Come diventare creativo in 5 semplici passi

Keith HaringIl sistema scolastico è da buttare. Non solo quello italiano, il sistema occidentale è ancorato a una struttura che ignora i progressi fatti negli ultimi 50 anni nei campi della psicologia e pedagogia.

Anzi, siamo ancora a un sistema che risale all’antichità. Ancora si studiano le cose a memoria, ancora si pensa che la razionalità sia tutto, ancora non si tiene conto della parti irrazionale e creativa del cervello. Mi rivolgo a tutti gli studenti, specialmente liceali, per evitare che il velenoso apprendimento “classico” stronchi sul nascere qualsiasi tipo di estro creativo.

Io ho già finito l’università. Mi sono fatto semestre all’estero, e qui tutti i professori erano concordi: la scuola uccide la creatività, e la creatività è fondamentale nella vita. Sono d’accordo. Non solo perché è una parte importante del mio lavoro, ma anche perché l’elasticità mentale permette di risolvere agilmente i problemi quotidiani e migliorare la vita.

Prima di iniziare, cos’è la creatività? Il termine può avere una lunga lista di significati, e può quindi essere fonte di confusione.

Anzitutto, è bene dire quello che non è: la creatività non è irrazionalità. Sì può essere creativi pur essendo razionali (ad esempio con il metodo dei sei cappelli per pensare) e vice versa. Qui intendi la creatività come la capacità di elaborare le informazioni raccolte in una maniera nuova e personale, per creare qualcosa di unico.

Niente matematica, niente latino. È invece creatività la programmazione di un software. Per dirla in altre parole, un problema stimola la creatività se ha più soluzioni giuste.

Bisogna prima di tutto accettare la propria parte creativa, e non reprimerla quando vorrebbe venire fuori. Tutti i grandi geni del passato, da Archimede ad Einstein, erano dei creativi di natura che hanno sempre esercitato questa capacità, migliorandola costantemente negli anni. Farlo richiede una pratica costante e attenta: non per niente la parola più adatta è “esercizio”.

Fortunatamente si stanno facendo progressi sotto questo punto di vista ed oggi si hanno a disposizione svariate tecniche per mantenere alta la creatività, ma purtroppo questa innovazione non arriverà nelle scuole prima del prossimo secolo. Bisogna quindi rimboccarsi le maniche e fare pratica nel tempo libero che ci rimane: richiede un certo sforzo, sì, ma i benefici ripagano ampiamente il tempo speso. Ecco qui dei consigli per mantenere la vostra mente viva e attiva.

1 – Fai qualcosa di tuo. Studiare non fa male, ma limitarsi a quello atrofizza la capacità di pensare. Inizia un progetto di tuo gradimento, qualunque esso sia, e portalo avanti con costanza. Non seguire nessun manuale, fai quello che più ti senti e lascia che il risultato arrivi da sé. Ad esempio, io ho creato questo blog.

2 – Sfoga la tua creatività. E non reprimerla, come purtroppo fanno in molti. Se sei bravo a disegnare disegna, se sei bravo a scrivere inizia un romanzo (anche senza pubblicarlo). Anche iniziare un diario ha i suoi effetti benefici!

3 – Sbagliare e migliorarsi. Ecco qui che viene fuori un’altra caratteristica controproducente della scuola: punire l’errore invece che usarlo come base di partenza per il miglioramento. Se ti sei lanciato  in un progetto sappi che l’unico errore che potete fare è quello di non fare niente. Non esistono errori, solo miglioramenti continui basati sull’esperienza. Per definizione quando sviluppi la creatività non avrai di fronte un libro che ti dice per filo e per segno cosa fare e come farlo, quindi l’errore è fisiologico.

4 – Sii curioso. Hai una passione? Potrebbe essere qualsiasi cosa, anche i campi più stravaganti: cartoni animati, lucertole, videogiochi per computer, golf… Se ti piace, potrebbe essere un campo di studi, quindi recupera del materiale e iniziate ad informarvi. Personalmente credo che non esistano delle competenze inutili, e qualsiasi cosa impari ti tornerà utile in futuro. Non hai idea di quello che potrà accadere domani, figuriamoci fra dieci anni, quindi non pensare che alcuni argomenti non meritino di essere studiati. Ricorda sempre che il tuo più grande nemico è l’inattività!

Se metti in pratica questi punti, scoprirai che è divertente oltre che utile e i risultati non tarderanno ad arrivare. Fai esperimenti su qualsiasi cosa ti capiti a tiro, stimola la tua curiosità ad ogni occasione: il metodo migliore per migliorare è quello di farlo un passetto alla volta: oggi qualcosa, domani qualcos’altro, fra due giorni ancora un pezzetto. Non c’è fretta.

Comments

  1. Patrizia says:

    Mi sembra di aver capito che un ottimista è sicuramente un creativo…Beh, io non so se sono creativa (per esempio quando pianto e trapianto piantine che il più delle volte muoiono perchè non conosco le tecniche ma…mi piace mettere le mani nella terra). Mi sento cmq ottimista, non proprio al 100% perchè a volte mi prendono certi sconforti, scendo tutta la scala fino a toccare il fondo e poi, risalgo, per forza di cose. Dico di essere ottimista in base al fatto che mi confronto con persone veramente pessimiste e…non mi vedo così. insomma, sono un bel casino da decifrare ma la cosa che vorrei capire è “sono creativa?” Cercherò di fare esercizio come tu consigli e magari fra qualche giorno avrò le idee più chiare.
    Ciao e grazie per aver stimolato la mia curiosità.
    Patti

    • Stefano says:

      Sì, c’è una certa correlazione fra ottimismo e creatività. Chi è ottimista riuscirà a cogliere le occasioni della vita, sarà più attivo e applicherà naturalmente i consigli di questo articolo. Un po’ come un bambino che ama disegnare diventerà molto più bravo di me con la matita, che io ho sempre odiato, perché fa più esercizio. 😛

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  1. […] Oppure puoi provare qualche programma online, magari Lumosity, che è fatto apposta per stimolare il cervello, o potete variare e provare con qualche esercizio per la creatività. […]

  2. […] Secondo una ricerca, più sei creativo e meglio ricordi i sogni che fai (fonte). I creativi sono più propensi a sognare a occhi aperti di giorno, quindi hanno una barriera più sottile fra conscio e inconscio: riescono a passare meglio le informazioni fra lo stato di veglia e quello di sonno. Se vuoi ricordare i sogni, potrebbe essere utile migliorare la tua creatività con questi consigli. […]

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