Come risparmiare senza accorgersene

pacco di natale rosso

Buon natale! Ma quanto ci costa?

Mindcheats non si ferma nemmeno a natale! In questo periodo pare che regni incontrastata una parola sola: comprare. Comprare per sé o comprare per i regali di natale non fa differenza, quel che è certo è che ci si prodiga a lapidare una buona parte dei propri risparmi. E le grandi catene di negozi lo sanno bene, facendo di tutto per portare i clienti da loro invece che farli andare dai concorrenti, e una volta dentro cercare di vendere il più possibile. Questo non succede solo a natale, ma in tutti i periodi dell’anno.

Oggi parlerò di un elemento che, volenti o nolenti, è entrato nella quotidianità di buona parte degli abitanti di questo pianeta: il supermercato. Emblema della globalizzazione, offre un prezzo contenuto ma una qualità dei prodotti non sempre eccellente. E non bisogna dimenticare che si tratta pur sempre di un’attività economica, quindi il suo scopo principale è comunque fare soldi. E come fa a fare soldi? Semplice, cerva di vendere più prodotti possibili. Quindi attua una serie di tattiche psicologiche per invogliare i clienti a comprare sempre di più di quello che vorrebbero inizialmente; ma fortunatamente il metodo per risparmiare esiste. Gli studi che si celano dietro un singolo scaffale sono lunghi, complicati e molto costosi, e se ci pensate un attimo scoprirete che effettivamente funzionano su tutti noi. Limitare i danni è comunque possibile, scoprendo tutte queste tecniche e facendo attenzione a non cadere nei tranelli. Qui finalmente le mie conoscenze universitarie torneranno utili, visto che il mio libro di marketing di 1000 e passa pagine si riassume volgarmente nella frase “come vendere qualcosa”.

Ma attenzione, non è tutto così semplice come potreste pensare in questo momento: non basta leggere come i supermercati ci invogliano a comprare tutto il comprabile per diventare automaticamente immuni, anzi è un’arma a doppio taglio. Se si abbassa la guardia perché si crede di essere ormai protetti dalle strategie di marketing, ci si sbaglia di grosso. Sono strategie molto avanzate che vengono sviluppate da decenni, quindi bisogna per prima cosa avere l’umiltà di riconoscere che i pubblicitari saranno sempre un passo davanti a noi. Con questa premessa, se ne può limitare l’efficacia con l’ausilio di un’attenta osservazione e qualche consiglio mirato. Bando alla ciance quindi, chiudiamo questa lunga premessa e veniamo al succo di questo messaggio: risparmiare quando si va al supermercato.

fare la spesa

1 – Fare una lista della spesa. E non dico a mente, scrivetevela e portatevela dietro. Scrivere su carta equivale un po’ a scrivere nel cervello (metaforicamente parlando, s’intende), e aiuta a conservare le informazioni molto più a lungo. Oltre che a tornare molto utile quando si parla di memorizzazione a lungo termine, questa interessante proprietà aiuta a portare la mente proprio lì dove si vuole che vada. In questo caso, ci si vuole focalizzare unicamente sugli elementi che si è scelto di acquistare preventivamente.

2 – Attenersi al punto 1. Lo sottolineo, perché è molto importante: a casa difatti si ha sotto controllo la situazione e quello di cui si necessita, e soprattutto si è (quasi) al riparo dall’azione di marketing. Certo la pubblicità ha ancora il suo bell’effetto (e proprio di quella mi occuperò in un futuro post, quindi restate sintonizzati), ma almeno non c’è anche la forte influenza del supermercato. Non cadete nella tentazione di essere invogliati dai prodotti esposti in bacheca: quando vi viene la voglia improvvisa di quella particolare barretta di cioccolato anche se non era inizialmente prevista non è perché vi siete dimenticati di inserirla, ma perché una lunghissima serie di avanzate strategie di marketing vi hanno portato per mano prima a desiderare la cioccolata, poi a vederla e infine a comprarla, anche se in realtà non vi serve. Pensateci, ogni volta che state per fare uno strappo alla regola.

3 – Fate spaziare l’occhio. Sapevate che una data marca deve pagare il supermercato più o meno soldi a seconda di dove è posizionato il suo prodotto? Gli esperti si sono infatti accorti che mettere qualcosa in bella vista (ad esempio ad altezza d’occhio negli scaffali, oppure vicino alla cassa) aumenta la probabilità che sia acquistato, e quindi sono disposti a pagare un sovrapprezzo pur di acquistare visibilità. Naturalmente questo esborso viene girato al consumatore tramite un prezzo leggermente più alto. Per questa ragione, controllate sempre attentamente nella prima e nell’ultima fila di ogni scaffale, perché con tutta probabilità è lì che potrete risparmiare seppur con prodotti di buona qualità. La regola d’oro è: se è particolarmente visibile, allora costa tanto.

4 – Fate il giro al contrario. Vi siete mai chiesti perché, in tutti i supermercati che visitate, l’acqua è sempre in fondo? Quasi sempre vi viene suggerito un percorso posizionando l’entrata da una parte e la cassa da quella opposta, in questo modo vedrete tutti i prodotti nell’ordine che vogliono i dirigenti della catena che visitate. Ovviamente, sfruttano al massimo questo vantaggio: i prodotti piccoli e costosi vengono messi sempre verso le prime file, in questo modo il carrello non si riempirà e avrete la sensazione di aver preso poche cose; sarete così invogliati ad acquistare ancora un po’. Un buon metodo è appunto quello di fare questo giro al contrario: partite dal “fondo” e pian piano risalite, in questo modo metterete nel carrello prima i prodotti economici ma voluminosi, facendovi passare la voglia di prendere altro.

bambini che fanno la spesa

I bambini hanno una grande influenza sulla spesa che farà il genitore

5 – Attenzione ai bambini. Questa è una cosa che non viene mai e poi mai detta nemmeno nelle università di economia, perché è una mossamolto poco etica: i bambini sono facilmente influenzabili con la psicologia, e quindi sono il paradiso di qualsiasi esperto di marketing. Leggendo questa guida voi potete iniziare a difendervi, ma i più giovani non hanno (ancora) questa possibilità. Sconsiglio quindi di portare i vostri figli o nipoti a fare la spesa con voi, perché probabilmente diventeranno il vostro anello debole. Viene infatti applicato alla lettera il semplice concetto che i bambini possono stressare i loro genitori fino a costringerli a prendere quello che vogliono, per sfinimento. È per questa ragione che esistono tantissime pubblicità rivolte alla fascia di età fra i 4 e i 10 anni, anche se ovviamente quelle persone non hanno soldi da poter spendere.

Ecco fatto, ho toccato tutti i punti fondamentali e coperto le tematiche fondamentali che si ripetono sempre uguali ovunque andiate. Ora che sapete quali sono e come difendervi, sono sicuro che riuscirete a risparmiare non pochi soldi nei mesi successivi. Soldi che poi potreste reinvestire in cose molto più utili e divertenti! Ma ve lo ripeto: non abbassate mai la guardia!

Comments

  1. maria raffaella says:

    “Chi fa pubblicità non deve preoccuparsi di cosa è giusto nel prodotto, ma di cosa è sbagliato nel consumatore”
    Bella vero? Questa massima non è mia, ma mi è stata particolarmente utile da quando ho avuto necessità di fare la spesa quotidianamente: ho assaporato numerose volte la suprema soddisfazione di riuscire a tornarmene a casa ESCLUSIVAMENTE CON LE COSE SCRITTE SULLA MIA BELLA LISTA CARTACEA. E da allora, se ogni tanto cedo a qualche offerta o a qualche bell’incarto, sono comunque più consapevole delle MIE SCELTE, e ho la netta sensazione di avere più controllo sulla mia vita.

    • Stefano says:

      Di chi è questa massima? Non l’ho mai sentita e sinceramente mi lascia un po’ perplesso… Non so, deformazione professionale! 😛

      • maria raffaella says:

        la citazione proviene dal testo di Luca Mercalli – PREPARIAMOCI (a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza e forse più felicità: un piano per salvarci) – Ed. CHIARE LETTERE, anno 2011
        Buona lettura a tutti!

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