Scopri le bugie! 12 idee che funzionano veramente

Così come avevo anticipato sulla pagina di facebook, “trucchi per sfruttare la mente” non implica necessariamente che la mente ad essere sfruttata sia la nostra. Anzi, con questo post inauguro una serie di interventi che hanno come scopo quello di migliorare in qualche modo la relazione con gli altri. Inizierò con quello che è stato il primo argomento al quale mi sono interessato, ovvero scoprire le bugie. Di metodi ce ne sono veramente tanti, dai più semplici ai più complessi, e per questa volta mi limiterò a quello che richiede solo un po’ di attenzione: lo studio del linguaggio non verbale.


Anzitutto, un po’ di sana teoria. Visto che non siamo in un corso di qualche servizio segreto internazionale non mi metterò a snocciolare tecniche complicatissime e infallibili, ma mi limiterò ad una serie di principi basilari che  altro non denotano che frustrazione, tensione o paura. Questo significa che il linguaggio non verbale esposto qui sotto funzionerà al meglio quando il bugiardo sa di rischiare molto se viene scoperto a mentire, quindi perderà di efficacia se la bugia è detta a cuor leggero. In tal caso serve andare più a fondo, e ne parlerò in futuro. Fate attenzione però: per quanto la maggior parte delle volte siano giusti, questi non sono che indizi. Quindi aspettate di averne raccolti almeno tre o quattro prima di dare un giudizio. Bando alle ciancie, ecco a voi i segreti del mestiere.


1 – Guardare gli occhi. Spesso si sente dire che gli occhio sono lo specchio dell’anima: mai niente fu così giusto. Più precisamente, guardate dove vanno mentre il vostro interlocutore

2 – Il tono di voce è più basso. Questo presuppone naturalmente che conosciate già la persona con cui parlate. Un tono di voce più basso o “rauco” indica tensione, cosa che non dovrebbe esserci sta uno sta dicendo la verità.

3 – Schiarirsi la voce. La gola secca è indice di tensione, e questo spesso causa al bugiardo la necessità di schiarirsi spesso la voce. Di contro, bagnarsi le labbra ha un significato opposto.


4 – Non guardare mai negli occhi. Di solito chi mente non guarda mai negli occhi l’interlocutore, quasi come se il contatto visivo permettesse di sapere la verità. Da qui la famosa frase “se dici la verità, guardami negli occhi”. Attenzione: alcune persone non guardano gli altri negli occhi per carattere, non perché stanno mentendo.

5 – Pensare troppo a lungo. Secondo studi recenti, mentire è un’attività estremamente faticosa per il cervello, questo significa che fra una frase e l’altra deve prendersi qualche secondo per elaborare le informazioni. Se quindi qualcuno pensa troppo prima di dire qualcosa, state allerta. Per sfruttare ancora meglio questa debolezza, chiedete dei dettagli particolari o di raccontare la storia in ordine cronologico inverso (ovvero dall’evento più recente a quello più antico). Attenzione: alcune persone si prendono tanto tempo per parlare, questo metodo va bene se sapete che l’interlocutore di natura parla velocemente.

6 – Gesticolare poco o in ritardo. All’estero gli italiani hanno la reputazione di “parlare con le mani”: questo è quasi sempre vero, e noi lo possiamo sfruttare. Come detto sopra mentire drena tutta l’attività mentale, quindi se uno tenta di gesticolare lo farà maldestramente e “in ritardo” rispetto a quello che dice; oppure non lo farà proprio. Se chi abbiamo davanti è di solito uno che muove le mani anche troppo, fate attenzione a questo particolare.


7 – Tirare indietro il busto. In generale, qualsiasi genere di allontanamento fisico da voi può essere visto come un segno di tensione. Solitamente, quando aumentate la pressione su qualcuno che sta già mentendo, tenderà a portare indietro il busto (una specie di fuga metaforica).


8 – Frapporre oggetti fra lui e voi. Chi mente cerca istintivamente di creare una barriera difensiva, e quindi tenderà a prendere oggetti dall’ambiente circostante e a posizionarli fra loro e voi. Come potete immaginare, un comportamento opposto denota un particolare interesse verso la discussione in corso.


9 – Risate isteriche. Beh, come dice il nome, indicano tensione. Se riuscite a distinguere una risata genuina da quella così detta “isterica”, sarete già a buon punto.


10 – Grattarsi il naso. Mentire aumenta la tensione, che a sua volta aumenta la pressione sanguigna. Questo provoca spesso uno sgradevole prurito al naso.


11 – Piedi verso l’uscita. Se i piedi dell’interlocutore sono rivolti in maniera innaturale verso una porta o una finestra (anche figurata), allora significa che sta cercando di andarsene perché infastidito dalla conversazione.

12 – Aggiungere dettagli poco alla volta. Ci sono persone che raccontano una situazione fin nei minimi particolari, altri che invece preferiscono parlare più in generale e aggiungere dettagli solo se richiesti. Ma non esistono al naturale persone che danno dettagli “a singhiozzo”, ovvero snocciolandoli poco alla volta man mano che se ne inventano di nuovi. Questo significa che stanno cercando di convincervi ampliando la storia.

E con questo, anche per oggi abbiamo finito. Vi ricordo ancora una volta che questi sono indizi e vanno presi come tali, non valutate male una persona se vedete solo uno di essi!

Ricordate che per gestire al meglio lo studio del linguaggio non verbale vi servirà parecchia esperienza: è di certo il metodo più sicuro e che non richiede di saper parlare, ma non è affatto immediato. Personalmente consiglio di iniziare ad allenarsi osservando persone che parlano con un terzo e non con voi, in questo modo potrete concentrarvi sul linguaggio non verbale senza dover nel contempo intrattenere una conversazione. Poi, con il tempo, imparate a fare entrambe insieme.
Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi scoprire altre tecniche per sfruttare la mente, trovi molte altre informazioni gratuite sulla pagina di Facebook ufficiale!

Non mi resta che augurarvi buona fortuna!

Comments

  1. Samuele says:

    Finalmente hai aggiornato! Rinnovo i complimenti per il blog, veramente interessante.

    • I tuoi consigli sono un pò generici non trovi? Forse sei troppo giovane per scoprire davvero tutti i trucchi del mestiere,ci vogliono tanti anni ed esperienza per scoprire chi mente! Io uso il metodo della memoria, registro tutto quello che mi dicono e poi confuto con il tempo, il bugiardo si contraddice sempre. Anche io guardo gli occhi e l’atteggiamento del corpo e riesco sempre a capire se è una persona falsa che mi parla alle spalle o meno, però ho anni di esperienza, anche se ancora mi alleno a smascherare i furbetti. Il bugiardo è sempre una persona presuntuosa che sottovaluta gli altri. Ho fatto arti marziali, e la prima cosa che mi ha insegnato l’istruttore è di non sottovalutare mai l’avversario.

  2. Mindcheats says:

    Già, ci ho messo un po' più di tempo perché volevo assolutamente trovare un libro che mi avrebbe permesso di rendere il post il più dettagliato possibile. Adesso sto mettendo insieme i pezzi per l'articolo che con un po' di fortuna arriverà domani.

    E grazie per i complimenti! 😉

  3. Anonymous says:

    luigi anolli- mentire…..da leggere!!

  4. Matteo Pancotti says:

    Hey, a che indirizzo posso mandarti una mail?

  5. Bell’articolo. E bel blog.
    Grazie.

  6. sei un grande e tutti i tuoi articoli sono molto interessanti! ma tu studi psicologia? continua così!

    • Mindcheats says:

      Niente psicologia, sono un economista! Tutte le cose che ho scritto (e che scriverò) le ho imparate da solo nel corso degli anni. 😉 Adesso mi sto prendendo una pausa per rifare la grafica del blog, se ti iscrivi ai feed RSS o al gruppo facebook sarai sempre aggiornato quando esce un nuovo articolo.

  7. bravo.
    bellissimi articoli.
    sei riuscito a creare anche della suspence.

    • Mindcheats says:

      Ti ringrazio! Se ti è piaciuto l’argomento, assicuro che (prima o poi) arriveranno altri articolo, sia sulle bugie che sul linguaggio del corpo. 😉

  8. pastasciutta says:

    ciao! innanzitutto complimenti per il blog è fantastico! però volevo farti notare che in diversi libri sul linguaggio del corpo riguardo al “guardare negli occhi” dicono che spesso chi mente non distoglie lo sguardo dalla persona a cui ha appena mentito,sia per sembrare sincero sia per assicurarsi che gli abbia creduto, quindi direi che è ambivalente e per utilizzarlo a proprio favore come indizio di menzogna bisogna avere una conoscenza un pò più ampia del linguaggio del corpo in generale 🙂

    • Mindcheats says:

      Ciao pastasciutta, molto creativo come nome! 😀

      Tutti i segnali del corpo possono esserci o non esserci: chi mente ha più probabilità di distogliere lo sguardo, ma nessuno di questi segnali può essere preso come indicatore universale. Per questo l’argomento linguaggio del corpo è così difficile da apprendere: bisogna studiare contemporaneamente più segnali e combinarli assieme per avere un quadro della situazione.

    • Anonimo says:

      Mmm no, ha ragione chi ha scritto l’articolo. Chi mente è nel panico, ha paura di venire scoperto, non guarderebbe mai negli occhi, e troppo agitato, x farlo.

  9. Gabriele says:

    Ciao e complimenti per l’articolo!
    Devo dire che, dopo aver vissuto recentemente una situazione che ha portato alla luce una serie vergognosa ed infinita di menzogne dette da una persona, ho riscontrato moltissimi indizi tra quelli elencati nel post.
    Qualche esempio?
    La bugiarda aveva una borsa tra se’ e gli interlocutori…. era seduta in macchina in modo innaturale, con lo sportello aperto e i piedi rivolti verso l’uscita…. non ha mai guardato negli occhi gli interlocutori… stava tutta rannicchiata… parlava a voce bassa (quando solitamente parla con un tono di voce medio alto)… rideva in modo isterico quasi soddisfatta.
    Il tutto porta e sai perché? Eravamo in due a raccontarci l’un l’altro tutte le sue malefatte e le sue bugie e lei, incalzata dalle domande, ha reagito come ho detto.
    Quindi mi sento di confermare quanto scritto 🙂

  10. Francesco says:

    Mi sa che sul linguaggio del corpo e su come scoprire chi mente non tutto quello che hai scritto è giusto. I punti 1-2-4 e 5 sono sbagliati. Sarebbe inutile che ti dicessi io dove hai sbagliato (tanto rimarresti della tua idea). Ti consiglio di leggere alcuni libri sull’argomento, specialmente quelli scritti dal Dr. Paul Ekman.

    • Stefano says:

      Grande autore Ekman, pure io lo consiglio. D’altra parte come ho detto questi segnali non vanno presi singolarmente ma come parte di un tutto: significa che nessuno, di per sé, è una prova della menzogna.

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