Il controllo è solo un’illusione?

Durante la mia quotidiana lettura dei nuovi articoli dei siti di crescita personale che segue, mi sono imbattuto in un post di Efficacemente.com sull’illusione del controllo, nel quale l’amministratore traduce e riprende da un articolo di Leo Babauta.

In sostanza l’autore sostiene che la vita non può essere controllata perché troppo imprevedibile, e quindi i siti di crescita personale che incitano i lettori a pianificare e programmare la loro vita sono inutili. L’autore continua dicendo che piuttosto bisogna agire senza rimanere attaccati alla convinzione di poter regolare ogni aspetto della vita, liberarsi dalla teoria e invece fare subito quello che ci rende felici.

black jack

Beh, qui su Mindcheats.net ho affrontato più volte questi temi di crescita personale, fra cui:

E così molti altri. Quindi non posso fare a meno che rispondere alla teoria di Leo per spiegare il mio punto di vista e difendere le mie tesi.

Controllo e azione

Qui, in sostanza, ci sono due teorie a contrapporsi:

  1. Ad ogni azione corrisponde una reazione prevedibile e pianificabile.
  2. Le azioni portano a conseguenze impreviste.

Io voglio collocarmi a metà fra questi due punti, e proporre invece una terza teoria: le conseguenze di un’azione si possono sì prevedere, ma solo in linea generale e sempre con un margine di errore. Infatti non dico mai (e non inizierò certo adesso) che tutto può essere controllato, e se leggete il mio blog da un po’ di tempo avrete sicuramente capito come la penso sull’argomento.

Avere degli obiettivi chiari in mente ci permetterà, prima o poi, di realizzarli. Non dimentichiamo che la focalizzazione mentale è uno strumento estremamente potente che permette al cervello di selezionare e processare solo le informazioni rilevanti: gli stimoli che riceviamo ogni giorno sono troppi per poter essere tutti immagazzinati correttamente dalla nostra mente, ed è qui che la focalizzazione entra in gioco.

Lo fa scartando ciò che ritiene inutile e mantenendo solo quello che pensa avere un’utilità maggiore. Puntando la focalizzazione dove vogliamo, potremo decidere quali stimoli il cervello dovrà automaticamente tenere in considerazione. La conseguenza diretta è che non perderemo nemmeno un’occasione per migliorare il nostro futuro.

Tuttavia, la potenza della focalizzazione non significa affatto che siamo in grado di controllare ogni singolo aspetto della nostra esistenza. La vita è e sempre rimarrà in buona sostanza una scommessa dove si può vincere e si può perdere. Quindi anche con una focalizzazione allo stato dell’arte e una convinzione che più non si può, si andrà sempre incontro a dei fallimenti. Tuttavia, perdere la battaglia non significa aver perso la guerra.

Una sconfitta è assolutamente normale e non bisogna farsi scoraggiare: basta avere la forza di volontà necessaria e si riusciranno a superare tutti gli ostacoli. Non sappiamo in che modo raggiungeremo un obiettivo e i singoli passi possono spesso essere imprevedibili, ma se lavoriamo con costanza ad un grande obiettivo, possiamo stare certi che prima o poi lo raggiungeremo.

Quindi ribadisco con forza l’importanza degli obiettivi e della componente psicologica nella crescita personale, in opposizione ad un semplice “vai e fai quello che ti piace”. Certo divertirsi è fondamentale (e io stesso l’ho ribadito più volte in passato), ma vedere un vostro grande progetto realizzato porta una soddisfazione molto molto superiore, senza contare che vi aiuta a crescere come persona.

Non potendo avere il diretto controllo su tutto bisogna però, e questo è vero, smettere di rimandare qualsiasi cosa in attesa dell’occasione perfetta dove siete sicuri di avere tutto sotto controllo: non succederà mai. Questo l’ho anche sottolineato in alcuni dei miei post, fra cui:

Conclusioni

Per chi non ha voglia di leggere tutto l’articolo, come potrei riassumere il mio punto di vista? Semplicemente dicendo che la verità sta nel mezzo: non si deve cadere nell’illusione che con la giusta tecnica si può controllare qualsiasi aspetto della propria vita, ma allo stesso tempo questo non significa che dovete buttare via tutto quello che sapete sulla crescita personale. Utilizzare questi strumenti con intelligenza per supportare le vostre scelte, non per bloccarle.

Quindi sì agli obiettivi di lungo termine e ai progetti per la crescita personale, ma no al tentativo di controllare ogni singolo passo per realizzarli.

Aggiornamento: il mio articolo ha dato l’idea anche a Meabetter di dire la sua sull’argomento, potete leggere il post a questo indirizzo.

Comments

  1. Alessio Di Girolami says:

    Bè mi pare che l’articolo di Babuta confonda il controllo degli eventi esterni,con quelli interni, di sè stessi.
    Il futuro non lo prevede nessuno, questo è chiaro, ma la statistica sarà sicuramente dalla tua parte se intraprendi certe azioni, altrimenti pare che se una persona è insoddisfatta debba accettarlo e viversela così…come se ci fosse un disegno a cui noi non possiamo sfuggire. Sembra una di quelle dottrine buddiste che dice di accettare la vita tal quale,viverla nel presente..senza attaccamenti, etc…
    E’ ovvio che anche le nostre scelte sono filtrate da una mappa mentale che abbiamo della vita, del territorio,condizionata da eventi passati,dalla cultura,religione e società.. quindi si potrebbe obiettare che la scelta in realtà non l’abbiamo, ma anche su questo ci si può lavorare.

    • Mindcheats says:

      Ciao Alessio, hai espresso benissimo il concetto con altre parole più sintetiche: con la mentalità giusta, la statistica è dalla tua parte. Potrai fare degli errori, ma nel lungo termine non ci si scappa: l’obiettivo lo raggiungerai. 😉 Noto che anche tu hai una mente matematica, o sbaglio?

      • Alessio Di Girolami says:

        Mhh non saprei, forse sono i rimasugli di ingegneria che ho studiato qualche anno fa e dai quali però oggi ho preso le distanze 😀

  2. Ciao, leggendo questo post e quello di efficacemente, mi sono sentito, spero a ragione chiamato in causa. Gestisco come voi un blog sulla crescita personale che tratta aspetti vari, tutti comunque finalizzati al raggiungimento della felicità dei lettori. Ho voluto, quindi, con un post rispondere alle vostre idee pubblicando l’opinione di meabetter a riguardo.

    Spero la troverai interessante, e che possa essere un’interessante centro di dibattito per una proficua conversazione.

    • Mindcheats says:

      Ciao Meabetter, sono felice che anche tu abbia deciso di dire la tua sulla vicenda: non nascondo che stavo proprio cercando un dibattito del genere. Anzi, se altri utenti vogliono dire la loro, sarò ben contento di vedere un link verso il loro sito qui nei commenti. 🙂

  3. Sapevo che avrei trovato cortesia 😀
    Di fatto la mia idea sul controllo risulta simile alla tua in quanto centra la sua forza, non sul potere o meno controllare gli eventi della vita. Ciò non è possibile. Ma piuttosto sulla validità delle risposte che ognuno può avere agli aventi sfruttando le tecniche e gli insegnamenti che la crescita personale offre. Mi spiego, poniamo io sia sottoposto a forte stress causa un esame in vista: ebbene, non posso sapere se avrò un 30 e lode ( o un 10 e lode), ma certamente sfruttando le tecniche di lettura veloce, di memorizzazione e di stress-control che la crescita personale ( quella seria )mi offre certamente avrò la possibilità di vivere meglio questo difficoltoso periodo e quindi più probabilità di riuscire. Immagino tu sia concorde.
    Ringrazio nuovamente, un saluto
    Meabetter

    • Mindcheats says:

      Ottima opinione, Meabetter. 🙂 L’ho letta anche sul tuo sito e mi è piaciuta. Una cosa: credo che per i tuoi utenti sarebbe meglio se mettessi un link ai due articoli (questo e quello di Efficacemente.com) per permettere loro di seguire il filo logico della discussione. 😉

  4. Hai ragione, non volevo approfittarmi dello spazio e sembrare uno spammer 🙂 Comunque:
    http://me-a-better.blogspot.com/2011/06/controllo-della-vitaverita-o-illusione.html
    ( è il mio articolo)
    http://www.efficacemente.com/2011/06/controllo
    (è quello di efficacemente.org, il quale mi ha risposto da poco)

    Si potrebbe creare una discussione a tre o meglio un compendio di idee in un unico post. Che ne dici ?

    • Mindcheats says:

      Mi sa che ci siamo capiti male, intendevo mettere i link nel tuo articolo sul tuo sito. 🙂 Io ho già i collegamenti a entrambi (ho aggiunto un link al tuo sito in fondo al post).

  5. Ah ok cancellalo pure allora…
    Si, hai ragione…
    Forse può essere utile, seguirò il consiglio…

  6. Ciao, anche io sono stato colpito dal post di babauta (che ho avuto la fortuna di leggere fresco fresco direttamente dal suo blog) e a dirla tutta l’avevo interpretato in maniera diversa dalla vostra. Dando per scontato che nessuno tra di noi è un veggente, e che quindi non può conoscere quali ostacoli od occasioni il caso/fortuna/Dio/Spongebob ci metterà davanti, il desiderio di avere un controllo assoluto su di essa ci pone in condizione di eterno svantaggio e quindi di frustrazione. Questa è facilmente evitabile, accettando che un controllo assoluto è impossibile ma che migliorando noi stessi (con le varie tecniche di crescita personale) possiamo imparare a sfruttare al meglio tutte le occasioni che ci capitano senza la pretesa di controllare l’incontrollabile. Nel momento in cui dice di smetterla di pianificare ma di agire, smetterla di porsi obiettivi ma di fare ciò che vogliamo, di smetterla di guardare al futuro ma di vivere il presente, io mi sento d’accordo: credo sia reale la necessità di comprendere quali sono le cose che ci interessano perchè a seguire sempre gli obiettivi che “ci imponiamo” ma non quelli a cui “desideriamo”arrivare, si rischia di fondare le proprie vite sulle scelte sbagliate. Esempio stupido: se per me il superamento di ogni esame universitario richiede l’imposizione dell’obiettivo con l’autodisciplina senza veleggiare invece col vento della letturaveloce/mappe mentali/pianificazione in poppa, vuol dire che forse ho sbagliato propio la scelta dell’università. Volendo sintetizzare il mio pensiero sul post, noi siamo come barche a vela: sappiamo dove vogliamo arrivare, possiamo montarci su tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno, ma non avremo mai il controllo del vento.Non voglio assolutamente di aver ragione ma più che altro proporvi un altro punto di vista. Grazie per il lavoro di entrambi ragazzi:-)

    • Mindcheats says:

      Ciao Luigi, se Babauta vuole dire quello che hai detto tu allora non è molto diverso da quello che ho detto io. Secondo me, invece, voleva essere proprio più radicale. E complimenti per la metafora, hai ben colto il succo del discorso. 😉

  7. Ciao a tutti i lettori,
    sulla questione del controllo ho esposto la mia idea, che è legata alla mente inconscia, argomento, che nel momento in cui sono venuto a conoscenza, mi ha folgorato.

    In sintesi paragono l’uomo ad una carrozza trainata da cavalli, dove i cavalli sono la mente inconscia, la carrozza il corpo e le persone a bordo la mente conscia.
    A stabilire la direzione sono le persone, ma a trainare il corpo sono i cavalli.

    L’inconscio è la forza che ci porta nella direzione in cui vogliamo andare e se non siamo in grado dare le giuste indicazioni ai cavalli verremo trainati dove vogliono loro, senza avere il controllo che tutti cerchiamo.

    Quindi, a mio parere, l’allineamento conscio-inconscio è la chiave per andare dove vogliamo andare.

    Un saluto e buon anno!

    • Mindcheats says:

      Ciao Matteo, nella tua figura retorica sostituirei i cavalli con dei muli: testardi come pochi e fanno quello che vogliono loro! 😛 Controllare al 100% l’inconscio è un miraggio, oltre una certa soglia di controllo non si può andare.

      Ma alla fine è anche questo il bello, no?

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