustro come mi preparo io per un esame.

ragazza che studia

Autocelebrazione? Certo che no, non ne avrei il motivo! Spero che quanto ho scritto possa essere d’aiuto a tutti gli studenti in crisi che leggono queste pagine, e magari offrire qualche spunto interessante per migliorare il proprio metodo. Lo spirito con il quale ho scritto questo articolo è quello di voler condividere con tutti la mia esperienza passata e presente, nel tentativo di essere utile.

Anzitutto, è necessaria una premessa: persone diverse utilizzano metodi diversi. Le ragioni sono molteplici, fra le quali vale la pena di elencare:

  • Tipologie di memoria: come ormai sanno tutti, ci sono diversi tipi di memoria e ogni cervello è più propenso ad uno o all’altro tipo. Qui voglio fare però un appunto: non sto parlando di compartimenti stagni ed alternativi, tutte le persone sviluppano tutti i tipi di memoria parallelamente. Con il tempo una o due si sviluppano più delle altre, ma tutte sono presenti e vengono utilizzate ogni giorno dal cervello. Se vuoi leggere più in dettaglio quali tipi di memoria esistono, ti consiglio questo articolo.
  • Piano di studi: quello che si studia influisce pesantemente sul metodo di studio che si va a sviluppare. Storia dell’arte e fisica teorica sono due materie diverse che richiedono delle tecniche diverse per memorizzare le nozioni necessarie a passare l’esame, e il metodo di studio si piega verso un modello che sia il più efficace possibile per quello che si va ad apprendere.
  • Esperienze passate: il metodo di studio si costruisce con il tempo e l’esperienza, per questo ognuno sviluppa un metodo personale completamente diverso da quello di tutti gli altri. Anzi, ti suggerisco di fare un esperimento se sei a scuola o all’università: chiedi ai tuoi compagni o colleghi che metodo di studio utilizzano loro, e noterai come siano tutti molto diversi dal tuo. E’ anche un metodo interessante per trovare nuovi spunti su come migliorare la propria esperienza da studente, perché il confronto aiuta a tenere la mente attiva e ricettiva ai miglioramenti.

Queste premesse sono dovute, per fare un po’ di mente locale sull’argomento studio. E adesso ecco a voi il mio metodo in tre semplici passi!

1 – Riassumere il libro

pila di libri

La prima parte del mio metodo si differenzia a seconda del materiale di studio: in alcuni esami c’è un libro sottile di poche centinaia di pagine oppure delle comode dispense o appunti già preparati, in altri il classico mattone da mille pagine. Ricordo che quando ero al liceo anche le verifiche più impegnative non richiedevano lo studio di più di un centinaio di pagine a dir tanto, quindi se tu vai ancora a scuola non devi preoccuparti di questo primo passaggio.

Personalmente, mi trovo molto in difficoltà quando si tratta di studiare su dei manuali da mille pagine. Li considero troppo dispersivi e ho sempre la sensazione di perdere tempo prezioso che potrei invece passare a memorizzare i concetti principali. Per questo prima di tutto apro il mio elaboratore di testo sul computer e mi mi metto a riassumere l’intero libro mentre lo leggo.

Prima di tutto leggo un paragrafo (un paio di pagine più o meno), ripeto i concetti a mente, mi assicuro di non aver tralasciato nulla di importante e infine riassumo i concetti principali sul computer. Se mi trovo di fronte ad un grafico importante lo ricreo sulla pagina, altrimenti uso una semplice descrizione a parole. Utilizzo naturalmente la lettura veloce per non perdere più tempo del necessario.

Quanto tempo al giorno passo sui libri? Non molto, anzi proprio poco a dire la verità. A meno che non sia di fronte ad una sessione di esami particolarmente tosta (e sarà capitato un paio di volte in tutto il mio percorso universitario), non vado mai oltre le tre ore equamente distribuite nell’arco della giornata. Inizio alle nove di mattina, e faccio tre sessioni di un’ora: mezz’ora di studio e mezz’ora di riposo alternate. La mia attenzione cala vistosamente dopo 30 minuti, quindi mi prendo tante pause abbastanza corpose. Durante la mattinata, quindi, studio per un totale di un’ora e mezza. Poi ricomincio il pomeriggio, dalle tre di pomeriggio, con altre tre identiche sessioni: il totale è di tre ore al giorno, e così ottengo il massimo rendimento.

Finita questa fase, se ho fatto dei riassunti, prendo il libro e lo metto sullo scaffale a far polvere.

Va detto che studiando così poco devo iniziare molto in anticipo rispetto a tutti gli altri, ma preferisco uno studio costante per diversi mesi piuttosto che la poco attraente alternativa di chiudermi in casa per due settimane. In questo modo, non devo rinunciare alla classica pizza con gli amici qualora capiti l’occasione.

2 – Lo studio

studio computer

Questa è la parte principale del metodo, perché è qui che lo studio vero e proprio si concentra.

A questo punto mi trovo con in mano degli appunti, delle dispense o un piccolo libricino, quindi il volume del materiale non è troppo elevato. In questo modo riesco a concentrarmi maggiormente senza disperdere le energie in dettagli poco importanti: ho difatti filtrato tutto ciò che è superfluo nella parte precedente. Questo non è il metodo adatto per chi vuole il massimo del voto, ma questa non è affatto una mia priorità: io voglio solamente arrivare a risultati accettabili impegnandomi il meno possibile, come ho già scritto in passato (come ho superato la maturità senza problemi né stress).

In questa fase mi torna spesso utile sapere come memorizzare elenchi senza fatica, perché mi trovo spesso e volentieri a dover ricordare una serie di elementi nel corretto ordine.

Man mano che vado avanti con lo studio, inoltre, utilizzo uno stratagemma particolare che ho notato aiutarmi veramente molto durante la fase di ripasso: in un documento Word a parte mi scrivo tutte le possibili domande e argomenti studiati, senza lasciare fuori niente. Quindi alla fine mi trovo con due documenti distinti: uno contenente i riassunti, e l’altro con le domande da esso tratti.

Io mi trovo bene a studiare unicamente al computer, utilizzo i supporti su carta solo quando sono strettamente necessari: batto alla tastiera molto più velocemente di quanto riuscirei mai a scrivere, e resta tutto molto più ordinato.

3 – Il ripasso

lettura veloce

Grazie ai documenti contenenti le domande che ho realizzato nella seconda fase, ripassare risulta molto facile e veloce. Mi basta riprendere in mano il foglio che ho creato e rispondere a tutti i punti. Va da se che il documento deve essere ben fatto e non omettere niente, e per questo dedico ad esso moltissimo tempo.

In questa fase seguo scrupolosamente i dettami della tecnica per memorizzare a lungo termine, che mi permette di ottenere i massimi risultati ripassando il meno possibile: l’importante è fondere insieme studio e ripasso degli argomenti precedentemente studiati.

Capita spesso, durante il ripasso, di non essere in grado di rispondere ad alcune domande presenti sul documento: nessun problema, perché sarà semplicissimo andarle a riprendere sugli appunti o sul libro per ricordarsi immediatamente tutto. Per questo è molto utile suddividere le domande e creare dei riferimenti per poter andare a recuperare la porzione di testo interessata in breve tempo (io suddivido sempre in capitoli, e quando possibile segno il numero della pagina accanto ad ogni domanda).

Continuo a ripassare, e col tempo riduco il tempo dedicato allo studio. nell’ultima settimana non vado oltre le due ore, e negli ultimi giorni una a dir tanto. Infine, il giorno prima dell’esame stacco qualsiasi cosa e mi riposo completamente: dopo più di un mese di studio la mente ha bisogno di staccare, e se ho fatto tutto bene applicando il metodo di studio, non ho assolutamente bisogno di un giorno in più. Per quanto riguarda il ripasso mattutino, invece, a volte faccio un’eccezione: una lettura veloce di alcuni concetti che magari sono ancora un po’ vacillanti aiuta, perché in poche ore la mente non ha il tempo di dimenticarli. Soprattutto se si sono già studiati cinque o sei volte, e non serve altro che un breve ripasso.

Conclusione

Con questo metodo, affinato nel corso degli anni, io mi trovo molto bene. Passo gli esami studiando oggettivamente poco, e anche se non è adatto a prendere un 30 e lode ogni volta, basta e avanza per proseguire gli studi senza intoppi.

E per concludere, voglio lasciarti un consiglio bonus: dormire bene è fondamentale per studiare efficacemente.

Molte persone commettono dei gravi errori, e sono in uno stato di sonnolenza cronica senza nemmeno rendersene conto. Se hai difficoltà a memorizzare le cose e a studiare, se ti distrai facilmente e non riesci a concentrarti sui libri, il tuo problema potrebbe essere proprio qui.

La buona notizia è che risolvere questo problema è semplice, se conosci le tecniche giuste: vieni a scaricare gratuitamente il manuale del riposo perfetto! 🙂

Con questo articolo ho voluto descrivere il mio metodo di studio, ma non è che uno dei tanti punti di vista: tu hai dei trucchi o delle strategie da condividere? Allora lascia un commento!

Comments

  1. Ciao Stefano.
    Ho trovato questo articolo molto interessante, visto che mi riguarda personalmente (anche se, a differenza di te, io sono in 4a superiore e non all’università :-] ).

    Sinceramente io non so come farò all’università per lo studio, visto che il mio metodo è “studia l’ultimo giorno prima dell’interrogazione/verifica”. Lo so che non è il metodo migliore, lo so che dovrei studiare volta per volta, ma la verità è che non ci riesco! L’unica cosa che riesce a “spronarmi” per mettermi a studiare è la “paura” dell’essere interrogato o di una verifica.

    Per la maggior parte delle persone che usano il mio stesso metodo (e c’è ne sono nella mia classe, credo quasi tutti) ho visto risultati disastrosi che raramente superano il 6.

    Io invece riesco benissimo a raggiungere 8-9 e a volte anche 10. Il fatto è che mi preoccupo per l’università: studiare mattoni da 1000 pagine in 1 giorno è impossibile, ovviamente. Hai consigli su come “obbligare” il mio cervello a studiare? Grazie e scusa per il commento chilometrico!

    • Mindcheats says:

      Non ti preoccupare Conte, anche io al liceo ero fra quelli che studiavano il giorno prima! 😉 Escludendo una combinazione poco favorevole di professore severo, scuola severa e materia indigesta, applicare un metodo di studio come il mio per delle verifiche potrebbe non portare a dei vantaggi tangibili. Poi tu mi dici di arrivare a voti ottimi, quindi non ti serve nemmeno un metodo di studio per alzare la media.
      Tu continua pure con questo ritmo se riesci ad ottenere ottimi risultati, e non preoccuparti per il futuro: quando arriverai all’università, inizierai a studiare volta per volta in maniera quasi naturale. La prova generale la potrai fare all’esame di maturità, che come ho scritto non è niente di troppo complicato e ti permetterà di provare un nuovo metodo di studio con un programma oggettivamente molto grosso.
      Io non mi sono preoccupato del metodo di studio fino all’esame di stato, perché non avevo la minima motivazione a studiare più del necessario. Il mio consiglio è di stare tranquillo per un altro anno abbondante, fino al secondo quadrimestre della quinta superiore: vedrai che l’arrivo di un test così grosso ti darà da solo la motivazione per metterti a studiare mesi prima della data di inizio. E nel molto difficile caso che ciò non avvenga, puoi provare con queste quattro tecniche. 🙂
      In bocca al lupo per gli studi!

  2. Grazie 🙂

  3. si buongiorno io sn al primo anno dell’universita di scienze poilitiche siccome io ho un metodo che nn va tanto bn e che imparo tutto a memoria potete consigliarmi qualche metodo di studio xk all’universita mi danno un libro e da studiare e poi ho un poroblema anche di apprendimento

  4. MarcoMasini93 says:

    Ciao Stefano. Innanzitutto complimenti per il tuo articolo, ti sei davvero superato ! Mi fa piacere notare che non sono l’unico a fare pause corpose solitamente durante lo studio. Leggendo molto sul metodo di studio ho sempre saputo che fosse importantissimo il riposo per non far calare troppo l’attenzione, ma solitamente su 50-55 minuti di studio consigliavano di far solamente 5 minuti di pausa o AL MASSIMO 10. Per me sembrava troppo poco, soprattutto quando ci si concentra tanto. Quindi vorrei chiedere cosa ne pensi tu di queste pause che fai, di mezz’ora e se anche sembrino perdite di tempo alla fine si rivelano produttivi facendoti aumentare il rendimento. Un altro punto riguarda le lezioni da seguire. Io ho letto che l’attenzione inizia a calare un po’ dopo 10 minuti ininterrotti per poi raggiungere il picco minimo intorno ai 30-40 minuti. Purtroppo durante i corsi i professori spiegano a ripetizione senza fermarsi per un’ora e mezza, o per un’ora dando 5 minuti di pausa. Quando sento che il cervello ha proprio voglia di staccare, vago tra i miei pensieri, mi focalizzo su qualcos’altro (mandare sms, fantasticare) per qualche minuto, così oltre a tornarmi un po’ di concentrazione riesco anche a svegliarmi un po’. Pensi che questo modo per staccare forzatamente la spina sia valido? E hai scritto già qualcosa sulla noia o il sonno durante le lezioni? Perché giunge spesso, soprattutto il sonno rendendoti improduttivo, ma se si riuscisse a modificare questa tendenza al calo dell’attenzione impareremmo molto e prima.

    • Mindcheats says:

      Il metodo di studio più efficace seppur bilanciato è quello di fare 45-50 minuti di studio e 10-15 minuti di riposo, non di più. Io utilizzo il metodo 30-30 perché non mi piace studiare troppo ogni giorno. Il metodo non è affatto dei più efficaci, e infatti inizio a studiare molto prima di tutti i miei colleghi per arrivare allo stesso voto. Alla fine il numero di ore di studio è più o meno lo stesso, con la differenza che io le distribuisco in un arco di tempo più lungo.

      Per la stanchezza durante le lezioni, invece, non c’è molto da fare: se sei all’università puoi provare ad uscire e prendere una boccata d’aria fresca, che spesso aiuta. Se ci metti anche un paio di esercizi di stretching, poi, la sonnolenza dovrebbe passare. Una Redbull può aiutare a breve termine, ma ricorda che il corpo ci mette poco a sviluppare tolleranza verso la caffeina (e quindi azzerarne i suoi effetti).

      • MarcoMasini93 says:

        Son seduto sempre in prima fila di fronte ai professori. L’unico modo per uscire è far alzare tutti quelli alla mia sinistra o destra oppure saltare, ma verrei notato in ogni caso, ed i professori non amano che gli alunni si distraggano. Alla fine io noto che per certi argomenti o in certi momenti posso studiare anche in modo ininterrotto per tanto tempo. Altre volte son costretto a staccare subito perchè mentalmente stanco, per questo ti ho chiesto del tuo metodo 30-30 perché mi permetterebbe di riposarmi.

        • FruFru says:

          Se sei in prima fila ti basta chiedere se puoi andare al bagno…
          Fortunatamente io non ho problemi di studio, infatti nelle verifiche e nelle interrogazioni prendo quasi sempre dei bei voti:-) 🙂 🙂

  5. pur non essendo studente lo ritengo un’ottimo articolo.

    molto ben fatto e ricco di spunti, come del resto tutto il blog.

    Ancora complimenti Stefano.
    ti verrò a trovare sul blog, sai com’e….l’anno prossimo mio figlio inizia la Prima Elementare….

    potrebbe tornarmi utile!

    ciao!

    • Mindcheats says:

      Grazie Roberto. Ma ricorda che anche se non vai più a scuola, prima o poi imparare qualcosa ti tocca. 😉

      In bocca al lupo a tuo figlio! Magari quando è più grandicello gli fai leggere questo articolo. 😛

  6. Anche io faccio molte pause quando studio, per ogni ora almeno 15 minuti di riposo.
    Da piccola avevo l’abitudine di registrare la mia voce mentre leggevo un libro di testo e poi mi riascoltavo più volte. Credi che questa tecnica sia utile?
    Ora procedo con la sintesi e le domande mentali sugli argomenti trattati. Come te utlizzo di frequente il computer per riassumere, ma non faccio mai il foglio delle domande perché mi mette ansia.
    Una volta sono pure riuscita a “soffiare” il documento con le domande sui temi di studio dell’assistente del professore! Ma non l’ho sfruttato più di tanto!
    Una strategia che adotto quasi sempre è quella dello studio creativo:
    molto spesso cerco di ampliare quello che leggo con altre informazioni e materiale che possiedo, il tutto per arrivare a farmi un’idea personale di quello che ho studiato. Molti professori si divertono a metterti in difficoltà con domande che richiedono uno sforzo creativo e informativo. Quindi la fatica di approfondire maggiormente non si rivela vana!

    • Stefano says:

      Ho amici all’università che registrano le lezioni e le riascoltano mentre studiano: io non l’ho mai fatto perché la considero una perdita di tempo, ma evidentemente per loro quel metodo funziona. Non c’è una formula fissa per raggiungere il metodo di studio perfetto, varia in base alle tue capacità e attitudini. Se ti trovi bene a registrarti e riascoltarti, allora continua così. Ma ricorda di sperimentare sempre nuove soluzioni, perché c’è sempre un margine per migliorare. 😉

      Invece fare delle brevi letture integrative sugli argomenti che non capisco è una strategia che uso anch’io. Non lo faccio molto perché raramente mi trovo di fronte a spiegazioni così astruse che non riesco proprio a capirle, ma è una strategia valida.

  7. Roberto says:

    Ciao Stefano,
    anzitutto grazie per i post che scrivi e che sto cercando di applicare alla lettera.
    Io ho 35 anni e dopo ben 17 anni dopo la maturitá mi é venuta la malsana idea di iscrivermi all’universitá. Ho scelto la facoltá di Economia ed ho giá sostenuto 5 esami con esiti molto buoni. Peró ad ogni esame continuo ad avere gli stessi problemi…
    Tieni conto che la mia é una universitá telematica e le lezioni sono registrate e fruibili quando si vuole, io inizio alle 19.30 (dopo il lavoro) e dedico circa 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Anche se la lezione dura 45 minuti, ho preso il “vizio” di trascrivermi tutto (e dico tutto, compresi i beh e i mah del prof). Questo mi porta a passare 3 ore sulla stessa lezione. Ogni corso dura circa 3 mesi e io ne passo 1 e mezzo a trascrivere le lezioni, 1 a fare i rissunti e alla fine mi ritrovo in due settimane a stare chiuso in casa a studiare (e per ogni esame 1 settimana di ferie bruciata).
    La mia prima domanda é: come potrei abbattere i tempi della lezione? Come posso essere certo di comprendere tutti i concetti facendomi solo degli appunti senza trascrivere? Spesso i prof non seguono il libro di testo e pertanto non sono assolutamente certo di potermi affidare al libro (che uso solo in fase di riassunto per legare meglio alcuni concetti).
    Se hai bisogno di altri info fammi sapere.
    Grazie in anticipo!
    Saluti,
    Roberto

    • Stefano says:

      Mio nonno si è laureato in giurisprudenza a Bologna a 64 anni, quindi l’idea è più che fattibile!

      Il metodo di studio è una cosa molto personale, e non si può dire che a livello assoluto è migliore questo o quello. Hai trovato il tuo metodo che ti garantisce ottimi risultati, quindi bisogna partire da ciò che hai e ottimizzarlo per non farti perdere tutto quel tempo.

      Anzitutto, devi stabilire perché stai facendo l’università. Il secondo passo è, partendo dal perché, stabilire il come (ossia il voto). Hai detto che hai ottenuto ottimi risultati, ma sei sicuro che questi risultati ti siano utili? Io ad esempio mi sono laureato con 94, perché sapevo che un voto più alto era inutile. Ho preferito dedicare più tempo ad altre attività, come questo blog. 🙂

      Diciamo che per i tuoi obiettivi devi prendere ottimi voti, ad esempio perché una buona laurea è richiesta nel posto dove lavori o per sfida personale. Anzitutto ti consiglio di leggere la sezione studio, per avere delle linee guida da seguire. Soprattutto gli articoli sulla memorizzazione a lungo termine e sul memorizzare gli elenchi in poco tempo ti torneranno molto utili.

      Poi usa la tecnica della fretta: meno tempo hai a disposizione per fare qualcosa, più il tuo cervello sarà efficiente e concentrato. Vedo che hai già un’idea precisa di quanto tempo dedichi allo studio, ottimo. Invece che studiare 4 ore al giorno, mettiti un cronometro e studia per solo 3 ore. Non sei riuscito a fare tutto quello che ti eri prefissato? Non importa, fermati lo stesso, domani andrai più veloce.

      Facendo così il tuo cervello sa fin da subito che ha poco tempo per completare i compiti, e andrà avanti più spedito. Oltre a questo, con il tempo automaticamente eliminerai tutte le parti inutili: non hai tempo da perdere per i dettagli insignificanti.

      Con il passare dei mesi, poi, potrai ridurre sempre di più queste 3 ore fino a raggiungere un equilibrio che ti soddisfa. 🙂

      Spero di esserti stato d’aiuto, fammi sapere se hai altre domande!

  8. Ciao a tutti, mi servirebbero alcuni aiuti. Sono in seconda superiore e ho molta difficoltà nello studiare e nel ricordarmi le cose che leggo.
    1) a volte leggo un paragrafo ad esempio e arrivato alla fine non mi ricordo più ciò che ho letto in precedenza enel paragrafo stesso. Soluzioni??
    2) ho sempre paura di fallire e quindi sono sempre teso per la scuola, come posso fare??
    3) potresti darmi dei consigli su come organizzare la giornata?? Arrivo sempre a sera con le cose ancora da studiare e i compiti da fare.
    4) come posso fare a ripassare velocemente??

    • Stefano says:

      Ciao Nicola. 🙂

      1 – Rileggere! 😛 Seriamente, magari non sei particolarmente concentrato. Hai qualche distrazione in giro, tipo la TV o la musica accesi?

      2 – Sei in seconda superiore, tutto regolare! Vai nella sezione di crescita personale e leggi qualche articolo che ti aiuterà sicuramente. 🙂

      3 – Ho scritto da poco un articolo su come ottimizzare il tempo: http://www.mindcheats.net/2012/05/5-tecniche-per-organizzare-meglio-il-tuo-tempo-e-vivere-bene.html Ma può esserti utile anche questo guest post sulla procastinazione: http://www.mindcheats.net/2011/04/quattro-tecniche-per-smettere-di-procastinare.html

      4 – Ripassare velocemente può essere dannoso, soprattutto quando ancora non hai ben fissato i ricordi. Non pensare a come ripassare velocemente, ma a come farlo efficacemente. 😉

      Se hai altre domande chiedi pure!

      • grazie mille… solo alcune precisazioni..
        1) no, niente di tutto ciò acceso e mi sembra anche di non distrarmi però boh, i risultati che ottengo sono sempre quelli descritti in precedenza
        4 ok, e come posso ripassare in modo efficace??

        • Stefano says:

          Allora è probabile che tu debba trovare ancora il tuo metodo di studio. La sezione apposita qui si Mindcheats ti spiega delle tecniche che puoi utilizzare per velocizzare il processo, ma un vero e proprio metodo alla fine lo puoi trovare solo tu. Adesso che il carico di studio non è ancora così elevato fai esperimenti, vedi come ti trovi meglio e cerca la tua soluzione ideale.

          Stessa cosa vale per i ripassi: trova il tuo ritmo, ti consiglio di iniziare lentamente a ripetere tutto quello che hai studiato. Se dai per scontati alcuni passaggi finirai per dimenticarteli, e lì sì che sono dolori durante le verifiche! 😛

          • Eh, credo che ormai é troppo tardi, calcola che domani ho interrogazione di diritto e biologia ma oggi, continuando a leggerle mi sono solo confuso e basta, infatti ora non mi ricordo più nulla!! =(

          • Stefano says:

            Capita: l’adrenalina che si sviluppa quando sei nervoso blocca i neuroni della memoria, e quindi non ti ricordi più niente. Prova con qualche tecnica di rilassamento che trovi su Mindcheats e tutto tornerà a posto! 🙂

  9. Ciao Stefano, complimenti.
    Anche io avrei bisogno del tuo aiuto; ho 34 anni e mi sono deciso, dopo averci pensato e ripensato, a iscrivermi all’Università.
    Mi sono iscritto ad un triennio di Giurisprudenza e in più lavoro come impiegato tutti i giorni, percui la ferequentazione è per me quasi impossibile se non il Venerdi.
    Adesso ho iniziato con Diritto Romano e come altra gente, non sono mai riuscito a trovare un mio metodo di studio, forse anche perchè mi piace si, la cultura, ma lo studio forsennato un pò meno.
    Ho finito le scuole superiori in Ragioneria, facendo 4 anni di fila serali dal ’99 al 2003 e adesso rieccomi sui libri.
    Puoi darmi un tuo gentile consiglio su cosa potrebbe essere efficace per me?
    Penso che i tuoi 3 passi li seguirò molto volentieri.
    Spero che mi darai una tua pronta risposta.
    Grazie, ciao e ancora complimenti per la tua carriera.

    • Stefano says:

      Ciao Marco, mi dispiace ma non posso darti un metodo di studio, quello lo devi trovare da te. 😉 Posso solo consigliarti alcune tecniche da applicare per velocizzare alcuni passaggi, il resto deve venire dalla tua esperienza.

      Ti consiglio di leggere gli articoli della categoria studio: http://www.mindcheats.net/category/studio

      • Ciao Stefano,
        innanzi tutto complimenti per il tuo blog e per tutti i consigli che dai. Volevo chiederti un aiutino. Io il 6 Settembre 2012 scorso ho partecipato al test di ingresso alla facoltà di architettura,ma non è andata bene,quindi ho deciso di provare anche il prossimo anno. Purtroppo questa situazione io la vedo come un fallimento personale,perchè ci tengo molto e desidero veramente diventare un architetto. Solo che adesso son demoralizzata e non riesco più a studiare come prima,sono diventata molto svogliata,più che altro penso…”se non ce l’ho fatta adesso,perchè devo riuscirci dopo?” Vorrei trovare un metodo di studio mirato per memorizzare il tutto nel modo più veloce possibile,perchè sulla mia scrivania ho una montagna di libri per approfondire tutti gli argomenti trattati al test di archi,però mi viene la confusione ,perchè non so da dove iniziare. Ho paura di perderci troppo tempo,e ritrovarmi a giugno a dover ripassare tutto in fretta e furia. Vorrei impiegare anche tutto questo tempo libero per imparare al meglio l’inglese. Però ho paura che facendo entrambe le cose,magari faccio male entrambi. Cosa mi consigli?? Ho anche prenotato il tuo corso dinamico,sperando che mi sia utile. 😛 Soprattutto per memorizzare regole di matematica e fisica cosa mi consigli??

        Grazie,
        Vanessa

        • Ciao Vanessa. Non posso dirti io il tuo metodo di studio, devi trovarlo da sola. Questo articolo può essere una base di partenza, le tecniche che spiego nella sezione studio sono utili, ma il più spetta a te. Hai un anno per studiare il test, è un sacco di tempo, puoi studiare anche l’inglese e altre cose in questo periodo se ti va. Io quando mi sono trovato in una situazione simile mi sono demoralizzato sì, ma l’ho preso come una sfida e ho studiato come un dannato. Con ottimi risultati! 😀

          Se studi tanto supererai il test, sicuro. Non è l’esame più tosto di Harvard, dove senza un QI di almeno 120 non hai speranze. 😉

  10. Ciao Stefano, ti volevo porre 2 domande fondamentali:
    1- in un libro di molti capitoli come si potrebbe essere sicuri di studiare effettivamente i concetti o le parti sui quali di norma un professore si focalizza, mi spiego meglio, come si può evitare di studiare argomenti probabilmente “superflui” .
    2-mi piace il discorso che fai di mappa mentale, quella che servirebbe a me per ricordarmi le cose; per esempio, tot. capitoli, tot. foglio unico A4 sul quale si crea un diagramma di flusso di quel determinato capitolo. Potrebbe essere idoneo?

    • 1 – Devi conoscere il profe e usare un po’ di cervello, ma in definitiva non puoi mai saperlo. Chi prova a usare questi trucchetti spesso si trova a dire “mi ha chiesto proprio quell’unica cosa che non ho studiato” quindi occhio!

      2 – Non ho ben capito la domanda, cosa vuoi dire?

  11. intendevo dire che ho per preparare l’esame di diritto romano, ho letto gli 11 capitoli; se adesso ogni capitolo lo riassumo a mo’ di diagramma di flusso ogniuno in un foglio A4, potrebbe funzionare come una sorta di mappa mentale?

    Se non sei daccordo mi potresti spiegare come si fa?
    Grazie mille.

    • Può funzionare, se ti trovi bene è comunque un riassunto efficace quanto le mappe mentali, il principio non cambia: devi riassumere i concetti fondamentali e collegarli. Usa il metodo che preferisci.

  12. Roberto says:

    Complimenti davvero sei molto bravo, mi sembrava che il mio metodo di studio fosse troppo lento e così ho cercato qui per leggere il tuo.
    A quanto pare, il metodo è praticamente identico, con la differenza che io ricopio a mano e tu usi il computer, forse in questo senso il tuo metodo è migliore, perchè con il computer si fà meno fatica a scrivere, anzi lo è di sicuro, mi è piaciuta anche la riflessione sul fatto che spezzetti lo studio.
    Anche io mi sono accorto che dopo un tot di tempo l’attenzione cala fino a scomparire, oltre una certa soglia studiare è inutile, meglio riposarsi facendo altro e così ci si gode anche lo studio.
    Ho letto pure le tue riflessioni sul sonno polifasico, provai anche io qualcosa di simile ma non me la son sentita di proseguire, ora invece dormo molto poco in maniera naturale, perchè faccio un pisolino di giorno ed essendo poco propenso a soffrire mentalmente la cosa non è un peso.
    Fare il sonno polifasico è difficile se ad esempio sei sempre pieno di problemi e ti preoccupi.
    Comunque buona fortuna.
    Ciao

    • Stefano says:

      Ciao Roberto, sei a scuola o all’università? Il mio metodo funziona bene quando hai centinaia di pagine alla volta da studiare, se ne hai di meno il passaggio di riscrivere un riassunto si può saltare.

      Quanto stai dormendo? Occhio che i problemi di sonno sono bastardi: potrebbero abbassare la tua intelligenza e attenzione senza che tu te ne accorga.

  13. Ho aperto in modo molto casuale il tuo sito, e mi si è aperto un mondo! Ho letto diversi articoli con molto interesse e penso che applicherò subito alcuni trucchetti per provare a leggere i Malavoglia, capire e ricordare qualcosa di quel che ho letto! Quest’anno ho la maturità e già nel primo quadrimestre ero in crisi con l’attenzione e l’interesse che ogni giorno calava sempre di più! Adesso ho qualche speranza di uscire sana mentalmente dagli esami di stato.

    • Stefano says:

      Perché leggere i Malavoglia quando puoi leggere un riassunto e ottenere gli stessi risultati? 😛

      L’esame di stato è una buffonata, se hai una media decente passerai anche senza studiare. È una noiosa formalità che i professori caricano di terrore perché è l’unico modo che hanno per sentirsi importanti.

  14. francesca says:

    Ciao Stefano,
    e complimenti per il sito, ascolta a me hanno consigliato di leggere ad alta voce …tu cosa ne pensi??

  15. Anonimo says:

    io non riesco a studare

  16. Raffaele says:

    Ciao Stefano, ti faccio i miei complimenti per la tua esposizione sul tuo metodo di studio, mi sta aiutando molto per la costruzione del mio. Purtroppo non ho ancora un metodo ben consolidato e faccio il primo anno di università (Lettere Moderne) e avrei un piccolo problema: dovrei dare due esami di storia moderna (3 libri per un totale di 600 pagine) e storia contemporanea (2 libri per un totale di 800 pagine) per un totale di 5 libri con 1400 pagine tra maggio e l’inizio di giugno… Come hai descritto tu il tuo metodo non ha senso con un libro di poche centinaia di pagine; in effetti ci sono alcuni libri che arrivano a poco più di 200 pagine e altri che toccano le 400. La mia domanda è: secondo te bisognerebbe studiarli a compartimenti stagni (senza fare riassunti in quanto tecnicamente non si tratta di un singolo manuale da 1000 pagine ma di più libri) oppure visto che, comunque sia, sono 1400 pagine sarebbe opportuno studiare utilizzando il tuo metodo?

    • Stefano says:

      Ciao Raffaele, ho sviluppato questo metodo anche per evitare di perdere gli anni a studiare le cose inutili sui libri di 1000 pagine: i concetti si possono esprimere in poche parole, ma è difficile trovarli in mezzo a tutte quelle pagine. Per questo ti consiglio prima di tutto di fare un mega-riassunto di tutto il libro (su 1400 pagine, il riassunto dovrebbe essere non più di 100-150 pagine), poi studia su quello. Altrimenti ti ci perdi.

  17. Ciao è il primo articolo del tuo sito che leggo e sono contenta di averti “conosciuto” 🙂 io ho iniziato quest’anno l’università, per la precisione INGEGNERIA CIVILE…. e mi sono resa conto(ma già lo sapevo :-P) di non saper studiare… mi scoccia fare i riassunti a mano, con il ctsarebbe tutto più semplice ma come si fa con materie come: analisi, geometria magari per fisica e chimica possono andar bene…sono in crisi spero solo di riuscirci ma x ora vado nel panico perchè non so da dove iniziare matematica è sempre stata una materia che non ho mai mai studiato mi è sempre uscita ” naturale”… Vabè era un piccolo sfogo… a presto seguirò di più il tuo sito 🙂

    • Stefano says:

      Ciao Simona, per la matematica non ci puoi fare niente: o usi il libro o fai riassunti a mano. Ma non è una materia discorsiva, quindi il braccio devi comunque farlo andare poco. Nelle lezioni puramente teoriche puoi sempre usare il computer e fare poi i grafici a mano.

      Se hai domande specifiche, chiedi pure. 🙂

  18. Anonimo says:

    Non ho capito niente

  19. Ciao l’articolo è interessante. Metti in pratica quello che si dovrebbe fare e ti dicono da sempre: “fai le cose per tempo, suddividendo il lavoro” io molto spesso invece: “faccio tutto all’ultimo con l’ansia a 1000” risultato scadente..ovvio. Questi giorni giravo per il web e ho trovato un sito per gli studenti lavoratori di un certo Drava, ho visto che nella pagina finale tu grantivi il corso. Ti sei trovato bene? usi il suo metodo?

    ciao

    Sadako

    • Stefano says:

      Mi sono laurato prima di conoscere Gigi Drava, quindi non ho usato il suo metodo per laurearmi. Ma un po’ delle tecniche che le avevo già usate, altre le conosco di fama (positiva), alcune le ho sperimentate per vedere se erano veramente efficaci (lo sono).

  20. Claudia says:

    Io non so davvero come fai ad usare questo metodo e soprattutto a studiare solo tre ore al giorno! Io studio a chimica farmaceutica e per quel che mi riguarda io studio tutti i giorni come se fossi al liceo (e nonostante questo i 30 non fioccano spesso ahimè) ed il mio segreto è studiare giornalmente cosa spiega il docente e ripetere tutto ciò studiato nella settimana durante i weekend. Diciamo che in periodi tranquilli studio 4-5 ore al giorno, sotto esame studio anche 9-10 ore dal momento che le materie che studio richiedono una attenzione inumana. Comunque davvero complimenti per il tuo metodo di studio, è leggero ma su di me di sicuro non avrebbe efficacia!

    • Stefano says:

      Ciao Claudia, c’è anche da vedere quale sia il carico di studio effettivo: se ti hai più cose da studiare a chimica che io a economia, a parità di metodo di studio devi studiare di più. Questo non lo posso sapere: ti consiglio di fare un confronto con i tuoi colleghi per vedere se il tuo metodo di studio è efficace.

  21. ottimo articolo, grazie.

  22. Adriano says:

    Inizio facendoti i complimenti per il blog 🙂
    ti espongo brevemente il mio problema. Sono un gran procrastinatore, ma fortunatamente sia perchè non faccio una percorso di studi che mi viene difficile, sia perchè mi ritengo relativamente sveglio…in media (quando smetto di rimandare) riesco a preparare un esame in meno due settimane con uno studio decisamente poco intenso. Utilizzo il seguente metodo di studio: sottolineo mentre leggo e poi stop, al massimo riprendo alcuni concetti sparsi qua e la dando un occhiata all’indice oppure in alcuni casi faccio degli schemi riassuntivi, ma non ripeto praticamente mai. La sottolineatura mi prende molto tempo, mi stanca e rallenta notevolmente il mio studio, dato che alla fine non rileggo quello che sottolineo ho provato poche settimane fa a sperimentare un nuovo metodo ovvero: leggere e basta. Ho letto per un pò di giorni ma dopo sono entrato nel panico, ritrovarmi con un libro letto ma senza sottolineature mi ha fatto sentire come se non avessi fatto nulla così ho ripreso a sottolineare sia quello che non avevo ancora letto, sia quello che avevo già letto. Chiaramente così facendo ho perso tempo e mi sono ritrovato il giorno stesso dell’esame senza aver ripassato nulla, nonostante ciò l’esame è andato bene perchè mi ricordavo ciò che avevo letto. A questo punto comincio a dubitare del mio metodo, sottolineare mi serve a qualcosa oppure è solo un modo per farmi sentire più sicuro? Devo affrontare degli esami a settembre e ho deciso di farne tanti smettendo di rimandare e iniziano a studiare in anticipo, vorrei provare a mettere in atto l’idea che avevo avuto precedentemente e che non sono riuscito a portare a termine ovvero studiare senza sottolineare, però ho il terrore di commettere un errore e di perdere del tempo prezioso…non so davvero che fare! eppure sono convinto di poter migliorare il mio metodo di studio e renderlo più efficace..ho molti dubbi.

  23. Ermelynda says:

    Ciao Stefano! questo articolo è molto interessante, ma avrei una domanda: che elaboratore di testo usi? non il classico word, vero? perchè lì fare gli schemi diventa impossibile. io preferisco la carta, perchè è molto più flessibile, posso fare frecce, cerchi intorno alle parole, ecc

    ho sempre sognato un fantascientifico strumento che mi permettesse la flessibilità di carta e penna (+ pennarelli), ma l’ordine e la velocità della scrittura al computer (senza contare che al pc si può cambiare idea e cancellare due righe senza fare un obbrobrio).
    Tu usi qualcosa di simile?

    • Stefano says:

      Invece uso proprio Word (o meglio il suo concorrente gratuito, Writer di LibreOffice), mentre gli schemi li faccio a mano. Al massimo uso Mind Mapping per le mappe mentali. Per la matematica lascio stare il PC e faccio tutto a mano, perché è più veloce.

      • Ermelynda says:

        allora me sa che devo rassegnarmi ad usare carta e penna, i miei riassunti sono un misto di riassunti e schemi, alcune parti sono molto schematiche, altre discorsive (sono quando è necessario per la comprensione, poi dipende anche dalla materia di studio se si può schematizzare o no)

        • Stefano says:

          Ognuno ha un metodo diverso e personale per fare i riassunti. I miei sono testuali e con qualche mappa mentale alla fine, quindi con il PC vado da Dio. Se tu preferisci fare molti schemi, penso che carta e penna siano ancora il sistema migliore. Potresti usare tutti e due (tieni acceso il computer e carta e penna di fianco), ma così il metodo diventa dispersivo e non so quanto ci guadagneresti.

  24. Ciao Stefano, l’articolo è molto interessante, i miei complimenti. Io ho cominciato ad avere problemi con lo studio da quando ho cominciato l’università, saranno le materie che richiedono un metodo di studio diverso (faccio ingegneria informatica) ma sono sempre in ansia e non faccio che scrivere e riscrivere per paura di dimenticare! non faccio solo i riassunti, se riprendo i concetti dopo molto tempo li riscrivo perché se non scrivo ho paura di dimenticarmeli ma in realtà la cosa è molto poco proficua: perdo un sacco di tempo e sottraggo tempo alla ripetizione a voce che è il mio punto forte per ricordare. Penso sia legato più ad un ansia relativa all’università che ad un problema vero, quando andavo a scuola avevo una media alta senza fatiche, eppure non scrivevo assolutamente nulla, sottolineavo e ripetevo i concetti (dopo averli compresi ovviamente). Non so perché sono così in ansia per di più ho sempre la sensazione che qualcosa mi stia sfuggendo quando studio. Cosa dovrei fare?

    • Ti consiglio un corso di studio più completo, quello di Efficacemente.com è ottimo, così come Study System di Gigi Drava.

  25. AIUTO!!!! Ho avuto qualche problema a fare la patente non appena ho compiuto i diciotto, ora devo fare degli studi e mi sono ritrovata con l’esame per la patente fra venti giorni. Un consiglio? Continuo a fare una decina di errori..

  26. ciaoo…. Ho letto il tuo articolo.. Lo trovo interessante…..
    Io ho un problema alloa spreco molto tempo a studiare, non trovo piu’ tempo per me! Specialmente diritto spreco una giornata a imparla anche se ripasso dopo 5 min. Non ricordo niente!!! Comr faccio??? Aiutami

  27. francesca says:

    Ciao Stefano, come fai se devi preparare più di un esame??perchè a me sta capitando di dover preparare due esami insieme in quanto le date d’esame sono 2 giorni affilati, io per entrambi gli esami ho riassunto tutto e uno mi è venuto un 80 pagine e l’altro un 100 pagine, che consiglio mi dai?? grazie

    • Io studiavo di mattina una cosa, e di pomeriggio l’altra. Con due esami è fattibile.

      • Anonimo says:

        Ciao stefano sn Luigi io mi devo preparare per un concorso 5.000 quiz cultura generale ogni materia e di 300 – 600 quiz . Come posso fare … faccio 100 o 200quiz ? e poi li ripeto lettura veloce e pausa di 10 minuti …grazie

  28. Sono mauro e sono al primo anno di studi di liceo… Non ho mai avuto un metodo di studio e cambiavo continuamente metodi pero non avendo mai risultati… Come devo fare???

  29. Ciao a tutti!io quando studio creo un paragrafo per ogni argomento con i concetti chiave e quando ripasso sulla base di questa specie di “mappa concettuale” ci faccio un discorso completo!io studio almeno 5ore al giorno e inizio molto prima perche tendo ad avere vuoti di memoria improvvisi durante l esame e voglio sentirmi il piu sicura possibile!a voi vengono mai delle amnesie quando siete molto nervosi e ansiosi?

  30. caterina says:

    Ciao!articolo molto interessante, ma mi chiedo come possa applicare questo metodo per materie impegnative come scienza delle costruzioni (ing. civile) dove il sunto del sunto è composto da 100 pagine fitte fitte di dimostrazioni di cui dovrei conoscere ogni riga e lettera a memoria 🙁 . Mi sparo? Eppure all’estero ho trovato che negli esami teorici non mi hanno mai richiesto questo genere di studio mnemonico.

  31. Giorgia says:

    Ciao! Complimenti per l’articolo. Trovo molto interessante la parte della lista di domande, anche io ho iniziato a usarla come tecnica segnandomi le domande dei prof (sono alle superiori) e scrivendone altre basandomi sul libro di testo. Molto utile, anche perché le cose che chiedono sono sempre quelle! Piuttosto, volevo farti una domanda: quando fai il ripasso rileggi in ordine o in modo casuale? Perché trovo che la lettura in ordine “cronologico” sia inefficace. Per migliorare ancora di più questa tecnica l’ideale sarebbe un programma di ripetizione spaziata, tipo Anki. A me almeno sembra molto utile. Fammi sapere cosa ne pensi.

  32. Ciao, bell’articolo… volevo chiederti in cosa consiste il tuo ripasso… se ripeti sempre o anche leggere attentamente i moduli studiati in precedenza possa essere valulato come tale

    • Stefano says:

      Ciao Elisa. Ripasso significa ripetere quello che hai studiato a memoria, senza appunti o libri. 🙂

      • Ciao, grazie per la risposta…
        Ho letto l’articolo sul metodo dei sette giorni… Io alle volte faccio un po’ fatica a ricordare tutto perché tendo, a ricordare tutto mentalmente basandomi solo sui titoli dei capitoli, cercando di non omettere nulla.. ma dopo una settimana qualcoa mi sfugge sempr, non ho una buona dimestichezza nell’esposizione perché alle volte sono dubbiosa. E’ normale?

  33. Valentina says:

    Non l’ho neanche letto

  34. Roberto says:

    Secondo me non hai provato “l’ebrezza” di fare ingegneria, le tue tre ore al giorno non so quanto sarebbero durate… 😉

  35. Ciao ! Innanzitutto compimenti per il blog ! Davvero interessante =)

    Ho letto che hai studiato economia :volevo chiederti che metodo di studio hai adotatto per gli esami di matematica??

    Nelle materie dove lo studio è prettamente mnemonico me la cavo molto bene , mentre in matematica o simili non riesco a trovare un buon metodo di studio .

    Grazie ! =)

  36. Carmine says:

    Ciao molto piacere mi chiamo carmine ho letto il tuo articolo è l ho trovato molto interessante vorrei spiegarti il mio problema..allora io sono molto determinato quando raccolgo e organizzo gli appunti da studiare ma nella fase di ripasso non sono efficiente.pochi giorni fa il mio prof mi ha fatto il piacere di posticipare l’ esame di 2 settimane..a che bello mi dissi allora lo passo sicuro tra 2 settimane visto che ora non mi sento pronto…e così nei giorni successivi mi alzavo alle 9 e tutta la giornata ripetevo ripetevo fino a sera tardi fino all 1 o 2 di notte ma piano piano mi rendevo conto che il ripasso era sempre più passivo e come se non mi servisse a niente vedevo che tra gli argomenti a pochi giorni dalla esame avevo ancora un po di confusione.comq andai a fare l esame che ero abbastanza agitato…per dirti che andavo in bagno ogni ora nella attesa del mio turno.comq arrivato al mio turno comincia l esame..sembrava che stavo andando bene ma poi mano mano quando discutevo ero molto superficiAle facendo confusione tra gli argomenti e tra le formule da scrivere ne ricordai poche. Alla fine l’esame non lo superai….questa cosa mi fa star male in quanto non sono al primo esame e a 26 non mi possono capitare ste cose.perché non riesco a rendere fruttifero all’esame.. e mi capita spesso..se mi puoi dare qualche consiglio..ps io studio ingegneria civile. Grazie mille

  37. nicole says:

    anche io uso le tre fasi di riassunto-studio-ripasso (devo aggiungere la fase di stesura delle possibili domande 🙂 ), e unitamente a queste fasi uso la tecnica del pomodoro. L’ho scoperta un mese fa e mi ha aiutata a scandire bene le ore di studio senza che risultino eccessivamente pesanti o faticose

  38. E con tre ore al giorno passi bene tutti gli esami??
    Ma fammi il piacere! Nemmeno alla facoltà degli studi delle galline con così poco impegno riesci a proseguire gli studi senza problemi..
    Non farmi ridere..

    • Divertente. Da quello che mi ricordo mi sono laureato senza minimo ritardo in economia e commercio. E non ho avuto nessun collega pennuto. Però oh.. Se lo dici tu ci sarà da fidarsi (ma anche no 😀 )

  39. Ciao Stefano. Io sono uno studente di 3° liceo. Il primo quadrimestre ho avuto 3 materie insufficienti. Non sono state delle insufficienze gravi ma “oggettivamente” penso che 3 materie “sotto” siano abbastanza problematiche. Io non lotto ad avere la media generale del 9 o essere uno che studia e prende sempre 9 o 10. Non lo sarò mai visto che semplicemente non mi piace studiare. Ho provato vari metodi ma ho scoperto che la cosa più vera di me è che non amo lo studio. In realtà non so cosa vuol dire studiare. Vorrei solstanto che passassi quest’anno senza esami a settembre. Come posso fare? Come ti accorgerai la voglia non mi manca.

    Ho letto il tuo articolo e mi è sembrato davvero geniale. Mi sembra che i tuoi “piani d’attacco” contengano il valore della semplicità. Ora che ci penso mi viene voglia di applicarla anch’io così magari potrò passare l’anno senza grosse difficoltà e soprattutto senza esami a settembre!

  40. Molto interessante quest’articolo! Ed io mi occupo proprio di questo nella vita. Per caso consigli qualche integratore che può aiutare la memoria?

  41. Francesco says:

    Ciao, complimenti per il sito e per l’articolo. Utilissimi! Mi incuriosisce molto la fase dell’elaborazione delle domande.
    Come devono essere formulate le domande? Ad esempio per un esame di storia moderna come potrei formularle?
    Grazie in anticipo!

  42. Volevo un parere: è utile studiare ESCLUSIVAMENTE dai riassunti fatti oppure è meglio studiare sia sui riassunti sia sul libro per integrare altre parti (per puntare ai massimi dei voti)

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  1. […] tutto in 2 minuti scarsi.Molto meglio limitare l’utilizzo della tecnica integrandola nel tuo metodo di studio, magari per creare delle mappe mentali efficaci.Allora, com’è andata la prima esperienza? […]

  2. […] non avevo nessun metodo di studio eccezionale, e non sapevo come memorizzare efficacemente quei lunghi elenchi di […]

  3. […] dico io ma tutti coloro che seguendo i miei consigli stanno ottenendo risultati, imparando un nuovo metodo di studio veloce ed […]

  4. […] È quello che ti dice “ non so niente” prima dell’esame, e poi piglia 30 (avrà usato un buon metodo di studio_kmq.push(["trackClickOnOutboundLink","link_53e20af0c632b","Article link clicked",{"Title":"metodo […]

  5. […] (È bello vedere che molte di queste strategie le ho già implementato nel mio metodo di studio) […]

  6. […] di maturità, tu vuoi passare con almeno un punteggio di 90 studiando due ore al giorno.Cerca una motivazione positiva. La paura è un ottimo motivatore, ma funziona solo nel breve […]

  7. […] le possibilità di successo nel secondo quadrimestre. Questo però non basta, ci vogliono delle strategie diverse da quelle messe in pratica nella prima parte dell’anno. Il punto di partenza è proprio […]

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