Come si diventa mattinieri?

Mattinieri si nasce o si diventa? Tutti e due. Si può nascere più propensi a dormire fino a tardi o ad alzarsi presto la mattina, e la maggior parte delle persone semplicemente accettano quello che è il proprio allineamento. Sì, perché tutti sono condizionati ad andare verso una specifica direzione, che sia l’alzarsi presto o tardi: non è solo la differenza nella mente di ognuno a creare la spaccatura, ma anche e soprattutto le condizioni individuali e sociali di ciascuno.

sveglia presto

Dopo aver preso un’abitudine, sono in pochi quelli che decidono di cambiarla. Anche tu pensi che le persone nascano mattiniere e non ci sia alcun modo per diventarlo a venti o trent’anni? Niente di più sbagliato.

Essere mattinieri comporta dei vantaggi: tutti quelli che si sono convertiti a questo stile di vita (me compreso) sono d’accordo all’unanimità che la loro vita ha preso una piega positiva. Ci sono diverse ragioni:

  • Maggiore produttività, non solo di mattina (piuttosto ovvio), ma durante l’arco di tutta la giornata;
  • Riduzione della stanchezza generale, che permette di liberarsi di un grosso fardello;
  • Riuscire a dormire di meno, ma solo se si utilizzano le tecniche giuste.

Se ci pensi infatti, anche d’estate il sole non tramonta mai dopo le 9 di sera circa. Quando ciò accade il corpo umano si predispone automaticamente per il sonno: cala il livello di attenzione, pressione e temperatura interna diminuiscono leggermente, ci si sente più stanchi.

Per quanto l’utilizzo delle luci artificiali attenui questo processo (non dimenticare che gli schermi LCD possono provocare insonnia), la sonnolenza è una reazione naturale del corpo che si verifica in presenza di scarsa illuminazione. Non a caso nelle situazioni dove non c’è luce naturale per parecchio tempo (come nei sottomarini o nello spazio), si cerca sempre di simulare un ciclo solare di 24 ore per mantenere la mente sana ed evitare che vada in tilt. Se si resta svegli ben oltre il tramonto non si potrà fare altro che alzarsi dopo l’alba, sprecando delle preziose ore di luce. Contrariamente al buio, la luce solare dà indicazione al cervello che è l’ora di muoversi, di lavorare, insomma di funzionare al 100%.

Il segreto sul perché i mattinieri sono più produttivi sta tutto qui: sfruttano al meglio le loro ore di luce. Prova a chiedere a persone che hanno realizzato i loro obiettivi quale sia la loro filosofia sul sonno: sicuramente nessuno ti dirà di svegliarsi sempre a mezzogiorno!

Bene, ora che abbiamo appurato i vantaggi dell’essere mattinieri, vediamo un po’ come diventarlo. Io non ci sono nato, e se stai leggendo con interesse queste righe immagino che nemmeno tu lo sia. Bene! Perché io lo sono diventato e senza troppa fatica, riscontrando tutti i vantaggi detti sopra.

Ci sono due diverse filosofie quando si parla di regolare il sonno, diametralmente opposte fra di loro:

  1. Andare a letto e svegliarsi sempre la stessa ora. Un po’ come avere una sveglia che ti dica non solo quando alzarti dal letto, ma anche quando andarci. Può sembrare molto pratico nella società moderna, così incentrata sulla precisione, ma non permette un minimo di melleabilità;
  2. Andare a letto quando ti senti stanco, e alzarti naturalmente senza l’utilizzo di una sveglia. Per quanto in linea teorica questo sia il metodo più naturale (e quindi più salutare), fra poco ti spiegherà che in realtà non è così.

Allora, cos’hanno che non va questi due metodi qui sopra?

Se dormi sempre un preciso numero di ore, a volte andrai a dormire quando non sei ancora stanco. Se ti trovi a dover rimanere nel letto per più di cinque o dieci minuti senza addormentarti, allora non sei abbastanza stanco. Alzati e mettiti a far qualcosa finché non ti sentirai stanco a sufficienza. Inoltre si basa sull’ipotesi che il corpo debba riposare sempre allo stesso modo notte dopo notte: sbagliato, purtroppo. Se vai a sciare dovrai dormire di più di qualcuno che è stato sul divano tutto il giorno!

Il secondo metodo invece, quello più naturale, è teoricamente buono ma praticamente infattibile per diverse ragioni. Primo e più importante, perché non tutti si possono permettere di alzarsi quando vogliono senza orari da rispettare. Insomma, veramente hai un capo così buono che ti lascia arrivare due ore in ritardo senza giustificazione alcuna? E secondo, con questo metodo si tende a dormire circa un’ora e mezza a notte più del necessario. Visto che quando si dorme le tapparelle restano abbassate, il cervello non ha modo di capire quando è arrivata la mattina!

Bene, se le due teorie principali sono da buttare via, allora come si può fare per diventare mattinieri senza grossi problemi? Semplicemente, basta fondere insieme i due metodi che ho elencato qui sopra.

  • Come nella prima tecnica, svegliati sempre alla stessa ora. Possono essere le 7 di mattina (che è lo standard che utilizzo io in questo periodo), possono essere le 5 (alcuni lo fanno, ma lì secondo me si va un po’ troppo oltre), basta che l’orario non cambi. No, nemmeno di domenica o durante le ferie! Certo non muore nessuno se per una volta fai uno strappo alla regola per ragioni varie, ma cerca di evitarlo. Ricorda che se fin dal primo giorno punti la sveglia storcendo il naso, non andrai molto avanti con l’esperimento: devi volerlo tu, non ti obbliga mica nessuno! Magari ti serve solo un po’ di motivazione
  • Però andrai a dormire quando più te la senti, senza orari. Vai quando pensi di essere stanco e non riesci più a svolgere delle attività semplici come ad esempio leggere: se fai fatica a tenere gli occhi aperti, è il momento di coricarsi.

In questo modo la mente ci metterà poco a trovare il suo ritmo, sapendo che l’ora della sveglia è sempre la stessa. Inoltre non devi preoccuparti degli sbilanci: se una notte riposi troppo poco o ti stanchi più del solito, recupererai il sonno arretrato la notte successiva. Il sonno monofasico (ovvero dormire una volta al giorno) è molto efficiente sotto questo punto di vista, e riesce a controbilanciare ogni scompenso nel giro di una notte (al contrario del sonno polifasico).

Inoltre, e questo è un vantaggio aggiuntivo, in questo modo riuscirai a dormire di meno senza ripercussioni negative: ti accorgerai che il tuo corpo preferirà dormire dalle 6 alle 7 ore piuttosto che le canoniche 8 ore, che sono decisamente più del necessario per vivere. Questo ti darà ancora più tempo da dedicare alle tue passioni, e le giornate ti sembreranno molto più lunghe.

Questo ti aiuterà anche a risolvere eventuali problemi di insonnia: spesso è dovuta al fatto che le persone forzano il corpo a dormire più del necessario, e la mente non riesce ad addormentarsi se non con difficoltà. Il problema può essere semplicemente risolto andando a dormire solo quando si è stanchi, e svegliandosi sempre alla stessa ora.

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Comments

  1. Articolo davvero molto utile Stefano, complimenti come sempre.
    Una tecnica che ho utilizzato spesso per svegliarmi presto è quella della Sveglia mentale, imparata da un amico esperto di pnl.
    Continua così.

    • Mindcheats says:

      Ti ringrazio Frank. 🙂

      Ho letto qualcosa sulla sveglia mentale, ed ora che ci penso può essere considerata una “regola generale” per il metodo che ho descritto nel gruppo su Facebook. Quest’inverno lo proverò, sia per testare la sua efficacia che la sua precisione.

      P.S. Ho dato un’occhiata al tuo sito e adesso mi guardo il video che proponi, magari trovo qualche interessante idea per un nuovo articolo (naturalmente rimanderei alla fonte originale). 😀

  2. C’è anche da dire però che, almeno per me, la notte è l’unico momento in cui posso completamente rilassarmi senza nessuno stress (telefoni che squillano, gente che ti cerca, impegni) e che mi permette di dedicarmi ai miei interessi (pittura, lettura, film) senza interruzioni di alcun tipo. Questa purtroppo è una cosa che spesso e volentieri, soprattutto nel periodo estivo senza scuola, mi porta a fare le ore piccole.

    Nel periodo invernale, invece, faccio comunque le ore piccole. 😀 Però sono poi obbligato a svegliarmi alle 7.00. Il problema è che nonostante ciò, non riesco proprio ad abituarmi. Nè mi sveglio da solo, nè mi sveglio ben riposato. Anzi, spesso a scuola la prima ora la passo completamente in balia di me stesso senza riuscire a concentrarmi sulla lezione. Dato che quest’anno mi aspettano gli esami, hai qualche consiglio sul come svegliarmi sempre ben riposato e in grado di concentrarmi?

    Ho ovviamente provato ad andare a letto un po’ prima per svegliarmi presto, ma o mi addormento dopo ore o mi sveglio e mi sento comunque stanco e svogliato…

    • Mi sono scordato un “quando” tra ‘dopo ore o’ e ‘mi sveglio e’. Pardon. 😀

    • Mindcheats says:

      Se vuoi continuare a fare le ore piccole e sentirti riposato pur dovendoti alzare alle 7 in punto, puoi provare con il sonno bifasico: è una variante del polifasico, e consiste semplicemente nell’andare a dormire per un’oretta e mezza dopo pranzo. In questo modo, di notte dovrai dormire solamente 4 ore (per un totale di 5 ore e mezza di sonno, ma con l’esperienza imparerai a regolarti secondo i tuoi ritmi). E’ considerato anche dagli esperti il metodo più efficace di dormire, adatto a chi ha problemi di sonnolenza come te. Prova adesso che hai ancora un po’ di vacanza, e in bocca al lupo per gli esami! 😉

      • Tempo fa mi ero quasi convinto a provare il sonno polifasico, poi mi ero reso conto che non riuscivo a far rientrare i vari ‘pisolini’ nella giornata e spesso li avrei dovuti rimandare e ho lasciato perdere. Però il bifasico mi attira parecchio, quasi quasi..

        Beh, grazie mille. Penso proprio che lo proverò. 🙂

        • Mindcheats says:

          Il sonno polifasico ha sicuramente il vantaggio di farti dormire di meno, ma non è esente da difetti: tempo necessario ad adattarsi e necessità di fare almeno 3 riposini al giorno sono in testa. Il bifasico, invece, condivide molto poco i tratti di un polifasico: quasi tutti hanno del tempo a disposizione a dopo pranzo, e si può anche saltare un giorno senza conseguenze traumatiche (basta recuperare di notte). Ha aiutato già molte persone che avevano difficoltà ad addormentarsi, quindi spero che si rivelerà efficace anche con te. 🙂

          • Stavo pensando.. siccome due volte a settimana causa scuola pranzo intorno alle 15.00 e il resto della settimana tra le 13.00 e le 14.00, dovrei fissare un orario per tutti i giorni (diciamo dalle 15.30 alle 17.00)? Andrebbe comunque bene? Sarebbe possibile fare 4,5h di notte e 1h dopo pranzo? Magari un giorno ho da fare alle 16.30 e taglio mezz’ora, la recupero di notte?

            Giusto per sapere quanto posso essere elastico con la cosa. Grazie mille per la disponibilità. 🙂

          • Mindcheats says:

            Puoi essere elastico quanto vuoi, con il bifasico non c’è problema: certo riposare tutti i giorni alla stessa ora andrebbe meglio, ma variare di un’ora non comporta nessun problema.

            Puoi anche dormire un’ora di giorno e quattro e mezza di notte se preferisci: è un po’ meno efficace quindi potresti dover aumentare leggermente il riposo notturno (regolati in base alla tua stanchezza), ma è sempre meglio del sonno monofasico. 🙂

      • Ciao Stefano, come va? Ho ufficilamente iniziato il bifasico una settimana e mezza fa e diciamo che va bene.. ho scoperto con mia grande sorpresa che ora riesco ad addormentarmi in breve tempo, due-tre minuti e generalmente mi addormento. Prima nonostante la stanchezza non riuscivo comunque ad addormentarmi.

        Comunque: sto facendo dalle 3.00 fino alle 7.00 e dalle 14.00 alle 15.30, ma sto avendo alcuni problemi sul fronte 3.00.. difficilmente arrivo fino a quell’ora, verso quest’ora (1.30) comincio ad avere sonno e la cosa mi impedisce di leggere\studiare\etc.. perché a stare sveglio ci sto, ma la concentrazione è ovviamente difficile da mantenere. Cosa mi consigli di fare? Aandare a dormire un’ora prima potrebbe risolvere? o magari provo a resistere ancora per un po’ nella speranza che presto mi abituerò?

        • Mindcheats says:

          Ciao Marco, in bocca al lupo per il sonno bifasico! 😉 Io ti consiglio di aspettare un’altra settimana, perché il sonno bifasico è quello che prende un po’ più di tempo prima abituarsi.

          Nel caso ancora non ci siano miglioramenti: se non hai problemi di mattina e non ti senti stanco prima di coricarti alle 14.00, puoi provare ad aggiustare gli orari andando a dormire un po’ prima. Fai cambiamenti di 30 minuti una volta alla settimana (per lasciare al tuo corpo il tempo di adattarsi) finché non trovi un giusto bilanciamento. Calcola inoltre che, se ci metti più di 5 minuti ad addormentarti, significa che stai dormendo troppo o con orari sbagliati.

          • Stefano! È passato un po’ di tempo, posso dirti che ho attualmente abbandonato il bifasico ma sono pronto per riprovare durante le vacanze natalizie! È stato incredibile il periodo in cui dormivo seguendo il bifasico: mai stato così bene durante la mattina, riuscivo a seguire le lezioni completamente concentrato e durante la giornata non avvertivo mai eccessiva stanchezza.

            Purtroppo però ho cominciato a riscontrare tre problemi, che poi in realtà uno è la conseguenza di un altro, quindi due: il sabato e la domenica non riuscivo a svegliarmi alle 7, la prospettiva di restare a letto era eccessivamente allettante. Questo rovinava purtroppo tutto il lavoro svolto durante la settimana. L’altro problema era che andare a dormire subito dopo pranzo significava svegliarsi con lo stomaco sottosopra e acidità a non finire, ma gli impegni pomeridiani non mi consentivano di fare diversamente. Chissà se esistono pillole o cose simili da prendere per evitare cose del genere.

            Comunque niente, ti sto scrivendo giusto per ringraziarti, nonostante sia stato di breve durata, quel periodo è stato fantastico! Ero veramente meravigliato di me stesso, è una cosa che tutti dovrebbero provare anche solo per capire un po’ di più quanto la nostra vita sarebbe migliore se ci fosse maggiore informazione e se non fossimo così fortemente influenzati dai ritmi imposti dalla società.. Non vedo l’ora di ricominciare!

  3. A chi non ce la fa a regolarizzare il proprio orologio interno può aiutarsi con la melatonina, sempre unendo la volontà di rispettare certe regole e orari per risincronizzarsi con i ritmi circadiani.

    • Mindcheats says:

      Ciao Tropico, cosa intendi per aiutarsi con la melatonina?

      Ho dato un’occhiata al tuo forum, molto interessante! L’ho messo nei preferiti. 🙂

      • Intendo assumere una compressa di melatonina (in genere si trova da 3mg, si vende dalle farmacie ai supermercati), assunta prima di coricarsi sempre alla stessa ora e prima di mezzanotte (dopo quell’ora è meglio evitare) mette in fase tutto l’orologio biologico coi ritmi circadiani luce-buio, oltre a dare un sonno più riposato e costante, ci fa addormentare anche molto velocemente. Non è un sonnifero ed è innocua e le sue proprietà sono molto vaste, basti pensare che è uno degli antiossidanti più potenti del corpo umano e penetra tutti i tessuti e abbassa pure l’ormone dello stress, il cortisolo.
        E’ una sostanza che mi affascina molto, anche perché permette di fare dei sogni molto vividi, e tutto lo studio che ho fatto su di essa si può trovare in questo thread http://mangiaconsapevole.forumattivo.com/t248-melatonina-vs-cortisolo per chi volesse approfondire può leggere i libri del dottor Walter Pierpaoli, colui che ne ha studiato maggiormente le proprietà. Anche il tuo blog è molto interessante e l’avevo già salvato tra i preferiti 😉 lo leggo con piacere e attenzione.

        • Mindcheats says:

          Io sono un grande fan delle medicine, tuttavia quando si parla di ormoni preferisco sempre pensarci due volte: il rischio è di creare dipendenza e di annullare la produzione di melatonina da parte del corpo. Anche se nel tuo post dici che questo non accade, e in tal caso l’alternativa si farebbe effettivamente interessante per chi ha seri problemi ad addormentarsi. Tuttavia, prima di passare alla melatonina consiglierei sempre di provare con metodi più naturali per addormentarsi velocemente e rimanere riposati (come il sonno bifasico).

          E in ogni caso, visto che si parla di ormoni, sempre meglio consultare prima un medico se non si sa quello che si sta facendo. Alla fine si perdono solo una manciata di minuti. 😉

          • La melatonina, contrariamente a quanto si pensa, NON è un ormone, anche se in passato è stata erroneamente classificata come tale. Sono stati anche effettuati test di sovradosaggio senza riscontrare particolari effetti da segnalare. Se fosse stato un ormone non poteva essere venduta liberamente al supermercato e senza ricetta. 🙂
            Per il resto sì, concordo sul fatto che è meglio prima provare naturalmente senza aiuti esterni.

          • Mindcheats says:

            Ah, errore mio, credevo che lo fosse! Non pensavo fosse venduta così tranquillamente, il che dissipa ogni dubbio. Io non ho problemi di questo tipo quindi non mi serve, ma tu (o qualche altro lettore che legge i commenti) hai un’esperienza diretta, puoi anche scrivere un articolo da pubblicare su Mindcheats se ti va. 🙂

          • Perchè no… in fondo la melatonina è anche un trucco per sfruttare le potenzialità mentali del sogno 😀

          • Mindcheats says:

            Esatto, poi mi piace sentire opinioni diverse e argomenti diversi nei commenti, ancora meglio in un articolo a parte. 😀 Naturalmente se vuoi anche includere dei link ad altre fonti, fai pure.

          • Non mi sono dimenticato dell’articolo, ma è un periodo molto “full”…prima o poi lo realizzo 🙂

          • Mindcheats says:

            Ti capisco, anche io ho finito da poco la sessione di esami. 🙂 Visto che siamo a settembre, immagino che anche per te si tratti di studio o lavoro.

  4. Alessandra says:

    Buona sera a tutti,
    scrivo un pò per curiosità,un pò per disperazione…
    32 anni,quasi 33 ed un rapporto col sonno molto,molto conflittuale.Da quando ho terminato le scuole superiori non sono più riuscita ad alzarmi pesto la mattina senza avere dei grossi problemi,e per grossi intendo davvero grossi:nausea,vomito,vertigini,flatulenza..un vero incubo.Ho fatto decine e decine di analisi e la mia salute sembra non avere assolutamente nessun problema..tutti mi dicono la stessa cosa:un metabolismo molto lento e difficoltà a carburare.Il mio grosso problema è che al momento,aggiungo purtroppo,non lavoro,e quindi tendo a dormire fino a tardi.E’ come se il mio organismo non riuscisse a tollerare meno di 10 ore di sonno.Ho provato diverse volte a forzarmi mettendo la sveglia,anche non troppo presto..il risultato è che mi alzo,mi gira la testa,mi bruciano gli occhi,cammino per casa come un’automa senza riuscire a concludere nulla ..crollo sulla prima sedia che trovo..rimango inattiva con grossi disturbi fisici e per me la giornata diventa pesantissima…viceversa se mi alzo dopo le 11 riesco a fare tutto e sto bene.Ma chiaramente questa non è una cosa fattibile,me ne rendo conto.Provare ad andare a letto prima?Mi giro e mi rigiro per ore,accumulando solo ansia e stress.Il grosso problema non è lo”svegliarsi”,ma i disturbi che accompagnano la mia sveglia ad un orario”umano”.
    Non so più da che parte sbattere la testa.
    Domani ho una selezione di esame per un corso,è alle 8 di mattina,e so già che per me sarà una giornata da incubo.
    Grazie a tutti

    • Stefano says:

      Ciao Alessandra, parto dall’unico dato a disposizione: metabolismo lento. Per velocizzarlo mangia fibre, fibre e ancora fibre. Male non fanno, quindi abbonda quanto vuoi. Insalata, fagioli, mele, lamponi (che è la stagione giusta), banane, avena… Tutti alimenti che fanno benissimo!

      L’alimentazione è spesso trascurata quando si parla di un buon sonno, e vale comunque la pena prestare attenzione a ciò che si mangia.

      L’unica altra alternativa che mi viene in mente (preferisco non sconfinare nella medicina, non è il mio campo) è il sonno polifasico. Non so se nel tuo particolare caso può funzionare, ma di sicuro non ha effetti negativi a lungo termine. Quidi sta a te la decisione se provare oppure no. 🙂

    • Hai una DSPS (Delayed Sleep Phase Syndrome) piuttosto concreta.
      Immagino che andrai a dormire anche tardi e che rendi di più verso la sera-notte. Per risincronizzarti prendi in considerazione melatonina 0,3mg (300mcg) presa 5 ore prima di andare a dormire, se vuoi andare a dormire alle 23 quindi prendi la melatonina alle 18, più la vitamina B-12 in forma di metilcobalamina (1mg) quando vuoi. In questa maniera dovresti riuscire a farcela.

  5. user29348729387 says:

    non riesco bene a conciliare il consiglio “signore delle tenebre” (tutto buio, tapparella ben abbassata, nessun led …) con “svegliati col sole”.
    Per svegliarsi col sole bisogna lasciare aperta la tapparella la sera prima… con i lampioni eccetera.
    Quale delle due scegliere? Il risveglio “morbido” mi piace di più! 🙂 Ma… se nonostante tutto siamo dei pelandroni amanti del letto , fare una cosa “sole + sveglia” sarebbe un buon compromesso o c’è sempre l’effetto “sveglia che ti stressa” perché ti sei abituato al sole che bussa sulle palpebre ma tu lo ignori e dormi?
    Io sono sempre stato uno che ha bisogno del buio assoluto + silenzio assoluto.

    Poi sono andato a dormire in spiaggia per una settimana: umidità a parte (meglio farlo in Liguria che sull’Adriatico, per dire) è stato davvero gradevole: la fortuna fu che mi addormentavo con una ragazza e dopo attività fisica terminante in relax, non stress; non è una battuta, solo una esperienza;
    Per due mesi dopo essere tornato a casa da questa vacanza mi sono svegliato senza sveglia, automaticamente: la tapparella era abbassata, la alzavo, fuori c’era il sole e di solito era sorto da circa 30 minuti.

    Quindi… non so cosa scegliere. In casa la cosa non mi è più riuscita tanto facilmente… :-S

  6. giorgio says:

    Salve a tutti, finalmente qui c’è quello che cercavo e magari qualcuno che sa darmi anche una risposta.
    A lavoro quando faccio la mattina, nonostante abbia dormito anche 6-7 ore e ne lavori solo 5, sento a fine turno una grande stanchezza e voglia di stare a occhi chiusi. Lavoro al pc tutto il tempo e soprattutto in una stanza senza finestre, solo neon. La luce naturale credo influisca molto sul nostro fisico.
    Lavorare in un ambiente con finestre potrebbe risolvere la cosa?

    • Stefano says:

      La luce naturale aiuterebbe, sì. Ma prima una domanda: quando non lavori al mattino, a che ora ti svegli?

  7. Patrick says:

    Stavo cercando su google una soluzione e ho cliccato sulla tua pagina, tra le altre che ho trovato…Dico solo questo:
    Mi sembra FANTASTICO…ho solo iniziato a leggere le prime righe del ”Manuale del riposo perfetto” e già sto riacquistando la speranza di riuscire a riposare decentemente!
    Tutto mi appare chiaro e cristallino, scritto in modo facile da capire nonchè immediato!
    Un enorme GRAZIE!
    Complimenti ancora! Ti consiglierò a tutti quelli che conosco!

    • Stefano says:

      Prego Patrick, se dopo la lettura del manuale hai ancora qualche dubbio puoi sempre contattarmi via email. 🙂

  8. 5gabriele says:

    Ciao Stefano, e complimenti per il sito. Volevo chiederti se il manuale è ancora disponibile, vedo che ora iscrivendosi si scarica il manuale anti-confusione. grazie e complimenti ancora.

  9. ciao stefano, sto cercando di alzarmi sempre alla stessa ora al mattino (7:00), ma volevo sapere, è consigliato fare un riposino pomeridiano di 1 ora nel pomeriggio? Poi, delle volte lavoro di notte, e vado a letto alle 4:30 am, in questo caso, cosa devo fare? alzarmi lo stesso alle 7:00 e magari dormire di più la notte successiva? o restare a letto fino mezzogiorno?

    • Se sei stanco dormi il pomeriggio, vai a sensazione, se torni alle 4.30 ovvio dormi 7 ore e punta la sveglia più in là. 😉

  10. daniele says:

    ciao,io non ho problemi per dormire,il mio problema è svegliarmi,punto sempre due sveglie,io dovrei alzarmi alle 06:30 per andare a lavoro per le 7:30 ma tiro sempre lungo e dopo devo fare le corse,e la mattina la passo nervoso,,nel weekend che sono libero andando a letto per le undici di sera il giorno dopo mi sveglio anche per le 4/5 del pomeriggio ma per il mal di schiena..puoi consigliarmi qualcosa?

  11. laura maria azzurra says:

    Ciao, ho appena letto l’articolo che hai scritto e lo trovo molto interessante….mi chiamo Laurazzurra, ho 37 anni, un marito,tre figli, lavoro 3-4 volte a sett e voglio laurearmi. Così da una settimana, dopo un tira e molla con me stessa e la corsa della vita, mi sono detta “Laura o ti metti a studiare seriamente o ti trovi un lavoro a tempo pieno e ciao ciao università!”Da lunedì scorso la sveglia è puntata alle 4.45:o meglio le sveglie…io sono un “tipo” a cui piace dormire la mattina, ma era necessario. A distanza di una settimana mi rendo conto che, come oggi, la voglia di ritornare a letto ancora un paio di ore è forte, ma fra meno di un mese ho un esame importante perciò devo darci dentro. Sò che sarà difficile alzarsi ogni mattina alle 5 ma ….accetto consigli per trovare la mia soluzione.
    Grazie e complimenti per gli articoli!!!
    Laurazzurra

  12. Stefano says:

    Ciao Laura. Anzitutto, se ti svegli alle 5 devi andare a dormire presto: non oltre le 10 di sera. È normale che tu faccia fatica ad abituarti al nuovo ritmo, potrebbe volerci fino a un mese. Ma passati 30 giorni, per te svegliarti alle 5 sarà normale e non riuscirai più a dormire di più. Basta che sei costante, 7 giorni su 7. Continua così! 🙂

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